alegnairam
05-26-2006, 08:57 PM
"Non dimenticherò mai quell'immagine.
Una mattina presto, il cinguettio degli uccelli, le mie ciglia che a fatica si schiudevano, la luce di un nuovo giorno.
Mi voltai e la vidi...
vidi la FINE, nel suo sguardo.
Avevo sonno, ancora sonno...
Era mattina presto, potevo dormire ancora un po'.
Ancora un po' sognare.
Mi svegliai e mi voltai verso di te... fu un duro colpo.
Una pugnalata al cuore.
Non dimenticherò mai quell'immagine.
Eri già sveglio, amore mio... Sveglio già da un po'.
Eri un po' sollevato con la schiena, i cuscini dietro te;
fissavi immobile, in silenzio, la parete di fronte.
Rimasi per un po' a guardarti... per capire.
Delusione? Tristezza? Cosa c'era in quello sguardo?
Tutta l'infelicità di questo mondo,
e qualcosa dentro mi si spezzò.
L'aria era pesante. Il mio dolore cresceva.
Con un filo di voce, ti chiesi: "Cos'hai?".
Ti girasti di scatto, sorpreso dalla mia voce,
e con un sorriso di facciata rispondesti:
"Niente, amore... Dormi".
"NIENTE. AMORE. DORMI".
Mi riaddormentai. Per non morire, forse.
Volli credere al tuo sorriso, alle tue parole.
Seppellì fra le rovine del mio cuore quell'immagine,
il tuo sguardo, la parola "fine" chiara ed evidente.
Per non soffrire ancora. Per non morirne.
Illudendomi. Ingannandomi.
Ma...
Non dimenticherò mai quell'immagine.
Una mattina presto, il cinguettio degli uccelli, un nuovo giorno.
E la FINE in quel tuo sguardo".
::: alegnairam
Una mattina presto, il cinguettio degli uccelli, le mie ciglia che a fatica si schiudevano, la luce di un nuovo giorno.
Mi voltai e la vidi...
vidi la FINE, nel suo sguardo.
Avevo sonno, ancora sonno...
Era mattina presto, potevo dormire ancora un po'.
Ancora un po' sognare.
Mi svegliai e mi voltai verso di te... fu un duro colpo.
Una pugnalata al cuore.
Non dimenticherò mai quell'immagine.
Eri già sveglio, amore mio... Sveglio già da un po'.
Eri un po' sollevato con la schiena, i cuscini dietro te;
fissavi immobile, in silenzio, la parete di fronte.
Rimasi per un po' a guardarti... per capire.
Delusione? Tristezza? Cosa c'era in quello sguardo?
Tutta l'infelicità di questo mondo,
e qualcosa dentro mi si spezzò.
L'aria era pesante. Il mio dolore cresceva.
Con un filo di voce, ti chiesi: "Cos'hai?".
Ti girasti di scatto, sorpreso dalla mia voce,
e con un sorriso di facciata rispondesti:
"Niente, amore... Dormi".
"NIENTE. AMORE. DORMI".
Mi riaddormentai. Per non morire, forse.
Volli credere al tuo sorriso, alle tue parole.
Seppellì fra le rovine del mio cuore quell'immagine,
il tuo sguardo, la parola "fine" chiara ed evidente.
Per non soffrire ancora. Per non morirne.
Illudendomi. Ingannandomi.
Ma...
Non dimenticherò mai quell'immagine.
Una mattina presto, il cinguettio degli uccelli, un nuovo giorno.
E la FINE in quel tuo sguardo".
::: alegnairam