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Icephone, il nuovo telefonino multiforma che salva la vita
Sta per arrivare un cellulare multifunzione che cambia forma a seconda delle esigenze e include un pulsante speciale per i casi di emergenza. Un produttore inglese di cellulari lancerà sul mercato l'anno prossimo un nuovo smartphone originariamente progettato per l'esercito britannico. Il suo nome è Icephone ed è costituito da tre pannelli che si possono aprire per offrire uno schermo, una tastiera QWERTY completa e un gamepad con più tasti. "Il telefonino cambia forma per addattarsi alla situazione", ha affermato Graham Gilmour, portavoce della The Medical Phone di Edinburgo. L'Icephone può quindi diventare un telefono, un mini-notebook, una console giochi e un navigatore satellitare GPS (Global Positioning System), come è stato recentemente mostrato da Gilmour alla fiera 3GSM Asia tenutasi a Macau. Il cellulare prende nome dal "pulsante ICE" subito sotto la tastierina. La pressione di quel pulsante fa contattare un servizio di emergenza segnalando che l'utente è in difficoltà, fornisce le informazioni di localizzazione grazie al GPS e invia anche le informazioni mediche di base per prestare i primi soccorsi. La sigla ICE sta a indicare il protocollo "In Case of Emergency", che invita i possessori di cellulare a conservare nella propria rubrica un contatto telefonico che dispone di informazioni utili in caso di emergenza. Il cellulare è di materiale gommoso e ha un case resistente agli urti che consente di non rompersi anche in caso di caduta da 1,2 metri di altezza. L'Icephone può anche resistere alla pioggia, alla neve e persino se viene gettato in mare. The Medical Phone ha iniziato la produzione del cellulare e ha intenzione di commercializzarlo nel secondo trimestre del 2009, a un prezzo inferiore ai 1.000 dollari. Per quanto riguarda i dati tecnici, l'Icephone è basato su Microsoft Windows 6.0, include una tastiera completa QWERTY, un sensore GPS, supporta connessioni Bluetooth, Wi-Fi e HSPA (High Speed Packet Access) su reti 3G e quadband GSM. ![]() Il programma ICE (In Caso di Emergenza - In Case of Emergency) è stato concepito dal paramedico Bob Brotchie nel maggio 2005. L'idea dietro a questo programma è di permettere ai primi soccorsi (paramedici, pompieri, polizia) di identificare le persone e di contattare i loro parenti prossimi per ottenere informazioni mediche. Il consiglio è di tenere nella rubrica del proprio cellulare i numeri da contattare, appunto, in caso di emergenza registrandoli con il seguente formato: 1ICE-mamma, 2ICE-papà, 3ICE eccetera. Il numero iniziale permette di far sì che i contatti ICE siano sempre in cima alla rubrica. La popolarità del programma ha attraversato tutta l'Europa, ed ha cominciato a crescere anche nell'America Settentrionale. Simbolo ICE ![]() Per promuovere maggiormente l'uso di ICE, è stato studiato un nuovo simbolo, facilmente riconoscibile, per aiutare il personale di emergenza a reperire rapidamente i parenti, in caso ci sia bisogno di informazioni mediche d'emergenza per un paziente in stato di incoscienza. Il simbolo ICE è stato sviluppato da Mark Balduzzi, un infermiere di Syracuse (New York) nel luglio 2005 per dare al pubblico degli strumenti fai-da-te, così da poter promuovere il programma ICE da parte di organizzazioni e di singoli individui per aiutare il reperimento di informazioni d'emergenza. Per esempio, il simbolo ICE sotto forma di etichetta su un cellulare permette ai paramedici di sapere immediatamente che il paziente ha inserito i numeri di emergenza nella rubrica secondo questo criterio. Il simbolo è stato sviluppato per essere gratuito e con libertà di distribuzione. Tutti sono incoraggiati ad usare questo simbolo per promuovere la sicurezza individuale e la prontezza dei soccorsi. Nei paesi sviluppati, circa l'80% o più delle persone possiede un telefono cellulare, e la polizia o i paramedici spesso lo utilizzano per identificare le vittime di incidenti stradali o di altro tipo. L'idea di ICE e che ognuno metta un contatto di emergenza con il relativo numero nel telefono sotto la parola "ICE". Questo permetterebbe al personale d'emergenza di avere un posto fisso dove guardare. A seguito di ricerche effettuate dalla Vodafone che mostravano come meno del 25% delle persone portassero con sé chiare informazioni su chi avrebbero voluto che fosse informato in caso di un grave incidente, nel maggio 2005 è stata avviata una campagna per incoraggiare le persone a fare questo da parte di Bob Brotchie dell'East Anglian Ambulance Service nel Regno Unito. L'idea ha preso campo dopo gli attentati del 7 luglio 2005 a Londra. Intervistato il 12 luglio 2005 sul programma radiofonico della BBC "Today programme", Brotchie ha detto: « Stavo riflettendo su qualche chiamata difficile a cui ho risposto, dove le persone erano incapaci di rispondermi a causa delle ferite o della debolezza e noi non riuscivamo a capire chi fossero. Ho scoperto che molte persone, ovviamente, hanno un cellulare e l'abbiamo usato per scoprire chi fossero. Mi è venuto in mente che se avessimo avuto un modo sempre uguale di cercare un contatto d'emergenza in un telefono cellulare, allora sarebbe stato più facile per tutti. » (Bob Brotchie) Brotchie ha anche spronato le fabbriche di telefoni cellulari a supportare la campagna, aggiungendo un titolo ICE nella lista delle rubriche di tutti i nuovi cellulari. Circa nello stesso periodo - almeno attorno al 12 luglio - sono state messe in circolazione email allarmiste che suggerivano che la campagna fosse "la fase uno di un virus per cellulari che si sta spianando la strada per propagarsi molto rapidamente", o che l'uso di questo "servizio" sarebbe stato addebitato sul conto dei clienti. Questa affermazione è stata successivamente smascherata come una leggenda metropolitana. Matt Ware, dell'East Anglian Ambulance Service, ha chiesto al pubblico di ignorare le email che facevano queste affermazioni. "Sono stato sommerso di email e telefonate da parte di persone preoccupate che, mettendo ICE nei loro telefonini, la società avrebbe loro addebitato il costo di tale operazione", ha aggiunto. "Vorremmo assicurare alla gente che non è così." vorrei scusarmi pubblicamente con Enrichetto, che fu il primo a parlarne quasi due anni fa: io in quel periodo non gli credetti, ed anzi ero andato in giro per il web trovando materiale denigratorio e falso. scusami Enry!! ![]()
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L'unda de ieer porta l'unda de incöö l'öcc de un vecc l'era l'öcc de un fiöö giuseppe
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Moderatore*
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Ma figurati.....potevi anche aver ragione tu.Io non sono certo il depositario della verita' e della saggezza
Mi sembrava all'epoca una cosa interessante anche se poco fattibile. Forse ora le cose sono cambiate....
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Senior Member
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Ma prima o poi inventeranno un telefonino che ci accompagna anche al bagno???
Scusate la retorica, ma secondo me stiamo un pò esagerando, le funzionalità base erano quelle di un comune telefono, ma qui siamo andati oltre l'esagerazione, è vero che le cose si sviluppano e diventano sempre più in grado di fare cose nuove, ma da qui a tutto questo per un telefono, quando ci sarebbe da far sviluppare altro credo che ce ne passi
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Non rinunciare mai hai tuoi sogni... ogni attimo vissuto è un gradino della tua vita che sale... non lasciarti sfuggire nulla e ascolta il tuo cuore |
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#4 |
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Moderatore*
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Messaggi: 7.745
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Fendy, scusa ma forse inserendo due articoli così lunghi è sfuggito il senso della cosa.
colpa mia che non ci ho pensato che tutto questo papirone sarebbe stato anche un po' lungo e complesso da leggere. riassumendo, il nocciolo della questione è questo: in caso di incidente, o di problemi per i quali un soccorritore avrebbe bisogno di contattare qualche persona importante contenuta nella rubrica del cellulare, nella maggior parte dei casi non saprebbe come fare. mi spiego: io nella mia rubrica telefonica ho circa 300 nomi, tra clienti, amici e parenti. ICE in italiano si traduce IN CASO di EMERGENZA. se tu nella rubrica inserisci il nome ICE e lo memorizzi con il numero di una persona a te cara, i soccorritori per prima cosa faranno QUEL numero. ovviamente puoi inserire ICE1, ICE2, ICE 3 per dare la possibilità di rintracciare altri numeri se il primo risultasse irraggiungible. il telefono di cui si parla nell'articolo possiede il localizzatore gps per essere rintracciato in qualsiasi momento, un po' come avviene in piccolo su certe tute da sci che posseggono un rilevatore per essere trovati anche sotto metri di neve di una valanga. si spera sempre che non capiti mai a noi....
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