greg79
06-24-2004, 11:32 AM
Vi propongo una lettera che una mia amica un paio di giorni fa mi ha spedito tramite email
<center> ... EROI ...
Come cittadino italiano e cittadino di Roma sento il dovere di esprimere pubblicamente il mio dissenso e, per non essere frainteso, anche proporre un'alternativa.
Io non ho nulla in comune con chi, in cerca di una qualche fortuna economica, si porta a migliaia di chilometri da casa, in una terra in guerra a garantire protezione e sicurezza a chi deve fare i propri interessi economici.
Io non sono mai andato in giro per il mondo armi in pugno, al servizio di non si sa chi e non si sa per quale causa.
Io non ho mai guadagnato 10.000 euro al mese esentasse.
Io non avrei fatto vedere a nessuno come muore un italiano, mi sarei cagato addosso un attimo prima di morire per un colpo di pistola alla nuca.
Ma è questo a fare di un uomo un eroe?
Io non credo.
Ho insegnato ai miei figli che un eroe è colui che sceglie di rischiare la
vita per proteggere gli altri, eroe è chi indossa ogni giorno una divisa del proprio paese e difende i cittadini e la patria, eroe è chi fa il proprio lavoro ogni giorno e onestamente.
Eroe in Italia, oggi, è anche chi riesce ad arrivare a fine mese con lo stipendio, chi paga le tasse, chi fa il proprio dovere senza corruzione e senza scegliere vie brevi e facili guadagni ponendosi poche domande.
Eroe è chi alza tutti i giorni la saracinesca di un negozio di periferia e rischia di essere ucciso come un cane da un delinquente comune.
Allora Storace mi faccia un favore, invece della statua di Quattrocchi davanti la sede della Regione Lazio, rifletta sull'opportunità di fare la statua di Maurizio Notargiacomo.
Un uomo qualunque, come la maggior parte degli italiani, che una mattina entrando nel suo negozietto è stato freddato con un colpo di pistola. Forse non si sarà ricordato di morire come un italiano, ma è morto da italiano.
E' morto ammazzato dalla delinquenza comune, in un giorno qualunque della sua vita qualunque. Mentre era a fare un lavoro qualunque. Come è accaduto a tanti italiani, come continuerà ad accadere anche domani, tutti uomini e donne qualsiasi, semplici e banali cittadini. Quelli che una pistola, un telefono satellitare, un mitra non li hanno mai visti da vicino. Quelli che muoiono ogni giorno sulle impalcature, nei loro negozi, nelle loro case. Le vittime del lavoro e della delinquenza comune.
E' lui l'eroe in cui vorrei riconoscermi, il tabaccaio romano morto ammazzato mentre apriva il suo negozietto. Un romano come tanti, un vero eroe come noi che nonostante tutto, riusciamo a tirare avanti, a crescere dei figli, a fare ogni giorno il nostro dovere rischiando anche di essere uccisi come bestie.
E dimostriamo ogni giorno come sa vivere un italiano, nonostante tutto. In questo siamo eroici davvero!
Un cittadino di Roma </center>
Voi ke ne pensate ???
Greg. 8)
<center> ... EROI ...
Come cittadino italiano e cittadino di Roma sento il dovere di esprimere pubblicamente il mio dissenso e, per non essere frainteso, anche proporre un'alternativa.
Io non ho nulla in comune con chi, in cerca di una qualche fortuna economica, si porta a migliaia di chilometri da casa, in una terra in guerra a garantire protezione e sicurezza a chi deve fare i propri interessi economici.
Io non sono mai andato in giro per il mondo armi in pugno, al servizio di non si sa chi e non si sa per quale causa.
Io non ho mai guadagnato 10.000 euro al mese esentasse.
Io non avrei fatto vedere a nessuno come muore un italiano, mi sarei cagato addosso un attimo prima di morire per un colpo di pistola alla nuca.
Ma è questo a fare di un uomo un eroe?
Io non credo.
Ho insegnato ai miei figli che un eroe è colui che sceglie di rischiare la
vita per proteggere gli altri, eroe è chi indossa ogni giorno una divisa del proprio paese e difende i cittadini e la patria, eroe è chi fa il proprio lavoro ogni giorno e onestamente.
Eroe in Italia, oggi, è anche chi riesce ad arrivare a fine mese con lo stipendio, chi paga le tasse, chi fa il proprio dovere senza corruzione e senza scegliere vie brevi e facili guadagni ponendosi poche domande.
Eroe è chi alza tutti i giorni la saracinesca di un negozio di periferia e rischia di essere ucciso come un cane da un delinquente comune.
Allora Storace mi faccia un favore, invece della statua di Quattrocchi davanti la sede della Regione Lazio, rifletta sull'opportunità di fare la statua di Maurizio Notargiacomo.
Un uomo qualunque, come la maggior parte degli italiani, che una mattina entrando nel suo negozietto è stato freddato con un colpo di pistola. Forse non si sarà ricordato di morire come un italiano, ma è morto da italiano.
E' morto ammazzato dalla delinquenza comune, in un giorno qualunque della sua vita qualunque. Mentre era a fare un lavoro qualunque. Come è accaduto a tanti italiani, come continuerà ad accadere anche domani, tutti uomini e donne qualsiasi, semplici e banali cittadini. Quelli che una pistola, un telefono satellitare, un mitra non li hanno mai visti da vicino. Quelli che muoiono ogni giorno sulle impalcature, nei loro negozi, nelle loro case. Le vittime del lavoro e della delinquenza comune.
E' lui l'eroe in cui vorrei riconoscermi, il tabaccaio romano morto ammazzato mentre apriva il suo negozietto. Un romano come tanti, un vero eroe come noi che nonostante tutto, riusciamo a tirare avanti, a crescere dei figli, a fare ogni giorno il nostro dovere rischiando anche di essere uccisi come bestie.
E dimostriamo ogni giorno come sa vivere un italiano, nonostante tutto. In questo siamo eroici davvero!
Un cittadino di Roma </center>
Voi ke ne pensate ???
Greg. 8)