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#1 |
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Amico*
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In realtà come dice Coelho: "Non sono stato io (purtroppo) a scrivere l’originale, ma ho deciso di adattarlo e ora posso almeno rivendicarne in parte la paternità:"
Bisogna sempre sapere quando una fase giunge alla fine. Se insistiamo nel persistervi piú del tempo necessario, perdiamo la gioia e il senso delle altre fasi che dobbiamo vivere. Concludere cicli, chiudere porte, terminare capitoli – non importa l’espressione che usiamo, ciò che importa è lasciare nel passato i momenti della vita che sono ormai terminati. Sei stato licenziato? Hai chiuso una relazione? Hai lasciato la casa dei genitori? Sei andato a vivere in un altro paese? L’amicizia tanto a lungo coltivata è scomparsa senza spiegazioni? Puoi anche passare molto tempo a domandarti perché ciò sia accaduto. Puoi dirti che non farai un passo in più finché non avrai capito le ragioni che hanno portato certe cose, che erano tanto importanti e salde nella tua vita, a essere improvvisamente trasformate in polvere. Ma un tale atteggiamento sarà un logorio enorme per tutti: i tuoi genitori, tuo marito o tua moglie, i tuoi amici, i tuoi figli, tua sorella, tutti staranno chiudendo dei capitoli, cambiando pagina, andando avanti, e tutti soffriranno nel vedere che tu stai fermo. Nessuno può stare contemporaneamente nel presente e nel passato, neppure quando tentiamo di capire le cose che ci accadono. Ciò che è passato non tornerà: non possiamo essere eternamente bambini, adolescenti tardivi, figli che si sentono colpevoli o rancorosi nei confronti dei genitori, amanti che rivivono notte e giorno un legame con qualcuno che ormai se n’è andato via e non ha la minima intenzione di tornare. Le cose passano, e la cosa migliore che facciamo è lasciare che esse possano davvero andarsene via. Perciò è tanto importante (per quanto doloroso sia!) distruggere ricordi, cambiare casa, dare tante cose agli orfanatrofi, vendere o regalare i libri che si possiedono. Tutto in questo mondo visibile è una manifestazione del mondo invisibile, di ciò che sta accadendo nel nostro cuore – e disfarsi di certi ricordi significa anche fare spazio perché altre cose prendano il loro posto. Lasciarsi andare. Liberarsi. Distaccarsi. Nessuno in questa vita gioca con le carte truccate, e quindi a volte vinciamo e a volte perdiamo. Non aspettarti che qualcosa ti sia restituito, non aspettarti che il tuo sforzo sia riconosciuto, che il tuo genio sia scoperto, che il tuo amore sia compreso. Smetti di accendere la tua televisione emotiva e guardare sempre lo stesso programma, che mostra come hai sofferto per una certa perdita: ciò ti sta solo avvelenando, e nulla di più. Non c’è niente di piú pericoloso di rotture amorose che non sono accettate, promesse di lavoro che non hanno una data d’inizio fissata, decisioni che sono sempre rinviate in nome del “momento ideale”. Prima di cominciare un capitolo nuovo, bisogna terminare il vecchio: ripeti a te stesso che ciò che è passato non tornerà mai piú. Ricordati che c’è stata un’epoca in cui potevi vivere senza quella cosa, senza quella persona – niente è insostituibile, un’abitudine non è una necessità. Può sembrare ovvio, può anche essere difficile, ma è molto importante. Concludere cicli. Non per orgoglio, per incapacità, o per superbia, ma perché semplicemente quella cosa non rientra piú nella tua vita. Chiudi la porta, cambia il disco, pulisci la casa, scuoti la polvere. Cessa di essere chi eri, e trasformati in chi sei. |
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#2 |
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Senior Member
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Fra ma che hai???? Che ti pasta per la testolina???E' bellissimo quello che scrivi, ma mi sembra, bohh, non te lo so spiegare ti voglio bene
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Non rinunciare mai hai tuoi sogni... ogni attimo vissuto è un gradino della tua vita che sale... non lasciarti sfuggire nulla e ascolta il tuo cuore |
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#3 |
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Amico*
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Fedeeeeeeee :P
Ho semplicemente deciso di far fissare le emozioni a chi, in questo momento, ha un pò di confusione (se così si può chiamare). Per cui per un pò stakko con msn, o cmq lo uso con parsimonia. C'è stato una variazione energetica, che avverto, e l'equilibrio deve ancora instaurarsi. Voler anche da parte mia contribuire all'assestamento, sarebbe, oltre che non giusto, un voler protendere nel tempo l'instaurarsi del nuovo equilibrio... Aspetto semplicemente... sereno, in fondo non ho mai chiesto alla vita più di quello che essa mi abbia offerto... Naturalmente le cose che scrivo non sono per nulla riferibili a questo assestamento. Sono sempre loro. Scrivo le cose, che scrivevo prima. Il mio cuore parla la sempre la stessa lingua. Lui detta, io scrivo. (per cui non cercate di capire qualcosa dalle cose che scrivo perchè non centrano nulla) E naturalmente questo non intacca di una virgola, il bene che vi voglio, che rimane immenso. Anzi, dal mio punto di vista, è un fare la cosa giusta in funzione di esso. FEDEEEEEEEEE TVB
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#4 | |
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Senior Member
Data Registrazione: Jun 2004
Località: ....da quella stella lassù...dove nessuno può arrivare...
Messaggi: 674
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Citazione:
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" Teneteveli stretti i vostri ricordi,vi capiterà di averne bisogno una notte senza luna,quando tutto vi sembrerà inutile e avete la sensazione di essere davvero su questo pianeta,ma x fortuna in una posizione privilegiata x guardare le stelle...." |
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#5 |
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Member
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Ammetto di non essere d'accordo con questo spunto di Coelho, devo quello che sono a quello che sono stato.
Preferisco aggiornarli piano piano i capitoli
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#6 |
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Amico*
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Magari, non hai rivissuto mille volte, il tuo dramma personale. Ci sono traumi che ci portiamo dietro tutta la vita, e ci fanno incorrere sempre negli stessi errori. Il copione si ripete. All'infinito. Finchè un giorno non ci alziamo, e senza accorgerne chiudiamo quella porta.
Quante volte sento: "alla amicizia non ci credo più" o vedo una storia d'amore vissuta a metà, quasi si partisse con la consapevolezza che presto finirà? Tante, troppe. Io condivido parola, per parola. Se non che... tra il dire e il fare... |
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#7 |
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Member
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Per una storia d'amore, come per un'amicizia, nello specifico, serve l'amore di due persone, per credere nell'amore e nell'amicizia in generale, mi è sempre bastato il mio amore.
Vivo il presente e ho appreso dal passato, perdonando a me e a chi amo, se necessario, anche mille volte, gli stessi errori. |
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#9 |
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Amico*
Data Registrazione: Jun 2004
Messaggi: 3.310
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A me non viene automatico.
Io mi trascino, quasi sempre, gli errori. E per quello che mi hanno portato a soffrire, spesso, mi preludono cio' che invece potrebbe essere migliore di mille amori o amicizie vissute in passato.... Molti avvenimenti mi costringoon a fermarmi, pensare e ricordare... Un viaggio tra quello che è stato e quello che ora vivo. La porta tra il presente e il passato spesso e' sottilie, quasi capillare.. e un ficordo che magari sembrava sbiadito dal tempo, e che invece torna vivido, intenso di luoghi, di odori, di oscuri richiami. Il dolore va piu' in fretta della vita o viceversa?? Ma i ricordi e gli errori sono lo strumento per mezzo del quale ci possiamo misurare, riconoscere, e disperare. E la "consapevolezza" di cio' che è stato, rende piu' lucido cio' che è .. |
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#10 |
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Senior Member
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Caro Francesco, sono d'accordo con te, e in questo periodo una frase molto presente nella mia testa è:"Anche perché la vita è fatta di cambiamento, e restare fermi è un po’ morire, lo Spirito è vento e non aria rafferma e stagnante e noi siamo chiamati a volare con Lui: Lui stesso ci darà gli strumenti per conservar ela Bellezza e l’Amore.
Gia' la vita cambia, le persone cambiano, le situazioni, gli affetti le amicizie, gli amori e spesso è più il coraggio che ci manca per "abbandonare" il passato e le situazioni che spesso precludono il nostro presente senza rendercene conto... Ma spesso sono le cose nuove che ci danno la forza di lasciare quelle vecchie....io adesso lascio un po' voi, sono stata molto presente nella vita di alcuni e un po' meno nella vita di altri, ma adesso ho bisogno di fare ordine e di prendermi cura di me stessa e della mia anima, che è un po' felice e un po' ferita...devo decidere di lasciare delle cose, delle persone e farle diventare bei ricordi, intense emozioni...tutto qui, senza dolore e senza rimpianti. Grazie Francesco hai scritto delle cose che hanno fatto molta chiarezza in me... Arrivederci a presto... |
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#11 |
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Amico*
Data Registrazione: Jun 2004
Messaggi: 2.233
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Ogni persona, penso, nel corso degli anni si è trovata di fronte a delle soglie, delle vie a senso unico, delle porte che rappresentano l'inizio o la fine di qualcosa e il cui attraversamento è segnato da emozioni che si imprimono sul cuore come un marchio..
Fra, vorrei partire proprio dalla tua bellissima firma, perche' mi piace volerti bene per le cose dette da te ... Lo scritto di Coelho, secondo me e' troppo cinico per essere completamente vero, nel senso che e' vero che quando si arriva a chiudere un capitolo, in maniera cosciente oppure perche' si e' costretti a farlo, la cosa migliore sarebbe mettere un punto e andare a capo ... ma e' proprio nel passaggio in cui l'attraversamento è segnato da emozioni che si imprimono sul cuore come un marchio, su cui sempre ... casca l'asino .... Le emozioni Fra ... proprio le emozioni, sono le cose che ti resteranno per sempre ... tu potrai distruggere i ricordi (ne dubito ...), potrai modificare il ricordo stesso nel tempo, potrai sbiadirne i contorni ... ma non potrai mai cancellare uno stato del cuore .... proprio perche' ti resta dentro come un marchio.... E queste emozioni non si possono spegnere come schiacciando "off" sul telecomando della nostra televisione emotiva, perche' semplicemente non funziona ... se oggi ami qualcuno piu' di te stesso e tra 24 ore quel qualcuno decide di chiudere un capitolo di cui tu sei uno dei protagonisti principali, tutte le fortissime emozioni che ne deriveranno negative o positive che siano ... ti resteranno cucite addosso per sempre, proprio perche' quelle emozioni erano vere e sincere .... E' ovvio che il tempo puo' aiutare nel farsene una ragione dei capitoli chiusi o dovuti chiudere nostro malgrado .... ma sbagliato sarebbe distruggerne il ricordo, perche' il nostro vissuto e' composto da tutti i tasselli del puzzle di cui facciamo parte, e rinnegare il nostro passato, sarebbe come dover ogni volta ricominciare daccapo, e in questo modo non imparare mai da noi stessi ... Possiamo fare forza su noi stessi ... rimuovere i ricordi sgradevoli, asciugarci le lacrime e voltare pagina ... ma bastera' una frase ... ascoltare una canzone ... sentire un profumo ... e quel marchio nel cuore riportera' alla luce tutte quelle emozioni delle nostre albe e dei nostri tramonti ... La vera cosa importante e' trascendere quelle emozioni, per non permettere ai ricordi di vivere la nostra vita, evolvere dalla ricchezza che quelle emozioni ci hanno regalato nel bene e nel male e cosi' andare avanti ... ed e' questo il difficile tra il dire e il fare ... Maggiore sara' la quantita' di amore che sei stato capace di dare in quel capitolo della tua vita, e quelle emozioni erano le piu' forti che hai provato fino a quel momento, maggiore sara' la difficolta', il dolore e il tempo necessario per chiudere quel capitolo. Forse sara' sbagliato, forse ci fara' vivere male, ma e' questo che siamo, e' questo che Dio ci ha dato, ed e' da questo che noi riusciamo a crescere, ad evolverci e ad arricchirci sempre piu' nel nostro cuore e nella nostra anima. Il bagaglio delle nostre emozioni ci rende cio' che siamo, sono parte di noi, della nostra vita, del nostro cuore ... pretendere di cancellarle come schiacciare un interruttore, significa voler sminuire e banalizzare l'enorme bellezza e profondita' dell'animo umano .... Cessa di essere chi credi di essere ... e ritorna cio' che sei davvero .... potrebbe essere forse un pochino piu' giusto per me .... Ops ... ancora fiumi di parole .... :P Millo sta tornandooooooooooooooooooo !!! Fra ... ti voglio un bene immenso ...
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#12 |
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Amico*
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Anche io te ne voglio tanto!
Cmq rimango della mia opinione, ci sono situazioni, in cui bisogna tirare avanti accettare che le cose siano finite, ed essere pronti a ricominciare come se il trauma non sia avvenuto, o quantomeno, che chi viene dopo, non debba risentire di questo. Coelho voleva dire semplicemente questo. E lo sostengo perchè ci sono passato in prima persona. Con l'incontro della persona che aveva creato il mio trauma, la persona che aveva deciso non far venire al mondo mio figlio. Se analizzo quello che mi è successo, mi rendo conto che il periodo in cui sono stato più male è stato quando mi sono tenuto tutto dentro per un anno. Poi ho incominciato a liberarmi del peso che avevo dentro. Semplicemente condividendolo con gli altri, e ho incominciato a sentirmi meglio, poi pian piano ho incominciato a rivivere. Ma ogni amore che avuto dopo, non è mai durato più di pochi mesi. La paura e la poca fiducia erano dentro di me, anche se non me accorgevo. Ed hanno pagato per questo le persone che mi sono state affianco, che non centravano nulla. Ma pian piano ho lasciato alle spalle quello che mi è successo. L'ho esorcizzato, e quando ero pronto, Dio, mi ha dato modo di chiudere il ciclo. Di dire fine alla vicenda. Chiedendo scusa, ed avendola perdonata, senza fatica, senza sforzi e con il cuore, è stato come cancellare il dolore, che avevo dentro. Ho sgombrato il cuore. Adesso sono pronto per ricominciare senza paura a vivere al 100% la mia vita. Ma ho dovuto chiudere ill ciclo. Adesso ho la certezza che è finita. Io credo che avete preso troppo di mira la frase: Perciò è tanto importante (per quanto doloroso sia!) distruggere ricordi, cambiare casa, dare tante cose agli orfanatrofi, vendere o regalare i libri che si possiedono. Tutto in questo mondo visibile è una manifestazione del mondo invisibile, di ciò che sta accadendo nel nostro cuore – e disfarsi di certi ricordi significa anche fare spazio perché altre cose prendano il loro posto. Questo non vuol dire prendere una macchina (tipo il film "Se mi lasci ti cancello") e cancellare ogni ricordo. Quello che mi è successo con quella ragazza è nei miei ricordi, l'ho vissuto, ma nello stempo, l'ho lasciato andare. Coelho, secondo me si riferisce soprattutto, a cose materiali, che inconsciamente richiamano i nostri drammi. Una fotografia, un QUADERNO, qualsiasi cosa. Molte volte mettiamo questi oggetti nel cassetto di un armadio. E lì lasciamo. Ma quello è come se fosse il cassetto del nostro cuore. E finchè lo tieni lì, tu poi anche non esserne conscio, ma il tuo cuore sa che c'è. E quel pezzetino di cuore non potrà averlo nessun altro. Perchè quel quaderno prende spazio. Prendere questi oggetti, e muoverli, toglierli da un cassetto (un esempio a caso), e farli a pezzettini, bruciarli, prenderli a morsi, crea a volte la molla inconscia, a superare il proprio dramma. Questa frase è il fulcro del discorso, non quello che avete preso di mira dei ricordi (che per Coelho è solo un consiglio per risolvere il proprio dramma): Smetti di accendere la tua televisione emotiva e guardare sempre lo stesso programma, che mostra come hai sofferto per una certa perdita: ciò ti sta solo avvelenando, e nulla di più. Io non leggo da nessuna parte nello scritto di Coelho che bisogna cancella le emozioni positive, che si è vissute, nè quelle da cui hai imparato qualcosa. Qui si parla di sofferenza. Non vedo quale emozione derivante della sofferenza, vale la pena mantenere. Soprattutto quando non ci permette di vivere appieno la nostra vita. Che emozione tenere da un Amico che tradisce. Che emozione tenere da una Amore, che ti usa e che poi ti lascia. Che emozione tenere da un Figlio che muore o che non nasce. Che emozione tenere da una violenza che subisci. Ma convengo con chi dice che non è facile, convengo con chi dice che il processo deve essere spontaneo, che deve venire dal cuore. Convengo con chi dice che ci vogliono la palle a farlo. Ma non sosterrò MAI e poi MAI chi si dà per vinto, chi rinuncia a lottare, senza provare. A me fà incazzare non sai quanto sentire frasi come "L'amicizia vera non esiste" o "Tradisco io perchè tanto non ne vale la pena, prima o poi lo farà anche lei" o "Tanto l'amore finisce" o "Io sono destinato a rimanere solo". Non perchè credo che siano false (ognuno ha le proprie verità), ma perchè molte volte vedo in quelle persone, vedo nei loro occhi, sento nella loro anima, che si sono arrese. E questo mi rende triste. Mi fa stare male. La Fede in Dio è anche questa. La Fede sincera. La Fede in NOI stessi. La Fede in qualcosa che non si può toccare, che addirittura la Vita ti ha voluto far credere che non esiste, perchè il dolore l'hai vissuto sulla tua pelle, il sangue è uscito dal tuo cuore, e quella ferita ha bruciato per tempo. E' lì che si fà la differenza. Avere Fede, quando tutto il mondo ti dice, che quello che non vedi non esiste. Se vi accorgete che vivete lo stesso film, e che cambiano solo gli attori. Pensateci ragazzi. Cercate di prendere il telecomando, e cambiate canale. Ps: per la Manu... voglio che tu sappia che sto costruendo un paio di ali virtuali, per cui quando il periodo sarà passato, iscriviti con il nick, AngeloCONali.. capito?
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#13 |
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Senior Member
Data Registrazione: Jun 2004
Località: ....da quella stella lassù...dove nessuno può arrivare...
Messaggi: 674
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Ci sono situazioni in cui in cui bisogna tirare avanti accettare che le cose siano finite......o meglio ci sono situazioni in cui ti rendi conto che quello che hai vissuto non era vero....in cui tu sei stata vera...hai dato il cuore....e in queste situazioni...ti capita che ti ritrovi colpita nell'anima da qualcosa che non credevi possibile.....ti rendi conto che hai sbagliato a giudicare quella persona...e la tua visione dell'amicizia la vedi x come è in realtà......UTOPIA...qualcosa che non esiste se non nella tua mente......e qui ti capita che dopo mille cadute e rialzate da terra.....capisci che sei finita dentro un buca dalla quale non ti riesce di uscire....xkè ora a quella persona non puoi fare ameno di voler bene.....a quella persona hai dato un pezzo del tuo cuore dandogli a custodire il sentimento più grande che sei riuscita mai a dare...un amicizia vera e incondizionata...e x uscire da quella buca devi eliminare qualcosa da te che non è giusto che ci sia.....parlo con amarezza...con l'amarezza di chi...è stata capace di andare contro responsi e diagnosi dei dottori e si è alzata da un letto di ospedale e da una sedia a rotelle...credendo in se stessa in quella che era e che voleva tornare ad essere....e ora deve uccidere quella che è stata...x far si che riesca ad uscire da quella buca.....
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" Teneteveli stretti i vostri ricordi,vi capiterà di averne bisogno una notte senza luna,quando tutto vi sembrerà inutile e avete la sensazione di essere davvero su questo pianeta,ma x fortuna in una posizione privilegiata x guardare le stelle...." |
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#14 |
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Member
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Ho capito cosa vuoi dire Fra credimi, e non è sbagliato, è il non poter uscire da una storia, finchè non facciamo in modo che essa esca da noi, ma trovo sia sempre bene lasciarsi una porta aperta alle spalle.
Non vorrei che concludere un ciclo sia preso come un dimenticarsi della persona che ce lo ha fatto vivere. |
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#15 |
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Amico*
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Si Xaba, hai ragione...
Alla fine, sempre per esperienza personale, credo che le persone che mi ha fatto vivere queste cose, non sono dimenticate, anzi. Ne Guadagnano. Quella ragazza ora potrebbe rientrare nella mia vita come fosse qualsiasi altra persona, come amica, e non ne soffrirei. E potrebbe regalarmi altri ricordi magari migliori. Finchè non ho chiuso il ciclo, invece vederla in giro, era come ricevere pugnalate. Vedi ho cancellato completamente l'immagine di lei come mia ragazza, con cui ho sofferto (e cancellare non vuol dire fare finta che non lo sia mai stata, ma semplicemente la consapevolezza di non volerlo mai essere in futuro... non so se si capisce, è un cambiamento di stato mentale), ed essere pronto a ripartire come amica, nel caso succedesse, destino permettendo permettendo. La cancellazione dei ricordi e via dicendo è solo una cura per guarire dal male. Che ne so, prendila come prendere l'Aulin per l'emicrania. L'Aulin potrà anche farti bruciare lo stomachino, ma con l'emicrania, non si vive. (e cmq applica la teoria farmaco-malattia quanto più ti piace perchè il concetto è quello ). E' per quello che Coelho dice: "Per quanto doloroso sia!)... Poi a guarigione completa... da persona nuova... non importa più nulla... Un Ps: per Lady... tu ancora sei in mezzo alla bufera... leggere questo post lo so, che per te, potrebbe essere come uscire in mutande in mezzo ad un uragano... ma forza e coraggio... |
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