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Amico*
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mercoledì 7 ottobre 2009
IL NORMALE VACCINO STAGIONALE PARREBBE AVERE UNA CERTA EFFICACIA ANCHE CONTRO IL VIRUS PANDEMICO Il vaccino stagionale trivalente inattivato parrebbe offrire una parziale protezione contro il virus pandemico dell'influenza A (H1N1) 2009.Ad affermarlo sono gli esperti dell'ECDC che proprio nel rapporto di stamani richiamano uno studio, condotto in Messico, epubblicato sul British Medical Journal (BMJ) su 60 pazienti risultati positivi al virus dell'Influenza A (H1N1) 2009 messi a confronto con 180 soggetti di controllo, affetti da altre malattie . Entrambi i gruppi sono stati assortiti in modo equilibrato per età. Nessuno dei soggetti sottoposti alla vaccinazione antiinfluenzale stagionale è deceduto, mentre decessi si sono riscontrati tra pazienti non vaccinati contro l'influenza stagionale. Alcuni pazienti positivi al virus pandemico sono stati ricoverati in terapia intensiva e sono stati sottoposti a ventilazione forzata, alcuni membri del gruppo di controllo con patologie croniche hanno sviluppato complicanze. I risultati preliminari del test suggeriscono che il vaccino trivalente contro l'influenza stagionale abbia fornito una parziale copertura contro l'influenza pandemica, in particolare, pur non avendo scongiurato il contagio, parrebbe avere evitato lo sviluppo di gravi complicazioni e la manifestazione della malattia nelle sue forme più gravi. ![]() Sono molto allarmata non sò più a chi credere i problemi subbentrano per chi come me è un genitore e non sà quale decisione prendere sopratutto quando i nostri figli sono bambini a rischio e non hanno mai fatto il vaccino antifluenzale stagionale ![]() ![]() Misteri, veleni, accuse, smentite e dicerie hanno accompagnato la vicenda della presunta pandemia globale da influenza suina, iniziata con le morti in Messico e approdata qualche giorno fa alla prima vaccinazione italiana. Di chi fidarsi? Il vaccino è stato infatti somministrato giovedì 15 ottobre scorso, con insolito anticipo di un mese sui programmi, ad un medico responsabile dell’Igiene Pubblica di Milano e sarebbeproseguito in questi giorni sul personale medico sanitario delle strutture pubbliche, sugli addetti ai servizi amministrativi della Sanità, sul personale delle Poste italiane e su quello della Telecom. Poi, ha fatto sapere il Ministero del Welfare, verranno vaccinate le “persone a rischio” di età compresa tra i 2 e i 65 anni. Senonchè siviene a sapere che, paradossalmente, il 60% dei medici italiani non intende sottoporsi alla vaccinazione anti A-H1N1, cosa che il viceministro Fazio non vede come un fallimento poiché,spiega, i medici che vi si sottoporranno raggiungeranno comunque una percentuale “molto più alta rispetto al 20% che registriamo normalmente contro l’influenza stagionale”. Questo non spegne il dubbio sul perché la stragrande maggioranza dei medici italiani non si vaccinerà contro quest’influenza che pure è stata descritta alla maniera di una peste del secolo. E sul perché molti di questi medici la sconsiglino decisamente anche ai loro pazienti. Come Roberto Santi medico dell’Asl di Genova che dichiara: «L´influenza comune ogni anno uccide mezzo milione di persone nel mondo e nessuno ne parla, mentre l´aviaria, sulla quale è stata montata la stessa campagna della suina, ha provocato 250 decessi in 10 anni». Nel suo ospedale, il “San Martino”, alla campagna di vaccinazione aderisce soltanto il 10% del personale medico. E Renato Giusto, segretario provinciale a Savona dello Smi (Sindacato medici italiani) aggiunge: «Il vaccino contro l’influenza suina non è stato sperimentato a sufficienza. Potrebbe avere gravi effetti collaterali. Ho sempre creduto nei vaccini sperimentati bene, non in quelli creati in fretta. Io per primo non mi vaccinerò». Se le cose stanno così, la vicenda necessita decisamente di essere approfondita. Mentre da un lato l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), agenzia delle Nazioni Unite per la salute dei “terrestri”, ha dichiarato l’11 giugno scorso, con esagerato interventismo, un’emergenza pandemica globale del più alto livello, cioè il livello 6, molti sono stati i ricercatori e i medici che, invece, in diversi paesi, hanno smentito l’allarme, gonfiatosi come una bolla già dalla primavera scorsa, secondo il quale il virus sarebbe particolarmente pericoloso e avvezzo alla mutazione. Gli scienziati “pompieri” presentano l’influenza A- H1N1 come un malanno alla stregua delle solite influenze stagionali, che pure lasciano ogni anno la loro “regolare” scia di decessi. E qualcuno di questi, stupito dell’ingiustificata emergenza, si è spinto anche oltre la semplice smentita della più alta istituzione sanitaria del pianeta, prospettando addirittura uno scenario in cui i cittadini potrebbero essere costretti a prendere un vaccino tossico contro “l’influenza suina”, essere messi in quarantena e venire limitati nei loro spostamenti, poiché l’OMS, il cui parere è vincolante su tutti i 194 paesi aderenti, dichiarando un’emergenza pandemica globale del più alto livello, permetterebbe di attivare una sorta di legge marziale globale. I governi di paesi come Inghilterra, Francia e Australia hanno già dichiarato l’intenzione di voler vaccinare (obbligatoriamente?) l’intera popolazione, gli Stati Uniti d’America almeno il 50% e in Italia dal ministero del Welfare fanno sapere che una doppia dose -non ne basterebbe infatti una soltanto per acquisire l’immunità- sarà disponibile per un numero pari ad almeno il 40% della popolazione. In ogni caso le immagini di magazzini rigonfi di confezioni del vaccino sono state diffuse in questi giorni dai telegiornali italiani più seguiti, a testimoniare che –bufala o non bufala- quella del virus H1M1, prima ancora di essere una pandemia si sta rivelando di certo un colossale affare per la lobby farmaceutica. Solo per il sistema sanitario italiano si calcola, in effetti, un impegno tra i 500 e i 600 milioni di euro, che finiranno nelle casse della svizzera Novartis. Mentre la banca d’investimento J.P.Morgan stima in circa 10 miliardi di dollari il giro d’affari che, tra vaccini e medicine, riguarderà la mobilitazione globale contro questa influenza; a beneficio di GlaxoSmithKline, Sanofi Aventis, Astra Zeneca, Roche, Novartis, insomma il “cartello” delle Big Pharma. Non c’è dubbio che per loro H1M1 più che una maledizione dagli inferi è una benedizione dal cielo. Dal momento che quella del “complotto” è ultimamente una categoria decisamente inflazionata, è indispensabile muoversi su un argomento delicato e controverso come questo con molta cautela, anche perché i fatti vengono presentati, laddove è possibile rintracciarli, con una cronologia incerta e confusa, talvolta contraddittoria. Così procedendo si scopre che, tra tante colorate e catastrofistiche chiacchere da web, ci sono anche informazioni che hanno fonti di un certo peso. Ma in Italia non una parola dal Corriere, non una da Repubblica, non una dall’Espresso, né dalla Rai e da Mediaset. Sorprendentemente ne ha parlato, al contrario, una come Romina Power che, approfittando della fama di cui gode, ha addirittura scritto una lettera aperta al ministro e al viceministro addetti alla salute. Ma neanche gli spacciatori di gossip si sono lasciati tentare dall’occasione di fare informazione. Così che è impossibile non chiedersi: come mai nessuno dei media principali finora ha fatto parola di tutta questa vicenda, che se pure dovesse non portare a nulla, è di per se già un fatto e riguarda inoltre un tema su cui i cittadini anelano di sapere? Stiamo parlando infatti di una grave denuncia esposta contro l’ONU e l’OMS, accusati di architettettare un genocidio. E se questa non è una notizia. Inoltre Jane Burgermeister, che di quella denuncia è l’autrice, non è esattamente la prima venuta; è una giornalista scientifica che ha scritto per testate prestigiose in campo medico e scientifico, come Nature, The British Medical Journal, The Scientist, Reuters Health, nonchè per The Guardian. Pare che lavorasse anche per il magazine web del Renewable Energy World, leader nel campo delle energie rinnovabili, ma che la collaborazione sia stata immediatamente sospesa dopo la denuncia penale depositata da Jane presso l’FBI dell’ambasciata degli Stati Uniti a Vienna, nel mese di giugno. La giornalista accusa l’OMS, l’ONU e diversi funzionari di istituzioni globali e governi nazionali -dalla Federal Riserve, passando per i banchieri Rockfeller e Soros fino alla Presidenza degli Stati Uniti ...
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Amico*
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e alla Cancelleria Austriaca- addirittura di bioterrorismo; e del tentativo di progettare il più grande crimine della storia dell’umanità. La stessa ha inoltre presentato preventivamente un’ingiunzione legale inibitoria contro l’eventuale vaccinazione coatta. Accuse pesantissime queste ma corredate, secondo la Burgermeister, da valide prove già depositate agli atti. A guadagnarle credibilità e ad avallare la possibilità che le ipotesi da lei avanzate non siano proprio il gesto di una mitomane, depone il fatto che queste denunce seguono quelle presentate nel mese di aprile contro le multinazionali farmaceutiche austriache Baxter AG, legata alla Baxter internazionale, e Avir Green Hills Biotecnologie. Secondo la Burgermeister esse avrebbero prodotto e lasciato uscire dai loro laboratori un prodotto vaccinale contro le influenze stagionali contaminato però dal virus attivo della cosiddetta influenza aviaria H5N1, allo scopo di trarre profitto da una eventuale pandemia. Sarebbe stata la stessa OMS a fornire alla Baxter il materiale virale che ha contaminato il prodotto, ben 72 kg di virus aviario, della cui presenza nel vaccino si sono accorti alcuni dei 16 laboratori della Repubblica Ceca, della Slovenia e della Germania che godono del subappaltato, tramite l’austriaca Avir Green Hills Biotecnology, per la verifica dei prodotti sulle cavie.
La pericolosa contaminazione è emersa quando il subappaltatore nella Repubblica Ceca ha inoculato il prodotto su alcuni furetti ed essi sono morti. I mammiferi, infatti, non dovrebbero morire se esposti ai virus H3N2 dell’influenza umana. A ucciderli è stato quindi qualcos’altro di non dichiarato nel prodotto. L’H5N1 appunto. Ebbene, quelle accuse, all’apparenza fantapolitiche e complottistiche, si erano poi rivelate azzeccate. Infatti, come ha riportato Helen Branswell di The Canadian Press, la Baxter InternationalInc. ha riconosciuto infine, ma solo dopo la denuncia, che davvero il prodotto spedito ai laboratori era pericoloso e che effettivamente conteneva un virus attivo. Ma si è giustificata parlando di un errore. Un errore? può essere derubricato a semplice incidente il non rispetto dei protocolli di sicurezza a proposito di esperimenti bio-chimici? Il mix, scientificamente detto riassorbimento, tra un virus di influenza umana, come quello (H3N2) usato ufficialmente per il prodotto sotto esame, e un virus animale, come l’H5N1 che era “nascosto” nello stesso prodotto, può notoriamente provocare conseguenze nefaste, dal momento che se il virus H5N1 non infetta facilmente gli esseri umani, il virus H3N2 li può infettare, eccome; così se qualcuno viene a contatto con questa mistura potrebbe sviluppare un virus ibrido capace di essere trasmesso facilmente da persona a persona. Bisognerebbe essere oltremodo sprovveduti per interpretare come una semplice casualità la convivenza promiscua dei due virus nello stesso laboratorio Baxter di Orth-Donau, dal momento che quella della mescola tra virus umani e animali è la via maestra per le pandemie. Invece di rispondere dettagliatamente alle domande della stampa austriaca su come questo sia potuto accadere, il responsabile delle comunicazioni della Baxter, Christopher Bona, ha detto, con probabile faccia tosta, di non poter rivelare molto per non rischiare di diffondere informazioni brevettate sul processo di produzione nei laboratori della company. Questo quanto emergeva dalla denuncia di aprile. La seconda denuncia della Burgermeister, datata 10 giugno 2009 e composta da un dossier di 69 pagine, invece mira molto più in alto e sfiora l’incredibile. Tanto incredibile che nessuno, ai livelli istituzionali, ha sentito l’urgenza di informare nessuno. Per la combattiva giornalista, questa volta, gli enti e i personaggi di cui sopra, coinvolti nell’accusa, utilizzando la “febbre suina” come pretesto, avrebbero premeditato l’omicidio di massa della popolazione degli Stati Uniti attraverso la vaccinazione forzata. In risposta alle interrogazioni nel parlamento austriaco del 20 maggio sul perché non fosse seguita alcuna indagine da parte dell’OMS, dell’UE o delle autorità sanitarie austriache all’ “incidente” nei laboratori Baxter, infatti, il ministro della Sanità austriaco, Alois Stöger, aveva candidamente risposto che l’incidente non era stato trattato come una violazione alle norme sulla biosicurezza, come era logico che fosse, ma come un reato contro il codice di veterinaria. Così un medico veterinario era stata inviato al laboratorio per una breve ispezione e la storia si era chiusa lì. Ma poiché la diffusione del mix di virus è un passo essenziale per dar luogo a una pandemia che consenta all’OMS di dichiarare il livello 6, la Burgermeister ipotizza che la superficialità con cui la vicenda era stata silenziata nascondesse altro. Nel suo dossier elenca le leggi e i decreti che avrebbero permesso all’ONU e all’OMS di assumere il diretto controllo sulla Sanità degli USA nel caso di pandemia e di applicare la vaccinazione obbligatoria sulla popolazione. Allega documenti atti a comprovare che sia l’influenza aviaria che quella suina, non esistendo in natura, siano state costruite in laboratorio da grandi compagnie farmaceutiche, usando i finanziamenti dell’OMS, di alte agenzie governative e di “filantropi” come Rockfeller e Soros. I virus sarebbero stati così creati e messi in circolazione con la complicità dell’OMS e a profitto di chi avrebbe provveduto poi alla fornitura dei vaccini. Nel dossier consegnato all’FBI si sottolinea come i dati relativi ai decessi registrati per l’“influenza suina” non siano coerenti e si avanzano sospetti sul modo in cui è stato documentato il numero dei “decessi”, dal momento che i sintomi della suina sarebbero indistinguibili da quelli di altre influenze o di un comune raffreddore. E in ogni caso, stando ai numeri attuali, non si sarebbero verificate le cifre limite per dichiarare la pandemia; che potrebbe invece esplodere grazie a eventuali vaccinazioni di massa con prodotti contaminati, come quello dei laboratori Baxter di Orth-Donau. Burgermeister rivela, a mo’ di esempio, la vicenda un vaccino contro l’influenza aviaria che, durante l’estate del 2008, era stato approvato dalla Novartis nonostante avesse ucciso, in Polonia, 21 barboni che si erano prestati al test e quindi potesse a pieno titolo rientrare giuridicamente tra quelle che la legge americana definisce armi biologiche. I media controllati dalla lobby, secondo la giornalista scientifica, chiuderebbero il cerchio diffondendo notizie allarmistiche per convincere la popolazione degli Stati Uniti a vaccinarsi. La Burgermeister punta il dito sul rafforzamento, avvenuto nel 2008, di leggi e regolamentazioni ideate per togliere ai cittadini statunitensi il diritto costituzionale di rifiutare in talune circostanze, ad esempio, un’iniezione. Secondo la sua ricostruzione il tutto concorre a un programma che prevede l’uso di “armi biologiche” travestite da cure, progettato per attuare stragi di massa e ridurre la popolazione mondiale nei prossimi dieci anni. Le accuse sin qui passate in rassegna sono abnormi; motivo in più per cui le autorità competenti e l’informazione ufficiale avrebbero dovuto avviarne una verifica, piuttosto che insabbiarle del tutto, com’è invece avvenuto. Qualcosa in realtà è trapelata. Sul Daily Mail del 15 agosto, un articolo di Jo Macfarlane riferiva di aver intercettato una lettera riservata, inviata dal Governo Inglese in data 29 luglio 2009 a 600 neurologi, che venivano allertati circa la possibilità ’di riscontrare, nelle persone vaccinate, casi di Sindrome di Guillain-Barre’, malattia letale causata da un’infezione di origine batterica o virale che può condurre a una paralisi progressiva e ascendente, dagli arti inferiori a quelli superiori. Già nel 1976, infatti, quando a causa di un’influenza, anch’essa suina, i media seminarono il panico nella popolazione statunitense e indussero numerose persone a vaccinarsi, morirono più persone a causa del vaccino che a causa della pandemia. In quel caso, la Sindrome di Guillain-Barré riscontrata sulle vittime fu subito collegata alle sostanze di cui era composto il materiale vaccinico e l’amministrazione americana si vide costretta a ritirare il vaccino dopo 10 settimane di somministrazione e a rimborsare le famiglie delle vittime. Anche questa volta il vaccino non è stato sufficientemente testato e nessuno ha ancora realizzato l’isolamento del virus tramite microscopio elettronico, come impone la procedura standard scientificamente accettata...
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Amico*
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.....Questa è la ragione per cui non sarà distribuito attraverso le farmacie, essendo privo del foglietto di avvertenze, indispensabile per il commercio, e che viene autorizzato solo al termine della procedura classica. Perché allora l’OMS e gli stati nazionali hanno concesso il via libera per la vaccinazione? E perché Kathleen Gilligan Sebelius, segretario alla Salute e ai Servizi Umani di Obama, ha firmato a luglio un decreto che garantisce l’immunità giuridica alle case produttrici del vaccino?
Il farmacologo Silvio Garattini, luminare riconosciuto e direttore dell’Istituto Mario Negri, inun’intervista rilasciata nel mese di Luglio all’ANSA dichiarava, senza peli sulla lingua, che la presunta pandemia si fonderebbe su alcune “ipotesi, di cui non si sa se siano vere o meno”. Aggiungeva che “solo fra alcuni mesi si potrà vedere se è veramente necessario questo quantitativo di vaccino in produzione oppure no. Ma se il virus rimane quello che è al momento, allora non ci sarà bisogno di vaccinazioni di massa”. Se invece il virus dovesse subire mutazioni, conclude il professore, “non è detto che il vaccino in produzione sia in grado di proteggere”. L’unica cosa che in tutta la vicenda salta all’occhio è che “al momento c’é, certamente, una grande pressione da parte delle industrie, che da tale corsa trarranno molte risorse economiche”. L’unico dubbio ancora completamente irrisolto è, a questo punto: la salute dei cittadini è più minacciata dall’OMS, dalle case farmaceutiche, dalle autorità sanitarie nazionali, dai media che ci tengono all’oscuro di quasi tutto o, infine, dall’influenza suina? Fonte: Agoravox Autore ![]() ![]()
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Amico*
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Oggi mio figlio doveva fare il vaccino per l'influenza stagionale, secondo il consiglio del pediatra ( è un bambino a rischio e non ha mai fatto il vaccino ) dovrebbe fare quello senza adiuvante e in questo ospedale di Roma molto consciuto reparto pediatrico mi hanno risposto che tutti i vaccini hanno l'adiuvante e che le controindicazioni sono le stesse di tutti i vaccini che ha fatto fino adesso... quando ho chiesto che tipo di controindicazioni poteva avere con l'adiuvante visto che devo firmare Io e prendermi la responsabilità la signora molto carinamente mi ha risposto:
-questo è un ospedale può chiedere informazione al medico di famiglia si mette seduta e gli pone tutte le domande , in questo momento ho da fare riprenda un'altro appuntamento ![]() ![]() ![]() Mi domando e dico in mano a chi siamo? Ma che ca**o di gente esiste sulla faccia della terra, un medico dovrebbe essere un punto di riferimento per un paziente, e rassicurarlo con delle risposte limpide invece di farti sprofondare nell' insicurezza e nella paura .... certamente non faccio di un erba tutto un fascio ma credo che se stamattina quella persona me la trovavo davanti ai miei occhi non sò..... Adesso sono punto e a capo, mi sono rifiutata di fargli il vaccino e con il pediatra insieme vedremo il da farsi... Sono molto amareggiata e incazzata ( scusate lo sfogo ) ed era meglio quando esisteva un solo medico in famiglia per grandi e piccini mia madre mi racconta sempre che lei non ha mai avuto tante incertezze nel crescermi perchè un medico era veramente Un Medico...
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sono anni che il medico mi consiglia il vaccino, vuoi perchè il lavoro mi porta a contatto con migliaia di persone, vuoi perchè alcuni piccoli problemi di salute mi "consigliano" di farlo.
solo quest'anno, però, saltano fuori questi dubbi. oggi ho parlato con una amica che da sempre nel settore della ricerca farmaceutica, e mi ha detto che i vari vaccini NON SONO MAI STATI testati a sufficienza, perchè non ce n'è mai stato il tempo. solo ora lo scopriamo! ![]() ![]() io sono convinto che questa influenza ci è servita per capire cosa pensa dell'umanità la gran parte ( la totalità ) delle industrie farmaceutiche: siamo TUTTI topolini da laboratorio.
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Amico*
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Citazione:
![]() Roba da matti! Mi è capitato di avere a che fare con simili personaggi che con il loro modo di fare screditano tutta la categoria! Meglio che mi dimentichi la cosa altrimenti divento nervosetta và... ![]() ![]() ![]()
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Amico*
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Io credo che fare il medico non deve diventare un lavoro ma deve essere una vocazione si ha nelle mani la vita degli altri e non si può prendere le cose così superficialmente e sinceramente preferisco che mi dicano in faccia Sign. non sappiamo darle una risposta punto...
chiedo semplicemente la verità ne ho tutti i diritti perchè come madre mi sento responsabile nei confronti di mio figlio e finchè diventerà adulto stà a me proteggerlo in tutti i sensi... ....fortunatamente non sono tutti uguali e di medici con professionalità e coscenza esistono ancora e questo mi rincuora .... Grazie per avermi risposto ![]() ![]() ![]() e scusate per qualche parola non carina ma oggi per me non è stata una piacevole giornata
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Parla Silvio Garattini (Farmacologo) direttore dell’istituto ricerche farmacologiche Mario Negri di Milano.
Il giro d’affari è più ampio di quanto si pensi: non guadagnano solo le big pharma dei vaccini, ma anche chi produce disinfettanti, mascherine e antivirali. «L’allarme è provocato dai mass media con il bollettino di guerra dei morti» L’Italia ubbidisce a Topo Gigio e c’è chi giura di aver visto nelle scuole l’amuchina di Hello Kitty e dei Gormiti. È la giungla della febbre suina: un «virus mite», per il re dei farmacologi Silvio Garattini, che «tra vaccini, antivirali, mascherine e disinfettanti a gogò vale milioni di euro». Con lo zampino della pandemia, ogni morto è una notizia. Ma i decessi sono poco più di novanta, rispetto agli ottomila all’anno della stagionale. I conti non tornano per il direttore dell’Istituto Mario Negri. Un errore di valutazione c’è, eccome. Tutta colpa dei titoli strillati in prima pagina. E più in là, degli interessi delle industrie. Le vere pandemie per lui sono altre: «Il fumo, la droga e l’alcol tra i ragazzi». Tanto rumore per nulla? Direi di sì. Il mondo della ricerca è concorde nel sostenere che l’influenza A non è grave. L’unico dato preoccupante è il fatto che colpisca principalmente i giovani. Ma il tasso di mortalità resta inferiore alla stagionale. Il chiasso l’hanno fatto i mass media con il bollettino di guerra dei morti. Un circolo vizioso a cui partecipa anche il governo con l’aggiornamento quotidiano sui decessi. Niente vaccino allora? Io consiglio comunque di farlo. Soprattutto alle fasce a rischio. L’influenza, che si tratti della suina o di quella stagionale, può essere fatale per i pazienti con patologie croniche. Non è troppo tardi? Per gli esperti di Epiwork il tempo è scaduto… Il vaccino servirà finchè il virus sarà in circolazione. L’ondata pandemica non si è esaurita, nonostante la stabilizzazione dei contagi. È difficile capire se questo sia il picco e quanto durerà. Dobbiamo preoccuparci per le mutazioni registrate in alcuni paesi? Per adesso no. Non c’è niente che confermi una maggiore aggressività del virus. Dobbiamo fidarci delle sentinelle dell’Oms. Nuovo Virus, nuovo antidoto? No no, quello messo a punto negli scorsi mesi andrà bene ugualmente. Non ci sono cambiamenti importanti. Le proteine del virus presenti nel vaccino sono ancora in grado di stimolare gli anticorpi. C’è chi condannaa la presenza dello squalene nel siero. Anche secondo lei è pericoloso? Assolutamente no. È una sostanza presente anche nel nostro organismo che potenzia la risposta degli anticorpi. Da solo un brutto nome che impressiona la gente. Come interpreta la notizia dei morti in Germania dopo il vaccino? Non c’è nessuna prova che i decessi siano collegati alla profilassi. In Italia, per esempio, muoiono ogni giorno 1.600 persone. È probabile che qualcuna abbia appena fatto il vaccino. Su oltre 4 milioni di dosi consegnate alle regioni italiane, ne sono state utilizzate solo 500mila. Non le sembrano poche? Pochissime. Gli italiani hanno paura della febbre suina ma non corrono ai ripari. Perchè? Il problema è profondo: la gente non si fida delle istituzioni che garantiscono l’efficacia del vaccino. In più, i medici hanno dato il cattivo esempio. Che fine faranno le scorte avanzate? Magari le conserveranno per il prossimo anno. Intanto le BigPharma hanno avuto il loro tornaconto… Questo è vero. Ma non hanno guadagnato solo le case farmaceutiche che hanno prodotto i vaccini. C’è un business colossale, da milioni di euro, che porta soldi nelle casse delle industrie che mettono in vendita le mascherine, gli antivirali e i gel disinfettanti andati a ruba in tutta Italia. Una baraonda che sottrae spazio a problemi più seri. Per esempio? La vera pandemia è il fumo, l’alcol, le droghe nei ragazzi e la diffusione dell’Aids. Finchè parleremo di influenza A, le piaghe più profonde resteranno nascoste. Napolitano ha fatto un nuovo appello ad investire nella ricerca. Anche questo è un tema trascurato? Sì, soprattutto dalla classe politica. Dubito che qualcuno ascolterà le parole del Capo dello Stato. Cosa manca in Italia? Mancano i giovani ricercatori. Servono risorse per formarli e per importare cervelli stranieri. Perchè non scende in politica? Non sono adatto. Mi caccerebbero via. Fonte: Quotidiano Il Firenze del 28 Novembre 2009
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Amico*
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sono a letto con... bho! febbre, mal di gola, raffreddore e mal di testa....
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Amico*
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un paio di giorni al calduccio...mali di stagione
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Moderatore*
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Influenza A, esperti Usa: è la pandemia "più lieve" della storia
La previsione avanzata da alcuni tra i maggiori esperti di malattie infettive e biostatistica WASHINGTON - Alla fine dell'inverno la temuta influenza A potrebbe passare come la pandemia più lieve mai registrata: è questa l'ottimista previsione sull'andamento dell'influenza A/H1N1 avanzata da alcuni tra i maggiori esperti di malattie infettive e biostatistica degli Stati Uniti. Secondo il rapporto pubblicato sulla rivista scientifica PLoS Medicine, "se l'andamento dell'infezione continuerà come è stato sinora, si potrà dire che si è trattata di un'epidemia di media intensità". Queste le parole di Ira Longini, dell'università di Washington a Seattle, che sta calcolando il rapporto tra casi di influenza A e mortalità: "questo rapporto tra casi sintomatici e decessi appare sinora più basso che nelle precedenti tre pandemie". Per l'epidemiologo Marc Lipsitch, dell'università di Harvard, "siamo con tutta probabilità di fronte alla più leggera pandemia della storia finora registrata". Secondo i suoi calcoli, i morti a causa dell'influenza A potrebbero oscillare tra 10.000 e 15.000 e, solo nello scenario più grave e al momento meno probabile, potrebbero giungere a 60.000. La scorsa estate le previsioni dello stesso governo Usa avevano indicato un possibile numero di decessi per la pandemia tra 30.000 e 90.000. Altri esperti, inclusi i rappresentanti dei Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie (Cdc) osservano però che, anche a fronte di una globale bassa mortalità per l'influenza A, i decessi tra i bambini sono stati più elevati della norma "e questa è una tragedia di per sé". I Cdc continuano infine a mettere in guardia circa la possibilità di una terza ondata di influenza dopo le vacanze natalizie. http://www.ansa.it/web/notizie/rubri...644390506.html ![]() ![]() ![]() dopo tutte le ansie che ci hanno fatto venire???? ![]() ![]()
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Amico*
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Citazione:
..infatti non si sente più parlare di influenza A chissà com'è !!! certo ora i vaccini li hanno sul collo quindi è normale che per loro ci sarà la seconda ondata dopo le feste Natalizie.... un'altra baggianata: hanno detto che l'influenza si è mutata e c'è stato un caso accertato e che il vaccino dell'h1n1 è efficace anche per l'influenza con mutazione.. ma guarda un pò il caso........ma pensano davvero che la gente è stupida???
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Io sENTo Lo STEssO LE TuE MANI ANChE SE NoN MI SEI AccANTO
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#14 |
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Amico*
Data Registrazione: Dec 2007
Località: Cintura di Orione, seconda stella a sinistra (un pò sotto Varese)
Messaggi: 2.500
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si lo pensano! casualmente ora che ci sono i ponti e le feste non si parla più di questa pandemia per non rovinare le tasche degli albergatori e degli imprenditori del settore alberghiero/vacanziero. Non abbiate paura: la pandemia tornerà finita le feste. Che schifo quest'Italia/mondo dove informare significa disinformare!
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La forza del dialogo risiete nelle voci fuori dal coro |
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#15 | |
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Amico*
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Citazione:
I nostri giovani ricercatori sono formati bene chcchè ne dica questo presunto esperto, tant'è che gli istituti di ricerca stranieri se li contendono! Da quì sono scappati... ci mancano perchè quì nessuno li sostiene, un ricercatore che lavora in università a Roma, Milano, Torino, guadagna meno di 1000 euro al mese... in Olanda ne prende più di 5000 al mese. Pure io scapperei! E poi perchè dovremmo importare i cervelli stranieri? che facciamo lo scambio? loro si litigano i nostri e noi vogliamo i loro???? Mah! questi discorsi mi fanno trasalire...
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