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Vecchio 01-16-2006, 05:37 PM   #1
Terry
Amico*
 
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Predefinito Le poesie di *Terry*

Sorrido, nella mia stanza chiusa al mondo, lontano dai raggi del sole e dai sorrisi idioti della gente per bene…

Sorrido alla fortuna di chi vive,
alla certezza di chi crede,
all’egoismo di chi uccide,
all’ignoranza di chi vede tutto bello.

Ho avuto l’impressione d’essere una donna libero,
nella completa solitudine,
al di fuori del conformismo, manifesto,
del mio gran paese.

Mi sono illusa di poter volare
lontano dai compromessi, dalle ideologie politiche,
e dai televisori.

Ho isolato il cervello, ad ogni cambiamento,
all’amore e alla fantasia,
chiuso nella mia gabbia di libertà,
senza poster e senza allegria,
vuota alla tristezza e alla malinconia.
Ho perso il cuore, necessario in fondo, troppo amore per una donna libera.

Non ho pensato a dio,
Come non ho pensato ad un qualsiasi creatore,
Tutto è nato così per caso
I valori le sicurezze
il lavoro
il sesso…

La libertà ti porta a pensare che nulla
Ti rende realmente libero,
nemmeno, le corse di un bambino,
la gioia di una madre,
il senso d’onnipotenza
del cinico ed arrogante paparazzo,
l’organizzazione,
l’amicizia,
le corse in macchina,
il salto nel vuoto.

Questo ** di bicchiere ancora non è finito
e già penso alla morte…

Al fatto di non poter scegliere dove essere seppelliti,
al fatto che anche in quella circostanza non si è liberi di decidere dove spargere le nostre ceneri,
al fatto che una volta passati dall’altra parte
qualcuno potrebbe anche dirci
quella è la sua porta,
quella è la sua stanza,
quella è la sua galera.

E’ finito il bicchiere meglio che vada a dormire
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Vecchio 01-16-2006, 05:37 PM   #2
Terry
Amico*
 
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Spalle al vetro.
A levare gli occhi da me
E a sorridere, sempre, malgrado tutto.
Ti porto con me
Su carta che non si straccia
colorata di me
in un’alba o tramonto
poco importa.

Colorata
di me.

Quello che porto di te in ogni luogo

Tu dormi ed io parto.

Ti ho mai detto che ti amo?
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Vecchio 01-16-2006, 05:37 PM   #3
Terry
Amico*
 
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Raccolgo le tue parole
come petali lasciati sopra il tavolo per me
a traghettare
- dentro di me -
grandi emozioni e desideri.

Ora posso volare nei occhi
- un tocco di cielo -
e riscaldarmi nei raggi di un sole splendente.

Non ti posso vedere, no.
Ma posso percepire ogni tua goccia di luce
ogni tuo colore
- graffiti indelebili nel mio cuore -.

Tu sei con me anche quando non ci sei.

Posso cercarti senza mai allontanarmi da sogni appena sognati.
Posso parlarti senza pronunciare mai nessuna parola.
Posso ascoltarti nel rumore assordante delle mie paure.
Posso vagare per chilometri pur rimanendo dentro di me.
Posso perderti e ritrovarti subito.

E allora prendo Te, senza toccarti
- anche solo -
per un brevissimo indimenticabile istante
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Vecchio 01-16-2006, 05:38 PM   #4
Terry
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Avrei voluto dirti..
[…]
Del dolore.
Della mancanza, della solitudine.
Della perdita, del desiderio che mi schiaccia contro il muro.
Della forza che non ho, della ragione che sragiona, del bisogno, dell’urgenza.
Le avevo scelte con cura, una ad una, le parole.
Le tenevo tutte nella testa.
Avrei voluto dirti che non posso vivere e neanche morire perché tu sei né nella mia vita e nella mia morte.
Avrei voluto dirti che non so cosa fare, di me, senza te.
Ma sono riuscita solo a rubarti un respiro.
Per sopravvivere.
[…]



...già.
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Vecchio 01-16-2006, 05:38 PM   #5
Terry
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Vorrei ogni giorno raccontarti il mondo.
Ma poi il mondo lo vedi anche da te.
Vorrei raccontarti la vita.
Ma poi la vita la vivi da te.
Vorrei raccontarti l'amore...
Ma tu ti racconti di non amare piu'.
Vorrei..
Vorrei portarti a volare,
ma non trovi piu' le ali.
Vorrei portarti in alto,
vorrei raccontarti di quando
andavamo per aria,
ma tu oggi ti credi cemento,
vorrei raccontarti aquila,
ma tu oggi ti racconti aquilone..
Vorrei...
Vorrei ...raccontarti di noi.
ma non c'e' bisogno.
Vorrei raccontarti la scelta.
Ma tu sembri dimenticare di averla.
Vorrei raccontarti il mio cuore..
ma tu lo conosci.
Raccontarti il sorriso,
conosci anche quello.
Vorrei raccontarti il domani...
Te' fa' si che ci sia "domani"..
ed io lo raccontero'..
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Vecchio 01-16-2006, 05:38 PM   #6
Terry
Amico*
 
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No.. non è il tuo profumo
che da un senso ai miei passi

quando perdo i pensieri in centro,

nella solita sera di un novembre
già vestito d'inverno

No...non sono i tuoi occhi,
quelle luci disordinate
che illuminano vetrine
di vaghi sogni.

lo so,

non è sul tuo viso,
che la pioggia scivola, in lacrime d'autunno

ma, è nell'intensità del mio respiro
che il mio silenzio si nasconde,

mentre la tua voce, delicatamente
schiude l'infinita emozione
di volerti bene

a te

Trovata sul web http://www.cosenzainrete.it/forum.php?sid=3788
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Vecchio 01-16-2006, 05:38 PM   #7
Terry
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Non mi guardare, passante.
Non sono seduta a terra
a chiedere l’elemosina,
non mi servono soldi.
Mi vedi piangere,
stare male
e lascia che io mi disperi
da sola,
senza ascoltare
le tue parole che giudicano cose
che non conoscono.
Odio me perché
non sono capace di alzarmi da terra,
dallo squallore della mia vita e
cambiare rotta, andare verso nuovi cieli e orizzonti.
Non ho ferite,
cicatrici da mostrarti
ma ho il cuore che si è diviso in due:
una metà sta morendo e
l’altra cura quella più debole.
Non mi toccare, lasciami a terra.
Non ho la forza per alzarmi,
per tenermi aggrappata al filo e
salire sul treno,
che mangiando polvere,
urlando
mi porterà via,
nella dimenticanza.
Ti faccio pietà, ti vergogni di me ..
anch’io tra le mani
stringevo carta bianca e penne colorate.
Non provo pudore,
perché quel che sento dentro
non mi lascia avere percezione dei mie gesti.
Passante,
non guardarmi più,
non cercare di pulire
il mio viso sporco di fango;
lascia che sia così una donna perduta,
una ragazza mai stata.
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Vecchio 01-16-2006, 05:39 PM   #8
Terry
Amico*
 
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A cosa mi servono i piedi
se sempre aspetto e mai mi muovo
e le mani che anche se le allungo
mai toccano, solo sfiorano appena un poco.
Voglio piedi come ali
per volare oltre la superficie
e raggiungere altre mani
da stringere forte con le mie,
perché si, voglio volare

Non voglio pensare

a cosa serve adesso un pensiero
se non a colorare di nero
un movimento di ciglia
che umide si lasciano andare
alla danza della tristezza

Io sono qui seduta
mi abbraccio e mi faccio compagnia
nel rumore assordante di un fazzoletto
che stringo fra le mani
con l'amaro compito
di asciugare quel pò d'amore
che ancora c'è.
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Vecchio 01-16-2006, 05:40 PM   #9
Terry
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Messaggi: 3.310
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Mi lascerei morire..
di-vento
lacrime di cristallo in volo
invece..
seduta sul pavimento
senza fiatare..
fa quasi male quest'aria
vorrei che la pioggia bagnasse la mia pelle
i miei vestiti..

Mi specchio in occhi di vetro..

Dio! quanta solitudine..
seduti su queste panchine
a bere sale
mare..
quante volte mi ha vista piangere
il mare..
vorrei che fossi qui a stringere le mie mani..
io il mare
&
tu la mia roccia..


Siamo soli
tu ed io
Dio
& gli angeli..

Amico mio
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Vecchio 01-16-2006, 05:40 PM   #10
Terry
Amico*
 
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Potevi essere te stessa.
Hai voluto altro, hai voluto di più
Hai voluto di meglio.

E hai avuto il meglio.
Hai avuto vite
che non ti riguardavano.

Ora, dici
che avresti voluto essere
una donna, un'onesta.

Essere se stessi.
Sarebbe stato già un successo.

Essere una donna, un'onesta
non sarebbe stato
per te
il meglio, ma
l’Impossibile.

Guardo, seduta sulla sponda
la tua vita che cola via
come un fiume di pece
su un letto di carta di riso
e, per una volta,
affranco l’anima prima di alzarmi.

Un attimo, tanto mi serve
per sputare quel grumo di dolore
fermo, lì, nello sterno.

Essere se stessi.
Sarebbe stato già un successo.
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Vecchio 01-16-2006, 05:40 PM   #11
Terry
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Scatole di cartone
dimenticate nella polvere,
sensazioni di gioie lontane.

I tuoi gesti non esistono,
soffro nel pensare...
soffoco da dentro,
la mia anima ingiallisce.

Si svuotano i ricordi,
la mente vacilla,
il presente si confonde,
niente ha senso ormai.

Provo gioie ormai piccole,
e rido...senza credere.

Ti ascolto e sento perfezione,
e muoio nei difetti,
povera cosa che il tempo scolora.
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Vecchio 01-16-2006, 05:41 PM   #12
Terry
Amico*
 
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ONDE...IL RUMORE DEL SILENZIO___


Onde delicate in quest'alba
che piedi nudi accarezzano
cammino lenta sentendone
il tiepido tocco
è questo il momento che amo
il silenzio mi circonda...
il mormorio del mare
i miei passi nell'acqua
l'urlo di un gabbiano
che plana qui vicino
posandosi sulla sabbia
si avvicina guardandomi
agitando le ali come volesse
spaventarmi
qualche passo insieme
poi attratto da altro
spicca il volo verso l'alto
lasciandomi sola nel rumore
di questa silenziosa alba.
Terry è offline   Rispondi Citando
Vecchio 01-16-2006, 05:56 PM   #13
Terry
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Tolgo il cappello
da tempo, calzato
sugli occhi.

Torno a vedere lontano
dove i miei passi
vanno a morire
distesi
accarezzati da teneri steli di giunco
piegati dal vento.

Tolgo il cappello
cammino
di nuovo
sul pontile
che disegna la mia strada
separata da una vita
che non è la mia.

Impervio sentiero
accoglie
il passaggio.

Paura
di sprofondare in un pantano
d’acque torbide e malsane.

Paura
di non riuscire più a seguire
il filo di un sogno
lasciato tagliare
stringendo in un pugno
solo l’avanzo.

Paura
del passato sfilato
difficile
da recuperare.
Filo tagliato
scorre via
sotto gli occhi
lasciando una scia di triste rimorso.

Stringo il cappello
certa
di recuperare il filo
della vita mia.

Stringo il cappello
torno a seguire il cartello
che mi porta nel dove più bello.

Dove i miei passi
vanno a morire
distesi
sulla vita che ho scelto.
Terry è offline   Rispondi Citando
Vecchio 01-16-2006, 05:56 PM   #14
Terry
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Fuori dalla stanza
sento il vento
che alza il tempo
quando in curva
mi sorpassa
e non si ferma
neanche quando piove

neanche quando ghiaccia.

Fuori dal mio cerchio
geometrie isolate
si confondono
nel gioco delle carte
del baro messo
al bivio
tra la mente e la parola

tra la mente e la mia bocca.
Terry è offline   Rispondi Citando
Vecchio 01-16-2006, 05:57 PM   #15
Terry
Amico*
 
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Puoi volare, amore
come fa una nuvola
per navigare il mare
ma, per un istante
provati a fermare
chiedilo al vento
per favore
che ti lasci sedere
per un momento
- solo uno -
prolungato e lento
come la lotta
che ho ingaggiato
col Tempo
rivale antico
nemico sempre contro
anche in questo fugace
incontro.

Siediti, amore.

Lo senti?
E’ l’odore del mare
che non sa più profumare.

Lo senti?
E’ il sapore del mare
che ha sciapito il suo sale.

Lo senti?
E’ il rumore del mare
che ha smesso di suonare.

Lo senti, amore?
E’ il grido del mare
che ha inabissato il suo navigante.

Ancora un momento
per favore
solo un momento
prolungato e lento
prima di tornare
dal tuo vento.

Solo un momento.

Siediti, amore.

Senti?

E’ il mare che ha succhiato se stesso
s’è raccolto in un sacco e, sulle spalle
s’è portato lontano, in un altro bacino
e s’è riversato, dove il sole è tornato
a splendere alt(r)o.

Senti, amore?

E’ il vuoto del mare
che s’è allontanato
per non morire.

Puoi tornare a volare.
Terry è offline   Rispondi Citando
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