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#1 |
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Amico*
Data Registrazione: Jun 2004
Messaggi: 3.310
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Caro diario,
Io non parlo. Non ho parole, parlo a modo mio. Alcuni dicono con gli occhi, altri preferiscono credere che lo so fare con le mani. Pochi capiscono che tutto di me dice. Io non guardo. A volte perdo lo sguardo, alcuni pensano che non so guardare, altri preferiscono credere che i miei occhi sono fermi in un punto indefinito, di non-ritorno. Pochi capiscono che invece penetrano a fondo nella testa ed entrano nel cuore. Oggi non ho voglia di fare niente. Semmai solo di raccontarti come prendo il tempo, il suo trascorrere lento nelle giornate in cui nulla gira nel verso giusto. Sai, ho già undici anni. Undici anni di sofferenze. La vita mi ha costretta a fare un passo per volta. Ed ho imparato subito. Subito perché per me è stato sempre difficile tutto quello che per gli altri è stato semplicissimo. Ancora non so mangiare da sola. Mi devono vestire e portare in bagno. E siccome non parlo e loro non capiscono, spesso devo fare molte cose di cui non ho bisogno o che non ho chiesto. Vivo male così. A volte devo scomparire in una caverna buia per riuscire a resistere e non impazzire. Per esempio, nessuno ha ancora capito che mi danno fastidio i rumori forti, sono ipersensibile e dopo un po’, mi fanno talmente male le orecchie che la testa sembra scoppiare. Ho cercato di spiegarlo in tutti i modi, senza riuscire, così ho imparato a fermare il rumore a mio piacimento. È come se mettessi un tappo alle orecchie. Stop. E così il mondo in silenzio nel silenzio, finalmente. E così le labbra disegnano suoni immaginari come tutti i movimenti dei corpi delle persone che paiono incontrollati perché staccati dal loro suono, dalle loro parole. Parole, parole, queste benedette parole che mancano! Io vivo senza parole e per questo tutti pensano che io non possa addirittura avere pensieri. Cioè chi mi vuole bene lo sa che ne ho, eccome se lo sa. Sono i medici che sostengono che “chi non ha parole non sviluppa nemmeno la capacità di pensiero. Perché il pensiero nella nostra mente è rappresentato simbolicamente dalle parole e se non esistono parole, se il vocabolario è scarso, allora anche i pensieri sono limitati.” Ma io invece ne conosco duecento di parole. Le ho tutte qui nella testa. Alcune le ho addirittura inventate e le dico forte, quasi urlo, io. Altre le uso in silenzio. A volte mi dispero perché vorrei davvero parlare, vorrei farmi capire da tutti, giocare e scherzare con i miei compagni, con i miei genitori. Sapessi in quante occasioni vorrei un bacio e tutti si prodigano a darmi un bicchiere d’acqua. Io allora lo bevo. E li faccio contenti che altrimenti ci rimangono male. Ora che ci penso l’unica parola che riesco a pronunciare è mamma. Dicono che la mamma si dice così, proprio perché è una parola facile da pronunciare. Mha! Per me, è stata una cosa difficilissima e a dire il vero ancora adesso mi viene fuori un suono gutturale e sgraziato. La gente, quando dico mamma e la chiamo, si gira e mi guarda perplessa. Perplessa. No. Mi guarda in modo strano. Immediatamente dopo lo sguardo si posa sulla mamma. Poi torna su di me. Allora dalla sorpresa si passa alla pena, come ad una sorta di pacata indifferenza, e gli occhi a rassicurare che tutto è normale. Io vorrei tanto dire, ma come sai non posso, che noi lo sappiamo benissimo che io non sono normale. Vorrei tanto dire, che mi piacerebbe non essere trattata da normale, ma da quella che sono. I “normali” hanno inventato tante parole per chiamarmi. Mongolino, mongoloide, handicappato, disabile, diversamente abile, diverso, meno fortunato. A volte se lo dicono anche tra loro, e poi non mi sembrano tanto contenti. Ma a me col mio vero nome non mi ci chiama quasi nessuno. Da grande comprerò una voce per me, ed una nuova per la mamma che fuma ed è sempre rauca. Ci farò mettere due optional. Due. Per primo tante parole, quasi mille, poi il più costoso, il mio nome... |
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#2 |
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Amico*
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.. vorrei che fossi qui, seduta, nel mio angolo di Vita .. vorrei che guardassi nel giardino dei nostri sorrisi .. |
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#3 |
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Amico*
Data Registrazione: Jun 2004
Messaggi: 2.233
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Davvero straordinario ... che sia di riflessione per tutti noi ...
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#4 |
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Senior Member
Data Registrazione: Jun 2004
Messaggi: 738
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Grazie Terry per averla riportata qui, è stupenda
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Un uomo lo sa che esiste un disegno. Incontriamoci là All'alba di un sogno... |
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