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Vecchio 04-16-2011, 09:25 PM   #1
illary
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Predefinito case editrici o tipografie? un vostro parere

Cari amici vi allego la lettera scritta ad una casa editrice, di cui cripto il nome, che interessata alla mia opera voleva pubblicarmi, ma ovviamente a spese mie.

questo è ciò che ho scritto al direttore, volevo un vostro parere in merito all'argomento non solo alla lettera.



Gentile direttore editoriale PINCO PALLINO,
le scrivo in qualità di poetessa selezionata dalla vostra casa editrice
"PINCO PALLINA EDITORE" per la pubblicazione dell'opera, e iscritta ad alcuni concorsi
da essa promossi, ho ricevuto il vostro contratto per via posta ordinaria.
Volevo dirle, accoratamente, che a distinguere una casa editrice da una
tipografia dovrebbe essere la volontà di investire su chi si ritiene essere un
talento emergente, altriemnenti si tratterebbe di una stamperia di copie.
Non le parlo per me, che non per umiltà ma non mi ritengo un talento, solo
scrivo poesia per diletto e per necessità emotiva (e non potrei fare altrimenti
perchè scrivere è il modo in cui guardo), le parlo per chiunque crede ed ha
fede nel mondo dell'editoria, della scrittura. Forse la mia è una richiesta ed
una critica ingenua, ma pubblicare qualcuno a spese dell'interessato è
un'offesa per chi scrive e per chi pubblica.
Vuol dire che chi pubblica non ha nessun interesse alla diffusione dell'opera
prescelta, se non per mera economia, a spese dell'autore di turno, che non si
vuole rischiare nulla. (e non è forse il rischio su ciò che si crede valido uno
dei compiti dell'editoria?)
Io sono solo una studentessa di filologia italiana e non potrei permettermi la
mia pubblicazione, ma se anche avessi del denaro non pubblicherei la mia opera
da me, in quanto lo ritengo un atto di inutile superiorità e di svilimento. Le
mie parole potranno sembrarle arroganti, o con secondi fini, o probabilmente
già sentite o peggio ancora non la toccheranno affatto, ma credo che Essere
Editori nel mondo letterario contemporaneo sia una grande bella e difficile
sfida, e sfruttare i sogni di pubblicazione di altri credo sia comune a molte
case editrici ma svilente della qualità e della fede che in esse si ripone, e
di sfida ha ben poco.

Il contratto non lo sottoscrivo per i motivi sopraelencati, e lo stesso vale
per la poesia da voi selezionata nel concorso "PINCO PALLINO e avrà un tuo
verso", in quanto vi è l'obbligo di comprare la vostra rivista.

Le auguro buon lavoro
con la speranza di non esser stata vana con questa mia

Ilaria Sorrentino
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si va solo con te, attraverso te."
pedro salinas


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Vecchio 04-17-2011, 08:41 AM   #2
Millo
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Predefinito Riferimento: case editrici o tipografie? un vostro parere

Nulla da dire, il contenuto è ineccepibile, anche se non credo questi signori si sentiranno toccati dalle tue parole.
Ma è giusto che tu esprima i tuoi legittimi sentimenti che sono poi i sentimenti di tanti che vedono trattare i loro sogni come merce di scambio, in cui a rimetterci sei solo tu che vorresti gridare al mondo ciò che alberga nel cuore.
Ce sono tante purtroppo di queste "stamperie" che lucrano sull'ingenuità delle persone, fai benissimo a fargli sentire la tua voce.

Un abbraccio immenso

Michele
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Vecchio 04-17-2011, 08:42 AM   #3
Essenza
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Predefinito Riferimento: case editrici o tipografie? un vostro parere

completamente d'accordo! che senso ha far vincere un concorso e poi chiedere soldi per una pubblicazione?hai fatto benissimo...
__________________

Sii come il fumo: sali,
pensa che nell'evadere nessuno dirà
«ti ebbi e ho potuto misurarti».
(José Hierro)

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Vecchio 04-18-2011, 07:24 AM   #4
liberaMente
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Come giustamente dici tu per le case editrici serie il costo della stampa è considerato un investimento, perché considerano l'opera interessante e contano di rientrare dell' investimento iniziale tramite le vendite del libro. Gli altri sono solo tipografie spacciate per case editrici e il loro business è stampare il libro poi sono "azzi tuoi". Probabilmente quello che loro chiamano contributo copre completamente le spese sostenute per la stampa. Dal mio punto di vista questa è frode, in realtà ti vendono una cosa spacciandola per una altra. E poi che te ne fai delle tue copie stampate? Ci arredi casa?

Ci sono comunque delle alternative per vedere il proprio lavoro stampato e distribuito con codice ISBN senza sobbarcarsi nessun costo. Una mia amica desiderava più di ogni altra cosa stringere tra le mani il suo libro, la sua raccolta di 10 anni di poesie siamo riusciti a farlo spendendo solo 30€ tramite questo servizio www.boopen.it.
Naturalmente a fronte del costo zero ci sono dei compromessi, il più importante è che l'opera stampata rimane di loro proprietà per 5 anni, nel senso che se arriva la mondadori e a tutti i costi vuole le tue poesie saranno loro a curare i tuoi interessi nella trattativa.
Inoltre l'impaginazione e la copertina le devi fare tu. A loro devi far arrivare due file uno per il libro e uno per la copertina.

Per il resto una volta approvate le bozze al tuo libro viene assegnato un codice ISBN e con solo 30€ puoi registrare il contenuto e quindi applicare un copyright valido in sede legale alle tue poesie.
Avendo un codice ISBN il libro entra in tutti i cataloghi bibliografici ed è acquistabile da tutti i siti di vendita online oltre che nelle librerie su richiesta. Boopen trattiene una percentuale sul prezzo del libro venduto al netto delle spese di stampa(il prezzo di vendita lo decidi tu).
Puoi acquistare per una sola volta un certo numero di copie a prezzo di favore (solo costo stampa) e volendo ti forniscono (a pagamento) brochure, espositori e altro materiale per una eventuale presentazione del libro che desideri organizzare.

Se il desiderio è poter dare vita al proprio libro e condividerlo con il mondo può essere una soluzione.

Comunque hai fatto bene a mandare "a margherite" quei disonesti.

ciao W.
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Vecchio 04-20-2011, 10:54 PM   #5
illary
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una persona a me molto cara pubblico il libro per me come regalo per la mia laurea. Quindi non ho questo bisogno di pubblicazione come desiderio inappagato di dar vita al mio libro, ma grazie delle informazioni dettagliate Walter.
Se fosse stata una richiesta gratuita quella della casa editrice ci mancherebbe, allora si che l'avrei fatto.. ma considero la proposta proprio di altro valore.
Era piuttosto per interrogarci su come si lavora oggi in molte case editrici, che hanno per lucro qtsa necessità e che di valore culturale resta ormai ben poco,
e ripeto nientaffatto dovuto al mio libro che manco un libro è, è quello che vedete qui, io partecipo qualche volta ai concorsi per gioco per mettermi in discussione per conoscenza per sfida con me stessa. E spesso ci s'incappa in queste situazioni un pò deludenti
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Vecchio 04-23-2011, 10:18 PM   #6
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Verrà il mattino e avrà un tuo verso.....vero Ilaria ?
credo sia questo il concorso in cui sono incappato tempo fa anche io: si pubblica qualcosa ma in cambio si compra tanto.
Ho fatto la conoscenza di diverse case editrici , per motivi identici ai tuoi e la risposta di consuetudine è sempre la stessa.
A me quello che più ha disgustato è il fatto che tutto viene pubblicato e quando dico tutto intendo dire proprio tutto , anche poesie e racconti che sono al limite dell'imbarazzante.
Leggevo in un altro forum specifico di letteratura che delle persone per esperimento hanno inviato ad un paio di grosse case editrici specializzate negli emergenti , delle cose volutamente brutte , sgrammaticate , banali , vedendosi ricevere sempre la stessa lettera formale con una proposta commerciale che lì per lì fa sentire speciali e poi si rivela una gran cavolata.
D'altra parte però è vero che l'offerta supera la domanda e le poesie in Italia non hanno mercato , non si legge il genere , specialmente se degli sconosciuti.
quindi il risultato è che non si può pubblicare poesia se non dietro un lauto contributo dell'autore stesso e questo è business e basta , a rimetterci soldi loro non ci stanno sicuro.
Insomma la cosa è complessa : se uno non paga la casa editrice ci rimette e non è difficile capire il perchè , però loro pubblicano di tutto , anche cose che con l'arte nulla hanno a che fare.
Tra tanti farabutti e tiraincunanboli da strapazzo però ci sono anche editori seri , che sì , chiedono un contributo però in cambio fanno una promozione seria e capillare che effettivamente ti da un minimo di visibilità.
A questo punto le cose si fanno serie e il proprio amato libro , quello che pudore si faceva vedere solo a pochi selezionati amici comincia a girare l'italia e tu lo devi promuovere , spiegare , descrivere , elogiare.....ecco , sei disposta a farlo ?? Io sinceramente non ce la farei , sono cose così intime a volte.
Lettere come la tua o simili ne ho spedite anche io , salvo poi realizzare che il gioco è questo , prendere o lasciare , perlomeno se si parla di poesia ; già ad esempio la narrativa e il racconto tradizionale se la passano meglio e ci sono poche case che pubblicano cose di merito specialmente sul versante fantasy o simili , ma sulla poesia , a volte manco i poeti leggono gli altri poeti se non sono famosi e affermati.
Vogliamo poi parlare di pseudo concorsi e fondazioni più o meno fasulle che lucrano 10 euro da tanti poveri fessi in giro per l'italia ??!
Fermiamoci qua che è meglio , d'altra parte se pure Baudelaire ha pubblicato a pagamento agli esordi , noi , tu , chi siamo ??!!

Ciao e non mollare comunque, ci sono pure persone che amano veramente quello che fanno

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Vecchio 04-25-2011, 10:49 AM   #7
Millo
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Se non lo conoscete già, segnalo questo sito: Il rifugio dell'esordiente

Si trovano tante notizie e testimonianze per chi vuole seriamente tentare la strada della pubblicazione ...


Un abbraccio

Millo
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Vecchio 04-25-2011, 11:14 AM   #8
goriziano
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tema scottante, in cui mi sento tirato in ballo, visto che come rappresentante editoriale rappresento circa 50 case editrici in giro per il mondo
ovviamente, essendo le più grandi, famose e antiche d'Italia, non potrebbero mai comportarsi in questo modo.
Del resto i grandi hanno sempre poca voglia di cimentarsi con nuove promesse, a loro interessa il business, e devo dire che sempre più spesso il business non va di pari passo con la qualità e con la cultura.
ci sono editori piccoli e medio/piccoli che cercano e curano il rapporto con nuovi scrittori, e per i quali ciò che conta è provare, credere, e possibilmente rientrare dalle spese iniziali.
Stampare un libro non è poi una spesa insostenibile, e tutti lo possono fare e ricavare una piccola soddisfazione personale.
ben diverso è il lancio sul territorio nazionale, la distribuzione capillare e la pubblicità sui vari media.
con l'avvento degli e-book molte spese si ridurranno e la distribuzione sarà praticamente inesistente: ognuno si scaricherà la sua copia con il pc ed io perderò il lavoro
detto questo, ho visto nascere in questi anni decine di "editori" che altro non sono che avvoltoi senza scupoli, che tendono solo a fregare ingenui e sprovveduti.
ci sono però piccole realtà on-line che possono permettere ad autori emergenti di farsi conoscere, ed alcuni ti sono già stati indicati: un mio collega ha scritto due romanzi, vendendo on-line 2700 copie in totale.
ci si è pagato le vacanze in centro Africa
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giuseppe


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Vecchio 04-26-2011, 10:52 AM   #9
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credetemi, la mia era solo voglia di provare, divertendomi a vedere come andasse a finire.
e incappandomi in certe schifezze ho voluto sentire la vostra opinione, dato che so che qui sono presenti persone che tengono al valore delle parole senza merce.

grazie dei consigli e delle opinioni.
discussione aperta
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Vecchio 04-27-2011, 12:16 PM   #10
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credetemi, la mia era solo voglia di provare, divertendomi a vedere come andasse a finire.
e incappandomi in certe schifezze ho voluto sentire la vostra opinione, dato che so che qui sono presenti persone che tengono al valore delle parole senza merce.

grazie dei consigli e delle opinioni.
discussione aperta
Sono passati due anni circa da quando ho scritto una lettera non troppo dissimile dalla tua e sta questione in testa ha assunto connotati leggermente diversi , meno votati all'idealismo più puro , anche perchè leggendo le biografie di famosi poeti e scrittori , vedrai che molti , invariabilmente , all'esordio hanno pagato e se non avessero pagato....probabilmente saremmo a conoscenza di un buon 50% di arte in meno.
Poi si sono fatti conoscere e da lì la storia ha preso i connotati che tutti conosciamo.
Il problema semmai è che a pagamento si pubblica tutto , ma fidati , anche gli sprovveduti riconoscono un buon libro di valore , da una ciofega fatta per vanità personale.

Facciamo un esempio:
(tieni conto che ogni riferimento a persone e cose è voluto e credo nelle cose che adesso dico )

Ilaria Sorrentino scrive poesie molto belle , che traggono linfa da un subconscio di esperienze e sensibilità personali molto belle e non comuni.
Pubblica sul web alcune cose in un fantastico forum di discussione e tutti la incoraggiano a continuare , riconoscendone la bravura ; fosse successo vent'anni fa sarebbero rimaste solo a casa lette a qualche amico e basta.
Decide allora di pubblicare un libro degno di questo nome , di modo che alla sera uno possa stare sul divano e leggere le sue poesie , dato che trova la cosa oltremodo intrigante.
Purtroppo in libreria di libri seri se ne vendono pochi , figuriamoci di poesia ; le viene chiesto di contribuire pesantemente alle spese , dato che la cosa effettivamente ha i suoi rischi imprenditoriali e qui il lato artistico finisce , si travalica nel campo degli affari e dei soldi , di cui purtoppo anche i poeti hanno bisogno , dato che fanno la spesa , gli si rompe l'automobile , hanno bollette da pagare.
Qui si aprono due bivi : Ilaria crede profondamente in se stessa e scende un poco a patti con la sua coscenza , forte del fatto che conosce il suo valore e i commenti lasciati su aurora la spingono ad andare avanti.
Pago l'obolo all'editore maledetto (non prima di aver trattato il prezzo da brava napoletana ) e da lì scoprirà che il suo libro: ha venduto tutte le copie , ha vinto dei premi prestigiosi , è veramente bello.
Forte di questo successo ne scrive un altro , questa volta non tira fuori una lira , anzi , e dopo dieci anni è una poetessa affermata che ha pubblicato tante altre cose poi guadagnandoci .
Viceversa , l'altro bivio può essere che Ilaria è un inguaribile idealista e non scende mai a compromessi , quindi alla fine rinuncia anche se sto benedetto libro le ronza in testa ancora per anni , più come rimorso che come opportunità.
Risultato , tantissime persone non l'hanno poi scoperta visto che ignorano il forum d'origine e tante bellissime cose da leggere sono rimaste in un pc e basta.
Certe , non avrebbero cambiato il mondo su carta , però a qualcuno lo avrebbero migliorato almeno per 10 minuti , il tempo di una lettura e scoprire che tante cose che proviamo le provano anche altri , solo che hanno "occhi" migliori per vederle e una penna più agile per trascriverle e fissarle.

absinthè boy è offline   Rispondi Citando
Vecchio 04-27-2011, 09:58 PM   #11
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...beh...
che dirti.

il tuo voluto riferimento a persone e cose mi ha oltremisura fatto arrossire.

però credimi non sono idealista, credo solo che in alcuni casi si esageri a comprare i sogni degli altri.
Come ti dicevo ne ho pubblicato uno a mia insaputa, un regalo a sorpresa di una persona per la mia laurea, ma ho regalato tutte le copie, non avevo alcunissima intenzione di venderle.
E non per idealismo, ma perchè nn lo trovo un compito di chi vuole scrivere mettersi a vendere copie tra amici.
a me non piace, preferisco regalarle, come se stessi donando una penna carica carica

ti ringrazio in ogni caso particolarmente
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Vecchio 04-27-2011, 10:00 PM   #12
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...beh...
che dirti.

il tuo voluto riferimento a persone e cose mi ha oltremisura fatto arrossire.

però credimi non sono idealista, credo solo che in alcuni casi si esageri a comprare i sogni degli altri.
Come ti dicevo ne ho pubblicato uno a mia insaputa, un regalo a sorpresa di una persona per la mia laurea, ma ho regalato tutte le copie, non avevo alcunissima intenzione di venderle.
E non per idealismo, ma perchè nn lo trovo un compito di chi vuole scrivere mettersi a vendere copie tra amici.
a me non piace, preferisco regalarle, come se stessi donando una penna carica carica

ti ringrazio in ogni caso particolarmente
te ne avanza una?

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Vecchio 04-27-2011, 10:09 PM   #13
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avevo pensato anche di regalarne qui gori, e anche ate ovviamente, ma poi ho pensato che aurorablu è l'unico luogo che le contiene tutte, nessun libro ce le avrebbe mai tutte come qui
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Vecchio 04-27-2011, 10:12 PM   #14
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avevo pensato anche di regalarne qui gori, e anche ate ovviamente, ma poi ho pensato che aurorablu è l'unico luogo che le contiene tutte, nessun libro ce le avrebbe mai tutte come qui
ok, mi faccio le copie e poi le porto in Einaudi.
o preferisci Mondadori?
o Fabbri?
o Nuova Italia?

ciao Ilaria
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