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Visualizza versione completa : [Poesie] Pablo Neruda


enrichetto
03-28-2006, 09:33 AM
L'AMORE

Che hai, che abbiamo,
che ci accade?
Ahi il nostro amore È una corda dura
che ci lega ferendoci
e se vogliamo
uscire dalla nostra ferita,
separarci,
ci stringe un nuovo nodo e ci condanna
a dissanguarci e a bruciarci insieme.

Che hai? Ti guardo
e nulla trovo in te se non due occhi
come tutti gli occhi, una bocca
perduta tra mille bocche che baciai, più belle,
un corpo uguale a quelli che scivolarono
sotto il mio corpo senza lasciar memoria.

E che vuota andavi per il mondo
come una giara di color frumento,
senz'aria, senza suono, senza sostanza!
Invano cercai in te
profondità per le mie braccia
che scavano, senza posa, sotto la terra:
sotto la tua pelle, sotto i tuoi occhi,
nulla,
sotto il tuo duplice petto sollevato,
appena
una corrente d'ordine cristallino
che non sa perché corre cantando.
Perché, perché, perché,
amore mio, perché? :rose

lauratdolcevita
03-28-2006, 09:36 AM
bellissima!!!!!!!

Azazel
03-29-2006, 01:55 PM
Che hai? Ti guardo
e nulla trovo in te se non due occhi
come tutti gli occhi, una bocca
perduta tra mille bocche che baciai, più belle,
un corpo uguale a quelli che scivolarono
sotto il mio corpo senza lasciar memoria

:rose :rose :rose

Elimiel
03-29-2006, 02:33 PM
Le domande a cui difficilmente sovviene una risposta concreta...tutto così fluttuante nelle indefinite sensazioni...di due occhi che non smettono di guardarti...e parlano talvolta urlano...talvolta calmano brividi...
Quando lessi Pablito provai qualcosa di strano...non so spiegare...ma nelle sue parole cercavo all'inizio solo delle belle frasi da dedicare la notte a qualcuno...poi quelle parole entrano dentro...scavavano avevano un messaggio molto più profondo di quanto io stessa potessi supporre...ed allora fu come sentire il movimento delle stelle...il fruscio della carta, pagina dopo pagina, avvinceva, era entrare in una dimensione insolita...mai vista...ed entrarci Lentamente...Se scrivo in questo forum...è pure "causa" di Pablito...

la vertigine
04-05-2006, 06:28 PM
Mi piaci silenziosa, perché sei come assente,
mi senti da lontano e la mia voce non ti tocca.
Per quasi che i tuoi occhi siano volati via
ed è come se un bacio ti chiudesse la bocca.

Tutte le cose sono colme della mia anima
e tu da loro emergi, colma d'anima mia.
Farfalla di sogno, assomigli alla mia anima
ed assomigli alla parola malinconia.

Mi piaci silenziosa, quando sembri distante.
E sembri lamentarti, tubante farfalla.
E mi senti da lontano e la mia voce non ti arriva:
lascia che il tuo silenzio sia il mio silenzio stesso.

Lascia che il tuo silenzio sia anche il mio parlarti,
lucido come fiamma, semplice come anello.
Tu sei come la notte, taciturna e stellata.
Di stella è il tuo silenzio, così lontano e semplice.

Mi piaci silenziosa, perché sei come assente.
Distante e dolorosa come se fossi morta.
Basta allora un sorriso, una parola basta.
E sono lieto, lieto che questo non sia vero.



Pablo, Pablo, e ancora Pablo. Nel mio cuore. Sempre.

enrichetto
07-09-2007, 12:25 PM
« […] Faccio girare le mie braccia come due pale folli
nella notte tutta di metalli azzurri.

Verso il punto in cui i sassi non arrivano e ritornano.
Verso il punto in cui i fuochi oscuri si confondono.
Ai piedi delle muraglie che il vento immenso abbraccia.
Correndo verso la morte come un grido verso l'eco.
Il lontano, là dove non v'è altro che la notte
e l'onda dell'intento, e la croce del desiderio.
Fanno venir voglia di gemere il singhiozzo più lungo.
Bocconi di fronte al muro che sferza il vento immenso.

Ma voglio posare i miei piedi oltre quell'impronta:
ma voglio sconvolgere questi astri infuocati:
quel che è la mia vita e sta oltre la mia vita,
ciò che è di ombre dure, di nulla, di remoto:
voglio ribellarmi nelle ultime catene che mi imprigionano,
sopra questo spavento borioso, in quest'onda di vertigine,
e lancio i miei sassi tremanti verso questo paese nero,
solo, sulla vetta dei monti,
solo, come il primo defunto,
girando impazzito, preda del cielo oscuro
che guarda immensamente, come il mare nei porti.

Qui, la zona del mio cuore,
colma di gelido pianto, bagnata di tiepido sangue.
Da esso, sento saltare i sassi che mi annunciano.
In esso danza il presagio del fumo e della nebbia.
Tutto di vasti sogni caduti goccia a goccia.
Tutto di furie e onde e maree sconfitte.
Ah, il mio dolore, amici, già non è più un dolore umano.
Ah, il mio dolore, amici, ormai eccede la mia vita.
E in esso piego le onde che vanno rovesciando stelle!
E in esso salgono i miei sassi nella notte nemica!
Voglio aprire nei muri una porta. Questo voglio.
Questo desiderio. Invoco. Grido. Piango. Desidero.
Sono il più dolente e il più debole. Lo voglio.
Il remoto, là dove ormai non resta che la notte.

Ma le mie fionde girano. Sono. Grido. Desidero.
Astro dopo astro, tutti fuggiranno in schegge.
La mia forza è il mio dolore, nella notte. Lo voglio.
Aprirò quella porta. La varcherò. La vincerò.
La raggiungeranno i miei sassi. Grido. Piango. Desidero. […] ».

(Da Il Fromboliere entusiasta, Pablo Neruda)
:cry:

Clary_lee
07-09-2007, 02:36 PM
Mi piaci silenziosa, perché sei come assente.
Distante e dolorosa come se fossi morta.
Basta allora un sorriso, una parola basta.
E sono lieto, lieto che questo non sia vero.
E' in assoluto la mia poesia preferita... :-)

fabykiss75
07-24-2007, 09:43 PM
Ho visto solo ora questo post..Pablo Neruda è l'uomo della mia vita...
Chi più di lui si fa "ascoltare" dal lettore con il suo parlare...
La sua poesia si presta all'orecchio di chi legge....non agli occhi...
e questo per me è bellissimo
"Tu sei come la notte
taciturna e stellata
di stella è il tuo silenzio
così lontano e semplice"

Fabiola :cool:

fabykiss75
11-18-2007, 03:55 PM
Fanciulla snella e bruna,il sole che crea la frutta,
quello che incurva la alghe efa granire i grani,
creò il tuo corpo gaio,i tuoi occhi di luce
e la tua bocca che sorride col sorriso dell'acqua.

Un sole nero e ansioso ti si avvolge aogni filo
dei tuoi neri capelli,quando stiri le braccia.
Tu giochi con il sole come un ruscello
e due oscuri ristagni lui ti lascia negli occhi.

Fanciulla snella e bruna,niente a te mi avvicina.
Tutto da te mi scosta come il mezzogiorno.
Tu sei la gioventù frenetica dell'ape,
l'ubriachezza dell'onda,la forza dell spiga.

Eppure tenebroso,il mio cuore ti cerca:
amo il tuo corpo gaio,la tua voce svelta e lieve.
Farfalla bruna,dolce e definitiva,
come il frumento e il sole,il papavero e l'acqua.


Questa meravigliosa poesia mi è stata dedicata,via mp,qualche tempo fa.. :-) :-) ed è sempre bellissimo rileggerla :-)

Faby :cool:

Pooh
11-25-2007, 12:58 AM
Che belle...anche l'ultima che hai postato tu Faby...è semplicemente meravigliosa!!! :) ;) :hug :hug :hug

ma quella che io amo di più è questa.... :-) :-)

WALKING AROUND

Succede che mi stanco di essere uomo.
Succede che entro nelle sartorie e nei cinema
smorto, impenetrabile, come un cigno di feltro
che naviga in un'acqua di origine e di cenere.

L'odore dei parrucchieri mi fa piangere e stridere.
Voglio solo un riposo di ciottoli o di lana,
non voglio più vedere stabilimenti e giardini,
mercanzine, occhiali e ascensori.

Succede che mi stanco dei miei piedi e delle mie unghie
e dei miei capelli e della mia ombra.
Succede che mi stanco di essere uomo.

Dopo tutto sarebbe delizioso
spaventare un notaio con un gladiolo mozzo
o dar morte a una monaca con un colpo d'orecchio.
Sarebbe bello
andare per le vie con un coltello verde
e gettar grida fino a morir di freddo.

Non voglio essere più radice nelle tenebre,
barcollante, con brividi di sonno, proteso
all'ingiù, nelle fradicie argille della terra,
assorbendo e pensando, mangiando tutti i giorni.

Non voglio per me tante disgrazie.
Non voglio essere più radice e tomba,
sotterraneo nel deserto, stiva di morti,
intirizzito, morente di pena.

E per ciò il lunedì brucia come il petrolio
quando mi vede giungere con viso da recluso
e urla nel suo scorrere come ruota ferita
e fa passi di sangue caldo verso la notte.

E mi spinge in certi angoli, in certe case umide,
in ospedali dove le ossa escono dalla finestra,
in certe calzolerie che puzzano d'aceto,
in strade spaventose come crepe.

Vi sono uccelli color zolfo e orribili intestini
appesi alle porte delle case che odio,
vi sono dentiere dimenticate in una caffettiera,
vi sono specchi
che avrebbero dovuto piangere di vergogna e spavento,
vi sono mbrelli dappertutto e veleni e ombelichi.

Io passeggio con calma, con occhi, con scarpe,
con furia, con oblio,
passo attraverso uffici e negozi ortopedici
e cortili con panni tesi a un filo metallico:
mutande, asciugamani e camicie che piangono
lente lacrime sporche. :scr: :scr:


http://www.esa.int/images/06_last_orbits_around_the_moon_23-08-06_L,0.gif
:rose

Un fortissimo abbraccio a tutto il forum :hug :hug :hug :hug

-Pooh- :rose

...

angelica
12-03-2007, 02:11 PM
QUESTO AMORE
questo amore
cosi violento
cosi fragile
cosi tenero
cosi disperato
Questo amore
bello come il giorno
e cattivo come il tempo
quando il tempo è cattivo
questo amore così vero
questo amore così bello
così felice
così gaio
e così beffardo
tremante di paura
come un bambino al buio
e così sicuro di se
come un uomo tranquillo
nel cuore della notte.
Questo amore che impaurisce gli altri
che li faceva parlare
che li faceva impallidire.
questo amore spiato perchè noi lo spiavamo
perseguitato ferito, calpestato
ucciso,negato dimenticato.


PRIMA PARTE

angelica
12-03-2007, 02:26 PM
SECONDA PARTE

questo amore tutto intero
ancora vivo
è tuo è mio
è stato quel che è stato
questa cosa sempre muove
e che non è mai cambiato
vera come una pianta
tremante come un uccello
calda e viva come l'estate
noi possiamo tutte due
andare e ritornare
noi possiamo dimenticare
e quindi riaddormentarsi
risvegliarci,soffrire,invecchiare
addormentarci ancora
sognare la morte
svegliarci, sorridere e ridere
e ringiovanire
Il nostro amore è la
testardo come un asino
vivo come il desiderio
crudele come la memoria
sciocco come i rimpianti
tenero come il ricordo
freddo come il marmo
bello come il giorno
fragile come un bambino
ci guarda sorridendo
e ci parla senza dir nulla
e io tremante l'ascolto
e grido
Grido per te
Grido per me
Ti supplico
per te per me, per tutti
coloro che si amano
e che si sono amati
Si io gli grido
per te per me per tutti coloro
che si amano per tutti gli altri
che non conosco
Fermati là
là dove sei
là dove sei stato altre volte
Fermati
non muoverti
non andartene
noi che
noi ti abbiamo dimenticato
tu non dimenticarci
non avevamo che te
sulla terra
non lasciarci diventare gelidi
anche se molto lontano
sempre e non importa dove:
dacci un segno di vita
molto più tardi
ai margini del bosco
nella foresta della memoria
Alzati subito, Tendici la mano
E salvaci.
:r:
BELLA VERO? è lunghissima ma ne valeva la pena riportarla qui :cool: :cool:

Triste
12-03-2007, 06:41 PM
Fermati
non muoverti
non andartene

Bella è a dir poco...é stupenda! :-)
Ottima scelta! ;-)
8) :rose

fabykiss75
12-03-2007, 08:11 PM
Bellissima..

come tutte

le sue :-)

Faby :cool:

angelica
12-05-2007, 01:35 PM
:( :( :( :( :( :( scusate ma devo correggere un mio errore la poesia "QUESTO AMORE è di PREVERT e non di Neruda è stata una mia svista :botte nel trascrivere l'autore. COMUNQUE E' SEMPRE BELLA :lol: :lol: :lol: 8) 8)

fabykiss75
12-05-2007, 04:17 PM
:OK

8)

Faby :lol:

Tattywitch
12-10-2007, 09:40 PM
IL TUO SORRISO

Toglimi il pane, se vuoi,
toglimi l'aria, ma
non togliermi il tuo sorriso.

Non togliermi la rosa,
la lancia che sgrani,
l'acqua che d'improvviso
scoppia nella tua gioia,
la repentina onda
d'argento che ti nasce.

Dura è la mia lotta e torno
con gli occhi stanchi,
a volte, d'aver visto
la terra che non cambia,
ma entrando il tuo sorriso
sale al cielo cercandomi
ed apre per me tutte
le porte della vita.

Amor mio, nell'ora
più oscura sgrana
il tuo sorriso, e se d'improvviso
vedi che il mio sangue macchia
le pietre della strada,
ridi, perché il tuo riso
sarà per le mie mani
come una spada fresca.

Vicino al mare, d'autunno,
il tuo riso deve innalzare
la sua cascata di spuma,
e in primavera, amore,
voglio il tuo riso come
il fiore che attendevo,
il fiore azzurro, la rosa
della mia patria sonora.

Riditela della notte,
del giorno, della luna,
riditela delle strade
contorte dell'isola,
riditela di questo rozzo
ragazzo che ti ama,
ma quando apro gli occhi
e quando li richiudo,
quando i miei passi vanno,
quando tornano i miei passi,
negami il pane, l'aria,
la luce, la primavera,
ma il tuo sorriso mai,
perché io ne morrei.
:fior



.......questa poesia mi piace moltissimo!!!!!!.....
8) :hug

Pooh
12-11-2007, 08:23 AM
Io l'ho studiata alle elementari... :)
Ma non l'ho mai amata.....Almeno fino a che non ho scoperto la letteratura e la poesia, dopo la terza superiore :P :P :P
E' una delle poesie più belle che Neruda abbia mai scritto. Semplice, perchè nasce da un sorriso, eppure così intensa, forte, dai colori sgargianti e contrassegnata da un amore che sa amare senza eguali ;) :rose

Grazie per averla postata Mamy, e per avermela fatta rileggere dopo un po' di tempo! :rose

Un forte fortissimo abbraccio :hug :hug :hug :hug

-Pooh- :rose

...

Tattywitch
12-26-2007, 01:05 PM
PERCHE' TU POSSA ASCOLTARMI

Perchè tu possa ascoltarmi
le mie parole
si fanno sottili, a volte,
come impronte di gabbiani sulla spiaggia.
Collana, sonaglio ebbro
per le tue mani dolci come l'uva.
E le vedo ormai lontane le mie parole.
Più che mie sono tue.
Come edera crescono aggrappate al mio dolore antico.
Così si aggrappano alle pareti umide.
E' tua la colpa di questo gioco cruento.
Stanno fuggendo dalla mia buia tana.
Tutto lo riempi tu, tutto lo riempi.
Prima di te hanno popolato la solitudine che occupi,
e più di te sono abituate alla mia tristezza.
Ora voglio che dicano ciò che io voglio dirti
perchè tu le ascolti come voglio essere ascoltato.
Il vento dell'angoscia può ancora travolgerle.
Tempeste di sogni possono talora abbatterle.
Puoi sentire altre voci nella mia voce dolente.
Pianto di antiche bocche, sangue di antiche suppliche.
Amami, compagna. Non mi lasciare. Seguimi.
Seguimi, compagna, su quest'onda di angoscia.
Ma del tuo amore si vanno tingendo le mie parole.
Tutto ti prendi tu, tutto.
E io le intreccio tutte in una collana infinita
per le tue mani bianche, dolci come l'uva. :rose



.....Ora voglio che dicano ciò che io voglio dirti
perchè tu le ascolti come voglio essere ascoltato...

8) :hug

fabykiss75
12-26-2007, 01:36 PM
..magicamente Pablo....... :-) :-)

..Tania :hug :hug


Faby :cool:

Tattywitch
12-26-2007, 10:42 PM
GIOCHI OGNI GIORNO
Giochi ogni giorno con la luce dell'universo.
Sottile visitatrice, giungi nel fiore e nell'acqua.
Sei più di questa bianca testina che stringo
come un grappolo tra le mie mani ogni giorno.
A nessuno rassomigli da che ti amo.
Lasciami stenderti tra ghirlande gialle.
Chi scrive il tuo nome a lettere di fumo tra le stelle del sud?
Ah lascia che ti ricordi come eri allora, quando ancora non esistevi.
Improvvisamente il vento ulula e sbatte la mia finestra chiusa.
Il cielo è una rete colma di pesci cupi.
Qui vengono a finire tutti i venti, tutti.
La pioggia si denuda.
Passano fuggendo gli uccelli.
Il vento. Il vento.
lo posso lottare solamente contro la forza degli uomini.
Il temporale solleva in turbine foglie oscure
e scioglie tutte le barche che iersera s'ancorarono al cielo.
Tu sei qui. Ah tu non fuggi.
Tu mi risponderai fino all'ultimo grido.
Raggomitolati al mio fianco come se avessi paura.
Tuttavia qualche volta corse un'ombra strana nei tuoi occhi.
Ora, anche ora, piccola, mi rechi caprifogli,
ed hai anche i seni profumati.
Mentre il vento triste galoppa uccidendo farfalle
io ti amo, e la mia gioia morde la tua bocca di susina.
Quanto ti sarà costato abituarti a me,
alla mia anima sola e selvaggia, al mio nome che tutti allontanano.
Abbiamo visto ardere tante volte l'astro baciandoci
gli occhi
e sulle nostre, teste ergersi i crepuscoli in ventagli giranti.
Le mie parole piovvero su di te accarezzandoti.
Ho amato da tempo il tuo corpo di madreperla soleggiata.
Ti credo persino padrona dell'universo.
Ti porterò dalle montagne fiori allegri, copihues,
nocciole oscure, e ceste silvestri di baci.
Voglio fare con te
ciò che la primavera fa con i ciliegi.:rose



.....versi bellissimi......


Faby....... :fior :hug :hug

fabykiss75
12-27-2007, 05:46 PM
Taniaaaaaaaa... :OK

sì siì..questi sono dei versi bellissimi... :-)

..pur amando tantissimo Pablo,non conosco tutte le sue poesie..

Conosco bene quelle contenute in"Venti poemi d'amore ed una canzone disperata"..Ora sto finendo di leggere la sua biografia..


Grazie tatty...mi stai facendo deliziare l'anima..
:-)
Un mega :hug :hug :hug :hug :hug

Faby :cool:

Tattywitch
12-27-2007, 06:54 PM
Ancora e sempre Pablo....... ;)

XVII sonetto

Non t'amo come se fossi rosa di sale, topazio
o freccia di garofani che propagano il fuoco:
t'amo come si amano certe cose oscure,
segretamente, tra l'ombra e l'anima.


T'amo come la pianta che non fiorisce e reca
dentro di sé, nascosta, la luce di quei fiori;
grazie al tuo amore vive oscuro nel mio corpo
il concentrato aroma che ascese dalla terra.


T'amo senza sapere come, né quando, né da dove,
t'amo direttamente senza problemi né orgoglio:
così ti amo perché non so amare altrimenti


che così, in questo modo in cui non sono e non sei,
così vicino che la tua mano sul mio petto è mia,
così vicino che si chiudono i tuoi occhi col mio sonno.



XLIV sonetto

Saprai che non t'amo e che t'amo
perché la vita è in due maniere,
la parola è un'ala del silenzio,
il fuoco ha una metà di freddo.

Io t'amo per cominciare ad amarti,
per ricominciare l'infinito,
per non cessare d'amarti mai:
per questo non t'amo ancora.

T'amo e non t'amo come se avessi
nelle mie mani le chiavi della gioia
e un incerto destino sventurato.

Il mio amore ha due vite per amarti.
Per questo t'amo quando non t'amo
e per questo t'amo quando t'amo.


.....come fanno vibrare il cuore queste parole...... :c:


Faby.....ricambio abbracci :hug :hug :hug :hug :hug :hug :hug :hug :hug :hug infiniti..... :fior 8)

fabykiss75
12-27-2007, 08:22 PM
Questi ultimi due sonetti li conosco anche se da poco..

Sai Tania,a me ,sembra quasi che le sue parole si possano "staccare" dai fogli per poterle ,così, toccare con mano...
:-) :-)
Amo quest'uomo,immensamente.Ho scoperto questa mio amore,quando al cinema vidi ,per la prima volta ,"Il postino"....

Innamorata del tenerissimo M.Troisi lo andai a vedere,e...da questo amore ne è poi nato un altro :-) :-)

un bacione e 21548965584726658496325mila :hug :hug :hug :hug :hug :hug :hug :hug :hug :hug :hug :hug :hug


"la parola è un'ala del silenzio,
il fuoco ha una metà di freddo" :-)

Gazie Tania... :OK

Faby :cool:

Tattywitch
01-01-2008, 06:19 PM
Faby…. è proprio come tu dici . le parole delle poesie di Neruda si possano "staccare" dai fogli per poterle ,così, toccare con mano... e non solo… quei versi arrivano dritti al cuore riempiendolo in ogni suo spazio e facendogli vivere delle emozioni intense...:c:

Anche a me piace molto Troisi e trovo “il postino” un film molto pieno di poesia… in tutti i sensi... ;)

Grazie a te e ricambio in tutto il tuo bacio e i tuoi abbracci…..:hug :hug :hug

Ancora... Pablo....

SE TU MI DIMENTICASSI

Voglio che tu sappia una cosa.
Tu sai com'è questa cosa:

se guardo la luna di Cristallo,
il ramo rosso del lento autunno alla mia
finestra,
se tocco vicino al fuoco l'impalpabile
cenereo il rugoso corpo della legna
tutto mi conduce a te,
come se ciò che esiste,
aromi, luce, metalli,
fossero piccole navi
che vanno verso le tue isole
che m'attendono.
Orbene,
se a poco a poco cessi d'amarmi
cesserò d’amarti a poco a poco.
Se d'improvviso mi dimentichi,
non cercarmi,
chè già ti avrò dimenticata.
Se consideri lungo e pazzo il vento di
bandiere che passa per la mia vita e
ti decidi a lasciarmi sulla riva del cuore in
cui ho le radici,
pensa
che in quel giorno,
in quell’ ora
leverò in alto le braccia
e le mie radici usciranno a cercare altra terra.
Ma se ogni giorno,ogni sera
senti che a me sei destinata
con dolcezza implacabile
se ogni giorno
sale alle tue labbra un fiore a cercarmi
ahi, amore mio, ahi mia,
in me tutto quel fuoco si ripete,
in me nulla si spegne né dimentica
il mio amore
si nutre del tuo amore, amata,
e finché tu vivrai starà
tra le tue braccia senza uscire dalle mie. :rose
8)

Luna74
01-10-2008, 09:07 PM
Chino sulle sere lancio le mie reti tristi
nei tuoi occhi oceanici.

Lì si tende a arde nella pira più alta
la mia solitudine che annaspa come un naufrago.

Lancio rossi segnali oltre i tuoi occhi spenti
che ondeggiano come il mare nella sponda di un faro.

Sorvegli solo le tenebre, femmina distante e mia,
dal tuo sguardo talora emerge la costa dello spavento.

Chino sulle sere, getto le mie reti tristi
in quel mare che scuote i tuoi occhi oceanici.

Gli uccelli notturni beccano le prime stelle
che splendono come la mia anima quando ti amo.

La notte galoppa sulla sua cavalla ombrosa
sparpagliando spighe azzurre sul campo.






Non ci sono parole per dire cosa questa poesia mi suscita :-)

:fior

Essenza
01-18-2008, 10:50 AM
LASCIAMI LIBERE LE MANI
E IL CUORE,LASCIAMI LIBERO!
LASCIA CHE LE MIE DITA SCORRANO
PER LE STRADE DEL TUO CORPO.
LA PASSIONE - SANGUE,FUOCO,BACI -
M'ACCENDE CON TREMULE FIAMMATE.
AHI,TU NON SAI COS'è QUESTO!

E' LA TEMPESTA DEI MIEI SENSI
CHE PIEGA LA SELVA SENSIBILE DEI MIEI NERVI.
E' LA CARNE CHE GRIDA CON LE SUE LINGUE ARDENTI!
E' L'INCENDIO!
E TU SEI QUI,DONNA,COME UN LEGNO INTATTO
ORA CHE TUTTA LA MIA VITA FATTA CENERE VOLA
VERSO IL TUO CORPO PIENO,COME LA NOTTE,D'ASTRI!

LASCIAMI LIBERE LE MANI
E IL CUORE,LASCIAMI LIBERO!
IO SOLO TI DESIDERO,TI DESIDERO SOLAMENTE!
NON è AMORE,è DESIDERIO CHE INARIDISCE E S'ESTINGUE,
è PRECIPITARE DI FURIE,
AVVICINARSI DELL'IMPOSSIBILE,
MA CI SEI TU,
CI SEI TU PER DARMI TUTTO,
E PER DARMI CIò CHE POSSIEDI SEI VENUTA SULLA TERRA -
COM'IO SON VENUTO PER CONTENERTI,
DESIDERARTI,
RICEVERTI!

Essenza
01-18-2008, 10:52 AM
E' OGGI: TUTTO L'IERI ANDò CADENDO
ENTRO DITA DI LUCE E OCCHI DI SOGNO,
DOMANI ARRIVERà CON PASSI VERDI:
NESSUNO ARRESTA IL FIUME DELL'AURORA.
NESSUNO ARRESTA IL FIUME DELLE TUE MANI,
GLI OCCHI DEI TUOI SOGNI
SEI TREMITO DEL TEMPO CHE TRASCORRE
TRA LUCE VERTICALE E SOLE CUPO,
E IL CIELO CHIUDE SU TE LE SUE ALI
PORTANDOTI,TRAENDOTI ALLE MIE BRACCIA
CON PUNTUALE,MISTERIOSA CORTESIA.
PER QUESTO CANTO IL GIORNO E LA LUNA,
IL MARE,IL TEMPO,TUTTI I PIANETI,
LA TUA VOCE DIURNA E LA TUA PELLE NOTTURNA..

Essenza
01-18-2008, 03:20 PM
AMO L'AMORE CHE SI DISTRIBUISCE
IN BACI, LETTO E PANE.



AMORE CHE PUò ESSERE ETERNO
E PUò ESSERE FUGACE.



AMORE CHE VUOL LIBERARSI
PER TORNARE AD AMARE.



AMORE DIVINIZZATO CHE S'AVVICINA.
AMORE DIVINIZZATO CHE SE NE VA.

Blu
01-19-2008, 10:54 AM
Quando morrò voglio le tue mani sui miei occhi:
voglio che la luce e il frumento delle tue mani amate
passino una volta ancora su di me la loro freschezza:
sentire la soavità che cambiò il mio destino.
Voglio che tu viva mentr'io,addormentato,t'attendo,
voglio che le tue orecchie continuino a udire il vento,
che fiuti l'aroma del mare che amammo uniti
e che continui a calpestare l'arena che calpestammo.
Voglio che ciò che amo continui a esser vivo
e te amai e cantai sopra tutte le cose,
per questo continua a fiorire, fiorita,
perché raggiunga tutto ciò che il mio amore ti ordina,
perché la mia ombra passeggi per la tua chioma,
perché così conoscano la ragione del mio canto.
P.Neruda


Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine,
ripetendo ognigiorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marcia,
chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.
Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco
e i puntini sulle "i"
piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che
fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore
davanti all'errore e ai sentimenti.
Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,
chi e' infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l'incertezza per inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai
consigli sensati.
Lentamente muore chi non viaggia,
chi non legge,
chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso.
Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia
aiutare; chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o
della pioggia incessante.
Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non
risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere
vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto
di respirare.
Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una
splendida felicità.

P. Neruda
:rose

Luna74
01-19-2008, 11:59 AM
Invantevole Pablo, deliziosamente unico! :-)


E' come una marea



E' come una marea, quando lei fissa su me
i suoi occhi neri,

quando sento il suo corpo di creta bianca e mobile
tendersi a palpitare presso il mio,
è come una marea, quando lei è al mio fianco.

Disteso davanti ai mari del Sud ho visto
arrotolarsi le acque ed espandersi
incontenibilmente
fatalmente

nelle mattine e nei tramonti.

Acqua delle risacche sulle vecchie orme,
sulle vecchie tracce, sulle vecchie cose,
acqua delle risacche che dalle stelle
s'apre come una rosa immensa,
acqua che va avanzando sulle spiagge come
una mano ardita sotto una veste,
acqua che s'inoltra in mezzo alle scogliere,
acqua che s'infrange sulle rocce,
e come gli assassini silenziosa,
acqua implacabile come i vendicatori
acqua delle notti sinistre
sotto i moli come una vena spezzata,
o come il cuore del mare
in una irradiazione tremante e mostruosa.

E' qualcosa che dentro mi trasporta e mi cresce
immensamente vicino, quando lei è al mio fianco,
è come una marea che s'infrange nei suoi occhi
e che bacia la sua bocca, i suoi seni, le mani.

Tenerezza di dolore e dolore d'impossibile,
ala dei terribili
che si muove nella notte della mia carne e della sua
come un'acuminata forza di frecce nel cielo.

Qualcosa d'immensa fuga,
che non se ne va, che graffia dentro,
qualcosa che nelle parole scava pozzi tremendi,
qualcosa che, contro tutto s'infrange, contro tutto,
come i prigionieri contro le celle!

Lei, scolpita nel cuore della notte,
dall'inquietudine dei miei occhi allucinati:
lei, incisa nei legni del bosco
dai coltelli delle mie mani,
lei, il suo piacere unito al mio,
lei, gli occhi suoi neri,
lei, il suo cuore, farfalla insanguinata
che con le due antenne d'istinto m'ha toccato!

Non sta in questo stretto altopiano della mia vita!
E' come un vento scatenato!

Se le mie parole trapassano appena come aghi
dovrebbero straziare come spade o come aratri!

E' come una marea che mi trascina e mi piega,
è come una marea, quando lei è al mio fianco!


:-) :-) :-)

angelica
01-20-2008, 03:21 PM
E' PROIBITO

E' proibito piangere senza imparare,
svegliarti la mattina senza sapere che fare
avere la paura dei tuoi ricordi.
E' proibito non sorridere ai problemi,
non lottare per cui credi e desistere per paura!!
Non cercare di trasformare i tuoi sogni in realtà
E' proibito non dimostrare il tuo amore,
far pagare agli altri i tuoi malumori
E' proibito abbandonare i tuoi amici
non cercare di comprendere coloro che ti
stanno accanto e chiamarli solo quando ne hai bisogno.
E' proibito non essere lo stesso davanti alla gente,
fingere davanti alle persone che non ti interessano,
essere gentili solo con chi si ricorda di te,
dimenticare tutti coloro che ti amano.
E' proibito non fare le cose per te stesso,
avere paura della vita e dei suoi compromessi,
non vivere ogni giorno come se fosse il tuo ultimo respiro.
E' proibito sentire la mancanza di qualcuno senza gioire,
dimenticare i suoi occhi e le sue risate, solo perchè
le vostre strade hanno smesso di abbracciarsi.
Dimenticare il passato e farloscontare al presente
E' proibito non cercare di comprendere le persone,
pensare che le loro vite valgono meno della tua,
non credere che ciascuno tiene il proprio cammino
nelle proprie mani.
E' proibito non creare la tua storia
non avere neanche un momento per la gente
che ha bisogno di te
non comprendere che ciò che la vita ti dona
allo stesso modo te lo può togliere.
E' proibito non cercare la tua felicità,
non vivere la tua vita pensando positivo,
non pensare che possiamo solo migliorare,
non sentire che, senza di te,
questo mondo non sarebbe lo stesso.
(P.Neruda)

fabykiss75
01-20-2008, 03:45 PM
..che meraviglia..


grazie raga..è sempre un tuffo al mio cuoricino :heart: leggere di Pablo..

sapete lui ..è l'uomo della mia vita :-D

Faby :cool:

Essenza
01-21-2008, 07:49 AM
grazie Angelica,la poesia che hai postato non la conoscevo...
è STUPENDA!!!

:fior

Luna74
01-21-2008, 10:31 PM
Donna completa

Donna completa, mela carnale, luna calda,
denso aroma d'alghe, fango e luce pestati,
quale oscura chiarità s'apre tra le tue colonne?
Quale antica notte tocca l'uomo con i suoi sensi?

Ahi, amare è un viaggio con acqua e con stelle,
con aria soffocata e brusche tempeste di farina:
amare è un combattimento di lampi
e due corpi da un solo miele sconfitti.

Bacio a bacio percorro il tuo piccolo infinito,
i tuoi margini, i tuoi fiumi, i tuoi villaggi minuscoli,
e il fuoco genitale trasformato in delizia

corre per i sottili cammini del sangue
fino a precipitarsi come un garofano notturno,
fino a essere e non essere che un lampo nell'ombra.

:-)

angelica
01-22-2008, 09:20 AM
:cool: :cool: :cool: :cool: :rose

angelica
01-22-2008, 09:28 AM
Tu al mio fianco sulla sabbia, sei sabbia
tu canti e sei canto,
Il mondo è oggi la mia anima canto e sabbia,
il mondo oggi è la tua bocca,
lasciami sulla tua bocca e sulla sabbia
essere felice,
essere felice perchè si,
perchè respiro e perchè respiri,
essere felice perchè tocco il tuo ginocchio
ed è come se toccassi la pelle azzurra del cielo
e la sua freschezza.
Oggi lasciate che sia felice, io e basta,
con o senza tutti, essere felici con l'erba e la sabbia
essere felici con l'aria e la tua terra,
essere felice con te, con la tua bocca,
essere felice
(Neruda)

Luna74
01-22-2008, 07:13 PM
Era l'uomo della mia vita!!!! :-) :-) :-)


:hug

fabio.p
02-04-2008, 03:41 PM
LA MORTE
Sono rinato molte volte, dal fondo
di stelle rovinate, ricostruendo il filo
delle eternità che popolai con le mie mani,
e ora vado a morire, senza nient'altro, con la terra
sopra il mio corpo,
destinato a essere terra.

Non ho comprato una porzione del cielo che vendevano
i sacerdoti, e non ho accettato le tenebre
che il metafisico fabbricava
per potenti sfaccendati

Voglio stare nella morte insieme ai poveri
che non ebbero tempo di studiarla,
mentre li bastonavano quelli che hanno
un cielo suddiviso su misura.

Luna74
02-06-2008, 12:54 PM
Fabio questa poesia d Neruda è una delle mie preferite....

particolarmente incantevole un passaggio:
Voglio stare nella morte insieme ai poveri
che non ebbero tempo di studiarla,
mentre li bastonavano quelli che hanno
un cielo suddiviso su misura.

:-) :-) :-) :-) :-)

fabykiss75
02-06-2008, 05:08 PM
..raga..che belle!!Appena ho due minuti ne posterò qualcuna.Amo particolarmente quelle contenute in "Venti poemi d'amore e una canzone disperata"..
Vi abbraccio :hug

Faby :cool:

Tulipano
02-09-2008, 03:27 PM
ODE AL SUO AROMA

Mia dolce, di che profumi,
di quale frutto,
di quale stella, di quale foglia?

Vicino, alla tua piccola orecchia
o sulla tua fronte
mi chino,
inchiodo
il naso tra i capelli
e il sorriso
cercando, conoscendo
l'origine del tuo aroma:
è dolce, ma
non è fiore, non è pugnalata
del garofano penetrante
o impetuoso aroma
di violenti
gelsomini,
è qualcosa, è terra,
è
aria,
legna o mele,
odore
della luce sulla pelle,
aroma
della foglia
dell'albero
della vita
con polvere
di strada
e freschezza
di ombra mattutina
nelle radici,
odore di pietra e fiume,
ma
più simile
a una pesca,
al tiepido
pulsare segreto
del sangue,
odore
di casa pulita
e di cascata,
fragranza di colomba
e chioma,
aroma
della mia mano
che ha percorso la luna
del tuo corpo,
le stelle
della tua pelle stellata,
l'oro,
il grano,
il pane del tuo contatto,
e lì,
nella longitudine
della tua luce folle,
nella tua circonferenza di giara,
nella coppa,
negli occhi dei tuoi seni,
tra le tue grandi palpebre
e la tua bocca di schiuma,
in tutto
lasciò,
lasciò la mia mano
odore d'inchistro e selva,
sangue e frutti perduti,
fragranza
di pianeti dimenticati,
di pure
carte vegetali,

il mio stesso corpo
immerso
nella freschezza del tuo amore, amata,
come in una sorgente
o nel suono
di un campanile
lassù
tra l'odore del cielo
e il volo
degli ultimi uccelli,
amore,
odore,
parola
della tua pelle, della lingua
della notte nella tua notte,
del giorno nel tuo sguardo.

Dal cuore
sale
il tuo aroma
come dalla terra
la luce fino alla cima del ciliegio:
nella tua pelle io trattengo
il tuo battito
e aspiro
l'onda di luce che sale,
la frutta immersa
nella sua fragranza,
la notte che respiri,
il sangue che percorre
la tua bellezza
fino ad arrivare al bacio
che mi aspetta
sulla tua bocca.




AAAhhhh!!!!! Quanta passione!!!

fabykiss75
02-11-2008, 04:03 PM
Questa poesia si trova in "Venti poemi d'amore e una canzone disperata"

Bianca ape,ebbra di miele,ronzi nella mia anima
e ti avvolgi in spirali lentissime di fumo.

Io son il disperato,la parola senza eco,
quegli che ha perso tutto,dopo aver avuto tutto.

Sei la fune in cui cigola la mia ultima brama.
Nel mio deserto vivi come l'ultima rosa.

Ah silenziosa.

Chiudi gli occhi profondi dove aleggia la notte.
E denuda il tuo corpo di statua timorosa.

Possiedi occhi profondi dove vola la notte,
fresche braccia di fiori ed un grembo di rosa.

I tuoi seni assomigliano alle conchiglie bianche.
E sul tuo ventre dorme una farfalla d'ombra.

Ah silenzioa.

Con me è la solitudine da cui tu sei lontana.
Piove.Il vento del mare caccia erranti gabbiani.

L'acqua cammina scalza per le strade bagnate.
Le foglie di quell'albero gemono come infermi.

Bianca ape assente,ancora ronzi nella mia nima.
Risusciti nel tempo,sottile e silenziosa.

Ah silenziosa..


Pablo Neruda :-)

Luna74
02-25-2008, 01:37 PM
Chino sulle sere, lancio le mie reti tristi
nei tuoi occhi oceanici.

Lì si tende e arde nella pira più alta
la mia solitudine che annaspa come un naufrago.

Lancio rossi segnali oltre i tuoi occhi assenti
che ondeggiano come il mare sulla sponda di un faro.

Sorvegli solo le tenebre, femmina distante e mia,
dal tuo sguardo talora emerge la costa dello spavento.

Chino sulle sere, getto le mie reti tristi
in quel mare che scuote i tuoi occhi oceanici.

Gli uccelli notturni beccano le prime stelle
che splendono come la mia anima quando ti amo.

La notte galoppa sulla sua cavalla ombrosa
sparpagliano spighe azzurre sul campo.


SUBLIME! :-)

Essenza
03-04-2008, 08:20 AM
Se ogni giorno ...

Se saprai starmi vicino,
e potremo essere diversi,
se il sole illuminerà entrambi
senza che le nostre ombre si sovrappongano,
se riusciremo ad essere "noi" in mezzo al mondo
e insieme al mondo, piangere, ridere, vivere.

Se ogni giorno sarà scoprire quello che siamo
e non il ricordo di come eravamo,
se sapremo darci l'un l'altro
senza sapere chi sarà il primo e chi l'ultimo
se il tuo corpo canterà con il mio perché insieme è gioia...

Allora sarà amore
e non sarà stato vano aspettarsi tanto.

(Pablo Neruda)

fabykiss75
03-04-2008, 09:22 AM
se la si legge dall'ultima alla prima frase, è bellissima lo stesso...

:-)

Faby 8)

Essenza
03-04-2008, 10:10 AM
è verissimo faby!
:hug

fabykiss75
03-04-2008, 03:45 PM
:OK

Faby 8)

Essenza
03-13-2008, 10:20 AM
Questo era l'abbandono,e lo sapevi,
era la guerra oscura del cuore e tutto,
era il lamento spezzato di angosce commosse,
e l'ebbrezza,e il desiderio,e il lasciarsi andare,
ed era questa la mia vita
era questo che l'acqua dei tuoi occhi portava,
era questo che stava nel cavo delle tue mani.

Dimmi,m'hai sentito
arrampicarmi fino alla tua forma per tutti i silenzi,
per tutte le parole?

Sento che sono l'ago di una freccia infinita,
che penetra lontano,mai penetrerà,
treno di umidi dolori in fuga verso l'eterno,
gocciolando in ogni terra singhiozzi e domande.

Ma eccola ,la tua forma familiare,ciò che è mio,
il tuo,ciò che è mio,ciò che è tuo e m'inonda,
eccola che mi empie le membra di abbandono,
eccola,la tua tenerezza,
che s'attorce alle stesse radici,
che matura nella stessa carovana di frutta,
ed esce dalla tua anima spezzata sotto le mie dita
come il liquore del vino dal centro dell'uva.

Pablo Neruda
:rose

fabykiss75
03-13-2008, 08:13 PM
NUDA SEI SEMPLICE

Nuda sei semplice come una delle tue mani,
liscia, terrestre, minima, rotonda, trasparente,
hai linee di luna, strade di mela,
nuda sei sottile come il grano nudo.

Nuda sei azzurra come la notte a Cuba,
hai rampicanti e stelle nei tuoi capelli,
nuda sei enorme e gialla
come l'estate in una chiesa d'oro.

Nuda sei piccola come una delle tue unghie,
curva, sottile, rosea finché nasce il giorno
e t'addentri nel sotterraneo del mondo.

come in una lunga galleria di vestiti e di lavori:
la tua chiarezza si spegne, si veste, si sfoglia
e di nuovo torna a essere una mano nuda..


:-)

fabykiss75
03-22-2008, 08:06 PM
Ode al giorno felice

Questa volta lasciate che sia felice,
non è successo nulla a nessuno,
non sono da nessuna parte,
succede solo che sono felice
fino all’ultimo profondo angolino del cuore.

Camminando,dormendo o scrivendo,
che posso farci, sono felice.
sono più sterminato dell’erba nelle praterie,
sento la pelle come un albero raggrinzito,
e l’acqua sotto,gli uccelli in cima,
il mare come un anello intorno alla mia vita,
fatta di pane e pietra la terra
l’aria canta come una chitarra..


Faby :-)

fabykiss75
03-25-2008, 02:55 PM
Ho fame della tua bocca - Pablo Neruda

Ho fame della tua bocca, della tua voce, dei tuoi capelli
e vado per le strade senza nutrirmi, silenzioso,
non mi sostiene il pane, l'alba mi sconvolge,
cerco il suono liquido dei tuoi piedi nel giorno.

Sono affamato del tuo riso che scorre,
delle tue mani color di furioso granaio,
ho fame della pallida pietra delle tue unghie,
voglio mangiare la tua pelle come mandorla intatta.

Voglio mangiare il fulmine bruciato nella tua bellezza,
il naso sovrano dell'aitante volto,
voglio mangiare l'ombra fugace delle tue ciglia

e affamato vado e vengo annusando il crepuscolo,
cercandoti, cercando il tuo cuore caldo
come un puma nella solitudine di Quitratue.



Faby :-)

fabykiss75
04-01-2008, 02:32 PM
Sei tutta spume...

Sete di te m'incalza nelle notti affamate.
Sei tutta spume agili e leggere
e i baci ti percorrono e t'irrigano i giorni.
Il mio gesto, la mia ansietà, pendono dal tuo sguardo.
Vaso di risonanze e di stelle prigioniere.
Son stanco, tutte le foglie cadono, muoiono.
Cadono, muoiono gli uccelli. Cadono, muoiono le vite.
Stanco, son stanco. Vieni, desiderami, fammi vibrare.
Oh, mia povera illusione, mia accesa ghirlanda!
L'ansia cade, muore. Cade, muore il desiderio.
Cadono, muoiono le fiamme nella notte infinita.

Fiammata di luci, colomba di crete bionde,
liberami da questa notte che incalza e distrugge.

Sommergimi nel tuo nido di vertigine e di carezza.
Desiderami, trattienimi.
L'ebbrezza all'ombra fiorita dei tuoi occhi,
le cadute, i trionfi, gli sbalzi della febbre.
Amami, amami, amami.
In piedi ti grido! Amami.
Infrango la mia voce gridandoti e faccio ore di fuoco
nella notte pregna di stelle e di levrieri.
Infrango la mia voce e grido. Donna, amami, desiderami.
La mia voce arde nei venti, la mia voce che cade e muore.

Stanco. Son stanco. Fuggi. Allontanati. Estinguiti.
Non imprigionare la mia sterile testa tra le tue mani.
Mi segnino la fronte le fruste del gelo.
La mia inquietudine si sferzi con i venti dell'Atlantico.
Fuggi. Allontanati. Estinguiti. La mia anima deve star sola.
Deve crocifiggersi, sbriciolarsi, rotolare,
versarsi, contaminarsi sola,
aperta alla marea dei pianti,
ardendo nel ciclone delle furie,
eretta tra i monti e tra gli uccelli,
distruggersi, sterminarsi sola,
abbandonata e unica come un faro di spavento.



da Il Fromboliere Entusiasta

"sete di te m'incalza....2

e già.. :-)

Faby :cool:

Luna74
04-06-2008, 02:03 PM
Un giorno


A te, amore, questo giorno
lo consacro a te.
Nacque azzurro, con un'ala
bianca in mezzo al cielo.
Giunse la luce
all'immobilità dei cipressi.
Esseri minuscoli
sbucarono sull'orlo di una foglia
o sulla chiazza del sole su una pietra.
E il giorno rimarrà azzurro
finché entrerà la notte come un fiume
e farà tremare l'ombra con le sue acque azzurre.
A te, amore, questo giorno.

Non appena, da lontano, dal sogno,
l'ho presagito e non appena
mi ha sfiorato il suo tessuto
di rete incalcolabile
ho pensato: è per lei.
Fu un battito d'argento,
fu un pesce azzurro che volava sul mare,
fu un contatto di sabbie abbaglianti,
fu il volo d'una freccia
che tra il cielo e la terra
attraversò il mio sangue
e come un raggio accolsi nel mio corpo
lo straripante splendore del giorno.
E' per te, amore mio.

Io dissi: è per lei.
Questa veste è sua.
Il lampo azzurro che si fermò
sufl'acqua e sulla terra
lo consacro a te.

A te, amore, questo giorno.

Come una coppa elettrica
o una corolla d'acqua tremante,
alzalo nelle tue mani,
bevilo con gli occhi e con la bocca,
riversalo nelle tue vene perché arda
la stessa luce nel tuo sangue e nel mio.

Io ti do questo giorno
con tutto quel che potrà portare:
le uve trasparenti di zaffiro
e la ventata rotta
che porta alla tua finestra
le sofferenze del mondo.
Io ti do tutto il giorno.
Con lo splendore e la sofferenza faremo
il pane della nostra vita,
senza rifiutare quanto porterà il vento
e non coglieremo solo la luce del cielo
ma anche le aspre cifre
dell'ombra sulla terra.

Tutto ti appartiene.
Tutto questo giorno con il suo grappolo azzurro
e la lacrima segreta di sangue
che tu troverai sulla terra.

E non ti accecherà il buio
né la luce abbagliante:
di questo intrigo umano
sono fatte le vite
e di questo pane dell'uomo mangeremo.

E il nostro amore fatto di luce oscura
e d'ombra raggiante
sarà come questo giorno vincitore
che entrerà come un fiume
di splendore nel cuore della notte.

Prendi questo giorno, amata.
Tutto questo giorno è tuo.

Lo do ai tuoi occhi, amore mio,
lo do al tuo petto;
te lo lascio tra le mani e tra i capelli,
come un ramo celeste.
Te lo do perché ti faccia una veste
d'argento azzurro e d'acqua.
Quando arriverà
la notte che questo giorno inonderà
con la sua sete tremante,
stenditi accanto a me,
toccami e coprimi
con tutti i tessuti stellati
della luce e dell'ombra
e chiudi i tuoi occhi allora
perché io dorma.



:-) :-) :-) :-)



http://photos1.blogger.com/blogger/4787/3791/400/cuore.jpg

fabykiss75
04-15-2008, 08:09 PM
"Posso scrivere i versi"
Posso scrivere i versi più tristi stanotte.

Scrivere, per esempio. "La notte è stellata,
e tremano, azzurri, gli astri in lontananza".

E il vento della notte gira nel cielo e canta.

Posso scrivere i versi più tristi stanotte.
Io l'ho amata e a volte anche lei mi amava.

In notti come questa l'ho tenuta tra le braccia.
L'ho baciata tante volte sotto il cielo infinito.

Lei mi ha amato e a volte anch'io l'amavo.
Come non amare i suoi grandi occhi fissi.

Posso scrivere i versi più tristi stanotte.
Pensare che non l'ho più. Sentire che l'ho persa.

Sentire la notte immensa, ancor più immensa senza di lei.
E il verso scende sull'anima come la rugiada sul prato.

Poco importa che il mio amore non abbia saputo fermarla.
La notte è stellata e lei non è con me.

Questo è tutto. Lontano, qualcuno canta. Lontano.
La mia anima non si rassegna d'averla persa.

Come per avvicinarla, il mio sguardo la cerca.
Il mio cuore la cerca, e lei non è con me.

La stessa notte che sbianca gli stessi alberi.
Noi, quelli d'allora, già non siamo gli stessi.

Io non l'amo più, è vero, ma quanto l'ho amata.
La mia voce cercava il vento per arrivare alle sue orecchie.

D'un altro. Sarà d'un altro. Come prima dei miei baci.
La sua voce, il suo corpo chiaro. I suoi occhi infiniti.

Ormai non l'amo più, è vero, ma forse l'amo ancora.
E' così breve l'amore e così lungo l'oblio.

E siccome in notti come questa l'ho tenuta tra le braccia,
la mia anima non si rassegna d'averla persa.

Benchè questo sia l'ultimo dolore che lei mi causa,
e questi gli ultimi versi che io le scrivo.


:-) :-) :-) :-) :-) :-) :-) :-) :-) :-)

Faby :-)

Luna74
04-19-2008, 05:45 PM
Per un uomo così avrei fatto follie!

:lov


:LOV:



:heart:

fabykiss75
04-22-2008, 07:59 PM
Seguiteranno a viaggiare
tra gli astri oggetti metallici
con dentro uomini stanchi,
violenteranno la luna
aprendovi farmacie.

E’ il tempo dell’uva piena
e il vino comincia a vivere
tra le montagne e il mare.

In Cile ballano le ciliege,
cantano le ragazze brune,
l’acqua nelle chitarre luccica.

Il sole bacia ogni porta
e col grano fa miracoli.

Il primo vino è rosato,
dolce come un bimbo tenero;
il secondo vino è robusto
come voce di marinaio;
e il terzo vino è un topazio,
un papavero e un incendio.

La mia casa ha mare e terra,
la mia donna ha grandi occhi
color nocciola selvatica
quando si fa notte il mare
si veste di bianco e di verde,
e la luna tra le schiume
sogna come una sposa marina.

Non voglio cambiare pianeta.

"PIGRO"

bellissima :-)

Faby :cool:

Pooh
04-22-2008, 10:22 PM
Questa si che è poesia! Altro che i poetastri improvvisati di oggi che non hanno un'idea di come si mette sulla carta un'emozione, un sentimento. Il nostro Pablo si che sapeva che cos'era la poesia...e si sente in ogni suo verso la carica e la scarica di emozioni elettriche che ci invade cuore, corpo , cervello ed anima :rose :rose

Anche questa poesia è strastupendissima Cara Faby :rose
Grazie di averla postata :rose :hug :hug :hug :hug
Ti abbraccio forte :hug

-Pooh- :rose

...

Luna74
04-23-2008, 11:31 AM
Faby...troppo bella! :-)

Particolarmente quest'ultima parte:

La mia casa ha mare e terra,
la mia donna ha grandi occhi
color nocciola selvatica
quando si fa notte il mare
si veste di bianco e di verde,
e la luna tra le schiume
sogna come una sposa marina.



:-) :-) :-)

fabykiss75
05-03-2008, 02:10 PM
Notte marina

Notte marina, statua bianca e verde,
ti amo, dormi con me. Le strade mi hanno
a poco a poco sgretolato e ucciso,
il legno è cresciuto con me, l'uomo
ha conquistato la sua cenere, disposto
a riposare avvolto nella terra.

Si è fatta notte perché non vedessero
i tuoi occhi il suo misero riposo:
ha voluto vicinanza, ha aperto le braccia
custodito da vite e da pareti
ed è caduto nel sonno del silenzio, è disceso
con le radici nella terra funebre.
Io, notte Oceano, alla tua forma aperta,
al tuo spazio vegliato dalle stelle,
alla bocca bagnata del tuo canto
sono giunto con l'amore che m'innalza.

Ti ho vista nascere, notte del mare,
percossa da infinita madreperla:
ho visto le tue fibre stellate
unirsi alla tua elettrica cintura
e il moto azzurro dei suoni che incalzano
la tua immensa dolcezza divorata.

Amami senza amore, sposa di sangue.
Amami con la tua vastitàm col fiume
della tua respirazione, con la crescita
di tutti i tuoi diamanti che traboccano:
amami senza la tregua del tuo volto,
dammi la proibità del tuo tormento.

Bella sei, donna amata, notte bella:
hai in serbo la tempesta come un'ape
assopita fra i tuoi stami allarmati,
e sogno e acqua tremano nei calici
del tuo petto battuto dalle onde.

Notturno amore, ho seguito la tua eterna
elevazione, la tentennante torre
che attira a sé le stelle, la misura
del tuo vacillamento, le città
che edifica la schiuma sui tuoi fianchi:
io sono incatenato alla tua gola
e alle labbra che spacchi sulla riva.

Chi sei? Notte dei mari, dimmi
se la chioma scoscesa ricopre
tutto questo deserto, se è infinito
questo spazio di sangue e praterie.
Dimmi chi sei, piena di navi,
piena di lune che stritola il vento,
signora di ogni metallo, rosa
della profondità, rosa bagnata
dall'intemperie dell'amore nudo.

Tunica della terra, statua verde,
dammi un'onnda che sembri una campana,
dammi un'onda di zagara furiosa,
quel brulichio di fuochi, quella navi
del cielo capitale, l'acqua che il solco,
lo sciame di fiamme celesti: voglio un solo
minuto di estensione e, più di ogni altro
sogno, la tua distanza:
tutta la porpora che misuri, il grave
pensieroso sistema costellato:
tutta la tua chioma che visita
l'oscurità e il giorno che prepari.

Voglio avere il tuo volto simultaneo,
aprirlo nel mio intimo per nascere
su tutte le tue rive, per andare
con tutti i tuoi segreti respirati,
con le tue scure linee che difendo
dentro di me come sangue o bandiere,
portando queste arcane proporzioni
al mare di ogni giorno, alla batteglie
che ad ogni porta - amori o minacce -
covano.

Ma allora entrerò nella città con tanti occhi
quanti ne hai tu e indosserò il vestito
con cui mi hai visitato perché tocchino
l'acqua totale che non si misura:
purezza e distruzione contro tutta la morte,
distanza che non si può esaurire, musica
per chi dorme e per chi si ridesta

Essenza
05-13-2008, 03:38 PM
(questa è struggente e meravigliosa... :cool: )

Empiti di me.

Empiti di me.
Desiderami, stremami, versami, sacrificami.
Chiedimi. Raccoglimi, contienimi, nascondimi.
Voglio esser di qualcuno, voglio esser tuo, è la tua ora.
Sono colui che passò saltando sopra le cose
il fuggitivo, il dolente.

Ma sento la tua ora,
l'ora in cui la mia vita gocciolerà sulla tua anima,
l'ora delle tenerezze che mai non versai,
l'ora dei silenzi che non hanno parole,
la tua ora, alba di sangue che mi nutrì d'angosce,
la tua ora, mezzanotte che mi fu solitaria.

Liberami di me. Voglio uscire dalla mia anima.
Io sono ciò che geme, che arde, che soffre.
Io sono ciò che attacca, che ulula, che canta.
No, non voglio esser questo.
Aiutami a rompere queste porte immense.
Con le tue spalle di seta disseppellisci queste ancore.
Così una sera crocifissero il mio dolore.

Liberami di me. Voglio uscire dalla mia anima.
Voglio non aver limiti ed elevarmi verso quell'astro.
Il mio cuore non deve tacere oggi o domani.
Deve partecipare di ciò che tocca,
dev'essere di metalli, di radici, d'ali.
Non posso esser la pietra che s'innalza e non torna,
non posso esser l'ombra che si disfa e passa.

No, non può essere, non può essere.
Allora griderei, piangerei, gemerei.
Non può essere, non può essere.
Chi avrebbe rotto questa vibrazione delle mie ali?
Chi m'avrebbe sterminato? Quale disegno, quale parola?
Non può essere, non può essere, non può essere.
Liberami di me, voglio uscire dalla mia anima.

Perché tu sei la mia rotta. T'ho forgiata in lotta viva.
Dalla mia lotta oscura contro me stesso, fosti.
Hai da me quell'impronta di avidità non sazia.
Da quando io li guardo i tuoi occhi son più tristi.
Andiamo insieme. Spezziamo questa strada insieme.
Sarò la tua rotta. Passa. Lasciami andare.
Desiderami, stremami, versami, sacrificami.
Fai vacillare le cinte dei miei ultimi limiti.

E che io possa, alfine, correre in fuga pazza,
inondando le terre come un fiume terribile,
sciogliendo questi nodi, ah Dio mio, questi nodi,
spezzando,
bruciando,
distruggendo
come una lava pazza ciò che esiste,
correre fuor di me stesso, perdutamente,
libero di me, furiosamente libero.
Andarmene,
Dio mio,
andarmene!

fabykiss75
05-15-2008, 09:34 AM
Nel mio cielo al crepuscolo (Venti poesie d'amore..., XVI)


Pablo Neruda
Nel mio cielo al crepuscolo sei come una nube
e il tuo colore e la forma sono come io li voglio.
Sei mia, sei mia, donna dalle labbra dolci
e vivono nella tua vita i miei sogni infiniti.

La lampada della mia anima ti fa rosa i piedi,
il mio acido vino è più dolce sulle tue labbra,
oh mietitrice della mia canzone d’imbrunire,
come ti sentono mia i miei sogni solitari!

Sei mia, sei mia, vado gridando nella brezza
della sera, e il vento trascina la mia voce vedova.
Cacciatrice del fondo dei miei occhi, il tuo furto
ristagna come l’acqua il tuo sguardo notturno.

Nella rete della mia musica sei prigioniera, amor mio,
e le mie reti di musica sono ampie come il cielo.
La mia anima nasce sulla riva dei tuoi occhi a lutto.
Nei tuoi occhi a lutto inizia il paese del sogno.

Faby :-)

Luna74
06-15-2008, 11:13 AM
Un altra meraviglia di Neruda... la dedicherò a due amici che si sposano a breve :-)

ORMAI SEI MIA

Ormai sei mia.
Riposa con il tuo sogno nel mio sogno.
Amore, dolore e fatiche devono dormire ora.
Gira la notte sulle sue invisibili ruote
e accanto a me sei pura come l'ambra addormentata.

Nessun'altra, amore, dormirà con i miei sogni.
Andrai, andremo insieme attraverso le acque del tempo.
Nessuna attravrerserà l'ombra con me,
solo tu, sempre viva, sempre sole, sempre luna.

Ormai le tue mani hanno aperto i pugni delicati
e lasciato cadere soavi segni senza rotta,
i tuoi occhi si sono chiusi come due ali grige,

mentr'io seguo l'acqua che porti e che mi porta:
la notte, il mondo, il vento dipanano il loro destino,
e senza te non sono ormai che il tuo sogno.

:cool:

Demetra
06-16-2008, 08:54 PM
non so cosa scrivere....sono tutte così belle...e di certo saranno già state tutte scritte...tuttavia...ecco la mia poesia preferita, quella che, per me, è la più bella mai scritta...

XVII sonetto

Non t'amo come se fossi rosa di sale, topazio
o freccia di garofani che propagano il fuoco:
t'amo come si amano certe cose oscure,
segretamente, tra l'ombra e l'anima.

T'amo come la pianta che non fiorisce e reca
dentro di sé, nascosta, la luce di quei fiori;
grazie al tuo amore vive oscuro nel mio corpo
il concentrato aroma che ascese dalla terra.


T'amo senza sapere come, né quando, né da dove,
t'amo direttamente senza problemi né orgoglio:
così ti amo perché non so amare altrimenti


che così, in questo modo in cui non sono e non sei,
così vicino che la tua mano sul mio petto è mia,
così vicino che si chiudono i tuoi occhi col mio sonno.

Alien
06-17-2008, 04:14 PM
Questa poesia mi fa tornare alla memoria Troisi nel suo ultimo film

Walking Around

succede che mi stanco d'esser uomo.
succede che entro nelle sartorie e nei cinema
smorto, impenetrabile, come un cigno di feltro
che naviga in un'acqua di origine e di cenere.
L'odore dei parrucchiaeri mi fa piangere e stridere.
voglio solo un riposo di ciottoli o di lana,
non voglio più vedere stabilimenti e giardini,
mercanzie, occhiali, ascensori.
Succede che mi stanco dei miei piedi e delle mie unghie
e dei miei capelli e della mia ombra.
succede che mi stanco di esser uomo.
Dopo tutto sarebbe delizioso
spaventare un notaio con un gladiolo mozzo
o dar morte a una monaca con un colpo d'orecchio.
sarebbe bello
andare per le vie con un coltello verde
e gettar grida fino a morir di freddo.
Non voglio più esser<radice nelle tenebre,
barcollante, con brividi di sonno, proteso
all'ingiù, nelle fradicie argille della terra,
assorbendo e pensando, mangiando tutti i giorni.
Non voglio per me tante disgrazie.
non voglio esser più radice e tomba,
sotterraneo deserto, stiva di morti,
intirizzito, morente di pena.
E per ciò il lunedì brucia come il petrolio
quando mi vede giungere con viso da recluso
e urla nel suo scorrere come vuota ferita
e fa passi di sangue caldo verso la notte.
E mi spinge in certi angoli, in certe case umide,
n ospedali dove le ossa escono dalla finestra,
in certe calzolerie che puzzano d'aceto,
in strade spaventose come crepe.
Vi sono uccelli color zolfo e orribili intestini
appesi alle porte delle case che odo
vi sono dentiere dimenticate in una caffettiera,
vi sono specchi
che avrebbero dovuto piangere di vergogna e di spavento,
vi sono ombrelli dappertutto e veleni e ombelichi.
Io passeggio con calma, con occhi, con scarpe,
con furia, con oblio,
passo attraverso uffici e negozi ortopedici
e cortili con panni tesi a un filo metallico:
mutande asciugamani e camicie che piangono
lente lacrime sporche

Essenza
06-17-2008, 05:00 PM
Alien ma è di Neruda..?mai sentita....inquietante e bellissima..

Alien
06-17-2008, 05:21 PM
Si si, è sua, fidati.
Il titolo è in inglese anche nella versione originale ed appartiene alla raccolta Resistenza sulla terra (1931-1935)

Ecco la scena del film Il postino a cui mi riferivo
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Luna74
06-17-2008, 07:11 PM
...è vero... sembra quasi di tagliare a fette l'inquietudine...diventa quasi carnea... :???:

fabykiss75
06-17-2008, 07:14 PM
bellissima,conosco bene questa sua poesia... :-)

bellissima :hug


Faby :hug :cool: (nel frattempo l'Italia ha segnato :lol: )

fabykiss75
06-19-2008, 09:31 AM
Acqua sessuale

Rotolando a goccioloni soli,
a gocce come denti,
a densi goccioloni di marmellata e sangue,
rotolando a goccioloni,
cade l'acqua,
come una spada in gocce,
come un tagliente fiume vitreo,
cade mordendo,
scuotendo l'asse di simmetria, picchiando sulle costure dell'anima,
rompendo cose abbandonate, infradiciando il buio.

È solamente un soffio, più madido del pianto,
un liquido, un sudore, un olio senza nome,
un movimento acuto,
che diviene, si addensa,
cade l'acqua,
a goccioloni lenti,
verso il suo mare, verso il suo asciutto oceano,
verso il suo flutto senz'acqua.

Vedo l'estate distesa, e un rantolo che esce da una granaio,
cantine, cicale,
città, eccitazioni,
camere, ragazze
che dormono con le mani sul cuore,
che sognano banditi, incendi,
vedo navi,
vedo alberi col midollo
irti come gatti rabbiosi,
vedo sangue, pugnali e calze da donna,
e peli d'uomo,
vedo letti, vedo corridoi dove grida una vergine,
vedo coperte ed organi ed alberghi.

Vedo i sogni silenziosi,
accetto gli ultimi giorni
e anche le origini e anche i ricordi,
come una palpebra atrocemente alzata per forza
sto guardando.

E allora c'è questo suono:
un rumore rosso di ossa,
un incollarsi di carne
e gambe, bionde come spighe, che si allacciano.
Io ascolto in mezzo al fuoco di fila dei baci,
ascolto, turbato tra respiri e singhiozzi.

Sto guardando, ascoltando,
con metà dell'anima in mare e metà dell'anima in terra
e con le due metà guardo il mondo.

E per quanto io chiuda gli occhi e mi copra interamente il cuore,
vedo cadere un'acqua sorda,
a goccioloni sordi.
È un uragano di gelatina,
uno scroscio di sperma e di meduse.
Vedo levarsi un cupo arcobaleno.
Vedo le sue acque attraversare le ossa.

....

.........

Essenza
06-22-2008, 12:46 PM
POTERI


Forse l'amore restituisce un cristallo rotto nel fondo dell'essere,
un sale sparso e perduto
e tra sangue e silenzio
appare come la creatura
il potere che non impera
se non dentro il godimento e l'anima

Così in questo equilibrio potrebbe fondarsi un'ape
o rinchiudere le conquiste di tutti i tempi in un papavero,

perchè è tanto infinito non amare
e attendere sulla riva di un fiume rotondo
e così son tramutati i vincoli
nel minuscolo regno appena scoperto.

P.Neruda

fabykiss75
07-02-2008, 09:34 AM
Abbiamo perso...

Abbiamo perso anche questo crepuscolo.
Nessuno ci ha visto stasera mano nella mano
mentre la notte azzurra cadeva sul mondo.

Ho visto dalla mia finestra
la festa del tramonto sui monti lontani.

A volte, come una moneta
mi si accendeva un pezzo di sole tra le mani.

Io ti ricordavo con l'anima oppressa
da quella tristezza che tu mi conosci.

Dove eri allora?
Tra quali genti?
Dicendo quali parole?
Perchè mi investirà tutto l'amore di colpo
quando mi sento triste e ti sento lontana?

E' caduto il libro che sempre si prende al crepuscolo
e come cane ferito il mantello mi si è accucciato tra i piedi.

Sempre, sempre ti allontani la sera
e vai dove il crepuscolo corre cancellando statue.



da Venti poesie d'amore e una canzone disperata

:-) :-)

Luna74
07-31-2008, 10:39 PM
Due amanti felici


Due amanti felici fanno un solo pane,
una sola goccia di luna nell'erba,
lascian camminando due ombre che s'unisco,
lasciano un solo sole vuoto in un letto.

Di tutte le verità scelsero il giorno:
non s'uccisero con fili, ma con un aroma
e non spezzarono la pace né le parole.
E' la felicità una torre trasparente.

L'aria, il vino vanno coi due amanti,
gli regala la notte i suoi petali felici,
hanno diritto a tutti i garofani.

Due amanti felici non hanno fine né morte,
nascono e muoiono più volte vivendo,
hanno l'eternità della natura.

:rose

Luna74
07-31-2008, 10:41 PM
Sete di te m'incalza

Sete di te m'incalza nelle notti affamate.
Tremula mano rossa che si leva fino alla tua vita.
Ebbra di sete, pazza di sete, sete di selva riarsa.
Sete di metallo ardente, sete di radici avide.
Verso dove, nelle sere in cui i tuoi occhi non vadano
in viaggio verso i miei occhi, attendendoti allora.

Sei piena di tutte le ombre che mi spiano.
Mi segui come gli astri seguono la notte.
Mia madre mi partorì pieno di domande sottili.
Tu a tutte rispondi. Sei piena di voci.
Ancora bianca che cadi sul mare che attraversiamo.
Solco per il torbido seme del mio nome.
Esista una terra mia che non copra la tua orma.
Senza i tuoi occhi erranti, nella notte, verso dove.

Per questo sei la sete e ciò che deve saziarla.
Come poter non amarti se per questo devo amarti.
Se questo è il legame come poterlo tagliare, come.
Come, se persino le mie ossa hanno sete delle tue ossa.
Sete di te, sete di te, ghirlanda arroce e dolce.
Sete di te, che nelle notti mi morde come un cane.
Gli occhi hanno sete, perchè esistono i tuoi occhi.
La bocca ha sete, perchè esistono i tuoi baci.
L'anima è accesa di queste braccia che ti amano.
Il corpo, incendio vivo che brucerà il tuo corpo.
Di sete. Sete infinita. Sete che cerca la tua sete.
E in essa si distrugge come l'acqua nel fuoco.


Passione pura... :-) :-) :-)

Syria
08-25-2008, 08:43 PM
Ardono i sementi,
scricchiola il grano,
insetti azzurri cercano ombra..
E a sera
salgono mille stelle fresche
verso il cielo cupo:
son lucciole vagabonde.

la_esmeralda
11-30-2008, 01:26 PM
La lettera lungo la strada (Pablo Neruda)

Addio,
ma con me sarai, verrai dentro
una goccia di sangue che circolerà nelle mie vene,
o fuori, bacio che mi brucia il volto
o cinturone di fuoco nella mia cintola.
Dolce mia, accogli
il grande amore che uscì dalla mia vita
e che in te non trovava territorio
come l'esploratore sperduto
nell'isola del pane e del miele.
Io ti trovai dopo
la tormenta,
la pioggia lavò l'aria
e nell'acqua
i tuoi dolci piedi brillarono come pesci.
Adorata, vado alle mie battaglie.
Graffierò la terra per farti una grotta
lì il tuo Capitano
t'attenderà con fiori nel letto.
Non pensar più, mia dolcezza,
al tormento
che passò tra di noi
come un fulmine di fosforo
lasciandoci forse la sua bruciatura.
Venne anche la pace, perché torno
a lottare alla mia terra,
e poiché ho il cuore completo
con la parte di sangue che mi desti
per sempre,
e poiché
reco
le mani piene del tuo essere nudo,
guardami,
guardami,
guardami per il mare, che vado raggiante,
guardami per la notte che navigo,
e mare e notte sono gli occhi tuoi.
Non sono uscito da te quando m'allontanai.
Ora ti racconterò:
la mia terra sarà tua,
vado a conquistarla,
non solo per darla a te,
ma per tutti,
per tutto il mio popolo.
Un giorno il ladro uscirà dalla sua torre.
E l'invasore sarà espulso.
Tutti i frutti della vita
cresceranno nelle mie mani,
prima abituati alla polvere da sparo.
E saprò accarezzare i nuovi fiori,
perché tu m'insegnasti la tenerezza.
Dolce mia, adorata,
verrai con me a lottare a corpo a corpo
perché nel mio cuore vivono i tuoi baci
come bandiere rosse,
e se cado, non solo
mi coprirà la terra,
ma questo grande amore che mi recasti
e che visse circolando nel mio sangue.
Verrai con me,
in quell'ora ti attendo,
in quell'ora e in tutte le ore,
in tutte le ore ti attendo.
E quando verrà la tristezza che odio
a bussare alla tua porta,
dille che io ti attendo;
e quando la solitudine vorrà che cambi
l'anello in cui sta scritto il mio nome,
di' alla solitudine che parli con me,
che io dovetti andarmene
perché sono un soldato,
e che là dove sono,
sotto la pioggia o sotto
il fuoco,
amor mio, t'attendo,
t'attendo nel deserto più duro
e presso il limone fiorito:
in ogni parte dove sia la vita,
dove la primavera sta nascendo,
amore mio, t'attendo.
Quando ti diranno « Quell'uomo
non t'ama. » , ricorda
che i miei piedi son soli in quella notte, e cerca
i dolci e piccoli piedi che adoro.
Amore, quando ti diranno
che t'ho dimenticata, e anche se
sarò io a- dirlo,
quando io te lo dirò,
non credermi
chi e come potrebbe
reciderti dal mio petto,
e chi raccoglierebbe
il mio sangue
quando verso di te m'andassi dissanguando?
Me neppure posso
dimenticare il mio popolo.
Vado a lottare in ogni strada,
dietro ogni pietra.
Anche il tuo amore m'aiuta:
È un fiore chiuso
che ogni volta mi empie del suo aroma
e che s'apre d'improvviso
dentro di me come una grande stella.
Amore mio, è notte.
L'acqua nera, il mondo
addormentato, mi circondano.
Poi verrà l'aurora,
e nel frattempo io ti scrivo
per dirti: « Ti amo » .
Per dirti: « Ti amo » , cura,
pulisci, innalza,
difendi
il nostro amore, anima mia.
Io te lo lascio come se lasciassi
un pugno di terra con semi.
Dal nostro amore nasceranno vite.
Nel nostro amore berranno acqua.
Forse arriverà un giorno
in cui un uomo
e una donna, uguali
a noi,
toccheranno questo amore, e ancora avrà forza
per bruciare le mani che lo toccheranno.
Chi fummo? Che importa?
Toccheranno questo fuoco,
e il fuoco, dolce mia, dirà il tuo semplice nome
e il mio, il nome
che tu sola sapesti, perché tu sola
sulla terra sai
chi sono, e perché nessuno mi conobbe come una,
come una sola delle tue mani,
perché nessuno
seppe come, né quando,
il mio cuore stette ardendo:
solamente
i tuoi grandi occhi grigi lo seppero,
la tua grande bocca,
la tua pelle, i tuoi seni,
il tuo ventre, le tue viscere
e l'anima tua che io risvegliai
perché restasse
a cantare fino alla fine della vita.
Amore, t'attendo.
Addio, amore, t'attendo.
Amore, amore, t'attendo.
Così questa lettera termina
senza nessuna tristezza:
sono fermi i miei piedi sulla terra,
la mia mano scrive questa lettera lungo la strada,
e in mezzo alla vita sarò
sempre
vicino all'amico, di fronte al nemico,
col tuo nome sulle labbra,
e un bacio che giammai
s'allontanò dalla tua bocca.

Luna74
02-24-2009, 01:29 PM
... :-) :cry: è bellissima...

Demetra
02-24-2009, 05:37 PM
Ohhhhh...quanto amo Neruda............................................ .


LA CANZONE DISPERATA
Il tuo ricordo emerge dalla notte in cui sono.
Il fiume riannoda al mare il suo lamento ostinato.

Abbandonato come i moli all'alba.
È l'ora di partire, oh abbandonato!

Sul mio cuore piovono fredde corolle.
Oh sentina di rifiuti, feroce tana di naufraghi!

In te si accumularono le guerre e i voli.
Da te innalzarono le ali gli uccelli del canto.

Tutto hai inghiottito, come la lontananza.
Come il mare, come il tempo. Tutto in te fu naufragio!

Era l'ora felice dell'assalto e del bacio.
L'ora dello stupore che ardeva come un faro.

Ansietà di nocchiero, furia di palombaro cieco,
torbida ebbrezza d'amore, tutto in te fu naufragio!

Nell'infanzia di nebbia la mia anima alata e ferita.
Scopritore perduto, tutto in te fu naufragio!

Tiattaccasti al dolore, ti aggrappasti al desiderio.
Ti abbatté la tristezza, tutto in te fu naufragio!

Feci retrocedere la muraglia d'ombra, andai oltre il desiderio e l'atto.
Oh carne, carne mia, donna che amai e persi, te, in quest'ora umida, evoco e canto.

Come una coppa albergasti l'infinita tenerezza,
e l'infinito oblio t'infranse come una coppa.

Era la nera, nera solitudine delle isole,
e lì, donna d'amore, mi accolsero le tue braccia.

Era la sete e la fame, e tu fosti la frutta.
Erano il dolore e le rovine, e tu fosti il miracolo.

Ah donna, non so come hai potuto contenermi
nella terra della tua anima, nella croce delle tue braccia!

Il mio desiderio di te fu il più terribile e corto,
il più sconvolto ed ebbro, il più teso e avido.

Cimitero di baci, c'è ancora fuoco nelle tue tombe,
ancora ardono i grappoli sbeccuzzati d'uccelli.

Oh la bocca morsa, oh le baciate membra,
oh gli affamati denti, oh i corpi intrecciati.

Oh la copula pazza di speranza e di vigore
in cui ci annodammo e ci disperammo.

E la tenerezza, lieve come l'acqua e la farina.
E la parola appena incominciata sulle labbra.

Questo fu il mio destino e in esso viaggiò il mio anelito,
e in esso cadde il mio anelito, tutto in te fu naufragio!

Oh sentina di rifiuti, in te tutto cadeva,
che dolore non spremesti, che dolore non ti soffoca.

Di caduta in caduta ancora fiammeggiasti e cantasti.
In piedi come un marinaio sulla prua di una nave.

Ancora fioristi in canti, ancora prorompesti in correnti.
Oh sentina di rifiuti, pozzo aperto e amaro.

Pallido palombaro cieco, sventurato fromboliere,
scopritore perduto, tutto in te fu naufragio!

È l'ora di partire, la dura e fredda ora
che la notte lega ad ogni orario.

Il cinturone rumoroso del mare cinge la costa.
Sorgono stelle fredde, emigrano neri uccelli.

Abbandonato come i moli nell'alba.
Solo l'ombra tremula si contorce nelle mie mani.

Ah più in là di ogni cosa. Ah più in là di ogni cosa.

È l'ora di partire. Oh abbandonato!

LaGabbianella
02-24-2009, 07:11 PM
Anch'io adoro Neruda e amo questa poesia, che voglio rimettere anche se scritta già in precedenza:

Mi piaci quando taci

Mi piaci quando taci perché sei come assente,
e mi ascolti da lungi e la mia voce non ti tocca.
Sembra che gli occhi ti sian volati via
e che un bacio ti abbia chiuso la bocca.

Poiché tutte le cose son piene della mia anima
emergi dalle cose, piene dell'anima mia.
Farfalla di sogno, rassomigli alla mia anima,
e rassomigli alla parola malinconia.

Mi piaci quando taci e sei come distante.
E stai come lamentandoti, farfalla turbante.
E mi ascolti da lungi, e la mia voce non ti raggiunge:
lascia che io taccia col tuo silenzio.

Lascia che ti parli pure col tuo silenzio
chiaro come una lampada, semplice come un anello.
Sei come la notte, silenziosa e costellata.
Il tuo silenzio è di stella, così lontano e semplice.

Mi piaci quando taci perché sei come assente.
Distante e dolorosa come se fossi morta.
Allora una parola, un sorriso bastano.
E son felice, felice che non sia così.

Luna74
02-25-2009, 02:55 PM
Sono qui di fronte a te
con la mia finta felicità,
i miei falsi sorrisi,
che non possono nascondere
il desiderio che ho di te,
di toccare i tuoi capelli biondi,
di sfiorare le tue labbra con le mie.
Sei bellissima, lo vedo anch'io,
ma non so dirtelo.
No, non sono innamorato di te
- non lo sono mai stato di nessuna -
ma mi piacerebbe sentirti
almeno per un attimo mia,
provare emozione
per un tuo sguardo d'amore
... io che non voglio
amore eterno né pietà.
Aiutami, ti prego,
sto male:
nel dolore che attraversa
le mie risate stanche,
nell'oblìo assurdo delle mie sere vuote.
Inségnami ad amare,
a dare soprattutto,
a sciogliere il mare di ghiaccio
per poterti ricevere
e riscaldare.
Aiutami
a riscoprire il calore del mio cuore,
l'ingenua energia di un bambino stupìto,
il faro accecante del sole di luglio
soffocante nel tardo mattino.
Inségnami ad amare,
senza pretese,
senza progetti,
senza troppe speranze.

:c2:

goriziano
02-25-2009, 08:02 PM
Quando una stella ama la luna....

http://i40.tinypic.com/2qkhz14.jpg

:ab

Luna74
02-27-2009, 11:07 AM
dov'è dov'è la stellaaaaaaaaaaaaaaaaaaa dimmeloooooooo!!! :icon_lol:

[primi segni evidenti di squilibrio mentale!:::]

antonella1
02-27-2009, 06:12 PM
Lunetta :lol: :lol: :lol:

Luna74
03-01-2009, 12:18 PM
Abbiamo perso...

Abbiamo perso anche questo crepuscolo.
Nessuno ci ha visto stasera mano nella mano
mentre la notte azzurra cadeva sul mondo.

Ho visto dalla mia finestra
la festa del tramonto sui monti lontani.

A volte, come una moneta
mi si accendeva un pezzo di sole tra le mani.

Io ti ricordavo con l'anima oppressa
da quella tristezza che tu mi conosci.
Abbiamo perso...

Abbiamo perso anche questo crepuscolo.
Nessuno ci ha visto stasera mano nella mano
mentre la notte azzurra cadeva sul mondo.

Ho visto dalla mia finestra
la festa del tramonto sui monti lontani.

A volte, come una moneta
mi si accendeva un pezzo di sole tra le mani.

Io ti ricordavo con l'anima oppressa
da quella tristezza che tu mi conosci.

Dove eri allora?
Tra quali genti?
Dicendo quali parole?
Perchè mi investirà tutto l'amore di colpo
quando mi sento triste e ti sento lontana?

E' caduto il libro che sempre si prende al crepuscolo
e come cane ferito il mantello mi si è accucciato tra i piedi.

Sempre, sempre ti allontani la sera
e vai dove il crepuscolo corre cancellando statue.
Dove eri allora?
Tra quali genti?
Dicendo quali parole?
Perchè mi investirà tutto l'amore di colpo
quando mi sento triste e ti sento lontana?

E' caduto il libro che sempre si prende al crepuscolo
e come cane ferito il mantello mi si è accucciato tra i piedi.

Sempre, sempre ti allontani la sera
e vai dove il crepuscolo corre cancellando statue.

http://parlamidamore.files.wordpress.com/2008/06/camilla732-blog__tramonto.jpg

Luna74
03-27-2009, 04:17 PM
E' oggi: tutto l'ieri andò cadendo
entro dita di luce e occhi di sogno,
domani arriverà con passi verdi:
nessuno arresta il fiume dell'aurora.

Nessuno arresta il fiume delle tue mani,
gli occhi dei tuoi sogni, beneamata,
sei tremito del tempo che trascorre
tra luce verticale e sole cupo,

e il cielo chiude su te le sue ali
portandoti, traendoti alle mie braccia
con puntuale, misteriosa cortesia.

Per questo canto il giorno e la luna,
il mare, il tempo, tutti i pianeti,
la tua voce diurna e la tua pelle notturna.

:c3:


http://img215.imageshack.us/img215/161/baciogifec4.gif

Essenza
04-18-2009, 07:10 PM
EMxCxGgCj7U

cinderella
05-27-2009, 06:55 PM
Neruda è il mio poeta preferito ed è senza dubbio il più grande poeta mai esistito, non ce n'è per nessuno... è così intenso che mi fa piangere ogni volta che leggo qualcosa di suo...stupendo..

Se non fosse perchè i tuoi occhi hanno color di luna,
di giorno con argilla, con lavoro, con fuoco,
e tieni imprigionata l'agilità dell'aria,
se non fosse perchè sei una settimana d'ambra,
se non fosse perchè sei il momento giallo
in cui l'autunno sale su pei rampicanti
e anche sei il pane che la luna fragrante
elabora passegiando la sua farina pel cielo,

oh, adorata, io non t'amerei!
Nel tuo abbraccio io abbraccio ciò ch'esiste,
l'arena, il tempo, l'albero della pioggia

e tutto vive perchè io viva:
senz'andare sì lungi posso veder tutto:
vedo nella tua vita tutto ciò che vive.


Sfido chiunque a scrivere qualcosa di simile...e a non piangere!!!:cry:

enrichetto
05-29-2009, 08:18 PM
Due amanti felici
(Cento sonetti d’amore, XLVIII)
-Pablo Neruda

Due amanti felici fanno un solo pane,
una sola goccia di luna nell'erba,
lascian camminando due ombre che s'uniscono,
lasciano un solo sole vuoto in un letto.
Di tutte le verità scelsero il giorno:
non s'uccisero con fili, ma con un aroma
e non spezzarono la pace né le parole.
E' la felicità una torre trasparente.
L'aria, il vino vanno coi due amanti,
gli regala la notte i suoi petali felici,
hanno diritto a tutti i garofani.
Due amanti felici non hanno fine né morte,
nascono e muoiono più volte vivendo,
hanno l'eternità della natura.

:rose

marinetta
06-01-2009, 08:12 AM
Dio quanto è bella .... !!!

:c3:

:fior

perla73
06-08-2009, 10:36 AM
:cry:
:cry:

marylù
06-11-2009, 04:32 PM
Neruda non è un poeta, lui è IL POETA =) bellissime poesie

Syria
07-18-2009, 11:40 AM
Ancora e sempre Pablo....... ;)

XVII sonetto

Non t'amo come se fossi rosa di sale, topazio
o freccia di garofani che propagano il fuoco:
t'amo come si amano certe cose oscure,
segretamente, tra l'ombra e l'anima.


T'amo come la pianta che non fiorisce e reca
dentro di sé, nascosta, la luce di quei fiori;
grazie al tuo amore vive oscuro nel mio corpo
il concentrato aroma che ascese dalla terra.


T'amo senza sapere come, né quando, né da dove,
t'amo direttamente senza problemi né orgoglio:
così ti amo perché non so amare altrimenti


che così, in questo modo in cui non sono e non sei,
così vicino che la tua mano sul mio petto è mia,
così vicino che si chiudono i tuoi occhi col mio sonno.


:fior 8)


Meravigliosa questa poesia di Pablo....oggi mi risuona particolarmente in testa...

14febbraio
08-27-2009, 12:25 PM
Meraviglioso post...io adoro Neruda, le sue poesie sono stupende!!!

Luna74
10-20-2009, 06:50 PM
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Tulipano
09-15-2010, 11:01 AM
GIOCHI OGNI GIORNO

Giochi ogni giorno con la luce dell’universo.
Sottile visitatrice, giungi nel fiore e nell’acqua.
Sei più di questa bianca testina che stringo
come un grappolo tra le mie mani ogni giorno.
A nessuno rassomigli da che ti amo.
Lasciami stenderti tra le ghirlande gialle.
chi scrive il tuo nome a lettere di fumo tra le stelle del sud?
Ah lascia che ricordi come eri allora, quando ancora non esistevi.
Improvvisamente il vento ulula e sbatte la mia finestra chiusa.
Il cielo è una rete colma di pesci cupi.
Qui vengono a finire i venti, tutti.
La pioggia si denuda.
Passano fuggendo gli uccelli.
Il vento. Il vento.
Io posso lottare solamente contro la forza degli uomini.
Il temporale solleva in turbine foglie oscure
e scioglie tutte le barche che iersera s’ancorarono al cielo.
Tu sei qui. Ah tu non fuggi.
Tu mi risponderai fino all’ulitmo grido.
Raggomitolati al mio fianco come se avessi paura.
Tuttavia qualche volta corse un’ombra strana nei tuoi occhi.
Ora, anche ora, piccola mi rechi caprifogli,
ed hai persino i seni profumati.
Mentre il vento triste galoppa uccidendo farfalle
io ti amo, e la mia gioia morde la tua bocca di susina.
Quanto ti sarà costato abituarti a me,
alla mia anima sola e selvaggia, al mio nome che tutti allontanano.
Abbiamo visto ardere tante volte l’astro baciandoci gli occhi
e sulle nostre teste ergersi i crepuscoli in ventagli giranti.
Le mie parole piovvero su di te accarezzandoti.
Ho amato da tempo il tuo corpo di madreperla soleggiata.
Ti credo persino padrona dell’universo.
Ti porterò dalle montagne fiori allegri, copihues,
nocciole oscure, e ceste silvestri di baci.
Voglio fare con te
ciò che la primavera fa con i ciliegi.

universe
10-21-2010, 04:27 PM
T'amo senza sapere come, né quando, né da dove,
t'amo direttamente senza problemi né orgoglio:
così ti amo perché non so amare altrimenti
................
ho scelto proprio questi versi di questa meravigliosa poesia di neruda, forse la più bella, proprio perchè parla di orgoglio, la bestai più brutta da affrontare in qualunque relazione, soprattutto in amore......
se ami davvero però, il tuo amore non conoscerà ostacoli.......ciao popolo di aurorablu

liberaMente
03-29-2011, 01:36 PM
Non incolpare nessuno,
non lamentarti mai di nessuno,
di niente,
perché in fondo Tu
hai fatto quello che volevi nella vita.
Accetta la difficoltà di costruire te stesso
ed il valore di cominciare a correggerti.
Il trionfo del vero uomo
proviene delle ceneri del suo errore.
Non lamentarti mai della tua solitudine
o della tua sorte, affrontala
con valore e accettala.
In un modo o in un altro è il risultato
delle tue azioni e la prova
che Tu sempre devi vincere.
Non amareggiarti del tuo fallimento
né attribuirlo agli altri.
Accettati adesso o
continuerai a giustificarti come un bimbo.
Ricordati che qualsiasi momento
è buono per cominciare e che nessuno é
così terribile per cedere.
Non dimenticare che la causa del tuo presente
é il tuo passato,
come la causa del tuo futuro sarà il tuo presente.
I tuoi problemi, senza alimentarli, moriranno.
Impara a nascere dal dolore e ad essere piú grande,
che è il più grande degli ostacoli.
Guarda te stesso allo specchio
e sarai libero e forte e finirai di essere
una marionetta delle circostanze,
perché tu stesso sei il tuo destino.
Alzati e guarda il sole nelle mattine
e respirala luce dell’alba.
Tu sei la parte della forza della tua vita.
Adesso svegliati,
combatti, cammina, deciditi e
trionferai nella vita;
Non pensare mai al destino,
perché il destino è il pretesto dei falliti.
(Pablo Neruda)


poesie di Neruda ne ho trovate un po ovunque nel forum e non sono nemmeno sicuro che non sia già stata postata.
Nell' eventualità sia un doppione o nel posto sbagliato mi scuso e mi affido alla magnanimità dei moderatori.

W.

Essenza
03-29-2011, 03:47 PM
te l'ho spostata nella raccolta delle poesie di Neruda,molto bella:rose:rose

delfina
03-29-2011, 06:06 PM
Non incolpare nessuno,
non lamentarti mai di nessuno,
di niente,
perché in fondo Tu
hai fatto quello che volevi nella vita.
Accetta la difficoltà di costruire te stesso
ed il valore di cominciare a correggerti.
Il trionfo del vero uomo
proviene delle ceneri del suo errore.
Non lamentarti mai della tua solitudine
o della tua sorte, affrontala
con valore e accettala.
In un modo o in un altro è il risultato
delle tue azioni e la prova
che Tu sempre devi vincere.
Non amareggiarti del tuo fallimento
né attribuirlo agli altri.
Accettati adesso o
continuerai a giustificarti come un bimbo.
Ricordati che qualsiasi momento
è buono per cominciare e che nessuno é
così terribile per cedere.
Non dimenticare che la causa del tuo presente
é il tuo passato,
come la causa del tuo futuro sarà il tuo presente.
I tuoi problemi, senza alimentarli, moriranno.
Impara a nascere dal dolore e ad essere piú grande,
che è il più grande degli ostacoli.
Guarda te stesso allo specchio
e sarai libero e forte e finirai di essere
una marionetta delle circostanze,
perché tu stesso sei il tuo destino.
Alzati e guarda il sole nelle mattine
e respirala luce dell’alba.
Tu sei la parte della forza della tua vita.
Adesso svegliati,
combatti, cammina, deciditi e
trionferai nella vita;
Non pensare mai al destino,
perché il destino è il pretesto dei falliti.
(Pablo Neruda)



che bella Walter...:fior

liberaMente
03-31-2011, 09:46 PM
Lentamente muore

JgqNr61hp5w

questa è per mè, e per noi....

W.

delfina
03-31-2011, 10:04 PM
Lentamente muore

JgqNr61hp5w

questa è per mè, e per noi....

W.

quante risposte... :rose

antonella1
05-19-2011, 07:30 AM
Le farfalle...Le farfalle
ballano
velocemente
un ballo
rosso
nero
arancione
verde
azzurro
bianco
granata
giallo
violetto
nell'aria
nei fiori
nel nulla
sempre volanti
consecutive
e remote...:rose

lady R
06-26-2011, 12:36 PM
da Il Fromboliere Entusiasta XVII sonetto

Non t'amo come se fossi rosa di sale, topazio
o freccia di garofani che propagano il fuoco:
t'amo come si amano certe cose oscure,
segretamente, tra l'ombra e l'anima.

T'amo come la pianta che non fiorisce e reca
dentro di sé, nascosta, la luce di quei fiori;
grazie al tuo amore vive oscuro nel mio corpo
il concentrato aroma che ascese dalla terra.

T'amo senza sapere come, né quando, né da dove,
t'amo direttamente senza problemi né orgoglio:
così ti amo perché non so amare altrimenti

che così, in questo modo in cui non sono e non sei,
così vicino che la tua mano sul mio petto è mia,
così vicino che si chiudono i tuoi occhi col mio sonno.

Tulipano
06-26-2011, 05:50 PM
Stupenda :-)

filippo1
06-27-2011, 03:49 PM
ero un ragazzo quando ho rivevuto,in regalo,il primo libro di poesie:antologia di spoon river.
lo conservo ancora dentro il cuore,assieme a chi mi ha indicato questa via........

lady R
06-28-2011, 03:39 PM
È proibito

È proibito
piangere senza imparare,
svegliarti la mattina senza sapere che fare
avere paura dei tuoi ricordi.
È proibito non sorridere ai problemi,
non lottare per quello in cui credi
e desistere, per paura.
Non cercare di trasformare i tuoi sogni in realta'.
È proibito non dimostrare il tuo amore,
fare pagare agli altri i tuoi malumori.
È proibito abbandonare i tuoi amici,
non cercare di comprendere coloro che ti stanno accanto
e chiamarli solo quando ne hai bisogno.
È proibito non essere te stesso davanti alla gente,
fingere davanti alle persone che non ti interessano,
essere gentile solo con chi si ricorda di te,
dimenticare tutti coloro che ti amano.
È proibito non fare le cose per te stesso,
avere paura della vita e dei suoi compromessi,
non vivere ogni giorno come se fosse il tuo ultimo respiro.
È proibito sentire la mancanza di qualcuno senza gioire,
dimenticare i suoi occhi e le sue risate
solo perch è le vostre strade hanno smesso di abbracciarsi.
Dimenticare il passato e farlo scontare al presente.
È proibito non cercare di comprendere le persone,
pensare che le loro vite valgono meno della tua,
non credere che ciascuno tiene il proprio cammino
nelle proprie mani.
È proibito non creare la tua storia,
non avere neanche un momento per la gente che ha bisogno di te,
non comprendere che cio' che la vita ti dona,
allo stesso modo te lo puo' togliere.
È proibito non cercare la tua felicita',
non vivere la tua vita pensando positivo,
non pensare che possiamo solo migliorare,
non sentire che, senza di te,
questo mondo non sarebbe lo stesso.
non sentire che, senza di te, questo mondo non sarebbe lo stesso.

Essenza
06-28-2011, 05:13 PM
È proibito

È proibito
piangere senza imparare,
svegliarti la mattina senza sapere che fare
avere paura dei tuoi ricordi.
È proibito non sorridere ai problemi,
non lottare per quello in cui credi
e desistere, per paura.
Non cercare di trasformare i tuoi sogni in realta'.
È proibito non dimostrare il tuo amore,
fare pagare agli altri i tuoi malumori.
È proibito abbandonare i tuoi amici,
non cercare di comprendere coloro che ti stanno accanto
e chiamarli solo quando ne hai bisogno.
È proibito non essere te stesso davanti alla gente,
fingere davanti alle persone che non ti interessano,
essere gentile solo con chi si ricorda di te,
dimenticare tutti coloro che ti amano.
È proibito non fare le cose per te stesso,
avere paura della vita e dei suoi compromessi,
non vivere ogni giorno come se fosse il tuo ultimo respiro.
È proibito sentire la mancanza di qualcuno senza gioire,
dimenticare i suoi occhi e le sue risate
solo perch è le vostre strade hanno smesso di abbracciarsi.
Dimenticare il passato e farlo scontare al presente.
È proibito non cercare di comprendere le persone,
pensare che le loro vite valgono meno della tua,
non credere che ciascuno tiene il proprio cammino
nelle proprie mani.
È proibito non creare la tua storia,
non avere neanche un momento per la gente che ha bisogno di te,
non comprendere che cio' che la vita ti dona,
allo stesso modo te lo puo' togliere.
È proibito non cercare la tua felicita',
non vivere la tua vita pensando positivo,
non pensare che possiamo solo migliorare,
non sentire che, senza di te,
questo mondo non sarebbe lo stesso.
non sentire che, senza di te, questo mondo non sarebbe lo stesso.
rubo! :rose

enrichetto
07-10-2011, 08:12 AM
inizNel mio cielo al crepuscolo


Nel mio cielo al crepuscolo sei come una nube
e il tuo colore e la forma sono come io li voglio.
Sei mia, sei mia, donna dalle labbra dolci
e vivono nella tua vita i miei sogni infiniti.

La lampada della mia anima ti fa rosa i piedi,
il mio acido vino è più dolce sulle tue labbra,
oh mietitrice della mia canzone d’imbrunire,
come ti sentono mia i miei sogni solitari!

Sei mia, sei mia, vado gridando nella brezza
della sera, e il vento trascina la mia voce vedova.
Cacciatrice del fondo dei miei occhi, il tuo furto
ristagna come l’acqua il tuo sguardo notturno.

Nella rete della mia musica sei prigioniera, amor mio,
e le mie reti di musica sono ampie come il cielo.
La mia anima nasce sulla riva dei tuoi occhi a lutto.

Nei tuoi occhi a lutto inizia il paese del sogno.



:rose:rose:rose

delfina
07-21-2011, 09:25 PM
Il figlio

Sai da dove vieni?
… vicino all’acqua d’inverno
io e lei sollevammo un rosso fuoco
consumandoci le labbra
baciandoci l’anima,
gettando al fuoco tutto,
bruciandoci la vita.
Così venisti al mondo.
Ma lei per vedermi
e per vederti un giorno
attraversò i mari
ed io per abbracciare
il suo fianco sottile
tutta la terra percorsi,
con guerre e montagne,
con arene e spine.
Così venisti al mondo.
Da tanti luoghi vieni,
dall’acqua e dalla terra,
dal fuoco e dalla neve,
da così lungi cammini
verso noi due,
dall’amore che ci ha incatenati,
che vogliamo sapere
come sei, che ci dici,
perché tu sai di più
del mondo che ti demmo.
Come una gran tempesta
noi scuotemmo
l’albero della vita
fino alle più occulte
fibre delle radici
ed ora appari
cantando nel fogliame,
sul più alto ramo
che con te raggiungemmo.

lady R
07-22-2011, 05:36 AM
:rose:rose

Essenza
07-22-2011, 07:48 AM
:c3::c3::c3:

Tulipano
07-22-2011, 10:18 AM
Se mai un giorno decidessi di avere un figlio vorrei che fosse così: generato dalla gran tempesta di due persone che riescono a scuotere l'albero della vita.
:-)

Tulipano
07-22-2011, 10:25 AM
È proibito

È proibito
piangere senza imparare,
svegliarti la mattina senza sapere che fare
avere paura dei tuoi ricordi.
È proibito non sorridere ai problemi,
non lottare per quello in cui credi
e desistere, per paura.
Non cercare di trasformare i tuoi sogni in realta'.
È proibito non dimostrare il tuo amore,
fare pagare agli altri i tuoi malumori.
È proibito abbandonare i tuoi amici,
non cercare di comprendere coloro che ti stanno accanto
e chiamarli solo quando ne hai bisogno.
È proibito non essere te stesso davanti alla gente,
fingere davanti alle persone che non ti interessano,
essere gentile solo con chi si ricorda di te,
dimenticare tutti coloro che ti amano.
È proibito non fare le cose per te stesso,
avere paura della vita e dei suoi compromessi,
non vivere ogni giorno come se fosse il tuo ultimo respiro.
È proibito sentire la mancanza di qualcuno senza gioire,
dimenticare i suoi occhi e le sue risate
solo perch è le vostre strade hanno smesso di abbracciarsi.
Dimenticare il passato e farlo scontare al presente.
È proibito non cercare di comprendere le persone,
pensare che le loro vite valgono meno della tua,
non credere che ciascuno tiene il proprio cammino
nelle proprie mani.
È proibito non creare la tua storia,
non avere neanche un momento per la gente che ha bisogno di te,
non comprendere che cio' che la vita ti dona,
allo stesso modo te lo puo' togliere.
È proibito non cercare la tua felicita',
non vivere la tua vita pensando positivo,
non pensare che possiamo solo migliorare,
non sentire che, senza di te,
questo mondo non sarebbe lo stesso.
non sentire che, senza di te, questo mondo non sarebbe lo stesso.

Questa poesia è fantastica, ma spesso è stancante vivere in questo modo, un affanno a vivere appieno la vita.... :rose

enrichetto
07-25-2011, 05:56 AM
"Sono affamato del tuo riso che scorre,
delle tue mani color di furioso granaio,
ho fame della pallida pietra delle tue unghie,
voglio mangiare la tua pelle come mandorla intatta.
Voglio mangiare il fulmine bruciato nella tua bellezza,
il naso sovrano dell'aitante volto,
voglio mangiare l'ombra fugace delle tue ciglia"

enrichetto
08-17-2011, 09:32 AM
Ormai sei mia. Riposa col tuo sonno nel mio sonno.
Amore, dolore, affanni, ora devono dormire.
Gira la notte sulle sue ruote invisibili
e presso di me sei pura come l’ambra addormentata.
Nessuna più, amore, dormirà con i miei sogni.
Andrai, andremo insieme per le acque del tempo.
Nessuna viaggerà per l’ombra con me,
solo tu, sempre viva, sempre sole, sempre luna".

enrichetto
08-20-2011, 07:26 AM
"E ti bacio la bocca bagnata di crepuscolo".

:-)

Fotoricordo
08-20-2011, 12:37 PM
"E ti bacio la bocca bagnata di crepuscolo".

:-)


:rose

delfina
08-22-2011, 08:32 AM
"E ti bacio la bocca bagnata di crepuscolo".

:-)

...ma quant'è bella..? http://www.napolibonsaiclub.it/forum/images/smilies/imported%20smile/Imbarazzato.gif

enrichetto
08-23-2011, 06:24 AM
"Quando lei ed io ci nascondiamo nel treno di ritorno
i vecchi giorni reclamano ancora qualcosa malgrado il cuore duro che crede di averli lasciati indietro."

enrichetto
08-24-2011, 06:03 AM
"Son io colui che t’attende nella notte stellata.
Colui che sotto il tramonto insanguinato t’attende.
Guardo cadere i frutti nella terra cupa.
Guardo danzare le gocce di rugiada nell’erba.
Nella notte al denso profumo delle rose,
quando danza la ronda delle ombre immense.
Sotto il cielo del Sud, colui che ti attende quando
l’aria della sera bacia come una bocca."

delfina
09-11-2011, 08:22 PM
CHIOMA DI CAPRI

Capri, regina di rocce,
nel tuo vestito color giglio e amaranto
son vissuto per svolgere dolore e gioia,
la vigna di grappoli abbaglianti
conquistati nel mondo,
il trepido tesoro d'aroma e di capelli,
lampada zenitale, rosa espansa,
arnia del mio pianeta.
Vi sbarcai in inverno.
La veste di zaffiro custodiva ai suoi piedi,
e nuda sorgeva in vapori di cattedrale marina.
UIn ogni scheggia della sua pelle
rinverdiva la primavera pura
che celava un tesoro tra le crepe.
Un lampo rosso e giallo sotto la luce tersa
giaceva sonnolento aspettando di scatenare la sua forza.
Sulla riva di uccelli immobili,
in mezzo al cielo, un grido rauco,
il vento e la schiuma indicibile.
D'argento e pietra è la tua veste,
appena erompe il fiore azzurro
a ricamare il manto irsuto col suo sangue celeste.
Solitaria Capri, vino di chicchi d'argento,
calice d'inverno, pieno di fermento invisibile,
alzai la tua fermezza, la tua luce soave,
le tue forme, e il tuo alcol di stella bevvi
come se adagio nascesse in me la vita.
Isola, dai tuoi muri ho colto il piccolo fiore notturno
e lo serbo sul petto.
E dal mare, girando intorno a te,
ho fatto un anello d'acqua
che è rimasto sulle onde
a cingere le torri orgogliose di pietra fiorita,
le cime spaccate che ressero il mio amore
e serberanno con mani implacabili
l'impronta dei miei baci. :rose


Pablo Neruda

lady R
10-12-2011, 05:00 PM
Questa volta lasciami essere felice,
non è successo nulla a nessuno non sono in nessun luogo,
semplicemente sono felice nei quattro angoli del cuore,
camminando, dormendo o scrivendo.
Che posso farci, sono felice,
sono più innumerabile dell'erba nelle praterie,
sento la pelle come un albero rugoso,
di sotto l'acqua, sopra gli uccelli,
il mare come un anello intorno a me,
fatta di pane e pietra la terra l'aria canta come una chitarra.

delfina
10-14-2011, 02:05 PM
L'INCOSTANTE

Gli occhi mi corsero
dietro una bruna che passava.

Era di madreperla nera,
era d’uva scura,
e mi sferzò il sangue
con la sua coda di fuoco.

Dietro tutte
vado.

Passò una chiara bionda
come una pianta d’oro
dondolando i suoi doni.
E la mia bocca andò come in un’onda
scaricando sul suo seno
lampi di sangue.

Dietro tutte
vado.

Ma a te, senza muovermi,
senza vederti, te distante,
vanno il mio sangue e i miei baci,
bruna e bionda mia,
alta e piccola mia,
ampia e sottile mia,
mia brutta, mia bellezza,
fatta di tutto l’oro
e di tutto l’argento,
fatta di tutto il frumento
e di tutta la terra,
fatta di tutta l’acqua
delle onde marine,
fatta per le mie braccia,
fatta per i miei baci,
fatta per l’anima mia.

lady R
10-25-2011, 02:47 PM
Quì io ti amo
Tra i pini si srotola il vento .
Brilla fosforescente la luna su acque erranti .
Passano giorni uguali, inseguendosi l’un l’altro.
Si dirada la nebbia in figure danzanti .
Un gabbiano d’argento si stacca dal tramonto.
A volte una vela . Alte, alte le stelle.
O la croce nera di una nave.
Solo.
A volte mi alzo all’alba e persino la mia anima è umida .
Suona, risuona il mare lontano.
Questo è un porto.
Quì io ti amo.
Quì io ti amo e invano l’orizzonte ci occulta.
Ti sto amando anche in mezzo a queste cose fredde.
A volte vanno i miei baci su quelle navi gravi,
che corrono sul mare dove non arriveranno.
Mi vedo già dimenticato come queste vecchie àncore.
Sono più tristi le banchine quando ormeggia la sera.
Si stanca la mia vita inutilmente affamata.
Amo quel che non ho . Tu sei così distante.
La mia noia lotta coi lenti crepuscoli.
Ma poi giunge la notte e inizia a cantarmi.
La luna proietta la sua pellicola di sogno.
Mi guardano coi tuoi occhi le stelle più grandi.
E poichè io ti amo, i pini nel vento
vogliono cantare il tuo nome con le loro fogli metalliche.

delfina
10-25-2011, 08:32 PM
....
A volte vanno i miei baci su quelle navi gravi,
che corrono sul mare dove non arriveranno.
Mi vedo già dimenticato come queste vecchie àncore.
Sono più tristi le banchine quando ormeggia la sera.
Si stanca la mia vita inutilmente affamata.
Amo quel che non ho . Tu sei così distante.
La mia noia lotta coi lenti crepuscoli.
Ma poi giunge la notte e inizia a cantarmi.
La luna proietta la sua pellicola di sogno.
Mi guardano coi tuoi occhi le stelle più grandi.
E poichè io ti amo, i pini nel vento
vogliono cantare il tuo nome con le loro fogli metalliche.

questa parte è stupenda :rose

delfina
11-04-2011, 06:47 PM
Neruda, e la "risposta" di Méndez Camacho


LA CIPOLLA

Cipolla, anfora luminosa,
petalo e petalo
si formò la tua bellezza,
squame di cristallo ti accrebbero
e nel segreto della terra oscura
si arrotondò il tuo ventre di rugiada.

Sotto la terra
fu il miracolo
e quando apparve
il tuo rozzo stelo verde,
e nacquero
le tue foglie come spade nell'orto,
la terra accumulò il suo potere
mostrando la tua nuda trasparenza,
e come in Afrodite il mar remoto
duplicò la magnolia
innalzando i suoi seni,
così ti fece,
cipolla,
chiara come un pianeta,
e destinata
brillare,
costellazione costante,
rotonda rosa d'acqua,
sopra
la tavola
della povera gente.
Generosa
disfi
il tuo globo di freschezza
nella consumazione
fervente della pentola,
e la parete di cristallo
al calore acceso dell'oliosi trasforma in arricciata penna d'oro.

Anche ricorderò come feconda
la tua influenza l'amor dell'insalata,
e sembra che il cielo contribuisca
dandoti fine forma di grandine
a celebrare la tua chiarità sminuzzata
sugli emisferi di un pomodoro.
Ma alla portata delle mani del popolo,
innaffiata di olio,
spolverata
con un po' di sale,
uccidi la fame
dell'operaio nella dura strada.
Stella dei poveri,
fata madrina
avvolta
in delicata
carta, esci dal suolo,
eterna, intatta, pura
come seme d'astro,
e nel tagliarti
il coltello in cucina
sale l'unica lacrima
senza pena.Ci hai fatto piangere senza affliggerci.
Io ho cantato quanto esiste, cipolla,
ma per me tu sei
più bella di un uccello
dalle penne abbaglianti,
sei per i miei occhi
globo celeste, coppa di platino,
danza immobile
di anemone niveo,
e vive la fragranza della terra
nella tua natura cristallina.



DON PABLO

Signor, dottor, don, eccellentissimo
Maestro, mister, monsieur, sua signoria,
Don Neftalí, don Pablo, don Neruda.
Sappia che non la prendo in giro,
è rispetto camuffato da riso
perché non sopporto,
non le permetto la grande umiliazione
una così grave offesa
come scrivere un verso alla cipolla
e farlo bene.
Io invece sono così goffo
in questo campo
che non posso imbastire
più di tre versi
per dire alla donna che amo
queste cose meravigliose
che lei sperpera
in gronghi, carciofi, cani morti,
insetti e cipolle.
Maledetto lei, don Pablo
che utilizza parole
e le rende inservibili.

Miguel Méndez Camacho

Non ha fatto che enfatizzare l'indiscussa capacità poetica di Neruda :)

delfina
11-30-2011, 02:53 PM
L'amore, quando la vita ci incalza, è solo un'onda più alta fra le onde... :rose

enrichetto
12-09-2011, 06:44 AM
LUZ DE DIA


Perduti nella nebbia

il colibrì e la sua amante.

Due pietre scagliate dal desiderio

s’incontrano nell’aria.


È viva la ginestra,

arde nella nebbia,

abitata.

enrichetto
01-10-2012, 05:29 AM
Amo il pezzo di terra che tu sei,
perché delle praterie planetarie
altra stella non ho. Tu ripeti
la moltiplicazione dell’universo.
I tuoi grandi occhi son la luce che posseggo
delle costellazioni sconfitte,
la tua pelle palpita come le strade
che percorre la meteora nella pioggia.
Di tanta luna furon per me i tuoi fianchi,
di tutto il sole la tua bocca profonda e la sua delizia,
di tanta luce ardente come miele nell’ombra
il tuo cuore arso da lunghi raggi rossi,
e così percorro il fuoco della tua forma baciandoti,
piccola e planetaria, colomba e geografia.

Essenza
01-10-2012, 09:42 AM
bella!:fior

delfina
01-19-2012, 01:09 PM
(poesia in qualche modo ispirata da questo topic

http://www.aurorablu.it/forum/f27/andare-in-fondo-alla-notte-t18732.html#post189233

post del 19/01/2012)

LA POESIA

Accadde in quell'età...
La poesia venne a cercarmi.
Non so da dove sia uscita, da inverno o fiume.
Non so come, nè quando, no,
non erano voci, non erano parole nè silenzio,
ma da una strada mi chiamava,
dai rami della notte,
bruscamente fra gli altri,
fra violente fiamme o ritornando solo,
era lì senza volto e mi toccava.
Non sapevo che dire,
la mia bocca non sapeva nominare,
i miei occhi erano ciechi,
e qualcosa batteva nel mio cuore,
febbre o ali perdute,
e mi feci da solo, decifrando quella bruciatura,
e scrissi la prima riga incerta,
vaga, senza corpo,
pura sciocchezza, pura saggezza di chi non sa nulla,
e vidi all'improvviso il cielo sgranato e aperto,
pianeti, piantagioni palpitanti,
ombra ferita, crivellata da frecce,
fuoco e fiori, la notte travolgente, l'universo.
Ed io, minimo essere,
ebbro del grande vuoto costellato,
a somiglianza, a immagine del mistero,
mi sentii parte pura dell'abisso,
ruotai con le stelle,
il mio cuore si sparpagliò nel vento.

P.Neruda

Alien
01-19-2012, 04:47 PM
bella! se non ricordo male nel film Il postino, Neruda utilizzò questa poesi per rispondere alla domanda di Mario "Come si diventa poeti?"

delfina
01-19-2012, 07:12 PM
bella! se non ricordo male nel film Il postino, Neruda utilizzò questa poesi per rispondere alla domanda di Mario "Come si diventa poeti?"

non ne ho la più pallida idea :) ignoro e ne sono felice :sm520:

Alien
01-19-2012, 07:21 PM
non ne ho la più pallida idea :) ignoro e ne sono felice :sm520:

Allora metti quel film nella lista delle cose da fare (insieme all'acquisto della pseudo-nutella magnum:mg:)

delfina
01-19-2012, 07:29 PM
Allora metti quel film nella lista delle cose da fare (insieme all'acquisto della pseudo-nutella magnum:mg:)

:)
una cosa posso farla, una cosa non posso farla...
...c'è la pubblicità??? :sm520:

Scusa Pablo....ce ne andiamo subito :-)

enrichetto
03-05-2012, 05:31 AM
E poiché l’amore battaglia
non solo nelle ardenti agricolture
ma anche nella bocca di uomini e donne,
Voglio finire imboccando il sentiero lontano
a colui che tra il petto e il tuo profumo
vuole interporre i propri impianti oscuri.
Su di me, niente di peggio
ti riferiranno amore mio
di quello che ho detto
Ho vissuto nelle praterie
prima di conoscerti
e non mi aspettavo e non aspettavo l’amore
sdraiato attendevo e saltai sulla rosa.
Che altro ti possono dire?
Io non sono né buono né cattivo, ma un uomo
e quindi assoceranno il pericolo
della mia vita, che tu conosci
e che con la tua passione condividi.
Ebbene, questo pericolo
è un pericolo di amore, di amore completo
per tutta la vita,
per tutte le vite,
e se questo amore ci porta
la morte e le prigioni,
Sono sicuro che i tuoi occhi grandi,
come quando li bacio,
saprai chiudere con orgoglio,
in doppio orgoglio, amore,
con il tuo orgoglio e il mio orgoglio.
Ma per le mie orecchie verranno prima
di logorare il tour
di dolce e duro amore che ci lega,
e diranno: “L’unica
Che ami,
non è una donna per te,
Perché la ami? Credo che
tu possa trovarne una più bella,
più seria, più profonda,
più di altri, lei mi capisce, guarda come lei è la luce,
e che mente che ha,
e guardate come si veste,
” e eccetera e eccetera ”.
Ed io in queste righe dico:
Ti voglio in questa maniera, amore,
ti amo così amore,
come ti vesti..e in che modo sollevi i capelli
e come la tua bocca sorride,
leggera come l’acqua
della sorgente sulle pietre pure,
ti amo così, adorata
Al pane quotidiano non chiedo di insegnarmi
ma solo di non mancare durante la vita quotidiana.
Io non so niente di luce, né da dove
viene né dove va,
Voglio solo che la luce sorga
Non chiedo alla notte
spiegazioni,
Io la aspetto e mi avvolge,
E così, voi, pane e luce
E ombra sono.
Sei arrivata nella mia vita
con ciò che ti stavi portando,
già fatto
di luce, di ombra e di pane io ti aspettai,
e come tale ho bisogno di te,
Così ti amo,
ed a coloro che vogliono sentire domani
quello che io non gli dico, lasciate che leggano qui,
e lasciali perdere per oggi, perché è presto
per questi argomenti.
Domani daremo loro solo
una foglia dell’albero del nostro amore, una foglia
che cadrà sulla terra
come se fosse stata prodotta dalle nostra labbra
come un bacio che cade
dalle nostre altezze invincibili
per mostrare il fuoco e la tenerezza
di un amore vero.
Pablo Neruda

lady R
03-07-2012, 04:39 PM
L'ho letta proprio stamattina aprendo un libro di raccolte....molto bella-bella-bella:rose

delfina
03-07-2012, 06:30 PM
Sì, vero... :rose
Tra tutti i passaggi io ho sentito i brividi qui...

...Su di me, niente di peggio
ti riferiranno amore mio...

qui...

...Ti voglio in questa maniera, amore,
ti amo così amore,...

e qui...

...lasciali perdere per oggi...

strane cose, me ne rendo conto...

È proprio bellissima...peccato che finisca:rose

lady R
04-21-2012, 07:17 AM
Un giorno, uomo o donna, viandante,
dopo, quando non vivrò,
cercate qui, cercatemi
tra pietra e oceano,
alla luce burrascosa
della schiuma.
Qui cercate, cercatemi,
perché qui tornerò senza dire nulla,
senza voce, senza bocca, puro,
qui tornerò a essere il movimento
dell’acqua, del
suo cuore selvaggio,
starò qui, perso e ritrovato:
qui sarò forse pietra e silenzio

delfina
05-09-2012, 07:44 PM
L'infinita

Vedi queste mani? Han misurato
la terra, han separato
i minerali e i cereali,
han fatto la pace e la guerra,
hanno abbattuto le distanze
di tutti i mari, di tutti i fiumi,
e tuttavia
quando percorrono
te, piccola,
grano di frumento, allodola,
non riescono a comprenderti,
si stancano raggiungendo
le colombe gemelle
che riposano o volano sul tuo petto,
percorrono le distanze delle tue gambe,
si avvolgono alla luce della tua cintura.
Per me sei un tesoro più colmo
d'immensità che non il mare e i grappoli,
e sei bianca e azzurra e vasta come
la terra nella vendemmia.
In questo territorio,
dai tuoi piedi alla tua fonte,
camminando, camminando, camminando,
passerò la mia vita.


Questa me la dedico. Non so se si può, ma tant'è...

enrichetto
05-14-2012, 03:08 PM
Non e' proprio una poesia...ma e' molto bella secondo me.




Non incolpare nessuno,

non lamentarti mai di nessuno,
di niente,
perché in fondo Tu
hai fatto quello che volevi nella vita.
Accetta la difficoltà di costruire te stesso
ed il valore di cominciare a correggerti.
Il trionfo del vero uomo
proviene delle ceneri del suo errore.
Non lamentarti mai della tua solitudine
o della tua sorte, affrontala
con valore e accettala.
In un modo o in un altro è il risultato
delle tue azioni e la prova
che Tu sempre devi vincere.
Non amareggiarti del tuo fallimento
né attribuirlo agli altri.
Accettati adesso o
continuerai a giustificarti come un bimbo.
Ricordati che qualsiasi momento
è buono per cominciare e che nessuno é
così terribile per cedere.
Non dimenticare che la causa del tuo presente
é il tuo passato,
come la causa del tuo futuro sarà il tuo presente.
I tuoi problemi, senza alimentarli, moriranno.
Impara a nascere dal dolore e ad essere piú grande,
che è il più grande degli ostacoli.
Guarda te stesso allo specchio
e sarai libero e forte e finirai di essere
una marionetta delle circostanze,
perché tu stesso sei il tuo destino.
Alzati e guarda il sole nelle mattine
e respira la luce dell’alba.
Tu sei la parte della forza della tua vita.
Adesso svegliati,
combatti, cammina, deciditi e
trionferai nella vita;
Non pensare mai al destino,
perché il destino è il pretesto dei falliti.
Pablo Neruda

enrichetto
06-16-2012, 06:11 AM
La tua mano andò volando dai miei occhi al giorno.
La luce entrò come un roseto aperto.
Arena e cielo palpitavano come un
culminante alveare tagliato nel turchese.
La tua mano toccò sillabe che tintinnavano, coppe,
oliere, piene d'oli gialli,
corolle, fonti e, soprattutto, amore,
amore: la tua mano pura preservò i cucchiai.
La sera se n'andò. La notte fece scender con cautela
sopra il sonno dell'uomo la sua capsula celeste.
Un triste odor selvaggio sprigionò la madreselva.
E la tua mano tornò dal volo volando
a chiudere il suo piumaggio ch'io credetti perso
sopra i miei occhi divorati dall'ombra.
Pablo Neruda

delfina
06-30-2012, 12:08 PM
Forse sono ferito senza sanguinare
da un raggio della tua vita
e a mezza selva mi trattiene l’acqua:
la pioggia che cade col suo cielo.
Allora tocco il cuore madido:
lì so che i tuoi occhi penetrarono
la regione estesa del dolore
e un sussurro d’ombra sorge solo.
Chi è? Chi è? Ma non ebbe nome
la foglia o l’acqua oscura che palpita
a mezza selva, sorda, sul cammino,
e così, amor mio, seppi che fui ferito
e lì nessuno parlava, solo l’ombra,
la notte errante, il bacio della pioggia.

Pablo Neruda

delfina
07-02-2012, 08:08 PM
Amo l'amore che si suddivide
in
baci, letto e pane.
:c3:

Essenza
07-04-2012, 01:35 PM
Ora, lasciatemi in silenzio.
Ora, abituatevi senza di me.

Io chiuderò gli occhi

E voglio solo cinque cose,
cinque radici preferite.

Una è l'amore senza fine.

La seconda è vedere l'autunno.
Non posso vivere senza che le foglie
volino e tornino alla terra.

La terza è il grave inverno,
la pioggia che ho amato, la carezza
del fuoco nel freddo silvestre.

La quarta cosa è l'estate
rotonda come un'anguria.

La quinta cosa sono i tuoi occhi.

................................................

Ma perché chiedo silenzio
non crediate che io muoia:
mi accade tutto il contrario:
accade che sto per vivere.

Accade che sono e che continuo.

E' che ho vissuto tanto
e che altrettanto voglio vivere.

Mai sentii in me tanto suono,
mai ho avuto tanti baci.

Lasciatemi solo con il giorno.
Chiedo il permesso di nascere.

PABLO NERUDA, Pido silencio (Chiedo silenzio)

enrichetto
07-04-2012, 04:54 PM
....Mai sentii in me tanto suono,
mai ho avuto tanti baci.

Lasciatemi solo con il giorno.
Chiedo il permesso di nascere.
-----------------------------------------------------------
bellissimi versi...
:rose

Essenza
07-16-2012, 11:08 AM
L’oggi svanisce. È stato un involucro
di fredda luce volta al suo recinto,
alla madre sua cupa, per rinascere.
Lo lascio ora avvolto al suo lignaggio.
È vero, giorno, che anch’io ho partecipato alla luce?
Tempo, son anch’io parte delle tue cateratte?
O mie sabbie, mie solitudini!
Se è vero che ci andiamo,
ci andammo consumando
in piena salsedine
e a colpi di fulmine.
La mia ragione visse alle intemperie,
donai al mare il mio cuore calcareo.

delfina
07-18-2012, 12:02 PM
"Mi feci tante domande che andai a vivere sulla riva del mare e gettai in acqua le risposte per non litigare con nessuno"

Pablo Neruda

Essenza
08-14-2012, 01:09 PM
A te sussurro, Piccola, dovunque tu sia, dovunque tu vada. Caldo fiume tremulo, la tenerezza inumidisce la mia voce, la mia voce che ti nomina. Per te, più lontano dei rossi cieli lontani, e delle montagne lontane, e delle stelle lontane, per te, più lontano guardo, più lontano.
Un vuoto qui fra le mie braccia, un suono trepidante che manca nella mia voce, la macchia del tuo corpo assente dal paesaggio; questo sei, Piccola, e senz'altro sei di più.
Fiore del mio cuore, anima d'acqua che traversa la mia terra, fiore mio. Piena dei miei dolori e dei miei silenzi, bimba dagli occhi assorti come tutta la mia infanzia, voglio che ti faccia crocifiggere nei miei sogni e che mi sopravviva in tutte le cose della terra.
A mezzanotte, gemma fatta albero nel mio petto, come da una pietra spezzata, come un albero ti elevi nel cielo profondo e ti costellano le stelle altissime.
Mi occupi come l'aria occupa le stanze e vuote, come la presenza dell'ombra occupa le stanze chiuse, come il profumo satura le corolle dell'estate.
Se per caso mi allontano da te, non rattristarti. Passa appena, davanti alla finestra, il volo di un uccello errante e silenzioso.
L'assente, sei l'assente. Ti chiamo e la mia voce cade e si trascina, ma la senti.
La senti, Piccola, quando ti addormenti, come il rumore di un fiume distante. La notte, è la notte. Emergi fioreggiata di luce azzurra e sei l'astro che ama il mio desiderio. Non ci sei.
L'assente, quella che chiude le palpebre, all'altro lato dell'ombra. Ti parlo e la ma voce ti chiama, Piccola. Non te ne andare, non te ne andare mai.
Pablo Neruda

enrichetto
11-15-2012, 05:27 AM
Se muoio sopravvivimi con tanta forza pura
che tu risvegli la furia del pallido e del freddo,
da sud a sud alza i tuoi occhi indelebili,
da sole a sole suoni la tua bocca di chitarra.
Non voglio che vacillino il tuo riso né i tuoi passi,
non voglio che muoia la mia eredità di gioia,
non bussare al mio petto, sono assente.
Vivi nella mia assenza come in una casa.
E’ una casa sì grande l’assenza
che entrerai in essa attraverso i muri
e appenderai i quadri nell’aria.
E’ una casa sì trasparente l’assenza
che senza vita io ti vedrò vivere
e se soffri, amor mio, morirò nuovamente.


http://25.media.tumblr.com/tumblr_mdab3rD0f11qhgyl1o1_500.jpg

delfina
11-20-2012, 12:38 PM
Toglimi il pane, se vuoi,
toglimi l’aria, ma
non togliermi il tuo sorriso.

Non togliermi la rosa,
la lancia che sgrani,
l’acqua che d’improvviso
scoppia nella tua gioia,
la repentina onda
d’argento che ti nasce.

Dura è la mia lotta e torno
con gli occhi stanchi,
a volte, d’aver visto
la terra che non cambia,
ma entrando il tuo sorriso
sale al cielo cercandomi
ed apre per me tutte
le porte della vita.

Amor mio, nell’ora
più oscura sgrana
il tuo sorriso, e se d’improvviso
vedi che il mio sangue macchia
le pietre della strada,
ridi, perché il tuo riso
sarà per le mie mani
come una spada fresca.

Vicino al mare, d’autunno,
il tuo riso deve innalzare
la sua cascata di spuma,
e in primavera, amore,
voglio il tuo riso come
il fiore che attendevo,
il fiore azzurro, la rosa
della mia patria sonora.

Riditela della notte,
del giorno, della luna,
riditela delle strade
contorte dell’isola,
riditela di questo rozzo
ragazzo che ti ama,
ma quando apro gli occhi
e quando li richiudo,
quando i miei passi vanno,
quando tornano i miei passi,
negami il pane, l’aria,
la luce, la primavera,
ma il tuo sorriso mai,
perché io ne morrei.

enrichetto
12-31-2012, 05:51 AM
Anima mia! Anima mia!
Radice della mia sete errante,
goccia di luce che scaccia gli assalti del mondo.
Fiore mio. Fiore della mia anima.
Terreno dei miei baci.
Scampanata di lacrime.
Mulinello di turbamenti.
Acqua viva che gocciola il suo lamento tra le mie dita.
Azzurra e alata come gli uccelli e il fumo.
Ti generò la mia nostalgia, la mia sete, la mia ansia
il mio spavento.
Ed esplodesti tra le mie braccia come nel fiore il frutto.
Striscia d’ombra, linea sottile e pensierosa.
Rampicante crocifissa a un muro.
Canzone, sogno, destino.
Fiore mio, fiore della mia anima.
Battito d’ala del sogno, farfalla, crepuscolo.
Nella notte fonda la mia anima si torce e si strugge.
La puniscono le fruste del sogno e la scavano.
Per questa immensità ormai non c’è più nulla sulla terra.
Ormai non c’è più nulla.
Si rigirano le ombre e tutto frana.
Cadono sulle mie rovine le travi della mia anima.
Non splendono gli astri metallici e bianchi.
Tutto s’infrange e cade.
Tutto si cancella e passa.
È il dolore che ulula come un passo in un bosco.
Solitudine della notte.
Solitudine della mia anima.
Il grido, l’urlo.
Ormai non c’è più nulla sulla terra!
La furia che intimorisce i canti e le lacrime.
Solo l’ombra sterile aperta dalle mie urla.
E la parete del cielo tesa contro la mia anima!
Sei. Allora sei e ti cercavo allora.
Sei labbra di bacio, frutta di sogno, tutto.
Ci sei, esisti e ti amo!
Ti chiamo e mi rispondi!
Luminaria di luna sui campi deserti.
Fiore mio, fiore della mia anima,
che altro mai per questa vita!
La tua voce, il tuo viso pallido, la tua tenerezza,
i tuoi occhi.
La sottile carezza che ti fa bruciare tutta.
Le due braccia che emergono come giunchi di stupore.
Tutto il tuo corpo acceso di biancore nel ventre.
Le gambe pigre. Le ginocchia. Le spalle.
La chioma di ali nere che volano attorno.
I ragni scuri del pube in riposo.