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Vecchio 06-03-2005, 08:25 AM   #1
moby40
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EMILIO giovane angelo maggio -
- settembre

DUEMILA4




2 maggio 2004
IncoronandoLa Regina del cielo e della terra
e conferendoLe il titolo
di Madre Misericordiosa di tutti i Suoi figli

IDDIO HA AFFIDATO ALLA SUA SERVIZIEVOLE MARIA
IL COMPITO DI RICONDURRE L'UMANITA'
SULLA VIA DELLA SALVEZZA
E DELL'ETERNO GIUBILO


Cara mamma, quando il cuore è colmo di serenità, perché è completamente svuotato da ogni vertenza privata e soprattutto è pieno del Signore, che senso ha parlare di cielo e di terra, di vivi e di morti, di temporaneo e di eterno, di cose di qua e di quelle dell'aldilà? L'aldilà è già aldiquà, dal momento che Dio -che non ti ha mai abbandonata, nemmeno nelle vicende atroci della tua vita nelle quali disperavi della Sua esistenza - ha preso pieno possesso di ogni più buio recesso dell'anima tua e la inonda dello stesso bagliore della luce del paradiso. Tu non riesci a vederla, ma ne sei avvolta e se ne avvedono quelli che prima coglievano nel tuo sguardo il buio baratro della disperazione.


I sensi, che il Signore aveva ispirato nella vita vivificando l'argilla apparentemente inerte dell'uomo, facevano parte dell'immensa dote che ne accompagnava la creazione ed erano commensurati alla sua nobiltà e dignità di figlio di Dio. Pari a quelli del suo creatore, erano talmente elevati nella materialità e nella spiritualità del suo essere che gli assicuravano la più assoluta ed armonica sintonia con il Padre e, al tempo stesso, il più completo dominio sugli esseri e sulle cose della dimora terrena, amata e rispettata in virtù delle comuni radici. Ma, in seguito alla colpa e alla responsabilità del peccato, i poteri sensoriali furono ridotti ai minimi termini e agli infimi livelli della scala del mondo animale, di cui l'uomo rappresentava il gradino più alto in termini di intelligenza. Sicché, per quanto intellettualmente dotato, non riuscì più a vedere la dolcezza del sorriso del Padre, ad ascoltare la saggezza della Sua Parola, a godere del calore sincero delle Sue carezze, ad avvertirNe la presenza per il profumo inebriante al gusto e all'olfatto. Insomma, ormai tagliato fuori da ogni contatto nel reale con il Padre reale, all'uomo non rimane altra risorsa che quella dell'affinità spirituale, cioè di una ricchezza non valutabile concretamente e godibile solo confidando "al buio" nella Misericordia di Dio.

In questo atto di fede non è indifferente il contributo intelligente della ragione, risorsa essenziale ed irrinunciabile nelle scelte tra ciò che è bene e ciò che è male agli occhi del Signore, quegli stessi occhi con i quali Adamo aveva avuto il dono di distinguere il bene dal male e di vedere il proprio destino una volta che si fosse lasciato fuorviare da un atto irresponsabile. Mai come allora l'uomo ebbe il dono della responsabilità, così come aveva avuto la gioia della conoscenza diretta di Dio e della Sua infinita prodigalità. E, nonostante se ne fosse volontariamente privato, Iddio non gli si è mai negato né mai lo ha rinnegato, al punto di farsi carne come lui perché i suoi sensi Ne cogliessero a pieno la reale esistenza e l'intelligenza Ne riconoscesse la matrice divina ed il valore misericordioso.


Sensi ed intelligenza, uniti nella fede in Chi ne ha dotato l'uomo, sono gli strumenti che garantiscono l'opportunità di trovare e riconoscere Dio dentro di sé e nella realtà circostante.
I sensi, per quanto nettamente inferiori rispetto a quelli degli altri abitanti della terra, sono più che sufficienti per cogliere in tutte le manifestazioni naturali un senso ed un ordine superiore, tendente al bello e mirante all'armonia. La ragione ha in sé tutte le potenzialità creative di elaborare, dalle suggestioni sensoriali, il convincimento di una origine non casuale dell'ordine e dell'armonia che regolano il creato. La fede è il collante dei sensi con la ragione e il catalizzatore di tutte le aspirazioni che questi ispirano, soprattutto l'aspirazione ad una realtà già vissuta e mai cancellata dell'armonia e dell'amore che sono in Dio e da Lui emanano, non da un ordine creato ex novo e dominato dall'uomo. Se dovesse attuarsi questa possibilità Iddio avrebbe fallito nel suo progetto, ma Egli è infallibile.

Dio ha affidato alla Sua servizievole Maria il compito di ricondurre l'umanità sulla via della salvezza e dell'eterno giubilo, scegliendoLa come mamma sublime e devota del Figlio Suo, incoronandoLa Regina del cielo e della terra e conferendoLe il titolo di Madre Misericordiosa di tutti i Suoi figli.

Compito che Lei sola svolge dispensando in cielo tutto l'Amore della Sua Santità e in terra tutta la tenerezza di Mamma, forgiata ai dolori della vita e alla disperazione senza altra speranza che quella di ritrovare in cielo la propria materna serenità. La stessa che anche tu, cara mamma, sai trovare in quel cielo attiguo nel quale mi sai vivente, e che già esprimi negli sguardi e nelle parole. Per tutto questo mi fai felice, cara mamma mia, e ti voglio bene e prego con tutto il cuore il Signore... che mi ceda un piccolo, piccolo spazio del cuore tuo.

Ciao. Emili

8 maggio 2004 MADRE NOSTRA CHE SEI IN QUEI CIELI

CHE FECERO SANTO IL TUO NOME

Madre Nostra,
Che sei in quei cieli che fecero santo il Tuo nome
di figlia immacolata del Padre e di Madre virtuosa del Figlio,
ispiraci tutta l'umiltà necessaria a fare nostra la volontà del Signore
di averci figli Suoi in terra e nel Suo Regno,
supplicaLo affinché non ci si neghi mai
come pane consacrato di vita terrena e lievito divino di vita eterna.

Insegnaci a perdonare
con la stessa generosità che Egli ci mostra nel perdonare i nostri peccati
e con lo stesso impeto misericordioso che ci riserva e ci dona.
Tu stessa indicaci la via dell'Amore che non conosce rancore né disperazione
e che perdona debolezze. E, lì dove queste si fanno tentazioni,
aiutaci a farne strumento di pentimento sincero e di perdono accorato.

Accoglici nel Tuo grembo materno
come spaesati figli sulla terra e angeli indomiti in cielo,
eletti come valoroso esercito di Maria Misericordiosa
affinché si compia per sempre la volontà di Dio
di liberare dal male l'umanità per mano Tua.

E così sia.

Miei cari, pregate la nostra Madre Misericordiosa perché si faccia sentire vicina e presente tra voi, come Ella lo è nella realtà della vostra vita terrena.Non cessate mai di cercarLa nei vostri cuori, non disperate mai che Ella vi si neghi, non temete mai di angustiarLa con le vostre richieste e le vostre suppliche. Maria è sul serio nostra Madre a tutti gli effetti. La vita Sua è stata consacrata ad essere una mamma molto speciale, Una di quelle mamme, forse l'unica, alle quali i figli danno ascolto. E il Figlio Suo è Gesù, non dimenticatelo mai.
Rivolgetevi dunque a Lei in ogni maniera come meglio vi viene e, se vi riesce difficile, dedicateLe ogni sera questo omaggio amoroso che mi sgorga dal cuore.

Vi voglio bene. Emilio
__________________
"non si vede bene che con il cuore,
l'essenziale è invisibile agli occhi. "

da Il Piccolo Principe
di A. de Saint Exupery
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