Laportadelcuore
06-21-2004, 06:08 PM
Il cielo ed il mare si ammirano…vorrebbero amarsi, ma troppo distanti anche per una sola carezza.
Ma la loro forza è il loro amore, lui, il mare, che dissenatamente cerca di protendere le proprie innumerevoli braccia, volte all’umana vista come onde, nell’intima speranza di un abbraccio, anche tenue o sfiorato ma intriso di malinconica tristezza. Il cielo, disegna rivoli e batuffoli di un manto bianco come l’anima di un bambino, che trasportano i sogni di noi innamorati, nubi come piccole e delicate labbra che vorrebbero incontrare il mare per avere un singolo bacio…come testamento di un amore infinito, sempre vivo e forte nel suo esistere.
Un amore millenario, da prima che l’uomo vi posò i propri occhi, il mare che finisci lì dove l’uomo cammina sui propri sogni e le paure che muovono le loro vite, s’ode il canto, un muro di goccioline che s’infrangono su altri amori, come una litania, vibra per il suo innamorato e dona un po’ di se agli altri sperando che giunga là dove sono destinati. Il cielo ascolta il richiamo, propaga il canto d’amore in ogni angolo che l’umana percezione può osservare e anche dove non osa e non può arrivare ma che un uomo sognante immagina… Egli piange le proprie lacrime, piccole goccioline che danzano nella distanza degli amanti, vicine e sole ma capaci di sembrare compatte e allegre nel loro raggiungere l’amore. Le regala al mare, nei giorni più tristi, quando la persona amata manca di più e l’amore tende a nascondersi nell’ombra del cuore, come innumerevoli e piccoli baci per lenire lo spazio che un Dio assente ha disegnato per loro e che la forza dei due innamorati vorrebbe non esistesse più. Il cielo ed il mare sono l’uno lo specchio dell’altro…si osservano, si amano in silenzio e sognano i propri baci e le proprie carezze nelle notti, quando il cielo indossa la vestaglia di lucciole perché il mare possa guardarlo negli occhi e leggere nelle sue acque il calore di una stella come piccola brace d’intenso e caldo amore nel freddo del senza contatto.
Quando la prossima volta osservate il mare ed il cielo immagine i due amanti che cercano di toccarsi, osservate i piccoli regali che si fanno, e ricercate la forza di un amore che non vive la realtà ma è il più forte del mondo. Osservateli con occhi diversi, ascoltateli e regalategli un po’ del vostro affetto e delle vostre lacrime…il mare le custodirà e il cielo le leggerà nello specchio dell’amato.
Nulla è impossibile all’amore e tutti hanno l’opportunità di amarsi e di trovare il loro compagno se solo ne diventano consapevoli. Non sempre sarà facile, anzi perlopiù sarà impossibile, ma questo deve insegnare a combattere le difficoltà a superare le paure e ad accettare l’amore in tutte le sue varianti. Non le capirete tutte, e forse non ci è dato di intenderle, ma solo di viverle…fatelo il più possibile e non sprecate ogni secondo del vostro viaggio…cari amici miei.
(Spero vi piaccia….l’ho scritta io e mi scuso per l’italiano grezzo….)
:P :P :OK By Laportadelcuore :hug :hug :hug
Ma la loro forza è il loro amore, lui, il mare, che dissenatamente cerca di protendere le proprie innumerevoli braccia, volte all’umana vista come onde, nell’intima speranza di un abbraccio, anche tenue o sfiorato ma intriso di malinconica tristezza. Il cielo, disegna rivoli e batuffoli di un manto bianco come l’anima di un bambino, che trasportano i sogni di noi innamorati, nubi come piccole e delicate labbra che vorrebbero incontrare il mare per avere un singolo bacio…come testamento di un amore infinito, sempre vivo e forte nel suo esistere.
Un amore millenario, da prima che l’uomo vi posò i propri occhi, il mare che finisci lì dove l’uomo cammina sui propri sogni e le paure che muovono le loro vite, s’ode il canto, un muro di goccioline che s’infrangono su altri amori, come una litania, vibra per il suo innamorato e dona un po’ di se agli altri sperando che giunga là dove sono destinati. Il cielo ascolta il richiamo, propaga il canto d’amore in ogni angolo che l’umana percezione può osservare e anche dove non osa e non può arrivare ma che un uomo sognante immagina… Egli piange le proprie lacrime, piccole goccioline che danzano nella distanza degli amanti, vicine e sole ma capaci di sembrare compatte e allegre nel loro raggiungere l’amore. Le regala al mare, nei giorni più tristi, quando la persona amata manca di più e l’amore tende a nascondersi nell’ombra del cuore, come innumerevoli e piccoli baci per lenire lo spazio che un Dio assente ha disegnato per loro e che la forza dei due innamorati vorrebbe non esistesse più. Il cielo ed il mare sono l’uno lo specchio dell’altro…si osservano, si amano in silenzio e sognano i propri baci e le proprie carezze nelle notti, quando il cielo indossa la vestaglia di lucciole perché il mare possa guardarlo negli occhi e leggere nelle sue acque il calore di una stella come piccola brace d’intenso e caldo amore nel freddo del senza contatto.
Quando la prossima volta osservate il mare ed il cielo immagine i due amanti che cercano di toccarsi, osservate i piccoli regali che si fanno, e ricercate la forza di un amore che non vive la realtà ma è il più forte del mondo. Osservateli con occhi diversi, ascoltateli e regalategli un po’ del vostro affetto e delle vostre lacrime…il mare le custodirà e il cielo le leggerà nello specchio dell’amato.
Nulla è impossibile all’amore e tutti hanno l’opportunità di amarsi e di trovare il loro compagno se solo ne diventano consapevoli. Non sempre sarà facile, anzi perlopiù sarà impossibile, ma questo deve insegnare a combattere le difficoltà a superare le paure e ad accettare l’amore in tutte le sue varianti. Non le capirete tutte, e forse non ci è dato di intenderle, ma solo di viverle…fatelo il più possibile e non sprecate ogni secondo del vostro viaggio…cari amici miei.
(Spero vi piaccia….l’ho scritta io e mi scuso per l’italiano grezzo….)
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