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Vecchio 11-29-2007, 10:50 AM   #31
Spirit
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Il Pavone comune o Pavone blu è un uccello particolarmente affascinante per il suo piumaggio e l'altero portamento.
La livrea di questi uccelli è il caso più rappresentativo di dimorfismo sessuale nel mondo degli uccelli: vede la testa e il collo del maschio ricoperte di piume blu elettrico dai riflessi metallici. La zona intorno all'occhio è nuda, con pelle bianca interrotta da una striscia nera. Sulla nuca compaiono 12-18 penne nude con la cima a forma di occhio. Il petto ed il dorso sono coperti da grandi piume blu-verdi metallizzate, e verso la coda decine di lunghe penne (fino a 2 metri) erettili formano la famosa ruota. Le ali sono bianche marezzate di nero mentre i fianchi sono giallo-arancioni. La coda è grigio fumo e poco visibile.

La femmina ha testa bianca e bruna decorata dal già citato ciuffo di penne sulla nuca. Il collo e il petto sono verde metallico e bruni. I fianchi e il ventre sono biancastri, macchiati di bruno. Brune sono anche le ali, marezzate di nero, così come la coda.

Nel corso degli anni sono state selezionate numerose varietà d'allevamento, la più famosa è sicuramente la varietà bianca.
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"Quasi a ghermir le stelle le mie parole fluttuano, pensieri vaganti come nuvole al vento, sono la mia risorsa primaria...."
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Vecchio 11-30-2007, 03:53 PM   #32
GalloneForever
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(Lo sapevate durante l'accoppiamento l'amantide religiosa divora il suo sposo eppure quello ci va lo stesso...è prprio vero che tira più un............SAPEVATELO.....su rieducational channel!!!

Vulvia)
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...Raggi che inseguon farfalle
rincorse per tutta una vita
dal buio di questo momento
le vedo a fatica...
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Vecchio 12-03-2007, 08:59 PM   #33
enrichetto
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LO sapevate che....
La pasta....
Già Cicerone e Orazio, 100 anni prima di Cristo, sono ghiotti di làgana (termine che deriva dal greco laganoz da cui il latino làganum che designava una schiacciata di farina, senza lievito, cotta in acqua, la forma plurale làgana indica strisce di pasta sottile fatte in farina e acqua, da cui derivano le nostre lasagne)
Dal 200 d.C. fino almeno all'anno mille non abbiamo più notizie documentate. Si pensa che la Pasta, intesa non già come composto generico, ma proprio come maccheroni, sia originaria della Sicilia: nella località di Trabìa, presso Palermo, si fabbricava un particolare cibo di farina in forma di fili, chiamato con il vocabolo arabo "itriyah". Ed ancor oggi a Palermo si conoscono i vermicelli di Tria.
Fino al Settecento esiste comunque una gran confusione; i tipi diversi di pasta vengono etichettati normalmente come maccheroni finché, i napoletani, divenuti mangia maccheroni, si appropriano del termine e lo usano quasi esclusivamente per identificare paste lunghe trafilate: ormai i maccheroni rientrano nell'alimentazione pressoché quotidiana del popolo, intesi come cibo semplice, povero, ma soprattutto nutriente e veloce, quasi un fast-food ante litteram. Intorno agli inizi dell'Ottocento le prime fotografie mostrano i maccheronari agli angoli delle strade intenti a cuocere in enormi pentoloni la vivanda e a servirla, appena cosparsa di formaggio grattugiato ed insaporita di pepe, ai viandanti che mangiano davanti al banco senz'altro ausilio che le mani. Da questo momento in poi i maccheroni intesi come pasta lunga, tonda e piena, cominceranno ad essere chiamati spaghetti e ad identificare non più soltanto i napoletani, ma tutto il popolo italiano.
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Vecchio 12-04-2007, 08:43 AM   #34
Haiku
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Aste, venduto libro rilegato in pelle umana

Un macabro libro del Seicento, rilegato in pelle umana, è stato battuto all’asta a Doncaster per 5.400 sterline (circa 7.600 euro). La pelle apparterrebbe a Padre Henry Garnet, un sacerdote gesuita impiccato per aver partecipato al «complotto delle polveri», un piano ordito dal cattolico Guy Fawkes, che nel 1605 aveva cercato di far saltare in aria il Parlamento e uccidere il protestante re Giacomo. E sulla copertina del volume - risalente al 1606 e intitolato Un vero e perfetto rapporto sul processo contro i fu barbari traditori, Garnet, un gesuita, ed i suoi complici - sembra apparire il volto dello stesso Garnet.

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Come si può insegnare una logica in un mondo dove si dice che è il sole a tramontare quando invece è l'orizzonte a salire.....
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Vecchio 12-12-2007, 01:14 PM   #35
enrichetto
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Lo sapevate che...
I segni delle operazioni hanno subito diverse modificazioni.
Luca Pacioli per indicare l’addizione si serviva della lettera p iniziale della parola latina “ plus “e per indicare la sottrazione si serviva della m iniziale della parola latina “minus”.
Da queste lettere è forse derivato il segno attuale + e - che si cominciarono ad usare verso il 1500.
Il segno x dalla moltiplicazione fu introdotto da Oughtred nel 1631 e l’altro . dal matematico tedesco Leibnitz che introdusse anche quello della divisione : .
Il segno = appare per la prima volta in un’opera inglese del 1556, ma già in antichi manoscritti del Medio Evo quel segno rappresentava la parola est.
Prima dell’introduzione di questo segno, l’eguaglianza era indicata con le lettere ae iniziale della parola aequalis.

+ - x : = > <



I segni > e < comparvero per la prima volta in un’aritmetica del 1631.
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Vecchio 12-22-2007, 01:54 PM   #36
enrichetto
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LO sapevate che.....
per il bacio sotto il vischio a mezzanotte di Capodanno, bisogna risalire alla tradizione celtica. Esso è un semi-parassita, cresce sui tronchi e si riteneva brillasse nel buio in prossimità di giacimenti d'oro. Sembra nascere dal cielo, le sue bacche si sviluppano in nove mesi e si raggruppano in numero di tre, numero sacro per tantissime culture. Pianta potente grazie ai suoi poteri medicamentosi, ma pure fatale in caso di uso scorretto, i Celti lo raccoglievano solo in caso di necessità con una piccola falce d'oro, usata da mani pure, a digiuno, vestiti di bianco e a piedi nudi, offrendo in cambio alla foresta una libazione di pane e vino. La leggenda racconta che, proprio quando il vischio fu strappato dalla quercia per la prima volta, il buon dio Balder morì. I Druidi ritenevano il vischio in grado di guarire ogni malattia e anch'essi si servivano di una falcetta d'oro poichè, essendo una pianta lunare, recidendola con un metallo legato alla divinità solare, si riunivano le opposte energie e quindi i due principi del cosmo, quello femminile e quello maschile.
Anche nella cultura romana troviamo tale credenza, testimoniata dalle'Eneide, quando Enea scende agli inferi con un ramo di vischio da donare a Proserpina. Che il baciarsi sotto al vischio sia di buon auspicio deriva da antiche conoscenze druidiche che lo vorrebbero una pianta apportatrice di fecondità, poichè le sue bacche schiacciate davano un liquido molto simile al "seme" maschile. Anche la dea anglosassone dell'amore Freya possedeva questa pianta. Il Cristianesimo è molto diffidente nei confronti del vischio, per il fatto che, ai tempi della crocifissione di Gesù, mentre le altre piante si rifiutarono di collaborare, esso offrì i suoi rami per costruire la croce. Così fu maledetto e li perse per sempre. Però, accanto a tale leggenda ne nasce un'altra secondo cui, proprio per la sua nascita misteriosa, è simbolo di Cristo.

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Vecchio 01-03-2008, 06:54 AM   #37
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Lo sapevate che...
Nonostante conoscessero il vetro, gli egizi non pensarono mai di utilizzare questo materiale per fabbricare recipienti piuttosto grandi. Per ciotole, coppe, piatti e bicchieri destinati alla gente comune utilizzarono sempre la creta, mentre sulla tavola del faraone c'erano recipienti d'oro e d'argento. A Roma, invece, il vetro era apprezzato, i patrizi bevevano in coppe di vetro opalino. Il vetro, però é un materiale fragile e a quel tempo il prezzo di una coppa era molto elevato; perciò il bicchiere fu spesso sostituito dalla coppa o dal calice di metallo, dalla ciotola di legno o dalla valva di una grossa conchiglia, alla quale era stato aggiunto uno stelo.


I popoli che invasero l' Italia provenienti dal Nord, provocando la caduta dell'impero romano, usavano coppe ricavate da corni di animali, oppure bevevano direttamente da otri di pelle d'animale, come fanno ancora oggi alcune popolazioni berbere dell'Africa settentrionale. I re non disdegnavano di bere da coppe rivestite d'oro, impreziosite da pietre incastonate con grande maestria dagli orafi del tempo. Solamente dopo l'anno 1000 si diffuse in tutta Europa l'abitudine di bere in bicchieri di vetro, che la fantasia e l'abilità di esperti vetrai sapeva trasformare in piccoli capolavori. Per citare un esempio, Lorenzo de' Medici, il signore di Firenze, possedeva una collezione di bicchieri realizzati in ametista e diaspro, impreziositi da una montatura d'oro, che oggi possiamo ammirare al museo degli argenti a Palazzo Pitti di Firenze.
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Vecchio 01-04-2008, 04:38 PM   #38
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Lo sapevate che il detto "l'erba del vicino è sempre più verde" deriva da un gioco di prospettive?

In effetti guardare l'erba del vicino vuol dire vederla a destra o a sinistra dal proprio giardino...quindi in prospettiva!!! ecco perchè ci appare moooolto verde!!!
Invece la nostra erba (nn pensate a male fenciulli!!! ) ehm...l'erba del nostro giardino la osserviamo da una distanza ravvicinata e dall'alto verso il basso, posizione da cui vediamo anche la terra, ossia i molti pezzetti di terra che si intervallano normalmente nell'erba..... quindi è tutta una questione di prospettive...ci sembra più verde, ma non lo è!!!!
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Vecchio 01-05-2008, 02:55 PM   #39
Alien
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Lo sapevate che.....

avete presente l'equivalente inglese del nostro gestaccio del dito medio alzato? gli inglesi mostrano indice e medio ma non ha riferimenti sessuali. Dovete sapere che il 26 agosto 1346 nella Francia settentrionale si svole la battaglia di Crecy, inserita nella guerra dei cento anni. in quell'occasione il forte e ben armato esercito francese, costituito soprattutto da nobili cavallieri, perse miseramente contro gli arcieri inglesi, soprattutto contadini e nullatenenti. La stessa cose avvenne nel 1356 a Poitiers e nel 1415 a Azincourt.
Gli inglesi, come sfottò nei confronti dei francesi, mostravano queste due dita, che erano le dita con cui venivano tesi i loro micidiali archi.
Se un arciere inglese veniva catturato dai francesi la pena era immediata; mozzatura di indice e medio
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Preferisco pormi delle domande che inventarmi delle risposte!
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Vecchio 01-09-2008, 12:11 PM   #40
enrichetto
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Lo sapevate che...
Il Carnevale, è una delle festa popolari più espressive e rappresentative, di derivazione pagana, all'origine, si contrapponeva nettamente a quella cattolica.
Le prime manifestazioni del carnevale nel mondo risalgono a 4000 anni fa. Gli Egizi, fin dai tempi delle dinastie faraoniche, furono i primi ad ufficializzare una tradizione carnevalesca, con feste, riti e pubbliche manifestazioni in onore della dea Iside, che presiedeva alla fertilità dei campi e simboleggiava il perpetuo rinnovarsi della vita.
La personificazione del carnevale in un essere umano o in un fantoccio, risale, invece, al Medioevo, mentre una tipica festa dell'antica Roma, di origine pagana, quella dei Saturnali, rappresentò la prima espressione del carnevale di oggi che perdendo gradualmente l'iniziale significato rituale, assunse la evidente impostazione delle feste popolari. Durante i sette giorni di festeggiamenti in onore di Saturno, infatti, si conducevano per la città carri festosi tirati da animali bizzarramente bardati ed il popolo si riuniva in grandi tavolate, a cui partecipavano persone di diverse condizioni sociali e ci si abbuffava tra lazzi, danze ed oscenità. Era necessario darsi alla pazza gioia per favorire un raccolto abbondante ed un periodo di benessere e felicità.
Infatti, la caratteristica principali dei 'Saturnali' era la sospensione delle leggi e delle norme che regolavano allora i rapporti umani e sociali. Quindi il popolo poteva concedersi un periodo di frenetiche vacanze di costumi e di lascività di ogni genere. Erano giorni di esplosione di rabbia e di frenesia incontrollata, di un'esuberanza festaiola che spesso degenerava in atti di intemperanza e di dissolutezza. Questa tradizione, ma soprattutto lo spirito con cui si vivevano i festeggiamenti è arrivato fino ai giorni nostri; il Carnevale, infatti, e' un momento in cui vige la più assoluta libertà e tutto diviene lecito: ogni gerarchia decade per lasciare spazio alle maschere, al riso, allo scherzo e alla materialità. Lo stesso mascherarsi rappresenta un modo attraverso il quale uscire dal quotidiano, disfarsi del proprio ruolo sociale, negare sé stessi per divenire altro.
Inoltre, il popolo dell'epoca, prima di mortificarsi nel digiuno della quaresima, voleva concedere uno sfogo alle passioni più istintive dell'animo umano, l'etimologia del termine 'carnevale' ha origine dal latino "carnem levare", poi fu popolarmente tradotto "carne-vale" o "carnasciale", ('carnaval' in olandese) perche' anticamente indicava il banchetto con cui si aboliva della carne e che si teneva subito prima della Quaresima, periodo di astinenza e digiuno.
Ecco anche perchè il Carnevale termina il giorno del Mercoledì delle Ceneri, ossia 40 giorni prima di Pasqua, quando, per la Chiesa Cattolica inizia la Quaresima. Le autorità ecclesiastiche, pur tollerando le manifestazioni carnevalesche come motivo di svago e di spensieratezza, abolita l'origine pagana, considera sin dal passato il carnevale come momento fondamentale di riflessione e di riconciliazione con Dio. Si celebravano, come tuttora avviene, le Sante Quarantore, (o carnevale sacro), che si concludevano con qualche ora di anticipo la sera dell'ultima domenica di carnevale.
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Vecchio 01-09-2008, 12:59 PM   #41
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Perchè il cielo è blu?


La luce visibile di color bianco proveniente dal Sole è composta dalla sovrapposizione di onde elettromagnetiche di diverse lunghezza d'onda che variano dalla radiazione che percepiamo come violetta, fino alla radiazione che ci appare rossa, passando per il blu, verde, giallo, arancio. Le particelle di polvere e le goccioline d'acqua presenti nell'atmosfera sono molto più grandi della lunghezza d'onda della luce visibile: in questo caso la luce viene riflessa in tutte le direzioni allo stesso modo, indipendentemente dalla propria lunghezza d'onda. Le molecole di gas hanno dimensioni inferiori e la luce si comporta diversamente a seconda della sua lunghezza d'onda. La luce rossa ha una lunghezza d'onda maggiore e tende a “scavalcare” le particelle più piccole senza “vederle”; questa luce, dunque, interagisce molto debolmente con l'atmosfera e prosegue la sua propagazione rettilinea lungo la direzione iniziale. Al contrario, la luce blu ha una lunghezza d'onda inferiore e si “accorge” della presenza delle molecole da cui è infatti riflessa in tutte le direzioni. Quinfi, nell'attraversare l'atmosfera, la maggior parte della radiazione di maggior lunghezza d'onda prosegue la sua traiettoria rettilinea. La luce rossa, arancione e gialla viene influenzata solo in minima parte dalla presenza dell'aria. Al contrario, la luce blu è diffusa in tutte le direzioni. In qualunque direzione si osservi, parte di questa luce giunge ai nostri occhi. Il cielo, pertanto, appare blu.
Perchè il cielo è blu? 2 (Approfondimenti)http://www.auto-ticino.net/curiosita...lo-e-blu-2.php

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Vecchio 01-21-2008, 06:51 AM   #42
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Lo sapevate che....
L'espressione di "palo in frasca" da che deriva?
In passato il palo era un'insegna araldica nobiliare, la frasca un'insegna di osteria. Saltare di palo frasca era quindi considerato segno di insensatezza.
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Vecchio 01-31-2008, 07:37 AM   #43
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Lo sapevate che lo strumento musicale,""Arpha" , è un'espressione Fenicia composta da "AUR", che significa luce, e "ROPHAE", che significa guarigione"
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Vecchio 02-06-2008, 01:47 PM   #44
enrichetto
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Lo sapevate che Il termine “mese” deriva dal latino mensis che vuol dire mese, ma anche Luna e infatti nella lingua tedesca rimane questo significato coincidente nei vocaboli Mond che si traduce con Luna e Monat che si traduce con mese. Questa parola, a sua volta, trae origine dalla radice indoeuropea MĒ che significa misurare.

Nell'antico calendario romano l'anno cominciava col primo martius (mese sacro a Marte) a cui seguiva aprilis (dal latino aperire = aprire, con chiaro riferimento all'aprirsi della terra ai nuovi frutti), seguiva maius (dedicato a Maia, divinità propiziatrice della fecondità della terra), junius (dedicato a Giunone) e quindi quintilius (quinto mese) che verrà successivamente cambiato in Iulius (luglio) in onore di Giulio Cesare che era nato in quel mese. La stessa cosa accadrà per il sesto mese, sextilis, che verrà cambiato in Agustus per onorare Augusto imperatore, quindi seguivano september, october, november e december che erano rispettivamente il settimo, l'ottavo, il nono e il decimo mese dell'anno.

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Vecchio 03-09-2008, 10:39 PM   #45
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Lo sapete cosa significa NAMASTE'?

Namaste è una parola sanscrita composta, nella quale è racchiuso l'implicito riconoscimento dell'eguaglianza fra gli esseri, ma che principalmente ne onora la sacralità.

La parola Namaste è composta da Nama, che significa chinarsi, piegarsi, sottomettersi e Te che ha lo stesso signficato che ha in Italiano. Il senso è dunque quello di sottomissione all'altro, con totale umiltà, un po' come l'etimologia di Ciao, che si fa risalire all' espressione veneziana significante Schiavo vostro. Ma la differenza è sostanziale, ed è data dall' unione di Mantra e Mudra, indissolubili nel saluto hindù. Perchè, se anche noi preghiamo a mani giunte, per salutare un amico o un conoscente offriamo invece una stretta di mano. Con questo gesto riveliamo e confrontiamo unicamente la nostra umanità, mentre col gesto del Namaste noi accordiamo essenza divina a chiunque salutiamo, dicendo: " Onoro la divinità che risiede in te, lo Spirito divino che è in me incontra in te lo stesso Spirito divino. "


Il gesto, Mudra, che accompagna il saluto, è il semplice atto che si compie unendo i palmi delle mani all'altezza del cuore e inchinando leggermente il capo. Questo Mudra è chiamato Anjali, e indica onorare, celebrare, adorare. Le mani giunte rappresentano la riunificazione di un cosmo apparentemente duale, la riunione di spirito e materia. Generalmente si considera che la mano destra rappresenti il lato divino dell'essere umano, mentre quella sinistra il lato terreno.
Le mani giunte si collocano davanti al cuore di fronte ai propri pari, tra le sopracciglia per manifestare una ulteriore venerazione verso l' altro ( con le caste superiori, ad esempio) e al di sopra della testa di fronte a divinità e santi Guru. Di fronte a una moltitudine, il saluto di riverenza è rivolto a tutti, e personalmente ad ognuno dei presenti. Non ci inchineremmo in massa in risposta all'inchino di un artista sul palcoscenico, mentre sarebbe offensivo non ricambiare il Namaste offerto dallo stesso.

dal sito http://www.namaste-italia.it/

Namasté
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