Vale
11-03-2005, 12:55 PM
..::COME SOPRAVVIVERE ALLA SCUOLA::..
:q: È solo una campanella, ma per molti studenti è il presagio che qualcosa di tragico sta per compiersi nel loro destino: l'inizio delle lezioni. Una martellata al morale che riecheggia puntuale ogni mattina, sin dal suono della sveglia.
E per quanta abitudine ci si possa fare, non si riescono mai a sviluppare anticorpi sufficienti. In particolare contro gli attacchi dei 4 virus più letali che la Scuola diffonde da sempre: i professori, le interrogazioni, le visite ai musei e le pizzette del bar.
Per fortuna, l'esperienza insegna almeno che è possibile aumentare l'efficacia delle proprie difese immunitarie con qualche semplice accorgimento dal risultato garantito.
Soddisfatti o... beh, a quel punto sarà troppo tardi! :???:
I PROFESSORI
Non solo esistono davvero, ma sono anche una specie protetta. Dunque, inutile illudersi che siano il frutto di un incubo o confidare nell'estinzione. Diventare loro amico è utile, ma non conveniente (potrebbero essere loro ad approfittarne), diventare loro nemico è firmare la propria condanna a morte.
A meno che non si riesca a sorprenderli fuori dalla scuola in situazioni "compromettenti" - in tuta al supermarket, dai vigili per una multa e così via - e non li si minacci di diffondere simili paparazzate nel giornalino della scuola.
Diventerà immediatamente un anno scolastico mooolto più rilassante... :hih
LE INTERROGAZIONI
Da qualunque prospettiva si guardino, sono sempre un dramma: per chi è interrogato (che vorrebbe trovarsi in qualunque altro posto, compreso un forno a legna con pomodoro e mozzarella in testa), e per chi non lo è (che si annoia a tal punto che preferirebbe essere interrogato). :-D
C'è un solo modo per venirne a capo: buttarla sul televoto. Durante l'interrogazione, da posto ciascuno dovrà mandare al professore un sms con la valutazione che darebbe allo sfortunato sotto tiro - ricevendo in cambio una curiosità sul professore in questione, proprio come nei veri reality show.
La media di tutti gli sms darà infine il voto che l'interrogato si ritroverà sul registro: un vero spasso per tutta la classe!
LE VISITE AI MUSEI :son
Un vero e proprio shock. Dopo aver aspettato 6 mesi per godersi un paio di giorni di gita, tutto si risolve in una soporifera processione davanti a quadri e sculture. A nulla serve chiedere asilo politico nei bar o nei negozi di souvenir: i prezzi sono talmente alti che il senso di frustrazione, anzichè alleviarsi, si aggrava. La soluzione?
Fingere di perdersi prima di entrare - magari nascondendosi dietro una macchina (fotografica, se siete giapponesi) - e chiedere a un amico che faccia scattare l'allarme: a questo punto, la noiosa lezione di storia dell'arte verrà sostituita da una elettrizzante caccia al tesoro. :??:
Avvertenza: il metodo è ottimizzato per visite a città sconosciute. Nella propria città di residenza è consigliabile simulare anche una temporanea perdita della memoria o dell'orientamento.
LE PIZZETTE DEL BAR :mg:
Sono il primo oggetto del desiderio di ogni studente, forti di quel fascino del proibito che sanno evocare con sfumature ben più irresistibili del compagno o della compagna di banco.
È quasi impossibile non cedere alla tentazione di assaggiarne una, magari per capire di che materiale sono fatte esattamente. Come impossibile è non provare la sensazione di aver vinto alla lotteria trovandoci sopra anche una spruzzata di pomodoro e di formaggio rappreso.
L'unico rimedio per salvarsi è arruolare una guardia del corpo: ci penserà lei a tenervi lontani da simili delitti alla vostra salute...:-?
:rose :hug
:q: È solo una campanella, ma per molti studenti è il presagio che qualcosa di tragico sta per compiersi nel loro destino: l'inizio delle lezioni. Una martellata al morale che riecheggia puntuale ogni mattina, sin dal suono della sveglia.
E per quanta abitudine ci si possa fare, non si riescono mai a sviluppare anticorpi sufficienti. In particolare contro gli attacchi dei 4 virus più letali che la Scuola diffonde da sempre: i professori, le interrogazioni, le visite ai musei e le pizzette del bar.
Per fortuna, l'esperienza insegna almeno che è possibile aumentare l'efficacia delle proprie difese immunitarie con qualche semplice accorgimento dal risultato garantito.
Soddisfatti o... beh, a quel punto sarà troppo tardi! :???:
I PROFESSORI
Non solo esistono davvero, ma sono anche una specie protetta. Dunque, inutile illudersi che siano il frutto di un incubo o confidare nell'estinzione. Diventare loro amico è utile, ma non conveniente (potrebbero essere loro ad approfittarne), diventare loro nemico è firmare la propria condanna a morte.
A meno che non si riesca a sorprenderli fuori dalla scuola in situazioni "compromettenti" - in tuta al supermarket, dai vigili per una multa e così via - e non li si minacci di diffondere simili paparazzate nel giornalino della scuola.
Diventerà immediatamente un anno scolastico mooolto più rilassante... :hih
LE INTERROGAZIONI
Da qualunque prospettiva si guardino, sono sempre un dramma: per chi è interrogato (che vorrebbe trovarsi in qualunque altro posto, compreso un forno a legna con pomodoro e mozzarella in testa), e per chi non lo è (che si annoia a tal punto che preferirebbe essere interrogato). :-D
C'è un solo modo per venirne a capo: buttarla sul televoto. Durante l'interrogazione, da posto ciascuno dovrà mandare al professore un sms con la valutazione che darebbe allo sfortunato sotto tiro - ricevendo in cambio una curiosità sul professore in questione, proprio come nei veri reality show.
La media di tutti gli sms darà infine il voto che l'interrogato si ritroverà sul registro: un vero spasso per tutta la classe!
LE VISITE AI MUSEI :son
Un vero e proprio shock. Dopo aver aspettato 6 mesi per godersi un paio di giorni di gita, tutto si risolve in una soporifera processione davanti a quadri e sculture. A nulla serve chiedere asilo politico nei bar o nei negozi di souvenir: i prezzi sono talmente alti che il senso di frustrazione, anzichè alleviarsi, si aggrava. La soluzione?
Fingere di perdersi prima di entrare - magari nascondendosi dietro una macchina (fotografica, se siete giapponesi) - e chiedere a un amico che faccia scattare l'allarme: a questo punto, la noiosa lezione di storia dell'arte verrà sostituita da una elettrizzante caccia al tesoro. :??:
Avvertenza: il metodo è ottimizzato per visite a città sconosciute. Nella propria città di residenza è consigliabile simulare anche una temporanea perdita della memoria o dell'orientamento.
LE PIZZETTE DEL BAR :mg:
Sono il primo oggetto del desiderio di ogni studente, forti di quel fascino del proibito che sanno evocare con sfumature ben più irresistibili del compagno o della compagna di banco.
È quasi impossibile non cedere alla tentazione di assaggiarne una, magari per capire di che materiale sono fatte esattamente. Come impossibile è non provare la sensazione di aver vinto alla lotteria trovandoci sopra anche una spruzzata di pomodoro e di formaggio rappreso.
L'unico rimedio per salvarsi è arruolare una guardia del corpo: ci penserà lei a tenervi lontani da simili delitti alla vostra salute...:-?
:rose :hug