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Vecchio 12-15-2011, 07:10 AM   #1
liberaMente
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Predefinito P.I.N....Aria nuova o aria fritta???

Ciao a tutti,

ieri mi è giunto all' orecchio un nuovo acronimo: P.I.N. ed un nome: Salvatore Brizzi...

breve preghierina a san Google ed ecco una montagna di roba da leggere.

Come sempre quando trovo qualcosa che mi suona interessante lo condivido con voi e quindi se vi và, fate la mia stessa preghiera a san google e fatevi una vostra opinione. Magari ne salta fuori uno spunto di discussione oltre che una possibile alternativa.

W.
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Vecchio 01-03-2012, 06:28 PM   #2
Antonio.1986
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Cioè.. vediamo se è quello che ho trovato io: ma per caso ti riferisci al cd. partito italia nuova?? Rinascita interiore, politica, elevazione spirituale e così via oppure ho sbagliato a vedere??? Il tutto collegato alla rinascita dell'Italia?? Cioè è questo che intendi?? Se si, beh, come sempre i concetti, se vogliamo anche un pò astratti, di elevazione spirituale, auto-realizzazione e simili sono più o meno condivisiblin se poi è aria nuova o aria fritta non lo so... spero aria nuova ma non ci metterei la mano sul fuoco... Se poi vuoi sapere il mio punto di vista su come fare un pò di buona politica, ti rispondo che basterebbe vedere, leggere, studiare un pochino, ma giusto un pò, e sopratutto rispettare ed attuare quella benedetta Carta Costituzionale che in molti paesi ci hanno addirittura copiato (ebbene sì, non ci copiano solo i vestiti o la mozzarella) e che abbiamo dal '48, e che vale per tutti, atei, religiosi, apolidi, cittadini, poeti, scienziati, e non appartiene a nessun partito politico, a nessuna chiesa, ma che purtroppo è stata infangata, bistrattata, scartata, annullata, derisa, molte volte senza ritegno alcuno... Là dentro c'è scritto tutto ciò che un politico dovrebbe fare per divenire un buon politico e tutto ciò che un cittadino dovrebbe capire per divenire un buon cittadino... L'autorealizzazione poi è compito di ogni singolo individuo perseguirla; la politica dovrebbe solo far si che si abbia la possibilità per tutti, o almeno per il maggior numero possibile di persone (ma questa formula poco mi piace) di poter effettivamente essere e non avere, divenire e non fossilizzarsi... Più o meno penso così...
Poi si parlava pare di forze oscure e cose varie ma sinceramente non ho letto, ho aperto solo una pagina e visto generalmente la cosa...
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Vecchio 01-04-2012, 06:31 AM   #3
liberaMente
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Cioè.. vediamo se è quello che ho trovato io: ma per caso ti riferisci al cd. partito italia nuova?? Rinascita interiore, politica, elevazione spirituale e così via oppure ho sbagliato a vedere???
si è quello giusto.

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...basterebbe vedere, leggere, studiare un pochino, ma giusto un pò, e sopratutto rispettare ed attuare quella benedetta Carta Costituzionale che in molti paesi ci hanno addirittura copiato (ebbene sì, non ci copiano solo i vestiti o la mozzarella) e che abbiamo dal '48, e che vale per tutti, atei, religiosi, apolidi, cittadini, poeti, scienziati, e non appartiene a nessun partito politico, a nessuna chiesa, ma che purtroppo è stata infangata, bistrattata, scartata, annullata, derisa, molte volte senza ritegno alcuno... Là dentro c'è scritto tutto ciò che un politico dovrebbe fare per divenire un buon politico e tutto ciò che un cittadino dovrebbe capire per divenire un buon cittadino... L'autorealizzazione poi è compito di ogni singolo individuo perseguirla; la politica dovrebbe solo far si che si abbia la possibilità per tutti, o almeno per il maggior numero possibile di persone (ma questa formula poco mi piace) di poter effettivamente essere e non avere, divenire e non fossilizzarsi... Più o meno penso così...
Sono d'accordo con te, purtroppo è dimostrato che questa rimane solamente una bellissima teoria che non ha mai trovato molta conferma nella pratica, quantomeno non negli ultimi 30 anni.

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... spero aria nuova ma non ci metterei la mano sul fuoco...
è appunto per questo che ho lanciato questo sasso nello stagno, per avere anche le opinioni di altri.
Francamente al solo pensiero che presto ci richiameranno a votare senza aver minimamente cambiato la legge elettorale mi provoca un profondo disgusto.
Dopo averci fatto svenare da Monti per sistemare una situazione che loro stessi (classe politica in generale, non si salva nessuno da destra a sinistra) hanno creato si rimetteranno "a cassetta" e condurranno questo carrozzone nuovamente allo sfascio e nuovamente saremo Noi a pagare.

Sto cercando di capire se c'è qualcuno , e parlo di volti nuovi, che possa meritare di essere votato o se sono davvero tutti uguali o se si possa in qualche modo (civile e democratico) porre fine a questa situazione.

A tal proposito ti chiedo, visto che mi pare di capire che hai studiato giurisprudenza, c'è un modo per invalidare le elezioni politiche, è possibile renderle nulle e costringerli a rifarle al limite più volte finché non si renderanno conto che nessuno di loro ci rappresentare che siamo oltremodo stufi di questa situazione?
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Vecchio 01-04-2012, 10:37 AM   #4
Antonio.1986
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No, non si possono annullare le elezioni politiche a meno che non vi siano violenze, brogli palesi, stile paesi africani per intenderci, e a volte nemmeno lì sono state annullate.. certo, in Italia il voto di scambio c'è sempre stato, anche qualche broglio forse, ma siamo pur sempre una democrazia nel bene e nel male; più male che bene forse... Le elezioni sarebbero valide anche se votassero meno della metà degli aventi diritto al voto, per esempio il 40%, perciò occorre una maggioranza semplice, diversamente dai referendum abrogativi che per essere validi devono partecipare almeno il 50% più uno degli aventi diritto, dicesi maggioranza assoluta. L'unico modo sarebbe quello di far si che nessuno voti, ma questa è una ipotesi impossibile. Se dovesse capitare ci troveremmo senza governo, senza parlamentari, che da un lato può sembrare pure positivo ma dall'altro potrebbe avere conseguenze pure peggiori; tra l'altro il governo che oggi c'è, buono o meno che sia, è viziato: non ha legittimità popolare, benchè forse molti di noi voterebbero il sing. Monti piuttosto che altri; ma i sondaggi non sono elezioni.
Si potrebbe pensare ad un cd. diritto di resistenza che i filosofi politici del sei-settecento supponevano da potersi attuare da parte della popolazione nei confronti del sovrano indegno, traditore, usurpatore, ma non so quanto sia fattibile, e probabilmente si tratterebbe di un specie di rivoluzione, colpo di stato, cosa che in Italia è molto difficile che si verifichi. Ma in tal caso il diritto di resistenza è da intendere in un senso più "Ghandiano", effettuare cioè delle proteste vivaci, organizzarsi in gruppo, pretendere di sedere al tavolo delle trattative, costituire partiti, effettuare petizioni, scioperi, vale a dire tutte quelle azioni che li metterebbero alla corda. Alcuni, un pò esasperando la cosa, individuano tale diritto nell'art. 54 della Costituzione che parla della fedeltà alla Repubblica da parte dei cittadini e "dell'adempiere con disciplina ed onore le funzioni pubbliche". E se ci fai caso in molti funzioni pubbliche tutto trovi, tranne che disciplina ed onore, e perciò un cittadino avrebbe diritto a ribbelarsi secondo una certa interpretazione.
Poi leggevo ieri sul sito del P.I.N., in una pagina che avevo aperto, idea condivisa anche da alcune persone, uno spezzone in cui si parlava di una sorta di "monarchia illuminata" o meglio di un potere da dare ad un uomo solo, anche votato, che rimettesse un pò in ordine le cose (detto terra-terra). Questa è una ipotesi assurda, violerebbe la Costituzione, essa non l'ha affatto prevista, e non avremmo più una repubblica e saremmo di fronte ad una nuova fase. Una cosa del genere esisteva nell'antica Roma, nell'età della repubblica, cioè quello che va dalla fine dei 7 re di Roma a quella in cui Augusto instaura il Principato pochi decenni prima di Cristo: praticamente quando vi era una situazione critica i due consoli, detentori del potere più importante, lo cedevano ad un dittatore (proprio così era chiamato), o meglio, uno dei due poteva destiture se stesso e l'atro; dittatore che durava al max sei mesi e aveva un sommo "imperium", potere enorme, dopo di che la situazione era rimessa nuovamente nelle mani dei consoli e degli altri organi.
Per quanto riguarda un pensiero sulla legge elettorale, la Costituzione non ha previsto nulla al riguardo, ma se leggi i lavori preparatori e vari studi di notevoli autori, molti concordano sul fatto che essa sia tendente ad un sistema proporzionale puro che abbiamo avuto per molti anni. Ora si parla di ritornare al maggioritario con correzione prorporzionale del 25%, che nemmeno ci soddisfaceva più di tanto. Poi qui entrano in gioco anche meccanismi matematici a volte un pò perversi a dire il vero. Io ho avuto, non so perchè, sempre un debole per il sistema francese ma va osservato che in Francia vi è una repubblica semi-presidenziale. C'è da dire che in Italia i partiti hanno perso anche il contatto con la gente di strada, e la democrazia è diventata partitocrazia, clientelismo assoluto, bipolarismo fallito, elevata corruzione, (l'Italia è al 69° posto tra i paesi meno corrotti, siam messi male).
Inoltre, importanti filosofi, pensatori politici e del diritto moderno, vedi Calamandrei, Bobbio, Irti, Galli ecc. parlano da molti anni di un disagio della democrazia, di promesse non mantenute, di tecnocrazia, il nuovo potere che avanza è questo, quello della tecnica in ogni suo aspetto, non per niente abbiamo il governo dei tecnici, ma qui il discorso si fa più stringente, più forte e complesso.
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Vecchio 01-05-2012, 06:31 AM   #5
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"Troppa grazia Sant'Antonio""

No a parte gli scherzi, ti ringrazio per la completezza e per l'esaustività della tua risposta.
Purtroppo la cosa che temevo di dover sentire la ho sentita: che è sufficente che anche una sola persona voti perché le votazioni sia valide se sperare di tenere a casa un 51% di italiani era era un idea quasi impossibile ma praticabile, sperare che nessuno voti è pura utopia.

Bene, vorrà dire che se non vedrò un volto nuovo emergere da questo calderone di inutilità me ne starò a casa, sono stufo di dover scegliere tra una mer**a fredda e una mer**a tiepida.

Citazione:
Ma in tal caso il diritto di resistenza è da intendere in un senso più "Ghandiano", effettuare cioè delle proteste vivaci, organizzarsi in gruppo, pretendere di sedere al tavolo delle trattative, costituire partiti, effettuare petizioni, scioperi, vale a dire tutte quelle azioni che li metterebbero alla corda. Alcuni, un pò esasperando la cosa, individuano tale diritto nell'art. 54 della Costituzione che parla della fedeltà alla Repubblica da parte dei cittadini e "dell'adempiere con disciplina ed onore le funzioni pubbliche". E se ci fai caso in molti funzioni pubbliche tutto trovi, tranne che disciplina ed onore, e perciò un cittadino avrebbe diritto a ribbelarsi secondo una certa interpretazione.
La mia paura è che quando la gente non riuscirà più a mettere in tavola la cena per i figli o per se stessa metterà il senso più "Ghandiano" da parte e passerà a forme meno civili di protesta. Una nazione esasperata prima o poi reagisce, anche i miti italiani.

Bah... sarà un anno interessante... e non per quel che hanno detto i Maya

Riguardo alla legge elettorale non sono molto ferrato in materia, ma credo che sia indispensabile poter indicare il nome e il cognome della persona che vogliano eleggere in modo che se una volta seduto sullo scranno non si comporta come promesso alla prossima elezione se ne stà a casa. In questo invece modo non abbiamo un controllo su chi viene eletto ma se la vedono i partiti all' loro interno a suon di tangenti e assegni post datati. Secondo voi uno che ha pagato in anticipo per fare il parlamentare avrà come primo obiettivo il rientrare dell proprio "investimento" o fare qualcosa di buono per la gente che lo ha eletto??

dire che Battiato ci stà proprio bene:

BORKED

e anche Pasolini

BORKED
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Vecchio 01-05-2012, 09:11 AM   #6
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La tua paura è pure un pò la mia...
Concordo anche sul fatto che si deve assolutamente poter indicare il nome del politico che si intende eleggere, e che questi deve ricordarsi della regola del "divieto del mandato imperativo" (67 cost.), cioè egli non rappresenta solo chi lo ha eletto ma rappresenta anche chi non lo ha eletto, rappresenta la Nazione tutta. Questa regola è stata sempre dimenticata e violata ma non vi sono sanzioni a tale trasgressione, se non una responsabilità politica, cioè nell'elezione successiva chi si comporta male difficilmente viene votato di nuovo; tanto meno all'interno dei partiti vige tale regola, i quali fanno valere la loro forza e disciplina, con magari anche l'esclusione, nei confronti dei loro componenti che non rispettano la linea da seguire stabilita dal partito stesso, che comunque è sostenuto non solo dalle persone di strada ma spesso da vere e prorpie lobbies che ne finiscono col determinare gli orientamenti, un pò come negli USA. E questa cosa la si vede e se è il cittadino a mettere nome e cognome sulla scheda elettorale e se è il partito a scegliere Tizio o Caio. Insomma, la situazone non è semplicissima se uno ci ragiona su.
Se ne esce solo con una forte coesione sociale da parte delle persone, con un "rivoluzione" pacifica (questo è un ossimoro, perdona, insomma opponendo alla desistenza, all'apatia, la Resistenza, non nel senso partigiano del termine, no no, ma come unità, come movimento.
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