Teox
02-06-2007, 01:39 PM
Era la mattina del 24 Dicembre del 2000.
stavo tornando a casa dopo la festa di fine produzione della prima edizione del ... di un noto programma televisivo...
Era molto tardi ( circa le 5.00 del mattino ) e poichè dovevo andare a portare i regali di natale a mia figlia, in un paesino vicino roma, decido di non andare a dormire e andare direttamente via.
Devo dire che durante la festa abbiamo bevuto parecchio e quindi al momento di mettermi alla guida ero si sobrio, ma molto stanco e strodito, tuttavia arrivo a casa a roma, prendo i regali e parto...
Circa a metà strada mi accorgo di aver dimenticato un regalo e quindi decido, visto che avevo percorso si e no 40 km di tornare indietro, ma avevo sonno...
Di fatto sul GRA di roma ho avuto un colpo di sonno la macchina è sbandata fuori strada colpendo un frangiflusso e ribaltandosi piu' volte fino a rientrare in carreggiata.
io mi sono svegliato mentre ero fuori strada con il "sussulto" dell'autovettura che ovviamente non era piu' sull'asfalto ma sul terreno, nell'unico tratto dove in quel periodo stavano facendo dei lavori e non c'era guard rail.
Purtroppo ho tentato di arrestare la marcia inchiodando, ma ho preso frontalmente questo enorme scatolone di cemento armato.
quando la macchina ha finito di rotolare ha preso fuoco e sentivo nella confuzione mentale di quei momenti, l'odore aspro e amaro dei cavi elettrici squagliati...
QUando ho cercato di muovermi per uscire fuori ho urlato con tutto il fiato che avevo in corpo perchè non potevo muovere le gambe per il gran dolore... ma non riuscivo ad emettere alcun suono, solo un rantolio flebile.
Nel frattempo si è aperto lo sportello lato guida con non poca fatica e due uomini mi hanno strappato dall'abitacolo in preda ad un dolore cane.
Mi hanno sdraiato in terra e mi hanno trascinato per almeno 100 metri.
Io non ce la facevo a parlare e respiravo a fatica.
Poco dopo ho visto arrivare la polizia e dei parecchi presenti che si erano intanto fermati a cercare di dare aiuto ( o a curiosare ) tra cui un frate, ho ricevuto i scramenti, poichè il mio aspetto non tendeva certo a rassicurare o a darmi speranze.
Nonostante non abbia mai perso conoscienza, credevo in verità di aver raggiunto la fine.
Ero calmo, avevo paura, ma ero stranamente calmo, nonostante fossi stato consapevole del mio stato.
Avevo tutte e due le gambe rotte, tutte le costole lato sinistro, lo sterno, l'occhio sinistro da cui non vedo piu' niente, ed un foro nel polmone sinistro, e le dita delle mani anche rotte.(questo ovviamente me lo hanno detto tempo dopo in ospedale).
Il 118 mi ha raccattato e portato all'ospedale pertini di Roma.
Ma il pensiero va a quei due individui che poi ho cercato, tramite il verbale della polizia, di rintracciare... ma non sono riuscito perchè introvabili.
erano li in terra e mi tenevano la mano, uno di loro mi aveva coperto (faceva un freddo cane) e l'altro mi diceva di strare tranquillo che l'ambulanza sarebbe arrivata presto.
Non pensavo di cavarmela e lo sentivo perchè non riuscivo quasi a respirare e tutta la parte sinistra del busto mi faceva male dentro... pensavo fosse finita, e ora non sto qui a dirvi cosa pensavo in quel momento, ma mi aveva fatto piacere che almeno ci avessero provato a salvarmi.
Un'anno dopo ero di nuovo in piedi dopo molta riabilitazione e terapia varia e diverse sedute sotto i ferri.
Il chirurgo mi aveva detto che non avrei piu' camminato normalmente, ma che ero fortunato ad essere vivo...
Bhè in realtà zoppico un po, e devo dire neanche tanto vistosamente e mi sono ripreso alla grande.
Quando vidi per la prima volta le foto della macchina che aveva scattato mio suocero all'autodemolzione, ho pianto.
Quelle foto le ho ancora con me.
La macchina era completamente distrutta, una palla di ferro che partiva dal parabrezza dell'abitacolo ( del cofano ne era rimasto molto poco )con la marmitta che aveva quasi legato l'intera circonferenza dell'auto, ma lo spazio del pilota era quasi intatto.
se avessi avuto passeggeri sarebbero sicuramente morti, poichè il tetto del passaggero davanti toccava il sedile.
Ma il lato guida era intonso nelle dimensioni, certo lo sterzo era ripiegato in fuori, ma per il resto era diciamo abbastanza largo per non restare schiacciati.
Ringrazio i miei due angeli terreni, e il mio angelo in cielo di essere ancora qui e aver avuto l'opportunità di creare una famiglia.
Questa è sicuramente la più bella cosa che abbiano fatto per me.
Grazie mille
PS
Vi ringrazia anche Riccardo il mio bimbo (peste) di 2 anni e mezzo.
stavo tornando a casa dopo la festa di fine produzione della prima edizione del ... di un noto programma televisivo...
Era molto tardi ( circa le 5.00 del mattino ) e poichè dovevo andare a portare i regali di natale a mia figlia, in un paesino vicino roma, decido di non andare a dormire e andare direttamente via.
Devo dire che durante la festa abbiamo bevuto parecchio e quindi al momento di mettermi alla guida ero si sobrio, ma molto stanco e strodito, tuttavia arrivo a casa a roma, prendo i regali e parto...
Circa a metà strada mi accorgo di aver dimenticato un regalo e quindi decido, visto che avevo percorso si e no 40 km di tornare indietro, ma avevo sonno...
Di fatto sul GRA di roma ho avuto un colpo di sonno la macchina è sbandata fuori strada colpendo un frangiflusso e ribaltandosi piu' volte fino a rientrare in carreggiata.
io mi sono svegliato mentre ero fuori strada con il "sussulto" dell'autovettura che ovviamente non era piu' sull'asfalto ma sul terreno, nell'unico tratto dove in quel periodo stavano facendo dei lavori e non c'era guard rail.
Purtroppo ho tentato di arrestare la marcia inchiodando, ma ho preso frontalmente questo enorme scatolone di cemento armato.
quando la macchina ha finito di rotolare ha preso fuoco e sentivo nella confuzione mentale di quei momenti, l'odore aspro e amaro dei cavi elettrici squagliati...
QUando ho cercato di muovermi per uscire fuori ho urlato con tutto il fiato che avevo in corpo perchè non potevo muovere le gambe per il gran dolore... ma non riuscivo ad emettere alcun suono, solo un rantolio flebile.
Nel frattempo si è aperto lo sportello lato guida con non poca fatica e due uomini mi hanno strappato dall'abitacolo in preda ad un dolore cane.
Mi hanno sdraiato in terra e mi hanno trascinato per almeno 100 metri.
Io non ce la facevo a parlare e respiravo a fatica.
Poco dopo ho visto arrivare la polizia e dei parecchi presenti che si erano intanto fermati a cercare di dare aiuto ( o a curiosare ) tra cui un frate, ho ricevuto i scramenti, poichè il mio aspetto non tendeva certo a rassicurare o a darmi speranze.
Nonostante non abbia mai perso conoscienza, credevo in verità di aver raggiunto la fine.
Ero calmo, avevo paura, ma ero stranamente calmo, nonostante fossi stato consapevole del mio stato.
Avevo tutte e due le gambe rotte, tutte le costole lato sinistro, lo sterno, l'occhio sinistro da cui non vedo piu' niente, ed un foro nel polmone sinistro, e le dita delle mani anche rotte.(questo ovviamente me lo hanno detto tempo dopo in ospedale).
Il 118 mi ha raccattato e portato all'ospedale pertini di Roma.
Ma il pensiero va a quei due individui che poi ho cercato, tramite il verbale della polizia, di rintracciare... ma non sono riuscito perchè introvabili.
erano li in terra e mi tenevano la mano, uno di loro mi aveva coperto (faceva un freddo cane) e l'altro mi diceva di strare tranquillo che l'ambulanza sarebbe arrivata presto.
Non pensavo di cavarmela e lo sentivo perchè non riuscivo quasi a respirare e tutta la parte sinistra del busto mi faceva male dentro... pensavo fosse finita, e ora non sto qui a dirvi cosa pensavo in quel momento, ma mi aveva fatto piacere che almeno ci avessero provato a salvarmi.
Un'anno dopo ero di nuovo in piedi dopo molta riabilitazione e terapia varia e diverse sedute sotto i ferri.
Il chirurgo mi aveva detto che non avrei piu' camminato normalmente, ma che ero fortunato ad essere vivo...
Bhè in realtà zoppico un po, e devo dire neanche tanto vistosamente e mi sono ripreso alla grande.
Quando vidi per la prima volta le foto della macchina che aveva scattato mio suocero all'autodemolzione, ho pianto.
Quelle foto le ho ancora con me.
La macchina era completamente distrutta, una palla di ferro che partiva dal parabrezza dell'abitacolo ( del cofano ne era rimasto molto poco )con la marmitta che aveva quasi legato l'intera circonferenza dell'auto, ma lo spazio del pilota era quasi intatto.
se avessi avuto passeggeri sarebbero sicuramente morti, poichè il tetto del passaggero davanti toccava il sedile.
Ma il lato guida era intonso nelle dimensioni, certo lo sterzo era ripiegato in fuori, ma per il resto era diciamo abbastanza largo per non restare schiacciati.
Ringrazio i miei due angeli terreni, e il mio angelo in cielo di essere ancora qui e aver avuto l'opportunità di creare una famiglia.
Questa è sicuramente la più bella cosa che abbiano fatto per me.
Grazie mille
PS
Vi ringrazia anche Riccardo il mio bimbo (peste) di 2 anni e mezzo.