Paceamore
01-08-2006, 01:35 PM
Gesù ci ha detto: “Secondo la tua fede ti sarà dato”.
E anche: “Donna, la tua fede è grande. Sia come tu desideri.” E la figlia di quella donna fu guarita immediatamente.
E ancora: “Se la vostra fede è grande come un granello di senape, potrete dire alla montagna ‘spostati’, e lei lo farà, e nulla sarà impossibile per voi”.
Tuttavia, se (come accade a molti) non riusciamo a credere in noi stessi e nella nostra eredità divina, Gesù, in un atto di estremo amore e compassione, ci invita a credere in lui.
“In verità, in verità vi dico, che coloro che credono in me faranno quello che faccio io, e cose ancora più grandi, perché io vado dal Padre mio, e qualunque cosa chiederete nel mio nome, la farò. Che il Padre sia glorificato nel Figlio.”
Non è una promessa straordinaria? La comprensione di Gesù di ciò che era lui e di ciò che siamo noi era grande e ompleta ( “Io e il Padre siamo Uno”, “Tutti voi siete fratelli”). Lui sapeva profondamente che non c’è limite a quello che possiamo fare, se crediamo in noi stessi o in lui.
Può esserci un errore in queste dichiarazioni di Gesù? È possibile interpretarle in modo errato? No, perché sono molto chiare. Gesù voleva che noi ci considerassimo Uno col Padre, esattamente come Lui.
Così grande era il suo amore per l’umanità, così totale era la sua compassione per le sofferenze umane, che si impegnò a salire al più alto livello, alla più grande espressione del proprio essere, per poter diventare un esempio vivente per tutta l’umanità.
E pregò perché non vedessimo solo la sua Unione con il Padre, ma anche la nostra Unione con Dio.
“E per amore loro santifico me stesso, perché anche loro siano santificati dalla verità. E non prego solo per loro, ma per tutti quelli che crederanno in me. Che possano essere tutti uno. Come tu, Padre, sei in me, e io sono in te, che anche loro siano uno in noi. Che il mondo possa credere che tu mi hai mandato. E la gloria che tu hai dato a me io l’ho data a loro. Che possano essere uno, proprio come noi siamo uno”.
Ora, è difficile essere più chiari di così…
…Cristo comprese che per noi era difficile credere che noi siamo parte del corpo stesso di Dio. Ma lui lo credeva, perciò, con un’ispirazione meravigliosa, invitò coloro che non riuscivano a immaginarsi come parte di Dio a immaginare di essere una parte di lui..
sapeva che per noi sarebbe stato più facile considerarci fratelli in Cristo piuttosto che Uno con Dio. E poiché aveva già affermato che lui era Uno con il Padre, se noi avessimo creduto di essere fratelli in Cristo, per estensione saremmo stati anche Uno con il Padre e parte di Dio.
Gesù probabilmente sottolineò molte volte questo punto, poiché nella Bibbia ci sono innumerevoli riferimenti a riguardo.
Mettiamone insieme alcuni, ed ecco una straordinaria rivelazione.
“Io e il Padre siamo Uno” (Giovanni 10,30),
“E la gloria che tu mi hai dato, io l’ho data a loro, affinché siano uno, proprio come noi siamo uno” (Giovanni 17,22).
“Io in loro, e Tu in me, che essi possano essere perfetti nell’unione” (Giovanni 17,23),
“Che l’amore con cui tu mi hai amato sia in loro, e io in loro” (Giovanni 17,26).
“Così noi, pur essendo molti, siamo un solo Corpo in Cristo. E siamo parte gli uni degli altri” (lettera ai Romani 12,5).
“Ora, colui che ha piantato e colui che innaffia sono uno” (I Cor 3,8).
“Perché noi pur essendo molti siamo un solo pane e un solo corpo: perché condividiamo tutti quello stesso pane” (I Cor 10,17).
“Perché come il corpo è uno, con diverse membra, e tutte fanno parte di un solo corpo, così è anche per Cristo. Perché da uno Spirito noi siamo battezzati in un corpo. Giudei o gentili, liberi o schiavi, beviamo tutti da quello Spirito. Perché il corpo non è un solo membro, ma molte membra. Se il piede dicesse: ‘Io non sono l’occhio, quindi non sono il corpo’, sarebbe vero questo?” (I Cor 12-16).
“Le parti sono molte, ma il corpo è uno” (I Cor 12, 20).
Questi riferimenti, che ripetono continuamente la verità del nostro essere Uno, chiariscono perfettamente che i cristiani non hanno nessun bisogno di abbandonare la loro fede attuale, per accettare il Dio di domani o per esplorare la nuova Spiritualità.
Tutti noi siamo membri del Corpo di Cristo. E se Cristo è uno con Dio, anche noi lo siamo. Semplicemente non lo sappiamo. Rifiutiamo di crederlo. Non riusciamo ad immaginarlo.
Eppure non è vero che per trovare Dio con Gesù sia necessario incamminarsi verso di Lui attraverso Gesù. Non era questo il messaggio. Se Gesù volesse esprimerlo in termini contemporanei, probabilmente direbbe qualcosa del genere:
“Osservo che voi non credete in voi stessi. Non credete che gli esseri umani siano divini. Ma potete usare un esempio per arrivare a tale comprensione. Io sarò tale esempio. Io sono quello.
“Io e il Padre siamo Uno. Io sono il Figlio di Dio, e voi e io siamo fratelli. Questo significa che anche voi siete figli di Dio.
“Io sono la Via e la Vita. Vivete la vostra vita come io vivo la mia, percorrete il cammino che ho percorso io, seguitemi..e avrete esperienza di Dio. Ma se non riuscite neppure a credere in me, e in ciò che io dico di essere, malgrado tutto quello che ho fatto, allora non crederete mai in voi stessi, che avete fatto molto meno.
Non crederete mai in quello che siete, e non riuscirete mai ad avere un’esperienza concreta di Dio, se non credete nella possibilità che l’Umanità sia la Divinità.
Questa è proprio la verità che sono venuto a rivelarvi”.
Noi siamo TUTTI esseri di un Altro Regno, che fingiamo di essere umani…
(liberamente tratto da 'il Dio di Domani" di N.D.Walsch)
:hug
E anche: “Donna, la tua fede è grande. Sia come tu desideri.” E la figlia di quella donna fu guarita immediatamente.
E ancora: “Se la vostra fede è grande come un granello di senape, potrete dire alla montagna ‘spostati’, e lei lo farà, e nulla sarà impossibile per voi”.
Tuttavia, se (come accade a molti) non riusciamo a credere in noi stessi e nella nostra eredità divina, Gesù, in un atto di estremo amore e compassione, ci invita a credere in lui.
“In verità, in verità vi dico, che coloro che credono in me faranno quello che faccio io, e cose ancora più grandi, perché io vado dal Padre mio, e qualunque cosa chiederete nel mio nome, la farò. Che il Padre sia glorificato nel Figlio.”
Non è una promessa straordinaria? La comprensione di Gesù di ciò che era lui e di ciò che siamo noi era grande e ompleta ( “Io e il Padre siamo Uno”, “Tutti voi siete fratelli”). Lui sapeva profondamente che non c’è limite a quello che possiamo fare, se crediamo in noi stessi o in lui.
Può esserci un errore in queste dichiarazioni di Gesù? È possibile interpretarle in modo errato? No, perché sono molto chiare. Gesù voleva che noi ci considerassimo Uno col Padre, esattamente come Lui.
Così grande era il suo amore per l’umanità, così totale era la sua compassione per le sofferenze umane, che si impegnò a salire al più alto livello, alla più grande espressione del proprio essere, per poter diventare un esempio vivente per tutta l’umanità.
E pregò perché non vedessimo solo la sua Unione con il Padre, ma anche la nostra Unione con Dio.
“E per amore loro santifico me stesso, perché anche loro siano santificati dalla verità. E non prego solo per loro, ma per tutti quelli che crederanno in me. Che possano essere tutti uno. Come tu, Padre, sei in me, e io sono in te, che anche loro siano uno in noi. Che il mondo possa credere che tu mi hai mandato. E la gloria che tu hai dato a me io l’ho data a loro. Che possano essere uno, proprio come noi siamo uno”.
Ora, è difficile essere più chiari di così…
…Cristo comprese che per noi era difficile credere che noi siamo parte del corpo stesso di Dio. Ma lui lo credeva, perciò, con un’ispirazione meravigliosa, invitò coloro che non riuscivano a immaginarsi come parte di Dio a immaginare di essere una parte di lui..
sapeva che per noi sarebbe stato più facile considerarci fratelli in Cristo piuttosto che Uno con Dio. E poiché aveva già affermato che lui era Uno con il Padre, se noi avessimo creduto di essere fratelli in Cristo, per estensione saremmo stati anche Uno con il Padre e parte di Dio.
Gesù probabilmente sottolineò molte volte questo punto, poiché nella Bibbia ci sono innumerevoli riferimenti a riguardo.
Mettiamone insieme alcuni, ed ecco una straordinaria rivelazione.
“Io e il Padre siamo Uno” (Giovanni 10,30),
“E la gloria che tu mi hai dato, io l’ho data a loro, affinché siano uno, proprio come noi siamo uno” (Giovanni 17,22).
“Io in loro, e Tu in me, che essi possano essere perfetti nell’unione” (Giovanni 17,23),
“Che l’amore con cui tu mi hai amato sia in loro, e io in loro” (Giovanni 17,26).
“Così noi, pur essendo molti, siamo un solo Corpo in Cristo. E siamo parte gli uni degli altri” (lettera ai Romani 12,5).
“Ora, colui che ha piantato e colui che innaffia sono uno” (I Cor 3,8).
“Perché noi pur essendo molti siamo un solo pane e un solo corpo: perché condividiamo tutti quello stesso pane” (I Cor 10,17).
“Perché come il corpo è uno, con diverse membra, e tutte fanno parte di un solo corpo, così è anche per Cristo. Perché da uno Spirito noi siamo battezzati in un corpo. Giudei o gentili, liberi o schiavi, beviamo tutti da quello Spirito. Perché il corpo non è un solo membro, ma molte membra. Se il piede dicesse: ‘Io non sono l’occhio, quindi non sono il corpo’, sarebbe vero questo?” (I Cor 12-16).
“Le parti sono molte, ma il corpo è uno” (I Cor 12, 20).
Questi riferimenti, che ripetono continuamente la verità del nostro essere Uno, chiariscono perfettamente che i cristiani non hanno nessun bisogno di abbandonare la loro fede attuale, per accettare il Dio di domani o per esplorare la nuova Spiritualità.
Tutti noi siamo membri del Corpo di Cristo. E se Cristo è uno con Dio, anche noi lo siamo. Semplicemente non lo sappiamo. Rifiutiamo di crederlo. Non riusciamo ad immaginarlo.
Eppure non è vero che per trovare Dio con Gesù sia necessario incamminarsi verso di Lui attraverso Gesù. Non era questo il messaggio. Se Gesù volesse esprimerlo in termini contemporanei, probabilmente direbbe qualcosa del genere:
“Osservo che voi non credete in voi stessi. Non credete che gli esseri umani siano divini. Ma potete usare un esempio per arrivare a tale comprensione. Io sarò tale esempio. Io sono quello.
“Io e il Padre siamo Uno. Io sono il Figlio di Dio, e voi e io siamo fratelli. Questo significa che anche voi siete figli di Dio.
“Io sono la Via e la Vita. Vivete la vostra vita come io vivo la mia, percorrete il cammino che ho percorso io, seguitemi..e avrete esperienza di Dio. Ma se non riuscite neppure a credere in me, e in ciò che io dico di essere, malgrado tutto quello che ho fatto, allora non crederete mai in voi stessi, che avete fatto molto meno.
Non crederete mai in quello che siete, e non riuscirete mai ad avere un’esperienza concreta di Dio, se non credete nella possibilità che l’Umanità sia la Divinità.
Questa è proprio la verità che sono venuto a rivelarvi”.
Noi siamo TUTTI esseri di un Altro Regno, che fingiamo di essere umani…
(liberamente tratto da 'il Dio di Domani" di N.D.Walsch)
:hug