Alba
09-28-2004, 09:41 AM
Sulle vette del loro respiro
i gabbiani s’alzano in giro,
flettono il loro pensiero
col battito d’ali
dell’incedere austero.
Fendono il vento dei malati ricordi
tra scogli di paure e ardimenti contorti
dove una pena tetra e burrascosa
è il tormento dell’onda che giammai riposa.
Segui il loro volo oltre la tranquillità
dove bevono il respiro della maestosità..
Lì si spengono gli sguardi per accucciarsi nel pensiero,
lì l’oscura notte piove le sue gocce di mistero:
luogo sacro di sogni e di sconfitte,
di memorie antiche da sapori amari ormai trafitte.
Sali con me dove osano i gabbiani
e il silenzio delle stelle bagnerà le nostre mani
i gabbiani s’alzano in giro,
flettono il loro pensiero
col battito d’ali
dell’incedere austero.
Fendono il vento dei malati ricordi
tra scogli di paure e ardimenti contorti
dove una pena tetra e burrascosa
è il tormento dell’onda che giammai riposa.
Segui il loro volo oltre la tranquillità
dove bevono il respiro della maestosità..
Lì si spengono gli sguardi per accucciarsi nel pensiero,
lì l’oscura notte piove le sue gocce di mistero:
luogo sacro di sogni e di sconfitte,
di memorie antiche da sapori amari ormai trafitte.
Sali con me dove osano i gabbiani
e il silenzio delle stelle bagnerà le nostre mani