illary
12-02-2007, 07:52 PM
3 DICEMBRE ORE 15 30 AULA SPINELLI- FACOLTà DI SCIENZE POLITICHE CORSO UMBERTO
per chiunque è di napoli volevo dirvi di questo incontro con Shuja Graham, magari è un occasione per conoscerci..e ..per crescere insieme ascoltando le parole di un uomo che ha vissuto gran parte della sua vita pensando al giorno della sua giustiziazione, SUJA GRAHAM...ORA LIBERO dichiarato innocente gira il mondo raccontando la sua storia, e la sua volgia di lottare contro la pena di morte e la sua barbarie.
"cresciuto in Lousiana da una famiglia molto umile. Vive la sua infanzia tra le strade delle gang americane, in cui a far da padrona era la violenza. A 18 anni, Shuja viene imprigionato nel carcere di Soledad per aver rubato 23 dollari. Arriva il giorno in cui viene coinvolto nell'omicidio di una guardia carceraria a Stockton. Ma è innocente. Dopo la condanna entra nel braccio della morte di San Quentin. E' il 1976. Dopo diciassette anni di carcere e quattro processi per un omicidio che non aveva commesso, viene riconosciuta la sua innocenza e riesce a tornare libero. Ma la sua vera battaglia, iniziata dietro le sbarre a favore dei movimenti contro le esecuzioni capitali, non si ferma, anzi diventa più forte. “Mi sento ancora un condannato – dice, visibilmente emozionato - Non posso dimenticare l’esperienza atroce che ho vissuto, ma soprattutto non voglio. Sono un uomo di pace, pronto a dare la vita per la non violenza”.
spero che potrò conoscervi.
io ho conosciuto questa persona..il suo messaggio e l'emozione nei suoi occhi sn cose che nns id imenticano facilmente
per chiunque è di napoli volevo dirvi di questo incontro con Shuja Graham, magari è un occasione per conoscerci..e ..per crescere insieme ascoltando le parole di un uomo che ha vissuto gran parte della sua vita pensando al giorno della sua giustiziazione, SUJA GRAHAM...ORA LIBERO dichiarato innocente gira il mondo raccontando la sua storia, e la sua volgia di lottare contro la pena di morte e la sua barbarie.
"cresciuto in Lousiana da una famiglia molto umile. Vive la sua infanzia tra le strade delle gang americane, in cui a far da padrona era la violenza. A 18 anni, Shuja viene imprigionato nel carcere di Soledad per aver rubato 23 dollari. Arriva il giorno in cui viene coinvolto nell'omicidio di una guardia carceraria a Stockton. Ma è innocente. Dopo la condanna entra nel braccio della morte di San Quentin. E' il 1976. Dopo diciassette anni di carcere e quattro processi per un omicidio che non aveva commesso, viene riconosciuta la sua innocenza e riesce a tornare libero. Ma la sua vera battaglia, iniziata dietro le sbarre a favore dei movimenti contro le esecuzioni capitali, non si ferma, anzi diventa più forte. “Mi sento ancora un condannato – dice, visibilmente emozionato - Non posso dimenticare l’esperienza atroce che ho vissuto, ma soprattutto non voglio. Sono un uomo di pace, pronto a dare la vita per la non violenza”.
spero che potrò conoscervi.
io ho conosciuto questa persona..il suo messaggio e l'emozione nei suoi occhi sn cose che nns id imenticano facilmente