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Visualizza versione completa : Un mese per una vita


Melena
08-30-2004, 12:30 AM
Un mese......
Ho solo un mese....anche solo 15 giorni....
se me lo ripeto...ancora tremo......
un mese per dimostrare ad un uomo tutto il mio amore per lui....
per avermi messa al mondo, per avermi insegnato ad essere quella che sono....
per avermi insegnato la dignità, il rispetto.....
semplicemente per avermi dato amore....1amore immenso di un padre che adora la figlia.....di una figlia che adora il padre....

ancora una volta torno e gli porto da bere....farfuglia qualcosa mentre una smorfia di dolore ogni tanto contrae il suo viso....
un mese....continuo a ripetermi.....
quanto può essere breve??
quanto può essere intenso???
un mese e non potrò più accarezzarlo,
non avremo più le nostre abitudini,
il patto secondo il quale era necessaria estrema sincerità sul giudizio del rispettivo abbigliamento....
il sorriso quando gli dico che ha le dita che sembran salsicciotti....
la sera quando mi addormentavo in braccio nonostante ormai grande il mio peso non era molto sopportabile.....
le gare di solletico....
ho perso tutto neanke in un anno....
e ora ho solo un mese per non farlo sentire solo,
per non farlo sentire in colpa
perchè questo è il suo più grande dolore.....
far soffrire noi e lasciarci.....
che sia al più presto.......che sia in 1attimo.....19 anni d'amore volgio perderli in un solo attimo la breve durata renda sopportabile l'intensità del dolore......

Non so cosa fare......

Pooh
08-30-2004, 12:56 AM
:rose :rose

Cara Melena,

è normale sentirsi smarriti... non sapere più che cosa fare....quando il dolore si fa sentire, nella sua vera crudeltà si è spiazzati.... completamente. Non sono io, ne nessun'altro, che ti può dire che cosa fare.... ma soltanto quella minuscola, che in realtà sarà sicuramente gigante,parte di te che si chiama cuore..... devi affidarti a lui, e soltanto a lui.......credi nel potere dei tuoi occhi, delle tue mani e delle tue braccia.... credi nei tuoi silenzi, credi nei tuoi sorrisi... credi....semplicemente.
... ma le parole non servono a niente...se non a creare, spesso, maggior confusione....., specialmente in momenti come questo...
permettimi di mandarti un abbraccio... e dirti che ti sono vicina......

http://www.energiainmovimento.it/File%20grafici/abbraccio.jpg

Bimba
08-30-2004, 07:11 AM
non ho parole..... :(
non credo ci siano molte cose da dire in questi momenti...cerca di fare tutto quello che puoi in modo da non aver rimpianti

ti abbraccio forte

Angela

Xabaras2
08-30-2004, 07:23 AM
Passeranno altri mesi dopo questo, e poi degli anni, la vita tornerà a scorrere, e il suo ricordo se ne starà sempre lì, nascosto, sopito, in attesa di venirti a trovare ogni tanto, un'immagine, un profumo, il riflesso di un vetro, e lui tornerà, a portare scompiglio nel tuo cuore, per qualche istante, magari eterno, giusto il tempo di alzare la testa, e ricominciare il viaggio.

Un forte abbraccio a te, e, se posso permettermi, anche a tuo padre.

LaMaTTa
08-30-2004, 08:44 AM
Ti sono Vicina..........con tutto il mio cuore :hug

Millo
08-30-2004, 11:54 AM
<center> :rose

Nel breve spazio di un respiro
io sono la,
guardo le stelle
mi perdo nella notte
vivendo di riflessi
di luci estinte.

In un respiro
sento te
che mi chiami
sembri lontano
ti cerco nei lampi del cielo
nemmeno una lacrima
che colmi quel vuoto
lasciato da te.

Mi giro
e vago
cercando il tuo abbraccio
camminando al buio
ma non posso cadere ...
sono fragile
ma forte di te.

Mi siedo
sulla luna disegnata
nel mare della mia anima
e tu sei la
nel breve spazio del mio respiro .... </center>

Il tuo e' un dolore che non mi lascia mai ... ma lui lo sento sempre con me in ogni cosa che faccio....

Ti abbraccio forte :hug

Millo :(

Melena
08-30-2004, 12:16 PM
Grazie....a tutti....
lo so che si va avanti, che si supera ma ho una profonda paura......
vi ringrazio per l'affetto e l'appoggio e mi scuso se ogni tanto mi sfogo...
sfogo per lo più monotematico ma mi aiuta davvero sentirvi vicini.....
grazie ancora vi voglio un mondo di bene.....
.......Millo...vorrei chiederti come si fa a riaprire gli okki dopo un dolore del genere ....ma so ke è estremamente soggettivo il modo di reagire....è importante però sapere che sai cosa vuol dire e che sei uno di quelli che ha saputo rialzarsi....io ci proverò....

un forte abbarccio

:hug

Millo
08-30-2004, 12:22 PM
Melena .... non so come si fa ... forse non li ho ancora aperti i miei occhi completamente, per paura di non rialzarmi ancora ....

Ma so che lui lo sento in ogni mio gesto .... e questo mi da serenita' ....

Sara' durissimo inutile dire di no, ma sara' lui stesso a darti il coraggio necessario ... proprio quando tu vorresti infonderlo a lui ....

Ti abbraccio fortissimo. :hug

Francesco
08-30-2004, 02:06 PM
Da un pò sto cercando di tirare le somme e sto mettendo insieme i miei pensieri dettati dalle emozioni... ho appena iniziato, mi ero ripromesso di far leggere il tutto solo ad opera compiuta... e nonostante sia alla prima pagina, già sento che devo postare qua questa cosa... ... ... ... non so perchè e ma lo farò cmq...

"Anche eventi annunciati trasmettono una sensazione tangibile di imprevedibilità. Sono mesi che aspetti una notizia. Buona o brutta che sia. Sei certo che presto arriverà. A volte puoi sentire nelle ossa il suo arrivo, come una vecchia ferita che preannuncia il tempo che cambia. Poi arriva e non sai che dire. Non sai che fare. E l’unica cosa che pensi è “Oh!”, con tutto ciò che segue. La carica emotiva ti investe come un treno, e nella fragilità del tuo essere umano cerci di arrestarla. E, ditemi, avete mai visto un uomo che ferma un treno? Io sì, ero piccolo e mio padre, esasperato, mi portò a vedere chi, il treno, lo guidava. Ora, credo risulti un pochino più difficile, se, su quel treno, tu, non sei sopra. Ed è così che immagino la venuta di Gesù: un istante appena per pensare “Oh!” e, poi, la nostra anima che esplode nel mare dell’eternità riversando l’emozioni sigillate nel cuore di una, o più, vite vissute. Senza zavorra, senza corpo, senza barriere, senza tempo o spazio.
Ora, quando mio padre telefonò dicendo che mio nonno era morto, fu come ricevere una di quelle notizie annunciate, ma che mi colse totalmente impreparato. Mi ricordo che dovevo uscire quella sera. Serata programmata al minuto. E ritrovarmi con la voce spezzata, al telefono, dicendo: “Non posso venire perchè è morto mio nonno” non faceva parte di quel programma. Credo di averci messo una vita a dirlo o, semplicemente, non vedevo l’ora di posare la cornetta. Di certo si avvertiva dall’altra parte l’insofferenza di chi non sapeva cosa dire. A voi è mai capitato? Di non sapere cosa dire, intendo. A me, molte volte. Ora so che, in quei casi, non sai cosa dire, proprio perché non c’è nulla da dire.
Quando partimmo, per andare giù in Calabria, per il funerale, non sapevo ancora che la vita aveva deciso di darmi uno scossone, per destarmi dall’ illusione di una vita di cui sentivo tutto sotto controllo. Soprattutto non sapevo che quel viaggio era l’inizio di un viaggio molto più lungo. C’era il tramonto della morte di mio nonno. Questo stava creando, però, una nuova realtà in cui immergermi. Così come, ad un tramonto, segue la notte e, poi, una nuova alba, io mi apprestavo a vivere una delle albe più importanti della mia vita.
Ogni persona, penso, nel corso degli anni si è trovata di fronte a delle soglie, delle vie a senso unico, delle porte che rappresentano l'inizio o la fine di qualcosa e il cui attraversamento è segnato da emozioni che si imprimono sul cuore, come un marchio.
Così arriva il tramonto di quando ti viene a mancare una persona che amavi. Subito fai fatica ad accettare, ti sembra impossibile, ma poi la verità che, fredda, spietata, si rivela in un attimo, in un secondo e nella sua inequivocabilità la rende un fardello così pesante da sopportare. Un attimo di un bacio, le labbra che toccano una fronte fredda, e tutto il dolore che, allontanato con tanta fatica, torna indietro come un boomerang. Potente, inaspettato, lui. Indifeso, spaventato, tu.
Quando si sta male, e stai male veramente, ti sembra quasi impossibile che gli altri non riescano a provare la stessa cosa. Ti sorprendi a pensare: “Ma come fanno?”. Si insomma, come fanno, loro, a prenderla così bene. Tutto l’universo diventa grigio, piatto. Rimani a sedere in silenzio ed intanto ascolti, ascolti intorno a te il rievocare di ricordi, di scene vissute in prima persona, di altre che puoi solo disegnare con la fantasia, ma che, disegni bene, dato che, ti entrano talmente dentro da integrarsi col tuo modo di darsi.
Una di queste fu il sentirsi raccontare come mio nonno aveva usato i suoi ultimi secondi di vita, le sue ultime energie. D’inverno quando accendevamo il camino, ed ero giovane e semplice, mi ipnotizzavo davanti alle fiamme. Mi piaceva vedere come giocassero e danzassero nell’aria. Mi piaceva vedere le forme che prendevano. Sembrava quasi che la casualità di quelle forme, non fosse poi così casuale. Ed è forse questo che, così tanto, mi affascinava. Una cosa che noti nella fiamma, è quando si spengono. Si vede chiaramente l’intensità che diminuisce, pian piano, poco alla volta. Arriva però il momento in cui sta per estinguersi. Lì c’è un istante, più o meno eterno, nel quale la fiamma può scomparire improvvisa ed inaspettata. Ora so, che, questo vale solo per chi guarda. La fiamma, invece, sa esattamente quando si spegnerà. E non so se voi l’avete mai notato, ma proprio come, nella leggenda in cui il cigno prima di morire eleva il suo canto più melodioso, anche la fiamma, quando se ne va, ha un ultimo ed incredibile istante in cui aumenta la sua intensità. E così fece mio nonno. Si è spento un poco alla volta. Poi arrivò quel momento. Lui usò le ultime parole per richiamare mia nonna che era nella stanza di fianco. La scena? Mia nonna che entra in quella stanza, e mio nonno con un sorriso, che la saluta. Usa le sue ultime energie, per salutare la persona, che insieme a lui aveva diviso la vita. Avevano lottato insieme. Aveva diviso sorrisi, dolori, una guerra e figli, nipoti ed istanti che probabilmente, negli ultimi tempi, mio nonno aveva rivissuto più e più volte nella sua testa. E l’ultimo gesto che ha fatto è stato alzare quella mano per salutare. Ed io mi sono chiesto: “Quanto può pesare una mano di una persona che è alla fine? Che amore può sollevare quella mano?”. E proprio quell’amore che Dio deve aver fotografato alla morte di mio nonno. E questa immagine si è impressa sulla pellicola del cuore, ed ha sviluppato quella che è diventata la mia vita attuale... e probabilmente sarà la mia vita futura...
...
..."

---------------------

Melena... tu sei una parte della sua lotta, della lotta che tuo padre ha compiuto fino ad oggi, e anche adesso una parte di lui sta vivendo in te... donagli più amore possibile finchè puoi, così che lui possa portarlo in dote a Gesù, quando sarà il momento... e prega per lui...

Un abbraccio.

evybella
08-30-2004, 06:26 PM
ciao melena...

Ho letto quello che hai scritto...io so cosa stai soffrendo. Ho perso mio padre quasi tre anni fa ..e il dolore ancora adesso é grande. Il rammarico che certe cose non le ho mai potuto chiarire con lui. Che certi discorsi nodi sono rimasti in sospeso. La rabbia che se ne andato senza "salutarmi" come si deve. E l'amarezza di non aver potuto starli vicino. Ma la vita va avanti e solo il tempo guarisce le ferite. Hai davanti ancora un mese. Non perdere neanche un momento che puoi passare con lui...stagli vicino.
Intorno a te ci sono tutte le persone che ti vogliono bene e ti appoggiano sia virtualmente che anche realmente.
Non ti conosco, ma ti sono vicina anch'io...un abbraccio evy

Melena
08-30-2004, 06:34 PM
Alcune tue parole mi hanno toccato profondamente...
nella tua storia rivivo il mio futuro...sembra un gioco di parole ma è così....
so che una mattina mi sveglierò e non ci sarà....so che questo momento si annuncerà con urla con pianto con sofferenza.....
vorrei però essere lì.....vorrei che mi chiamasse come ha fatto tua nonna.....
e ancora mi spaventa il dolore...alla fine non tanto il mio.....perchè ognuno sa come gestirlo per sè...
ma come chi al telefono non sà cosa dirti e paradossalmente mette a disagio te che vorresti evitare il suo di disagio.....
così....mi fà soffrire, mi ferisce di più dover arginare il dolore degli altri
quello di mia madre che in 1anno ha perso la mamma, e una zia che quasi considerava tale....
quello di mio fratello, che è una persona profondamente chiusa e mi fà preoccupare nonostante sia più grande di me
quello dei fratelli di mio padre.....dei miei nonni...
insomma mi ritrovo a 19anni ad aver perso la mia vita.....
ad aver perso me stessa....
mi ritrovo profondamente cambiata......da quando piangevo per ogni minima cretinata ora qui in casa sno l'unica che non piange di fronte a mio padre in difficoltà...di fronte alle lacrime di mia madre e di mio fratello......
incamero fino a sentirmi satura di tutte le lacrime che ho mandato giù per poi scoppiare tanto da sentirmi fisicamente male.....tremare ...sentire il respiro affannarsi.....non respirare.....
eppure lui mi dà forza e io spero di darne a lui facendo battute facebdolo sorridere fra le lacrime.......

In te Francesco ho riletto qualcosa che provo e che proverò.....
strano come alla fine alcune sensazioni anke se brutte ci rendano così vicini.....

un abbraccio

Melena
08-30-2004, 06:38 PM
Grazie evy.......
mi spiace per tuo padre.....quello di avere rimpianti è una delle mie più grandi paure.....e mi sono ritrovata a pensare atutto quello che vorrei dirgli prima di perderlo......
come se dovessi farne un elenco..:)......alla fine so che devo stargli vicino perchè ha bisogno di me come io di lui...

grazie ancora ...un forte abbraccio :hug

Sweet Butterfly
08-30-2004, 06:41 PM
<center>Ti stringo forte anch'io :hug </center>

Francesco
08-30-2004, 06:52 PM
Credo che, semplicemente, tuo padre sappia, che tu, con la tua sensibilità, avrai un peso molto grosso da sopportare... è per quello che senti questo "scambio di energie"... come ho scritto... ti si sta preparando una nuova realtà... una nuova sfida. Tuo padre ti sta donando inconsciamente la sua energia per affrontarla. Anche lui sta per affrontare una situazione, la più dura, che spaventa tutti noi. E come ti ho detto ha bisogno di coraggio (ma questo l'hai capito) ma soprattutto di amore. Evy ha ragione. Chiudi tutte le questione in sospeso. E dai la possibilità di farle chiudere a lui (per quanto a volte possano sembrati insensate, un senso ce l'hanno sempre). Ancora adesso io ho il rimpianto con mio nonno. e fai in modo che tu non debba mai scrivere quello che mi sono trovato a scrivere io:

"Il tramonto di quel giorno che mio nonno malato mi disse: "ma perchè non ti fermi qualche altro giorno?" ed io ero troppo indaffarato a pensare alla mia di vita per poter rispondere di sì. Il giorno dopo sono partito, ed è stata l'ultima volta che ho visto mio nonno in vita. E lui in quella domanda aveva racchiuso la consapevolezza della cosa. E, oggi, il rimorso di non aver avuto neanche la decenza di regalargli qualche altro giorno della mia vita, di questa vita ricca di giorni inutili."

E ricordati la cosa più importante: ciò che noi chiamiamo morte, Gesù lo chiamava "dormire".

Stanotte, dirò una preghierina speciale per te. Un abbraccio!

Sciupafemmine
08-30-2004, 07:39 PM
....cara amica...Ti sono vicino...di cuore... :rose

Sciupa

Terry
08-30-2004, 08:34 PM
..un abbraccio :ab anche da parte mia.. :rose

...non so se hai letto il mio post oggi e non so quanto Ti possano servire le mie parole .. ma per la prima volta ho avuto la sensazione di perdermi .. di perdere la mia vita insomma .. e di perdere la mia migliore amica ..
in quell'istante ... rapido e fulminio .. eppur eterno .. per il dolore che ancora ri ordo .. ho vissuto flash di vita vissuta .. e di cose che non le ho mai detto ...

ma sai cosa penso? Che se fosse andata via .. davvero .. a rendere piu' bello queesto cielo con la sua stelle, la cosa che piu' di tutte mi avrebbe fatto male sarebbero state le parole che, io e lei, non ci siamo mai dette ..

COncordo con Fra' .. chiudi i bordi di un cerchio ancora aperto .. non so se poi la sua assenza pesera' di meno .. di certo avrai meno rimpianti ..

una carezza per Te :rose

Aurorablu
08-31-2004, 07:12 AM
Non ci sono parole di fronte a certi eventi,
sringi forte tuo padre e non lasciarlo andare più via da dentro di te, anche se è già così.

Un abbraccio grande.

angelia
08-31-2004, 07:27 AM
cara Melena...

vivi attimo per attimo, abbraccialo, prenditi cura di lui, dirgli che gli vuoi bene, forse con le lacrime agli occhi ma dimostrati forte dvanti a lui anche se dentro stai a pezzi....
ci sono momenti ora per i quali la disperazione di pensare che tra poco lui non sarà più li con te ti fa morire..
credo che questo per te..come lo è stato per me... sia la prima vera grandissima separazione e pensi di non farcela....

non è vero che il tempo sistemerà tutto..ma ti farà scoprire a sentire e palpare la presenza del tuo papà realmente anche se in modo diverso...lo sentirai...lo sentirai sempre!!!!

Ti abbraccio fortissimo!

Melena
08-31-2004, 10:38 AM
stringo forte tutti voi.....Sciupa Angelia Terry....Aurorablu:).....vi voglio bene!!!!!!!!!!!

:hug

Paceamore
08-31-2004, 12:46 PM
:hug :hug :hug