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Teox
06-23-2004, 11:12 AM
Il quinto giorno la polvere si alzo' sul campo , mentre le trincee grigie e rosse si posavano stanche sul terreno freddo ed una pallida alba vergognosa iniziava a mostrare il suo volto.
Le baionette lucide risplendevano nella semi oscurità come giudizi divini...
Era strano notare come quel ragazzo sdraiato su quei sacchi non stesse dormendo..
Era li, con gli occhi aperti e mi guardava, quasi per dirmi che presto sarebbe finita, che presto sarei tornato a casa anche io, da mia moglie e miei due figli..sarebbe tornato di me parte inutilizzabile a vivere nella menzogna quando ora davanti a me c'era solo la morte...
Le prime miccie, i primi suoni di voci e di uomini... e inesorabile la prima carica
tuono' veloce e squarcio' il cielo e la sua calma romantica fatta di lettere dolci, le ultime, e fumo di sigarette umide.
I primi valorosi caddero sotto il fuoco dei lunghi fucili Austriaci, e a seguire le retrovie si infittivano per impedire dispersione di fuoco.
Nelle nuvole di fumo bianco di polvere da sparo, alcune ombre veloci e furtive si avvicinavano ad una grande quercia per avere vista sgombra.
Pochi attimi ed il nemico divenne amico, lo sguardo biondo e slavato cosi' come la freddezza dei cuori si accese quasi a fare di quella mattina, una battuta di caccia..
l'acciaio freddo dei nostri si impossesso' dei giovani nordici in trincea.
Slainammo le spade dai corpi ormai pesanti e gioiosi di aver terminato di combattere per il nulla, di avere come unica ragione e credo il fatto che non ci sarebbero stati vincitori e vinti, ma solo perdenti, soltanto le lacrime di giovani donne che altro non avrebbero avuto che una lettera pallida con uno sfarzoso sigillo di ceralacca..
E fu cosi',lama contro lama, razza contro razza... odio contro odio....
La cavalleria avanzava incessante verso il nemico e furono come burattini tirati dai fili alti nel cielo, le divise rosse e umide, le urla di coloro che erano già sul patibolo e attendevano la fine...
Sbuffi fiammeggianti fischiavano verso le buche arse del nemico, e la voce dei possenti cannoni echeggiava come a salutare il giorno ormai vicino...
Cosi' quando il sole abbraccio' la terra, accese la luce su uno scenario morto ed e' li il controsenso in termini, quando la vita tocco' la terra fredda, la stessa vita ci aveva lasciato in balia delle tenebre, e di coloro che quel sole non lo avrebbero piu' visto....
Due soldati e la grande quercia, due soldati come amici abbracciati tra loro e tra loro intima riconoscenza, divise diverse ma stessa sorte, stessa inpietosa sorte..
Caricammo in 200, ritronammo in 30..
Valse davvero la pena ??
Valse la pena combattere con chi ora e' nostro alleato ??
Che senso ebbe tutto quello spargimento di sangue ?
La collina fu nostra, ma non la vittoria, forse... solo la vergogna, mentre eravamo giudicati da gli occhi vitrei dei nostri nemici che ostentavano sguardi vanesi e per nulla tristi.
Di quella carica ricordo ora solo pochi attimi, vissuti per tutta una vita...
Ora che anche la mia mi sta lasciando, e ho vissuto guardando dagli occhi di un soldato...
dagli occhi di un ragazzo addormentato su pochi sacchi di sabbia....

S.V aka Teox
A tutti i caduti della grande guerra.