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#1 |
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Amico*
Data Registrazione: May 2007
Località: Palermo
Messaggi: 527
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Studiando filosofia ho davvero provato una sensazione di gioia...o, meglio, di sollievo: anke Pascal pensava che nn si è mai soddisfatti a pieno, che nn si raggiunga mai la pace e la serenità assoluta...è ciò che penso da più di una vita...
Ma c'è una frase che mi ha colpito davvero tanto: "La felicità è lo scopo di chiunque.Anche di colui che si suicida" Che ne pensate?Credete anche voi cm me che nn si potrà mai avere la beatitudine completa ed assoluta?
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Tu non ti piaci, ma ti piace l'immagine che dai di te, e non vuoi che gli altri ti vedano diversamente.. Per te cambiare significa diventare una persona normale...ma stare male non ti rende migliore degli altri..ti rende solo infelice |
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#2 |
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Moderatore*
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Pascal ha detto anche,rimproverandoci di pensare sempre all'avvenire e mai al presente:"Così non viviamo mai, ma speriamo di vivere, e, preparandoci ad essere felici, è inevitabile che non siamo mai tali" (cfr. Pensieri, 172 B).
Anche Schopenhauer,(L'arte di insultare)dice:"C'è un unico errore innato, ed è quello di credere che noi esistiamo per essere felici. " Voglio mettere qui uno stralcio di un articolo della dottoressa Giuliana Proietti,psicologa e autrice di vari libri. "La felicità consiste nel provare quello che c'è di bello nella vita. Si tratta di un’abilità individuale, e non di un’eventualità del destino: tutti possono essere felici se imparano a capire come si fa ad esserlo. Infatti, per vivere una vita felice è necessario essere capaci di godere di ciò che già si ha. La felicità non va ricercata nel futuro, ma nel presente, perché non dobbiamo dimenticare che il nostro attuale presente è il futuro che immaginavamo per noi qualche tempo fa. Molti dei nostri desideri sono stati realizzati, ambiziosi traguardi sono stati raggiunti…Ma siamo forse per questo ‘Felici’ ora? La risposta, sono sicura, è ‘no’, o meglio ‘ancora no’. Ognuno di noi ha qualcosa che ancora gli manca per essere felice: il matrimonio, un lavoro, la carriera, la casa, la laurea, la vacanza…L’evasione dal presente, l’incapacità di prendere decisioni, la tendenza alla procastinazione determinano l’idealizzazione del proprio futuro, che intanto diventa il presente e la storia continua. La felicità, sempre rimandata all’indomani, continua a sfuggire alla nostra esistenza, nell’illusione che qualche forza magica, soprannaturale o anche proveniente da qualche misteriosa area del proprio sé possa finalmente risvegliarsi e risolvere per incanto tutti i problemi. A volte l’infelicità deriva dalla sensazione di non avere o non avere abbastanza, di ciò che è necessario per vivere bene. Molto spesso si tratta di bisogni indotti dall'ambiente sociale ed in particolare da quei ‘persuasori occulti’ che, con logiche sottili ed ingannevoli, cercano di condizionarci nelle scelte e soprattutto nei consumi. La verità è che, se vogliamo essere felici, possiamo esserlo immediatamente, perché la felicità non è nel futuro, ma nel momento presente: non conta quanto abbiamo, ma quanto riusciamo a godere di quello che possediamo".....(continua)
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#3 |
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Amico*
Data Registrazione: May 2007
Località: Palermo
Messaggi: 527
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nn credo sia così facile perseguire qst tesi...o qst modo di comportarsi...è troppo ottimista, troppo irreale, troppo razionale...nn puoi trovare felicità nel presente se nel presente regna solo l insoddisfazione...la tristezza è un sentimento e cm tale nn lo puoi eliminare con la ragione...nn puoi forzare te stesso di essere felice se nn lo sei...
Io la penso così...purtroppo
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#4 |
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Member
Data Registrazione: Sep 2005
Località: villacidro
Messaggi: 51
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la felicità non è assoluta,è uno stato d'animo,un momento
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Tutti siamo sospinti a un medesimo luogo, nell’urna si volge la sorte di ognuno: prima o poi essa uscirà, deponendoci sulla navicella per l’eterno esilio. orazio |
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