illary
11-13-2005, 07:24 PM
più volte ho sentito l'istinto di condividere delle mie piccole esperienze con voi riguardo ad una cosa che amo: il volontariato
ma a volte penso che nn sia giusto presentarsi alle persone come onde che le infrangono, bisogna prima lasciare che le persone ci sentano e poi lasciarle entrare nel nostro mondo.
solo così tutto quello che avrei da dire nn sarebbe mai preso come "voglia di mostrarsi", nn farei mai diq uesta mia passione una metro di gara.
e per questo ho scelto di scrivere qui ogni volta, in questa sezione novella così appropriata le fantastiche iniziative della comunità d sant'egidio della quale faccio parte da un annetto.
nn potrei farne un elenco, tutto perderebbe il valore che mi trasmette quel posto incantato dove "DARE AGLI ALTRI è DARE A SE STESSI"!
il giovedì vado lì per cucinare ai senso tetto insieme a ragazzi che sn lì già da tempo e che mi hanno guidato nella mia scelta.
quando iniziai pensai di nn avere lo stesso loro spirito, pensai che io che sentivo di farlo quasi per scrollarmi dal senso di colpa x la mia precedente indifferenza.. ma loro mi hanno insegnato che quello era il primo gradino per cambiare:accorgersi di nn aver fatto nulla e trovare il modo x fare qualcosa che servisse a gli altri e aiutasse noi stessi.
quando cuciniamo lì ho capito che i "NOSTRI AMICI DI STRADA" nn hanno perso i loro gusti, e così mi capita di mettere più zucchero x "ENZO"che amail caffè dolce...eh già "enzo" sì: perchè lì ho imparato che la prima cosa che conta sapere è il nome, perchè vivere in strada nn vuol dire perdere la propria identità,vita, dignità.
molti di noi vanno di persona a portare il cestino di mangiare alle stazioni, sotto i portici, per le strade.. e riconoscono dietro visi resi uguali dalla fame e la fuliggine tutti occhi diversi, perchè ogni vita è a sè!
tante volte mi è capitato di preparare panini a casa mia ma come è diverso prepararlo lì.. sapere che potrà salvare un giorno a chi i giorni li conta sulle dita!
ci è capitato di soffrire x la morte di un amico di strada ma c'è stata anche la gioia di essere riusciti a sapere di lui.
quel nome che nn è restato nell'anonimato ma rappresenta dentro di noi un valore importante:la vita, quella vita, nn una fra tante.
e allora mi sn sempre chiesta, costa poca fatica quel panino da imbottire ma mi insegna più di mille giorni spesi a sforzarmi x me stessa.
prometto che nn terrò per me nessuna delle sensazioni che ricevo in questa esperienza perchè so che possono essere importanti x le future scelte di molti.
grazie di questo spaziostefania!!
ma a volte penso che nn sia giusto presentarsi alle persone come onde che le infrangono, bisogna prima lasciare che le persone ci sentano e poi lasciarle entrare nel nostro mondo.
solo così tutto quello che avrei da dire nn sarebbe mai preso come "voglia di mostrarsi", nn farei mai diq uesta mia passione una metro di gara.
e per questo ho scelto di scrivere qui ogni volta, in questa sezione novella così appropriata le fantastiche iniziative della comunità d sant'egidio della quale faccio parte da un annetto.
nn potrei farne un elenco, tutto perderebbe il valore che mi trasmette quel posto incantato dove "DARE AGLI ALTRI è DARE A SE STESSI"!
il giovedì vado lì per cucinare ai senso tetto insieme a ragazzi che sn lì già da tempo e che mi hanno guidato nella mia scelta.
quando iniziai pensai di nn avere lo stesso loro spirito, pensai che io che sentivo di farlo quasi per scrollarmi dal senso di colpa x la mia precedente indifferenza.. ma loro mi hanno insegnato che quello era il primo gradino per cambiare:accorgersi di nn aver fatto nulla e trovare il modo x fare qualcosa che servisse a gli altri e aiutasse noi stessi.
quando cuciniamo lì ho capito che i "NOSTRI AMICI DI STRADA" nn hanno perso i loro gusti, e così mi capita di mettere più zucchero x "ENZO"che amail caffè dolce...eh già "enzo" sì: perchè lì ho imparato che la prima cosa che conta sapere è il nome, perchè vivere in strada nn vuol dire perdere la propria identità,vita, dignità.
molti di noi vanno di persona a portare il cestino di mangiare alle stazioni, sotto i portici, per le strade.. e riconoscono dietro visi resi uguali dalla fame e la fuliggine tutti occhi diversi, perchè ogni vita è a sè!
tante volte mi è capitato di preparare panini a casa mia ma come è diverso prepararlo lì.. sapere che potrà salvare un giorno a chi i giorni li conta sulle dita!
ci è capitato di soffrire x la morte di un amico di strada ma c'è stata anche la gioia di essere riusciti a sapere di lui.
quel nome che nn è restato nell'anonimato ma rappresenta dentro di noi un valore importante:la vita, quella vita, nn una fra tante.
e allora mi sn sempre chiesta, costa poca fatica quel panino da imbottire ma mi insegna più di mille giorni spesi a sforzarmi x me stessa.
prometto che nn terrò per me nessuna delle sensazioni che ricevo in questa esperienza perchè so che possono essere importanti x le future scelte di molti.
grazie di questo spaziostefania!!