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Vecchio 05-11-2007, 04:10 PM   #16
Millo
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Il mio no a questa manifestazione deriva dal fatto che non si manifesta per ma si manifesta contro.
Contro un gruppo di persone che viene discriminato per quello che sente di essere e per come ha deciso di amare.
Consentimi di dissentire .... io credo che ognuno ha il sacrosanto diritto di dire la sua, anche la chiesa ... e in questa manifestazione ti ricordo che non ci sono solo cattolici, anzi, per farti un esempio, parteciperanno anche 2 miei cari amici atei .... è qualcosa di aperto a tutti quelli che credono nel valore della famiglia in quanto tale e io ci credo fino in fondo. Se ci si sente di manifestare in favore dei DI.CO. io voglio avere il SACROSANTO DIRITTO DI DIRE ANCHE LA MIA !

I DI.CO. sono qualcosa che vorrebbero equiparare le unioni omosessuali a famiglia di fatto ... E qui la differenza credo sia importante. Un conto è dire: voglio regolamentare anche le unioni omossessuali per dare diritti civili, tipo ... pensione di reversibilità, eredità, ecc. ... e credo che in un paese civile ci possa stare ... è giusto dare diritti sociali a chi ha gusti sessuali diversi. Però un conto è dire: "le unioni omosessuali sono uguali alla famiglia"... Questo io, non posso accettarlo.
Cosa dovremo accettare poi, adozioni di bambini in famiglie con mamma e papà entrambi uomini o viceversa ... come dice Terry ? Io dico un forte NO !
Io credo che la famiglia, come ci dice la Genesi, e la mia fede sincera e vissuta, è che Dio ha creato l'uomo e la donna, per procreare e per essere insieme l'immagine stessa di Dio ... Con questo non voglio discriminare nessuno, ho conosciuto e sono amico di persone con gusti sessuali diversi dai miei, capaci di sentimenti profondi e amore vero.... ma aldilà che riconoscergli giustamente i diritti civili nella nostra società, come per ogni essere umano di pari dignità, non posso dire nè la parola matrimonio, nè la parola famiglia ... per me è ben altra cosa.

E ripeto ancora una volta che per gli eterosessuali che non credono nel matrimonio, ne credono in Dio ne tantomeno nella chiesa, esiste da sempre in Italia l'unione civile in comune che da tutti quei diritti che sono necessari per stare in questa società.

Va bene dare diritti agli omosessuali pari a tutti gli altri, ma mai e poi mai userò per questo il termine matrimonio e quindi famiglia.

Ciò che fanno gli altri mi interessa fino ad un certo punto, se fanno cose che secondo me sono sbagliate ... se i francesi sono contenti così, ben venga ... ma io sono di un altro pensiero e credo che ormai si sappia da molto tempo ... :P

E comunque se parliamo d'Amore come tu dici ... non credo che un DI.CO. possa dare qualcosa in più in questo senso ... se le discriminazioni ci sono .... non cesseranno solo perchè c'è un pezzo di carta che attesta che due persone sono una famiglia ... chi vuole discriminare e criminalizzare lo fa comunque con o senza DI.CO.
Gli ignoranti e i bigotti, non si fermano con le leggi ... credi che un con un pezzo di carta, due omosessuali che vivono alla luce del sole il loro rapporto, non avranno gli stessi problemi che hanno ora ?
Per me non è un problema di leggi, è un problema di mentalità e di costume ... che non si sradica assolutamente in questo modo. Anzi per come la vedo io creerebbe ancora più divisioni e scissioni, anche perchè come al solito alla fine sono cose che vengono strumentalizzate per meri fini politici che nulla hanno a che fare con gli ideali che tanto decanti ... ma solo per qualche voto o consenso in più ...

Questo è il mio pensiero.

Millo

Un abbraccio
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Vecchio 05-11-2007, 04:35 PM   #17
Laportadelcuore
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Ma il problema dei termini è caro a voi e non a persone che vogliono solo i propri diritti. Poi daglieli e chiamali come ti pare, duo, unione o similari...non chiamarla famiglia...va bene.
E consentimi di storpiare il naso quando sento accostare la genesi o Dio alle parole Stato o leggi. Sono due cose separate e non conciliabili.
Lo stato non si deve preoccupare di cosa dige la genesi, o di quale sia il messaggio di una qualunque chiesa.
Deve perseguire i suoi valori e il benessere di ogni suo cittadino....bisogni e diritti scevri da ogni ideologia e credo.
DI.CO è l'acronimo di Diritto per le convivenze (o qualcosa del genere) la parola matrimonio non è scritta da nessuna parte....è stata aggiunta da qualcuno per smuovere le acque e far capire il meno possibile la gente.
Poi se una coppia, qualunque sia, si sente una famiglia o pensa che i DI.CO siano come un matrimonio lasciamoglielo credere....ognuno nel proprio privato pensa ciò che vuole. La verità è quella che si tratta di diritti civili....come hai scritto tu.
Non si tratta neanche di adozioni...dimmi dove l'hai visto scritto???
Non si può alimentare il sospetto o la paura negli altri per negare il giusto.
Esisteranno gli uomini e le donne, son d'accordo, ma esistono anche gli omosessuali...e allora cosa facciamo?
Non li riconosciamo? Sono errori genetici (come ho sentito dire), preferiamo che continuino a vivere alla luce di un sole tiepido.
L'amore non segue categorie...perchè chi ama son sempre le persone, e quindi a prescindere da chi scelgo come oggetto d'amore l'intensità è la stessa. talmente ovvio da non dover anche puntualizzare.
Ma tutti lo dicono...parlando di queste persone come se fossero di un altro pianeta, poverini.
Il problema della discriminazione è di costume ma anche un problema politico.
Cominciamo dai diritti civili e poi passeremo al costume e ai bigotti.
Sognando un mondo, domani, in cui a nessuno interessi con chi vai a letto....ma solo il tipo di persona che sei.

Caro Millo.....i valori che decanto per me sono sacri e inviolabili, non m'interessa chi li usa per il proprio tornaconto....anche perché dovresti cominciare a contarli anche dalla tua parte. Qui possiamo parlare solo per quanto riguarda il nostro modo di vedere la vita. E noi non mercanteggiamo.....credo. Vero??

Scusa se sono sgradevole...ma mi scaldo su certi argomenti.
Ognuno dice la sua...non si arriverà ad un compromesso...ma il confronto è sempre utile.

Ciao. Lapò :P
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Vecchio 05-11-2007, 05:13 PM   #18
enrichetto
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Queste sigle sono quelle che parteciperanno alla manifestazione del 12 maggio.



E con questo...ho detto tutto.
Per quanto mi trovo d'accordo con Lucy...quoto quasi interamente Lapo'.
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Vecchio 05-11-2007, 07:02 PM   #19
Millo
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Io non cerco nessun compromesso e certamente il confronto è sempre utile.
Le associazioni citate da Enrichetto sono solo le promotrici, me le persone partecipanti non necessariamente appartengono ad una qualsiasi associazione .... e saranno moltissime.

Metto qui i dieci motivi per cui domani scenderò in piazza, qualcuno mi accuserà che proviene da una fonte di parte, (Avvenire), qualcuno continuerà a darmi del retrogado, ma chissenefrega se rispecchia molto bene il mio pensiero, non faccio altro che esprimerlo.

Un abbraccio

Dieci buoni motivi per scendere in piazza domani

1. Perché vogliamo testimoniare la gioia di essere famiglia
Il Family Day avrà il volto della famiglia italiana: gioioso, allegro, ma anche serio e impegnato. Sarà il volto di chi crede nell’amore coniugale come garanzia di benessere individuale e della società intera. Chi andrà in piazza sarà la punta di quei milioni di famiglie impegnate a vivere rapporti di stabilità, fedeltà, continuità, fecondità, reciprocità. Una rete virtuosa – e sorridente – che è motivo di speranza e di ricchezza per la società intera.

2. Perché la famiglia sia incoraggiata sul piano politico e culturale
La famiglia ha meritato e tuttora merita tutela giuridica pubblica, proprio in quanto cellula naturale della società e nucleo originario che custodisce le radici più profonde della nostra comune umanità e che forma alla responsabilità sociale. A partire da queste premesse antropologiche, promuovere la famiglia fondata sul matrimonio è compito primario per i legislatori, come previsto dagli articoli 29, 30 e 31 della Costituzione. Per questo è giusto sollecitare il governo e il Parlamento affinché attivino da subito un progetto organico e incisivo di politiche sociali in favore della famiglia: per rispetto dei principi costituzionali, per prevenire e contrastare dinamiche di disgregazione sociale, per promuovere il bene comune.

3. Perché vogliamo un fisco "amico"
Il costo per il mantenimento dei figli non viene riconosciuto in alcun modo dal fisco. Chiediamo un sistema di tassazione che tenga conto del compito essenziale svolto dalla famiglia, cioè l’accudimento e l’educazione dei figli. Le detrazioni fiscali che hanno sostituito le deduzioni non sono ancora sufficienti, anche sommando gli assegni familiari quando previsti. Il sistema impositivo basato sui redditi individuali, così come è oggi, non agevola la famiglia. Inoltre le coppie di fatto possono evitare il cumulo dei redditi e in alcuni casi accedere con più facilità a servizi pubblici. Ci sono poi molti interventi che sarebbero necessari per eliminare le iniquità, ad esempio sul fronte delle tariffe di acqua, luce e gas, che penalizzano le famiglie numerose rispetto ai single o alle coppie senza figli.

4. Perché chi fa figli non sia penalizzato ma sostenuto
La genitorialità nel nostro Paese non è un valore riconosciuto: basti pensare alle enormi difficoltà delle madri nel conciliare una normale vita lavorativa con l’impegno familiare. I servizi per la prima infanzia non soddisfano la domanda, gli asili nido sono pochi e costano molto. La conseguenza è che le famiglie rinunciano a mettere al mondo il secondo o il terzo figlio, pur desiderandolo. Occorre una decisa politica a favore della natalità, che non si può certo esaurire nel bonus-bebé elargito una tantum. Del resto la spesa pubblica a favore della famiglia in Italia è meno della metà rispetto alla media europea.

5. Perché abbiamo a cuore il futuro del Paese
Anche in Italia la famiglia risente della crisi dell’Occidente, con una netta diminuzione dei matrimoni e un aumento delle separazioni, e le sue difficoltà incidono sul benessere della società. Numerosi studi, condotti soprattutto in Gran Bretagna e negli Stati Uniti, concordano sul fatto che laddove è maggiore la disgregazione familiare si registrano anche tassi maggiori di disagio giovanile. Dunque una famiglia unita e solida resta la principale risorsa per il futuro di una società e di un Paese. Quando la famiglia è sana, garantisce la continuità e la cura delle generazioni, offre modelli di comportamento e "alleva" cittadini responsabili. È quindi interesse della società e dello Stato che la famiglia sia solida e cresca nel modo più equilibrato possibile.

6. Perché vogliamo difendere la famiglia dagli attacchi
Se si attribuiscono alle unioni basate sull’affetto prerogative analoghe a quelle riconosciute ai coniugi si reca un danno oggettivo alle famiglie e si svilisce il vincolo matrimoniale, discriminati da norme come quelle sui Dico sarebbero proprio i coniugi. Costoro hanno ottenuto alcuni importanti diritti perché hanno assunto impegni precisi e vincolanti nel matrimonio stesso. Se altre coppie ottengono gli stessi (o quasi) diritti senza assumersi i medesimi doveri, anche i coniugi ne usufruirebbero per il solo fatto di coabitare con affetto, e non più perché si sposano. Dunque, il matrimonio in quanto tale sarebbe inutile o addirittura controproducente. Conferendo diritti e privilegi ai conviventi non si tolgono diritti e privilegi ai coniugi, ma si toglie di fatto ai diritti e ai privilegi dei coniugi il motivo per cui esistevano, cioè l’istituto del patto matrimoniale.

7. Perché vogliamo dire parole chiare ai giovani
Le leggi hanno anche un carattere pedagogico, recano in sé un messaggio sociale, finiscono per costituire un modello culturale socialmente riconosciuto e contribuiscono perciò a modificare i comportamenti sociali. Se si creano istituti di simil-matrimonio si diffonde l’idea che la società riconosce e "premia" con le stesse (o quasi) prerogative differenti livelli d’impegno. Si disincentivano in particolare i giovani – che sempre più spesso "provano" la convivenza prima di sposarsi – ad assumersi impegni più definitivi e stabili.

8. Perché siamo contro tutte le discriminazioni
Non abbiamo né sentimenti omofobi né intendiamo penalizzare alcuno. Al contrario, siamo convinti che si possa e si debba dare una corretta risposta ai bisogni individuali delle persone e dei conviventi facendo ricorso agli strumenti che già oggi il diritto privato mette a disposizione. Ad esempio attraverso il testamento per l’eredità, le polizze private per la pensione, la co-intestazione della casa o del contratto d’affitto. E poi ci sono i cosiddetti "Contratti di convivenza" che i partner possono stringere per definire alcuni aspetti della loro convivenza: dalla suddivisione delle spese alla creazione di un fondo comune da spartire in caso di rottura del rapporto. Infine una procura per poter rappresentare il compagno in caso di grave malattia o invalidità.


9. Perché rifiutiamo le etichette e le strumentalizzazioni
Laici o cattolici, credenti o non credenti: non è la fede l’elemento caratterizzante della manifestazione, così come non lo sono le convinzioni e le appartenenze politiche di ciascuno. Ci ritroviamo in piazza per promuovere un’idea di famiglia, di stabilità, di coesione e di impegno che è profondamente umana. E il ritrovarci a San Giovanni servirà anche a fare "piazza pulita" delle strumentalizzazioni di chi, preso in contropiede, ha tentato di ridurre un appuntamento significativo della società civile a manifestazione meramente politica o peggio ha tentato di delegittimare come "razzista" una manifestazione che invece vuole includere ed è orientata al bene comune.


10. Perché così da domenica non ci saranno più scuse
Le famiglie avranno ritrovato e fatto sentire la propria voce. Senza arroganza certo, ma con chiarezza. Spetterà alla politica, con altrettanta trasparenza, assumersi la responsabilità di confrontarsi e rispondere alle richieste concrete che verranno avanzate.
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Vecchio 05-11-2007, 07:37 PM   #20
Laportadelcuore
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Non sono completamente d'accordo con il testo di questa lettera ma, interessanti sono i dati del nostro beneamato paese.
Questi numeri fanno capire come chi ci governa e ci ha governato non ha fatto nulla fino ad oggi ma domani sarà in piazza per manifestare per qualcuno che non ha mai difeso. E forse la colpa verrà data al governo in carica e al Ministro Bindi e Pollastrini per i Dico. Ma forse i mali della famiglia sono altrove.
Tutto bello ciò che hai riportato caro Millo....ma continuo a credere in quello che ho detto. Nessun diritto può svilire diritti precedenti.
Sembra una guerra tra poveri...a rimetterci siamo sempre noi...costretti a lottare l'uno contro l'altro per diritti naturali.

***********

Lettera di Marco Travaglio al cardinale Camillo Ruini

Eminenza reverendissima cardinale Camillo Ruini,

mi rivolgo a lei anche se la so da poco in pensione, anziché al suo successore card. Bagnasco, perché lei è un po' l'Andreotti del Vaticano: ha accompagnato la vita politica e religiosa del nostro paese per molti decenni. Come lei ben sa, non c'è paese d'Europa che abbia avuto tanti capi del governo cattolici come l'Italia. Su 60 governi in 60 anni, 51 avevano come premier un cattolico e solo 9 un laico: 2 volte Spadolini, 2 Craxi, 2 Amato, 2 D'Alema, 1 Ciampi, che peraltro si dichiara cattolico. In 60 anni l'Italia è stata governata per 52 anni da un cattolico e per 8 da un laico. Se la DC e i suoi numerosi eredi avessero fatto per la famiglia tutto ciò che avevano promesso, oggi le famiglie italiane dormirebbero tra due guanciali. Sa invece qual è il risultato? Che l'Italia investe nella spesa sociale il 26,4% del Pil, 5 punti in meno che nel resto d'Europa a 15, quella infestata di massoni, mangiapreti, satanisti e -per dirla con Tremaglia- culattoni. Se poi andiamo a vedere quanti fondi vanno alle famiglie e all'infanzia nei paesi che non hanno avuto la fortuna di avere in casa Dc e Vaticano, scopriamo altri dati interessanti. L'Italia è penultima in Europa col 3,8% della spesa sociale alle famiglie, contro il 7,7% dell'Europa, il 10,2% della Germania, il 14,3% dell'Irlanda. Noi diamo alla famiglia l'1,1% del Pil: meno della metà della media europea (2,4). Sarà un caso, ma noi siamo in coda in Europa per tasso di natalità: la Francia ha il record con 2 figli per donna, la media europea è 1,5, quella italiana 1,3. E il resto d'Europa ha i Pacs, noi no: pare che riconoscere i diritti alle coppie di fatto non impedisca le politiche per la famiglia, anzi. Lei che ne dice?

Lei sa, poi, che per sposarsi e fare figli, una coppia ha bisogno di un lavoro stabile. Sa quanto spendiamo per aiutare i disoccupati? Il 2% della spesa sociale, ultimi in Europa. La media Ue è il 6%. La Spagna del terribile Zapatero spende il 12,5. I disoccupati che ricevono un sussidio in Italia sono il 17%, contro il 71 della Francia, l'80 della Germania, l'84 dell'Austria, il 92 del Belgio, il 93 dell'Irlanda, il 95 dell'Olanda, il 100% del Regno Unito. E per i giovani è ancora peggio: sotto 25 anni, da noi, riceve il sussidio solo lo 0,65%; in Francia il 43, in Belgio il 51, in Danimarca il 53, nel Regno Unito il 57. Poi c'è la casa. Anche lì siamo penultimi: solo lo 0,06% della spesa sociale va in politiche abitative (la media Ue è il 2%, il Regno Unito è al 5,5). Se in Italia i figli stanno meglio che nel resto del mondo, anche perché sono pochissimi, per i servizi alle madri siamo solo al 19° posto.

Forse, Eminenza, visto il rendimento dei politici cattolici o sedicenti tali, avete sempre puntato sui cavalli sbagliati. O forse, se aveste dedicato un decimo delle energie spese per combattere i Dico e i gay a raccomandare qualche misura concreta per la famiglia, non saremmo i fanalini di coda dell'Europa: perché i nostri politici le promesse fatte agli elettori non le mantengono, ma quelle a voi le mantengono eccome. Sono proprio sacre.

Ora speriamo che il Family Day faccia il miracolo. A questo proposito, vorrei mettere una buona parola per evitare inutili imbarazzi. Come lei sa, hanno aderito all'iniziativa moltissimi politici così affezionati alla famiglia da averne due o tre a testa. Come Berlusconi, che ha avuto due mogli, senza contare le giovani e avvenenti attiviste di Forza Italia con cui prepara il Family Day nel parco di villa Certosa. Le cito qualche altro esempio da un bell'articolo di Barbara Romano su Libero. Vediamo la Lega, che fa fuoco e fiamme per la sacra famiglia. Bossi 2 mogli. Calderoli 2 mogli (la seconda sposata con rito celtico) e una compagna. Castelli, una moglie in chiesa e l'altra davanti al druido. Poi c'è l'Udc, l'Unione democratico cristiana, dunque piena di separati e divorziati. Divorziato Casini, che ha avuto due figlie dalla prima moglie e ora vive con Azzurra. Divorziati l'ex segretario Follini e il vicecapogruppo Giuseppe Drago, mentre la vicesegretaria Erminia Mazzoni sta con un divorziato. D'Onofrio ha avuto l'annullamento dalla Sacra Rota. Anche An è ferocissima contro i Dico. Fini ha sposato una divorziata. L'on. Enzo Raisi ha detto: "Io vivo un pacs". Altro "pacs" inconfessato è quello tra Alessio Butti e la sua compagna Giovanna. Poi i due capigruppo: alla Camera, Ignazio La Russa, avvocato divorzista e divorziato, convive; al Senato, Altero Matteoli, è divorziato e risposato con l'ex assistente. Adolfo Urso è separato. L'unico big in regola è Alemanno: si era separato dalla moglie Isabella Rauti, ma poi son tornati insieme. Divorziati gli ex ministri Baldassarri (risposato) e Martinat (convivente). La Santanchè ha avuto le prime nozze annullate dalla Sacra Rota, poi ha convissuto a lungo. E Forza Italia? A parte il focoso Cavaliere, sono divorziati il capogruppo alla Camera Elio Vito e il vicecapogruppo Antonio Leone. L'altro vice, Paolo Romani, è già al secondo matrimonio: «e non è finita qui», minaccia. Gaetano Pecorella ha alle spalle una moglie e "diverse convivenze". Divorziati anche Previti, Adornato, Vegas, Boniver. Libero cita tra gli irregolari persino Elisabetta Gardini, grande amica di Luxuria, che ha un figlio e (dice Libero) convive con un regista. Frattini, separato e convivente, è in pieno Pacs. Risposàti pure Malan, D'Alì e Gabriella Carlucci, mentre la Prestigiacomo ha sposato un divorziato. E al Family day ci sarà pure la Moratti col marito Gianmarco, pure lui divorziato.

Ecco, Eminenza, personalmente sono convinto che ciascuno a casa sua sia libero di fare ciò che vuole. Ma è difficile accettare l'idea che questi signori, solo perché siedono in Parlamento, abbiano dal ‘93 l'assistenza sanitaria per i conviventi more uxorio e vogliano negarla a chi sta fuori. E che lei Eminenza non abbia mai tuonato contro i Pacs parlamentari. Ora però non vorrei che qualche Onorevole Pacs disertasse il Family Day per paura di beccarsi una scomunica. Perciò mi appello a lei: se volesse concedere una speciale dispensa almeno per sabato, ne toglierebbe d'imbarazzo parecchi. Potrebbe pure autorizzarli a sfilare ciascuno con tutte le sue famiglie, magari entro e non oltre il numero di 3. Per far numero. Ne guadagnerebbe la partecipazione. Si potrebbe ribattezzare l'iniziativa Multifamily Day.

Marco Travaglio


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Vecchio 05-12-2007, 04:26 PM   #21
Rosanna
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Si sono chiesti al family day come se la passano le famiglie
che regolarmente sposate da anni in chiesa, e quindi credono nella famiglia,
devono adottare e incontrano un sacco di spese e difficoltà?
Che la legge sulla procreazione assistita ha dettato dei vincoli e dei limiti per alcuni insormontabili?
Si proccupano di non dare i diritti alle coppie omosessuali quando si dovrebbero preoccupare di fare qualcosa per le famiglie in difficoltà. Pensano solo alle famiglie che hanno figli e a quelle che disgraziatamente non ce li hanno?
A quelle botte, di tasse e di spese da sostenere per riuscire ad averne.
Sapete che le spese per le adozioni si possono detrarre solo al 50 %? come una banale malattia!!
e che i costi per la procreazione assistita dopo i 42 anni sono a carico della donna??
BELLA ROBA E'
Per non parlare dell'umiliazioni che si deve subire e dei viaggi da affrontare!!
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Vecchio 05-13-2007, 09:02 AM   #22
lucy
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Bè il family day in realtà non ha significato solo manifestare perchè siamo contro l'attribuzione di determinati diritti agli omosessuali, ma anche per rafforzare quelli che sono gli ideali della famiglia. Oggi, proprio oggi si, perchè più cammino, più mi rendo conto di quanto stiamo perdendo nel corso degli anni..

E ti ricordo che, come dice Millo:

Laici o cattolici, credenti o non credenti: non è la fede l’elemento caratterizzante della manifestazione, così come non lo sono le convinzioni e le appartenenze politiche di ciascuno. Ci ritroviamo in piazza per promuovere un’idea di famiglia, di stabilità, di coesione e di impegno che è profondamente umana

Capisco che tu possa non essere d'accordo con la posizione che la Chiesa assume in riguardo alla procreazione assistita, (e anche io come te) ma questo non vuol dire affossare il Family day. Forse gli hai attribuito un significato un pò impoprio.
E ti dirò di più, non sono d'accordo anche su tante altre cose che la Chiesa fa o pensa, però io ieri ero lì, a manifestare in ciò che credo. Perchè esserci, non significa appoggiare le sue scelte.

E non c'ero solo io :P

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Vecchio 05-13-2007, 09:28 AM   #23
Terry
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Non si vede manifestare per forza contro qualcosa.
Si può essere lì per manifestare, semplicemente, in qualcosa in cui si crede profondamente.

Io non credo che amando un uomo essendo un uomo, o amando una donna essendo una donna non si possa amare Dio. O la famiglia.

Non ho mai detto che quella manifestazione serviva ad usare la religione per far del male a chi ama in modo diverso.
Diverso poi..ma cos'è poi la diversità?

Il primo diritto è quello di amarsi alla luce del sole..e questo nessuno lo nega a nessuno.

Come non ho mai creduto che essere gay o lesbiche voglia dire essere malati.

Per questo sarebbe razzismo.

E la mia Fede, non è certo più forte di chi ha deciso di vivere la sua sessualità diversamente da ciò che ho scelto io.

Io che credo alla procreazione assistita, che all'ultimo referendum mi sono battuta e ho votato quattro SI.

E la famiglia non ha colore.

..io ieri lì c'ero. Ero li per la famiglia.


Semplicemente

Citazione:
Originariamente inviato da lucy
E non c'ero solo io :P
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C'ero anche io..e anche nella foto
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Vecchio 05-13-2007, 08:17 PM   #24
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Grazie Terry e anche a Lucy!
Scusate sono al settimo incontro con le associazioni e sono un pò giù. Ne devo vedere ancora 4 e già so che ci vorranno degli anni e quelle creature sono là che aspettano.
LE FANNO STAGIONARE!!!
sono un pò inc..bip..
ciao Tutti
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Vecchio 05-13-2007, 09:22 PM   #25
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...in bocca al lupo
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Vecchio 05-13-2007, 09:30 PM   #26
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Ce la farai! Forza! Ne vale la pena... un abbraccio e in bocca al lupo
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Vecchio 05-13-2007, 09:36 PM   #27
Tattywitch
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Il mio cuore di strega sente che ce la farai! Te l'ho già detto, Rosanna, e te lo ripeto. Un bacio!
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Vecchio 05-13-2007, 10:18 PM   #28
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terry
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...in bocca al lupo

daje.....
lo fai apposta!
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Vecchio 05-13-2007, 10:24 PM   #29
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Vecchio 06-13-2007, 07:49 PM   #30
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Come neo amministratore comunale in casacca UDC, dovrei difendere il family day a spada tratta… invece ho ignorato totalmente questa manifestazione.
La famiglia si difende ogni giorno, non esiste un family day… non sono i DICO a minare l’amore che nasce e cresce genuinamente all’interno di una famiglia originata dalla coppia… una coppia che ha fatto un patto controverso giurandosi amore eterno.
La famiglia fondata sul matrimonio tanto incensata dai preti è una ipocrita convezione basata sul fatto che due in un determinato periodo si sono amati e si sono sposati, poi di fronte alla società dimostrano di stare insieme, nonostante tutto, nonostante i tradimenti.
Sono cattolico e credo nel matrimonio come giuramento di amore eterno e siccome non credo all’ amore eterno non mi sposo e credo che non mi sposerò mai.
L’unica vera famiglia e quella in cui sono nato, non ne farò mai una… per scelta e per vocazione.

Michael
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"Egli darà ordine ai Suoi angeli
di custodirti in tutti i tuoi passi "
(Salmo 90/91)
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