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Vecchio 11-12-2009, 10:26 PM   #1
ambranera1
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Eventi straordinari..

Qualche giorno fà nel mio quartiere è accaduto qualcosa di straordinario, io non l'ho vissuto di persona, ma mi è stato raccontato da un mia carissima amica......


Qualche Domenica fà questa mia amica si è recata alla Santa Messa con suo figlio che si stà preparando alla prima Comunione e il parroco del mio quartiere, durante la messa ha raccontato di un episodio che gli è accaduto qualche giorno prima....

Lui stava celebrando la Santa Messa, dopo aver finito la funzione, una ragazza si è presentata in parrocchia, chiedendo al parroco se cortesemente si poteva recare nella sua abitazione perchè la sua mamma che non stava tanto bene, sentiva il bisogno di prendere l'ostia, ma il parroco quel giorno era indaffarato per la preparazione di 2 funerali, di cui uno era di un ragazzo e le ha detto che poteva andare 2 giorni dopo.... Così la ragazza si è avviata verso l'uscita, ma prima di mettere piede fuori dalla porta, il parroco girando le spalle alla ragazza per entrare in Sacrestia, davanti all'altare, ha visto una forte luce, come un bagliore davanti ai suoi occhi, ..per un istante credeva si sentisse male perchè soffre con il diabete, invece poi istintivamente si è voltato verso quella ragazza e chiamandola le ha detto di aspettarlo perchè aveva cambiato idea, che si sarebbe cambiato e poi andavano a casa dalla madre..

Così è successo.. arrivato a casa della madre dopo averla confessata, aver pregato con Lei, e aver preso la Comunione, la donna spirò...

Quello che è accaduto è stato un evento che oltre a stupire lo stesso parroco, ha stupito un pò tutti, io credo nel nostro parroco, credo che sia in buona fede, comunque vada avvengono dei segni che possono soltanto accrescere le speranze degli uomini, e in questo momento
ce ne tanto bisogno.

-Cosa ne pensate?

-A qualcuno di Voi è mai successo un evento straordinario?
__________________
Io sENTo Lo STEssO LE TuE MANI ANChE SE NoN MI SEI AccANTO
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Vecchio 11-13-2009, 07:45 PM   #2
illary
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Predefinito Riferimento: è accaduto...

non personalmente, ma qualche giorno fa mia madre è tornata sconvolta dall'ospedale.
avevo una cugina in coma da trauma cranico per un incidente.
doveva operarsi e nn volevano operarla perchè era troppo rischioso.
mia mamma mi ha detto che mentre tutti erano li fuori, si è avvicinata una signora a mia zia (madre della ragazza in coma) e le aveva detto che era stata a cuba.. in questo viaggio la madonna le era stata in sogno e le aveva detto che una volta tornata a napoli doveva andare all'ospedale cardarelli nel reparto e chiedere chi fosse la ragazza piu giovane che era in coma. la signora ci è andata ed ha portato a mia cugina un braccialetto di legno del posto.
mia zia è andata a metterlo a mia cugina.. si è risvegliata dopo mezz'ora. ora sta bene è a casa.. mia zia che aveva chiesto il nome della signora nn riesce a rintracciarla.. sparita nel nulla..
__________________
"...Perché so che dove sono stato con te
si va solo con te, attraverso te."
pedro salinas


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Vecchio 11-19-2009, 04:40 PM   #3
Essenza
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Non so se può rientrare nella categoria degli eventi straordinari..
Comunque,mia sorella è molto credente,ha l'abitudine di porre delle domande a Dio e subito dopo aprire la bibbia per trovare risposte..
Ebbene,quando sapemmo che mia madre si era ammalata di tumore,i dottori le diedero un paio di anni di vita..
mia sorella pose la sua domanda a Dio,aprì la Bibbia e trovò un passo(non ricordo le frasi esatte) in cui si diceva di avere fede,e che la persona di cui si parlava sarebbe stata sulla terra altri 15 anni e poi sarebbe stata richiamata a Lui...

Nonostante tutte le sentenze dei medici mia madre ha vissuto esattamente altri 15 anni da quel giorno e poi è volata via....
__________________


Le cose preziose e fragili hanno bisogno di Mani Speciali..♥

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Vecchio 11-21-2009, 12:54 PM   #4
ambranera1
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Scusate se ho risposto un pò tardi ma ho letto e riletto i vostri post ....credo che sia semplicemente meraviglioso quello che avete raccontato....
e penso che sia un bellissimo messaggio....
Grazie per avere risposto
__________________
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Vecchio 11-21-2009, 03:11 PM   #5
CARLO
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E' incredibile come cose di questo genere possano accadere,eppure accadono.
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Vecchio 11-21-2009, 04:03 PM   #6
goriziano
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la prima cosa che mi viene in mente, è legata al ricordo dell'ultimo giorno di vita di mio padre.
ne ho già parlato in altre sedi, qui riporto ciò che avevo già scritto....



Era il 24 aprile 1999, mio padre aveva compiuto 68 anni 3 giorni prima.
Quel giorno ero in una scuola della provincia di Milano, e mi trovavo ad attendere gli insegnanti per mostrare loro le ultime novità editoriali che erano appena uscite: storia, geografia, antologia, matematica….
Ma nulla mi importava, i miei pensieri andavano a quel 24 febbraio, a quando in ospedale il medico mi disse: “mi dispiace, la biopsia parla chiaro: metastasi massiva. Suo padre ha dai 2 ai 6 mesi di vita, non glie lo nascondo.”
Il mondo quando crolla non fa tanto rumore: solo quello di un cuore che si trova a battere troppo velocemente nel petto, e il fruscio del sangue che scorre velocemente nelle orecchie…
“non possiamo praticare la chemioterapia perché il cuore di suo padre non potrebbe reggere, faremo solo una blanda terapia farmaceutica per alleviare i dolori quando si presenteranno.
Suo padre rischia di soffrire tantissimo!”
Mi veniva in mente un suo compagno di stanza ridotto ad uno scheletro che poteva appena muoversi nel letto, tutto cosparso di piaghe…
Mio padre….
No, mio padre non poteva morire così…..
Quando viene a mancare una persona cara per una malattia veloce, un ictus o un infarto per esempio, il dolore è immenso, non ti aspetti che possa accadere...
Ma quando una persona cara ti muore ogni giorno di più, ed ogni giorno si avvicina il momento in cui non ci sarà più…..beh…. lo strazio è totale!!
Quel sabato 24 aprile ero lì seduto a pensare che erano passati giusto 2 mesi da quella diagnosi, e mio padre era sempre più debole, ma stranamente i dolori non si erano ancora presentati.
Sarebbero arrivati, i medici ne erano certi.
Mi appoggiai al tavolo in aula insegnanti e fissai dritto davanti a me, lo sguardo nel vuoto.
Non vedevo nulla, non sentivo nulla, non pensavo….
Mi cadde per caso lo sguardo sul piano davanti a me: una immaginetta, un santino di Padre PIO era proprio a pochi centimetri dalle mie mani.
Un santino…. Mio padre raccoglieva santini e immagini sacre, faceva raccolta di tutto, ma le immagini sacre erano la sua passione, soprattutto se vecchie ed in bianco e nero.
Lo presi in mano e guardai Padre PIO: aveva uno sguardo buono, e la mano alzata come per benedire….
Lo fissai e pensai, pregai intensamente: “ti prego! Ti prego! Fa che non soffra! Fa che non soffra!!!”
Avevo gli occhi lucidi, ma non riuscivo a piangere.
Istintivamente mi misi il santino nella tasca della giacca.
Lo so, non era un gesto onesto, chissà di chi era, ma mi sembrava di sentire che dovessi farlo.

Pochi minuti dopo, suonò il cellulare: era mia madre che mi chiamava disperata, e piangendo mi disse che papà era stato ricoverato d’urgenza al Niguarda, era stato male la mattina.
Io arrivai in ospedale di corsa, mi trovavo a 50 km di distanza…
Al pronto soccorso mia mamma che piangeva, e da una fessura di una porta vedevo papà che veniva aiutato a indossare una mascherina ad ossigeno.
mi dissero:
“suo papà ha ancora poche ore di vita, non vedrà domani”
Domani….
Quante cose puoi fare domani……
Ma domani non ci sarebbe più stato per lui, il domani non sarebbe più esistito.
Lo portarono in reparto e cominciai a parlare con lui, sempre con il sorriso sulle labbra…
gli dissi:
“papà, ho trovato oggi questo santino di Padre PIO, forse ti manca! Te lo metto nel taschino del pigiama?”
lui fece cenno di sì con la testa.
Che strazio vedere una persona sofferente, che dolore al petto capire che tu sei lì, e che domani tu ci sarai, ma sarai da solo!!!
No, io avrei sofferto, ma lui no! Lui NO!!
“papà, settimana prossima ti porto al mare così ti riposi”
“io potrò venire solo nei week end, lo sai che il lavoro mi lascia poco tempo!”
“aspetta che ti regolo il cuscino”
“la schedina !! la stavo dimenticando!! oggi è sabato!! “
“Allora…. la juve? 1 X o 2? “
“che giornale ti compro domani? “
io ero lì….non una lacrima
il papà aveva l'ossigeno e mi ascoltava
e CREDEVA IN QUELLO CHE SENTIVA
riuscivo a convincerlo……che avremmo giocato la schedina…..che saremmo andati al mare…..
poi gli presi una mano………
come dire ad un uomo che gli prendi la mano perchè sta morendo?
gli dissi:
“dammi la mano, perché così mi passi un poco di fortuna per il totocalcio”
e gli tenni la mano per ore….
e gli parlai di calcio, di tennis, di tv, del mare, di tutto…..
e stavo male, e scherzavo, e sorridevo….
Sorridevo sempre, e lui mi guardava sereno, sorrideva per le scemenze che dicevo….
Finchè il suo respiro si fece lento
poi più nulla…..ed io parlavo ancora
il cuore battè ancora qualche secondo
si vedeva sul collo…..
gli parlavo e guardavo la carotide, o quello che fosse, la giugulare, non so come si chiama,
finchè il cuore si fermò…………. Pum….pum…………………………………………………..
presi la mano del papà
la strinsi con tutte due le mani
e dissi
“ciao papà !! “
e solo allora piansi………
ecco come ogni persona merita di morire:
con dignità ed una persona al fianco che gli tenga la mano
che non gli faccia sentire paura
che lo ami.
Così……..
Padre PIO aveva concesso ad un povero uomo come me di vedere esaudita la sua richiesta: papà si era spento senza soffrire.
Questo era per me un piccolo grande miracolo.


__________________
L'unda de ieer porta l'unda de incöö
l'öcc de un vecc l'era l'öcc de un fiöö

giuseppe


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Vecchio 11-21-2009, 04:04 PM   #7
goriziano
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Vecchio 11-21-2009, 06:24 PM   #8
ambranera1
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la prima cosa che mi viene in mente, è legata al ricordo dell'ultimo giorno di vita di mio padre.
ne ho già parlato in altre sedi, qui riporto ciò che avevo già scritto....



Era il 24 aprile 1999, mio padre aveva compiuto 68 anni 3 giorni prima.
Quel giorno ero in una scuola della provincia di Milano, e mi trovavo ad attendere gli insegnanti per mostrare loro le ultime novità editoriali che erano appena uscite: storia, geografia, antologia, matematica….
Ma nulla mi importava, i miei pensieri andavano a quel 24 febbraio, a quando in ospedale il medico mi disse: “mi dispiace, la biopsia parla chiaro: metastasi massiva. Suo padre ha dai 2 ai 6 mesi di vita, non glie lo nascondo.”
Il mondo quando crolla non fa tanto rumore: solo quello di un cuore che si trova a battere troppo velocemente nel petto, e il fruscio del sangue che scorre velocemente nelle orecchie…
“non possiamo praticare la chemioterapia perché il cuore di suo padre non potrebbe reggere, faremo solo una blanda terapia farmaceutica per alleviare i dolori quando si presenteranno.
Suo padre rischia di soffrire tantissimo!”
Mi veniva in mente un suo compagno di stanza ridotto ad uno scheletro che poteva appena muoversi nel letto, tutto cosparso di piaghe…
Mio padre….
No, mio padre non poteva morire così…..
Quando viene a mancare una persona cara per una malattia veloce, un ictus o un infarto per esempio, il dolore è immenso, non ti aspetti che possa accadere...
Ma quando una persona cara ti muore ogni giorno di più, ed ogni giorno si avvicina il momento in cui non ci sarà più…..beh…. lo strazio è totale!!
Quel sabato 24 aprile ero lì seduto a pensare che erano passati giusto 2 mesi da quella diagnosi, e mio padre era sempre più debole, ma stranamente i dolori non si erano ancora presentati.
Sarebbero arrivati, i medici ne erano certi.
Mi appoggiai al tavolo in aula insegnanti e fissai dritto davanti a me, lo sguardo nel vuoto.
Non vedevo nulla, non sentivo nulla, non pensavo….
Mi cadde per caso lo sguardo sul piano davanti a me: una immaginetta, un santino di Padre PIO era proprio a pochi centimetri dalle mie mani.
Un santino…. Mio padre raccoglieva santini e immagini sacre, faceva raccolta di tutto, ma le immagini sacre erano la sua passione, soprattutto se vecchie ed in bianco e nero.
Lo presi in mano e guardai Padre PIO: aveva uno sguardo buono, e la mano alzata come per benedire….
Lo fissai e pensai, pregai intensamente: “ti prego! Ti prego! Fa che non soffra! Fa che non soffra!!!”
Avevo gli occhi lucidi, ma non riuscivo a piangere.
Istintivamente mi misi il santino nella tasca della giacca.
Lo so, non era un gesto onesto, chissà di chi era, ma mi sembrava di sentire che dovessi farlo.

Pochi minuti dopo, suonò il cellulare: era mia madre che mi chiamava disperata, e piangendo mi disse che papà era stato ricoverato d’urgenza al Niguarda, era stato male la mattina.
Io arrivai in ospedale di corsa, mi trovavo a 50 km di distanza…
Al pronto soccorso mia mamma che piangeva, e da una fessura di una porta vedevo papà che veniva aiutato a indossare una mascherina ad ossigeno.
mi dissero:
“suo papà ha ancora poche ore di vita, non vedrà domani”
Domani….
Quante cose puoi fare domani……
Ma domani non ci sarebbe più stato per lui, il domani non sarebbe più esistito.
Lo portarono in reparto e cominciai a parlare con lui, sempre con il sorriso sulle labbra…
gli dissi:
“papà, ho trovato oggi questo santino di Padre PIO, forse ti manca! Te lo metto nel taschino del pigiama?”
lui fece cenno di sì con la testa.
Che strazio vedere una persona sofferente, che dolore al petto capire che tu sei lì, e che domani tu ci sarai, ma sarai da solo!!!
No, io avrei sofferto, ma lui no! Lui NO!!
“papà, settimana prossima ti porto al mare così ti riposi”
“io potrò venire solo nei week end, lo sai che il lavoro mi lascia poco tempo!”
“aspetta che ti regolo il cuscino”
“la schedina !! la stavo dimenticando!! oggi è sabato!! “
“Allora…. la juve? 1 X o 2? “
“che giornale ti compro domani? “
io ero lì….non una lacrima
il papà aveva l'ossigeno e mi ascoltava
e CREDEVA IN QUELLO CHE SENTIVA
riuscivo a convincerlo……che avremmo giocato la schedina…..che saremmo andati al mare…..
poi gli presi una mano………
come dire ad un uomo che gli prendi la mano perchè sta morendo?
gli dissi:
“dammi la mano, perché così mi passi un poco di fortuna per il totocalcio”
e gli tenni la mano per ore….
e gli parlai di calcio, di tennis, di tv, del mare, di tutto…..
e stavo male, e scherzavo, e sorridevo….
Sorridevo sempre, e lui mi guardava sereno, sorrideva per le scemenze che dicevo….
Finchè il suo respiro si fece lento
poi più nulla…..ed io parlavo ancora
il cuore battè ancora qualche secondo
si vedeva sul collo…..
gli parlavo e guardavo la carotide, o quello che fosse, la giugulare, non so come si chiama,
finchè il cuore si fermò…………. Pum….pum…………………………………………………..
presi la mano del papà
la strinsi con tutte due le mani
e dissi
“ciao papà !! “
e solo allora piansi………
ecco come ogni persona merita di morire:
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