Pooh
09-12-2004, 08:18 AM
LA POESIA
Pablo Neruda
Accadde in quell'età.... La poesia
venne a cercarmi. Non so da dove
sia uscita, da inverno o fiume.
Non so come nè quando,
no, non eravno voci, non erano
parole nè slilenzio,
ma da una strada mi chiamava,
dai rami della notte,
bruscamente fra gli altri,
fra violente fiamme
o ritornando solo
era lì senza volto
e mi toccava.
Non sapevo che dire, la mia bocca
non sapeva
nominare,
i miei occhi erano ciechi,
e qualcosa batteva nel mio cuore,
febbre o lali perdute,
e mi feci da solo
decifrando
quella burciatura,
e scrissi la prima riga incerta
vaga, senza corpo, pura
sciocchezza,
pura saggezza
di chi non sa nulla,
e vidi all'improvviso
il cielo
sgranato
e aperto,
pianeti,
piantagioni palpitanti,
Ed io, minimo essere,
ebbro del grande vuoto
costellato,
a somiglianza, a immagine
del mistero,
mi sentii parte pura
dell'abisso,
nuotai con le stelle,
il mio cuore si sparpagliò nel vento.
questo è un ringraziamento che rivolgo alla mia poesia....detto con le parole del mitico Pablo.
Grazie mia poesia, per avermi cercata e raggiunta, per esserti presentata a me con parole così esoribitanti ed avermele regalate per esprimermi...
Grazie infinite
Dio
per il dono eccezionale che mi hai fatto...
perchè so che sarà l'unica gioia della mia vita, oltre a questi dolcissimi angeli del forum... :lol: :rose
Pablo Neruda
Accadde in quell'età.... La poesia
venne a cercarmi. Non so da dove
sia uscita, da inverno o fiume.
Non so come nè quando,
no, non eravno voci, non erano
parole nè slilenzio,
ma da una strada mi chiamava,
dai rami della notte,
bruscamente fra gli altri,
fra violente fiamme
o ritornando solo
era lì senza volto
e mi toccava.
Non sapevo che dire, la mia bocca
non sapeva
nominare,
i miei occhi erano ciechi,
e qualcosa batteva nel mio cuore,
febbre o lali perdute,
e mi feci da solo
decifrando
quella burciatura,
e scrissi la prima riga incerta
vaga, senza corpo, pura
sciocchezza,
pura saggezza
di chi non sa nulla,
e vidi all'improvviso
il cielo
sgranato
e aperto,
pianeti,
piantagioni palpitanti,
Ed io, minimo essere,
ebbro del grande vuoto
costellato,
a somiglianza, a immagine
del mistero,
mi sentii parte pura
dell'abisso,
nuotai con le stelle,
il mio cuore si sparpagliò nel vento.
questo è un ringraziamento che rivolgo alla mia poesia....detto con le parole del mitico Pablo.
Grazie mia poesia, per avermi cercata e raggiunta, per esserti presentata a me con parole così esoribitanti ed avermele regalate per esprimermi...
Grazie infinite
Dio
per il dono eccezionale che mi hai fatto...
perchè so che sarà l'unica gioia della mia vita, oltre a questi dolcissimi angeli del forum... :lol: :rose