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Amico*
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![]() "Egli darà ordine ai Suoi angeli di custodirti in tutti i tuoi passi " (Salmo 90/91) |
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Amico*
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L’ombra del drago
Lingue di fuoco e brumose spire arrestarono il cammino stramazzò a terra il destriero. Avvolse ogni cosa l’ombra del drago intorpidendo i sensi. Con la mano sull’elsa rimasi attonito e inerme di fronte allo scontro. Nella strana oscurità gli artigli del corvo ghermirono la colomba. Bianche piume caddero sull’elmo come pioggia di salvezza. L’angelo sacrificò la sua luce per salvarmi dall’agguato dei sicari di tenebra. Michael 2005
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#3 | |
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Amico*
Data Registrazione: Nov 2005
Località: Veneto
Messaggi: 1.894
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soprattutto: Citazione:
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#4 |
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Amico*
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Grazie Nat
, ho deciso di riunire in un solo topic tutte le mie poesie, dividendole per argomenti e per ordine cronologico, naturalmente il primo capitolo non si poteva non chiamare, sotto le ali degli angeli.Buona domenica! Michael
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![]() "Egli darà ordine ai Suoi angeli di custodirti in tutti i tuoi passi " (Salmo 90/91) |
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#5 |
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Amico*
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Tutti i balbettii di Michael
1. Sotto le ali degli angeli Desiderio bianco Un tuffo nel fiume dell'ignoto nuotando fino alla foce per perdersi nel mare dell'infinito e scoprire la realtà profonda Dominante desiderio della mia mente nei momenti bui della mia vita dove l'anima non trova riposo Cerca inesorabilmente di lanciarsi legata non vi riesce stanca si arrende guardando il bianco del mistero chiudersi dentro... (1996) * Grazia Oscura realtà materiale quanto tempo ha desiderato vederti lontana il mio cuore. Un coro di dodici angeli celesti mi han sollevato. Fumosi messaggi arrivano ora ingannevoli richiami a miseri piaceri di plastica prodotti dal tuo sistema fabbricati a pezzi in una lunga catena senz’anima assemblati. Non mi osservò più davanti a uno specchio di vetro ma di fronte a un velo celeste che tanto non vedevano i miei occhi. Un brulicare di piccoli luci sembrano stellare le pareti della mia casa (1996) * Fiume di energia l'anima è pura monda dal peccato saziata di Luce. Un angelo dal Cielo meravigliose parole gli sussurra La mano di fretta scrive ciò che nell'oblio può perdersi cuore e mente si fondono dal calore del fiume di energia Dall'universo giunge un torrente d'armonia che tampona il corpo dalle scorie della vita Persona d'acciaio or sono persona nuova ogni volta al lume della Via in direzione di lassù . (1996) * Le ali Batto le ali del pensiero planando dentro alla mente torno dopo tanto tempo alla felice Dimora. Chiusa in una gabbia di spine la mia anima non poteva stare Bevo l'acqua fresca del mio destino nella speranza sorgente viva. Potrei correre all'infinito o nuotare negli abissi in eterno fino a che una mano delicata mi accarezzi il costato facendomi nascere di nuovo Spirito vagabondo dove riposi? dentro sagome marmoree? statue pagane o in una cripta? Rischio di diventare lapide vivente una tomba coperta di muschio dove davanti all'indifferenza della gente vi è la mia immagine dipinta coperta dalla polvere secolare (1996) * La libertà di un istante E' bello... Riuscire a chiudere gli occhi per aprirli nell'infinito... Sentire gli ultimi pensieri scorrere nella mente come sabbia tra le dita... Gioire per averli abbandonati come le conchiglie di un bimbo lasciate sul bagnasciuga. Si leva l'anima con tutto il suo vigore al Cielo Nel salire danza per ringraziare Dio per averla abbracciata d'Amore Nel balzo ho gettato le vesti anch'esse sembravano catene rimanendo nudo senza paura. Finalmente libere le mie ali si librano nell'azzurrità. Nella prigione di prima cade una lacrima di gioia distruggendola. l'effimero si ferma con esso le cose che appartengono all'apparenza per cedere posto alla prateria dello Spirito. (2001) ![]() * Fuoco di mezzo Nel turbinio degli istanti, nei silenzi inaspettati acqua e sangue si mischiano al fango. Un’armatura consunta riesce ancora a fermare i dardi il pensiero mi guida e l’immaginazione mi da forza nel fuoco di mezzo alimentato dalla furia degli eventi la spada dell’angelo illumina il cammino infestato da fiere e dragoni “Guidami angelo bianco portami via non lasciarmi nel fuoco di mezzo”. Viva Dio Santo Amore! Un rullo di tamburo guiderà l’ultima carica per rinascere in un campo di grano nell’immensità mi dissolverò danzando ogni notte tra le stelle a fate e amorini dolci nenie donerò. Sarò esile e biondo e non combatterò più la mia voce sarà la brezza del mare e i miei occhi saranno quelli di un bimbo che stringerai al petto un giorno Viva Dio Santo Amore! Su questa terra sono nato per amare e non per divorare Sono nato per donare e non per succhiare e amando volerò via. Lo spirito è passione una passione libera e forte . La stessa passione che cavalca su praterie sterminate e mi permetterà di accogliere anche la morte. Viva Dio Santo Amore! Nel fuoco di mezzo ugualmente trionferò! e la profezia che mi ha sempre guidato abbatterà tutti gli oracoli (17/07/05) * Affinché l’Amore non vada perduto Ero giunto sulle tracce dei monaci guerrieri custodi di antichi segreti All’improvviso mi ritrovai solo come un mendicante sui sentieri dello spirito Nella profondità del mio petto un grosso melograno per il dolore si spaccò Una miriade di chicchi corallini arrossando la terra grondò nonostante la mia corazza Tramortito mi inginocchiai paralizzato dalla disperazione non riuscivo a raccoglierli Un angelo mi baciò li pose dentro una giara guarendomi mi sussurrò “Affinché l’Amore non vada perduto nel firmamento li deporrò per le notti prive di stelle”. (17/09/2005) * Sussurri Odo il respiro dei boschi avvolti nel mormorio di una cascata il sorriso di un bimbo la gioia di una rosa appena sbocciata. Bolle di luce e ricordi di ieri come antichi sonagli richiamano briosi destrieri delicati sussurri dell’anima. Bisbigli...ardenti vibrazioni sommergono dolcemente spine e preoccupazioni. S’apre un sipario inaspettato… “Cambia le vele” leggero sibila il vento “Dammi il tuo fiele” gentile freme la terra. Mi volgo testardo e un angelo mi sfida “Di cosa sei capace bardo?” Ora se m’inginocchio sentirò le sue grida… (2005) * Proiezioni Deboli simulacri come spenti cristalli governano la penombra immobili nel tempo Grani d’incenso lentamente sprigionano l’essenza dell’anima al calore del desiderio Espande nell’aria l’ Io invulnerabile leggero vaga fondendosi di nuovo Torna il riverbero di una luce incomprensibile ricostruendo il passato proietta d’amore il futuro. (2005) * Angeli miei Attraverso le ali di un gabbiano errante vi ho cercato Nella solitudine dei miei pensieri accarezzandovi sono rinato. Ho preso il mio cuore e l’ho gettato alla luce per sentire ogni momento il candido battito delle vostre ali. Una piuma mi è caduta sulla fronte scivolandomi sul viso ha cancellato i segni del tempo ridisegnandomi il sorriso Una madre sul lago, un fiore nudo Angeli di luce…angeli di carne un cuore risorto, un orsetto perduto una profetessa e tante aquile senza stormi… Un tesoro inestimabile scolpito nella pietra momenti eterni, scambi di abbracci per provare l’ebbrezza di volersi bene Sono giunto a voi sussurrando i miei segreti ho raccolto le parole della vostra anima per custodirli come reliquie Angeli… miei… amici… miei… angeli… (22/09/2005) ![]() * L’angelo più bello (dedicata a Saby) Angelo dormiente alzati distendi le tue ali con la tua immensità rischiarami. Ho posto il mio elmo su una roccia, lungo le rive di un torrente ho sparso la mia armatura, una preghiera mi ha assorto. vipere e scorpioni soffocati nella cesta dell’amore nel desiderio di trovare il tuo cuore risorto. Ora attendo la tua mano infrangere la crisalide che ti imprigiona per abbracciare l’angelo più bello. (09/09/05) * Formichine Formichine belle formichine, sono per una bimba le parole che digito sul foglio elettronico. Mi fermo, la guardo e lei sorridendo mi chiede “dove vanno adesso le formichine?” Ed io non sapendo rispondere d’istinto dico una bugia “Verrà un angioletto, le raccoglierà con la sua manina e le porterà in Cielo, per farne polvere di stelle”, così da una bugia è nata una piccola fiaba. La bimba contenta guarda di nuovo le parole e sorride di cuore. Rifletto… osservo i caratteri “times new roman, 12” ora anch’io vedo nelle mie parole formichine, belle formichine. (2005) * Agape Raffiche di vento sul guscio d’anima scava la pioggia rughe di conchiglia porgo l’orecchio al canto marino s’apre in perpetuo dono lungamente sospeso su ali di grazia luce vibrante consuma in spada nel grembo del silenzio sussulta Agape un bimbo torna rinasce l’amore il cuore lega strettamente alle labbra. (2005) ***
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#6 |
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Amico*
Data Registrazione: Nov 2005
Località: Veneto
Messaggi: 1.894
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Michael!!! sono tantissime!!!
sono sorpresissima!!!ne ho letta una con calma...e leggerò tutte con la calma dovuta...
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#7 |
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Amico*
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..Ne leggerò una ogni volta che entrerò in questo forum..
le cose belle sono da assaporare con calma.. Ti terrò informato! P.S. Sono convinto che queste non siano tutte vero?
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#8 |
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Amico*
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Grazie infinite, l'intento è proprio questo: "Tutti i miei balbettii... a disposizione in un unico topic... una specie di e-book da sorseggiare un po' alla volta come il buon vino"
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#9 |
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Amico*
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2. La passione, l’amore e altri sentimenti
Rossa è la mia passione Dolce come il miele Inebriante come il mosto, profumato come il nettare, rami freschi d’ulivo avvolgono il mio cuore così innocente è il mio amore Oh ninfea fluviale un tulipano turchino riflesso in uno specchio d’acqua. Rossa è la mia passione. come un drappo scarlatto che ondeggia nel vento Nessuna figlia di Venere è schiava al suo destino. Nessun cuore è racchiuso in una buccia d’arancia. come il sole irraggia la terra nulla può impedire ai miei impulsi di raggiungere il tuo seno (1996) * Trappola d’amore Come il fiore sboccia la sua corolla il di lei corpo si spoglia. candida pelle aulente ove scivolano leggeri vesti di notturna seta che le mie dita sfiorano. Come un bimbo cullato dal suo seno… dama fatale… divoratrice del mio cuore oh sensuale vampira. Stringono le tue mani la mia schiena come zanne d’avorio conficcate nella carne sanguinolenta Più forte il tuo respiro, entra nella mia testa espande la mia mente mentre l’eco dei rumori esterni si fa sempre più lieve Benedetto quel giorno che ammaliato dalla tua femminilità mi attirasti al tuo grembo come ape al nettare di un bianco narciso e la ragnatela del tuo piacere mi intrappolava lasciandomi agonizzante Lo scrigno dei tuoi desideri si aprì e una soave sangria mi riempì la gola trasformandomi nel Graal della tua brama (1996) * Notte d’estate Lascia ch’io danzi con te una calda musica latina… Lasciami spezzare le catene che celano la tua passione e le tue labbra cadranno sulle mie come rossi petali di rosa mentre i tuoi occhi si chiuderanno per vedere il Paradiso Sentiremo un fervido manto avvolgerci… distesi sull’erba sotto un tetto di stelle Il tuo profumo mi rapirà catturando il mio cuore in una fusione di spirito. Scolpita nei ricordi passerà questa notte per tornare ogni volta che le cicale canteranno. (199 ![]() * Nous Noi che per lungo tempo siamo stati ancorati nel mare delle incertezze ora planiamo fieri come giovani leoni nella grazia Celeste Guardiamo lontano il passato quando eravamo divisi dagli eventi in mezzo a scorpioni dai molteplici volti e a viscidi e sinuosi serpenti Solo l’eco della loro mediocrità celata sotto una maschera perfetta ritorna a volte nella mente Nessun laccio metteranno più davanti al nostro piede approfittando dell’oscurità Nessuna freccia scoccheranno nella tenebra verso le nostre schiene falsi amici o bavose fiere volevano alienare il nostro pensiero facendoci dimenticare nel corpo Né l’anima e né il cuore abbiamo rinnegato soli in punta di piedi siamo giunti l’uno verso l’altra. Fortificati nello spirito dalle sofferenze uniti con il Padre realizzando il “Nous” (199 ![]() * Tra le mie braccia Dormi, tra le mie braccia dormi… Copriti del mio amore avvolgente copriti… Stringiti al mio petto, posa su di esso il tuo viso posati… lascia che le mie mani accarezzino le tue labbra abbandonati… Sogna la pace del Paradiso sognami… Rivolgi la tua mente in un meraviglioso mondo onirico amami… E ti regalerò un sonno protetto per custodirti da sveglia. Dormi amore mio dormi… (1999) * Karma Quando iniziai a guardarti negli occhi le nostre parole si mossero per creare il mercato dei nostri pensieri. Sentii allora il suono del karma. Aprii la porta del tuo cuore entrai… ancora oggi perduto in quel mondo vago senza via d’uscita. Se esiste una strada la ignoro… fuso in te, legato dal desiderio di donarti la mia essenza spero di averti guarita. Se qualcosa ti turba non esitare strappa via da me l’arnia del mio petto e nutriti con il suo miele. Le tue carezze, i tuoi baci e le tue parole come laboriose api ne costruiranno una più grande (2000) * Rugiada di fuoco Lontano… ora è perso il resto del mondo che non riusciamo più a sentire. Rapiti… siamo stati portati via dalla stessa forza che ci avvolge e ci fonde totalmente. Inesorabile… il calore impetuoso della nostra unione che si espande nell’aria bagnandola. Intorno… mille volte mille i nostri respiri diventano rugiada. S’incarna… l’amore dei poeti palpabile s’infiamma nei nostri cuori. Scorre… vorticosamente sui nostri corpi umidi consacrandosi per sempre. (2003) * Requiem d’Amore Ho conosciuto il tuo cuore e tu il mio. Con la benedizione divina sfiorammo l’apice dell’Amore. Ho conosciuto il tuo amore e tu il mio. Ora come sale sulle piaghe il tuo astio mi dilania. Rubavano ogni istante per stare insieme. Uniti in un’anima sola incarnammo la felicità. Ci eravamo promessi per l’eternità Ora distanti anni luce solo il tuo odio ci ricongiunge. Sfuggo alla rete malefica che tessi come una sacerdotessa di Baal ogni volta che mi pensi. Sono angelo e mi vuoi demone luce e mi vuoi oscurità ancora vivo e mi vuoi morto. Ho svelato la tua trama per questo mi maledici. Mi volevi con te solo per distruggermi. Fermala oh Dio… Ti supplico la vendetta l’acceca. Come una furia corre verso la mia spada. Scende nell’arena con la maschera del nemico Nel combattimento non la riconoscerò. Perdonami oh Dio tu scruti il mio cuore sono magnanimo e spietato secondo giustizia. (2005) * Senza timore Nel canto senza timore la tua voce incontra la mia poi ti siedi accanto con elegante civetteria. Basta un gesto una flebile attenzione per sciogliere un’interminabile emozione e ridendo mi offri del vino. E il tuo cavaliere…Dov’è? Anche lui si è sciolto impacciato scompare lasciandoci senza timore a una dolce sorte. Lo sa? Che in un gioco di bimbi senza timore ti porterò via. Sì, la prossima volta non me ne andrò senza di te… (S. Martino 2005) * Forse Forse.. tornerò sui tuoi passi, tu ritroverai le mie impronte o rimarremo distanti anni luce . Un talismano dipinto su note perderà la sua melodia, un colorato mandala abbraccerà il vento disperdendosi per sempre, una reliquia dell’altro rimarrà attaccata al nostro essere. Pellegrino di sogni amando il mondo varcherò altri cuori. I miei fragorosi desideri corteggiano di nuovo realtà troppo silenziose Forse… (2005) * La vendetta di Arianna Sogno vendicato, l’atavico desiderio… Le saluto tutte sulla riva di Dia. Velocemente salpa il veliero dell’irrazionalità. Il Minotauro al timone al quale mostrai pietà. Grida Arianna insieme alle sorelle “Teseo, nostro Teseo! Riportarci indietro!”. Mi siedo sulla roccia accendo un sigaro una boccata di fumo e spariscono tra i flutti. Io e la mia isola che pace… una bottiglia di merlot e l’unica fiera un gatto. Oggi… Domani… Passerà, tutto passa Se m’annoio canterò alle sirene. (2005) ***
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#10 |
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Amico*
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3. Troppi pensieri… e troppi balbettii
Istanti di temporale (Il primo balbettio) Nell'oscurità silenziosa un velo d'immensa luce ci assale e poi svanisce... Il gigante si muove e lo scroscio del suo piede sprofonda nel ghiaccio è lo strepitio infinito di un rombo che si fa sempre più lieve. Violento e fastidioso è lo scricchiolio di una finestra che sbatte. All' improvviso scende il sipario della pioggia pettegolo e noioso, sembra eterno... La prepotenza delle ventose raffiche penetra in ogni fessura dei portoni. Nel firmamento i turbinii dei cumuli minacciosi sembrano narrare i progetti celesti sugli umani destini. Il mare biancheggia, si dimena e sbatte contro gli scogli per ricominciar la sua danza. Ora tutto è in fermento... Solo la fioca luce del faro che mira di manca e di dritta l’ostile nettuno pare quiete sembra l'apocalisse e a un tratto tutto svanisce il tumulto della natura si placa lasciandoci una serenità novellata dai raggi dell'alba che lenta si leva. (1991) * Nascere in un volo di rondini Un giorno nacqui in un volo di rondini nudo, lo scoglio aguzzo raggiunsi racchiusi nel pugno cocci di cristallo puntando il braccio verso il cielo scivolavano sulla pelle vestendomi lunghi rivoli scarlatti. La pozza del sangue bagnava i piedi nudi goccia…dopo goccia il riflesso del mio corpo nel lago rosso s’intravedeva. Sbocciò una ninfea bianca come luna la raccolsi con le labbra la baciai… era morbida come mora di gelso. Nell’oscurità della notte i lucenti occhi di un gatto illuminarono il sentiero verso casa… (1996) * Cruda Realtà Che meschina questa realtà apparente è come un pezzo di carne, sanguinolenta, cruda… deve essere divorata un po’ alla volta per non essere assaliti da un conato di vomito. Una serie di crampi mi fan salire lo stomaco in gola masticandola poco e ingoiandola subito si dovrebbe attenuare l’odore che a volte è anche di putrefazione. Bisogna mandarla giù velocemente O ci si abitua al gusto del sangue. (1997) * Il canto della terra Un canto antico risveglia in me un fuoco purificatore, Espandendosi lentamente divora la rabbia e la plasma. Sì evolve la coscienza diventando come gli occhi di un falco, Ora lo spirito si libra e i dettagli diventano chiari, mentre i pensieri costruiscono una fortezza. Una voce perenne grida giustizia contro chi rimane impacciato dall'ipocrisia. Odo il canto della terra bagnata dal sangue e dal sudore dei miei padri. Terra amata e sofferta terra benedetta! (2002) * Luna Luna t’affido i sussurri che non dico, i chiassosi silenzi della mia anima, l’immobile turbamento, il grido d’ostrica dell’effimero eterno, sogni raggiunti e certezze fugate. Luna t’irrido seriamente beffardo il tuo volto bigio ciecamente guardo invisibili segni, all’ombra della luce dei tuoi ingovernabili regni, l’etereo palpabile e gli armoniosi contrasti della mia complessa semplicità. Luna t’ ammiro perchè custodisci ciò che abbandono in giro, stizzita gioisci pel mio sonno cosciente. Mi culli con il latte dei perpetui fanciulli. (2005) * Il pane azzimo dei poeti (versione ermetica) Acerbe emozioni nel mulino della quotidianità le macine della realtà ne restituiscono pula da gettare al vento. Sussurri dell’anima impressi su carta imperdonabili tentazioni. Un pane azzimo impastato velocemente cotto su pietra rovente sul fuoco dei sognatori. Dolcemente fragrante spezzato con gli altri per mandare giù le erbe amare e i pesanti calici della nostra vita. (2005) * Le parole Le parole toccano più delle mani raggiungono il cuore e lo straziano senza pietà attraversando uno schermo non scivolano via come pioggia sul vetro impreziosiscono un momento come gocce d’ambra un attimo che la nostra brama rende quasi eterno… Le parole toccano più delle mani arrivano al cuore ugualmente forse meno amplificate forse con meno enfasi e forse senza strazio anche fuori dallo schermo. (2005) * Un anello Un anello getto nel vento e ghermisco la terra affinché il mio cuore rimanga ad affrontare la furia degli eventi, affinché una mano mi accarezzi il costato facendomi nascere di nuovo. (2005) * Senza De Profundis L’eterno partire dei miei pensieri gioca su binari morti da tempo. Fino alla stazione delle circostanze in una sala convegni di teatri di strada. Culture meticciate da apprendisti stregoni cotte in calderoni di politiche illusioni. I campi di battaglia intanto mi reclamano, non tollerano più il mio congedo. “Dove andiamo? non siamo pronti!” Un burattinaio pazzo ci guida senza aver recitato… il De Profundis… (2005) ***
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#11 |
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Amico*
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4. Balbettio infinito...
L’udienza dei ricordi Scalpitano i ricordi come bimbi impertinenti corrono svelti verso la terra dalle bianche colline, dai fiumi di latte e di miele. Ora li lascio andare… Ad attenderli troveranno solo una landa arsa di raccolti andati a male e di vigne abbandonate. Renderanno omaggio alla delusione simile a una dama dall’abito color cremisi e torneranno mogi alla mia fredda rocca, io sarò andato via ammantato di mistero (non ho più la pazienza di sopportarli!) chiederanno di nuovo udienza, ma non li riceverò. Michael 2005
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#12 | |||
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Amico*
Data Registrazione: Nov 2005
Località: Veneto
Messaggi: 1.894
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Codice:
Ho conosciuto il tuo cuore e tu il mio. Con la benedizione divina sfiorammo l’apice dell’Amore. GRAZIE MICHEAL! sono davvero bellissime
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#13 |
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Amico*
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![]() Valzer di fine anno La dama attese il mio rientro e volle ballare con me sulla cresta dei passati trionfi un lungo e morente valzer mi riportò sulle strade di Ancona con la ventiquattrore dei desideri infranti da un nefasto preludio poi alla roccaforte violata del “semieterno” amore fino al relitto della speranza. “Madame, è l’ultimo ballo ora la musica è finita” mi congedai cortesemente portandomi via un souvenir uno sguardo verde acqua. Michael 2005
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#14 | |
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Amico*
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Una per volta...
Cominciamo oggi dal "Le Parole", direi..mi ha colpito molto. Citazione:
A volte è così difficile usarle..quanto impugnare un fucile..puntato su di noi e su chi ci sta vicino.. E più si impara a padroneggiarle più diventa difficile puntare.. Perchè si è consci della potenza che vi è in una sola,isolata, frase. Bravo Michael..
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Nevermore to feel the pain The heart collector sang And I won't be feeling hollow for so long Nevermore to feel the pain The words fall out like fire Just believe when you can't believe anymore |
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#15 |
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Amico*
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Celati inganni
Un sigillo di ceralacca chiude per sempre una pergamena muta s’appresta un nano a deporla nell’orbita d'un teschio ciclopico. Nell’antro delle discrezioni inutili movimenti carsici sorpresi nel crepuscolo da una mano invisibile. Silenzio e costernazione agitando un mare di spezie sparpagliano sensazioni. Prevale l’acre del cumino e l’inganno di prugne marce. “Messere, si muovono!” sussurrano concitati fedelissimi arcieri. “Non abbiate paura tenete pronti i bracieri e illuminate a giorno dove l’angelo vi indicherà”. Michael 2005
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