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Vecchio 06-25-2006, 08:45 AM   #1
lauratdolcevita
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Predefinito Poesie di Daliante

Non t'ho amata come se fossi donna, ma t'ho amata, forse più

Cos’è ora la poesia,
se vedere non è credere
di trovare una parola
che dia senso al vuoto cielo,
o cercare quale errore
dietro la tua forma fredda,
per trovare quante lacrime
hanno tinto il suolo amare.

E’ poesia lasciare andare
Ogni urlo nella mente,
ogni musica o canzone,
e lasciare voce al vento
che il mio pianto non depone,
pure immoto il mio dolore.

E’ poesia non poter dire
quanto amore ho nei miei occhi
se me stesso vedo nei tuoi,
fino a quando, ancora aperti,
non promettono più vita.

E’ poesia solo il mio sogno
qui da un branco dilaniato
nella polvere di sangue,
ora ultimo tuo segno,
col tuo muso in mano mia:
questa l’ultima poesia.

a Lupa: una dolcissima cagna solitaria.



Labbra di donna


Quelle tue labbra

Alla ricerca di un sorriso
cercavo candore di denti
e labbra rosse color cuore.

Ma denti ho incontrato
che pane facevano di me
e pur zanne non parevano.

Labbra che parlavano
di amore o amicizia
ma solo a denti stretti.

Ho visto labbra rosse
che erano arrossate
ma non per il calore.

Labbra ad occhi chiusi
ho sentito sulle mie
e l'ho poi perse aperti.

E quando l'ho sognate
so che m'han sorriso
nel mio sogno d'amore.

Quelle labbra che baciano,
che dal sogno parlano:
sono le tue labbra.

Quelle labbra che non vedo,
come non si vede l'amore,
ma so qual'è il loro nome



Notturno

Se ti penso,
stai in un riquadro
di musica che vedo,
di fotografie che ascolto.

TI guardo
da un muto messaggio
che mi porta fino a te
e m’illude che sei lì.

Così poi t’inseguo
senza poter correre
inchiodato sempre qui
ch’è dove solo tu appari.

Ma con te posso volare
se fingo anch’io
d’essere un angelo
allargando le braccia.

E so che non cadrò
dal tuo sogno
soffice e delicato
come un letto di rose.

Lì mi stringo ai tuoi versi
e mi dico: a me parla!,
perfino quando è vero
che hai parlato a me.

Allora ti ascolto
e so che mi sorride
la musica del cuore:
un notturno di Chopin.




Miraggi sull’asfalto.


Miraggi d’asfalto
sorgono torridi,
da lingue nere
tremolanti d’acqua,
sospesi lontano.

Vicino è lo specchio
danzante e vuoto:
ne senti solo
l’odore acre.

Appena dondola,
come all’ormeggio,
la strana gondola:
miraggio d’agosto
sull’autostrada.

Se ti avvicini,
poi non scompare,
l’ombra rimane:
incatenata al nulla
una vita di cane.





respiro


Ora che sento il mio respiro,
non voglio che mi lasci senza dirmi
a quale viso porgerà carezza,
o quali labbra potrà sfiorare,
in quali morbidi capelli s'annida,
a chi offirà il mio segreto amore
che non ha colore ma senti,

poiché viaggia sulle ali del vento,
poiché è fiamma del sole,
poiché è specchio di luna,
poiché non da legno brucia,
poiché non l'oceano spegne.

Ora che sento il mio respiro,
non voglio che mi lasci per poi dirmi
da qual viso sarà evitato,
da quali labbra soffiato via,
da quali capelli intrappolato,
di chi soffrirà il segreto disprezzo,
che non ha primavera in cui volare,
che del mondo i colori stinse,
che le favole fece bandire,

poiché illusione già fu illusa,
poiché libertà non fu sognata,
poiché poesia non fu creduta,
poiché d'amore l'ala spezzata."



Un angelo caduto in fondo...


Ora non ho che nere parole,
che non costruiscono ponti
per correre a te e donarti un fiore.

Invece, esser già lì, silente albero
che da secoli attende e che ti invita
ad abbracciare il suo caldo tronco.

O sedersi ai piedi della tua bellezza,
per interrogarla, con meraviglia,
come solo un bimbo sa domandare;

me ne starei buono buono per terra
a guardarti, occhi blu spalancati,
aspettando in miracolo ogni tuo atto.

Mi avvolgerei, edera, intorno a te
per abbracciarti, leggera e tenace,
metterei radici dove posi i piedi,

e salirei in alto fino ai tuoi occhi,
per affacciarmi sull'universo
e lanciarvi un fiore col mio cuore.

O rimarrei sdraiato sotto la tua volta
per scrutarti come un nuovo cielo
da cui oracolo predisse la divinità.

Ma la tua divinità sprofondata
da cieli angelici a nere grotte,
un angelo ancora s'attende,

e infila ora il suo dolente canto
in rime sinuose di scala di luce
finché a percorrerla sia l'invitato.

E in quel cuore aggrottato
fra ceneri d'ali e neri brandelli
un angelo ha già teso la mano.



L'abbraccio di un angelo

Lo sento in te
qual'è il mio dolore
d'anima persa,

ma ho la mano aperta,
senza timore
d'abbracciare un riccio.

Io so chi sei:
un giovane angelo,
e le tue spine

sono quelle lacrime
che attendono
un abbraccio promesso.





angeli neri


Gli angeli neri della Terra
sono uniti da un destino:
essi nascono con neri cuori,
ciechi alla stessa loro luce
catturata per donarla.

Eppure essi sognano,
senza averne la chiave,
di quali voli hanno l'arte,
e quante arti spargano
dai cieli ovunque in Terra.

Di acqua pura e sangue
lasciano traccia in noi
con i loro piedi scalfiti
sui sentieri frantumati
del loro fragile spirito.

Ma quegli angeli bambini,
neri nei loro nascondigli,
hanno le più lunghe braccia,
per afferrare un cuore
lontano mille miglia.


l'ultima ora


Tornerò a sognare,
le mani ancora vuote,
con vertiginosi voli
e mi lancerò nel cielo
perché vorrò cadere
e non fermarmi più,
dimenticare tutto:
quale altra libertà?

E avrò il mio orologio,
perché sia bella l'ora
dell'ultima paura,
e abbraccerò il vuoto
che mi farà vibrare
più dell'ultimo mio amore
illuso da me stesso
dal quel mio cieco cuore .

Angelo caduto in terra,
senza alcuna mappa
di dove devo andare,
chiedo a tutti quanti
cos'è ch'io possa fare
e poi a chi donare,
ma occhi vedo ciechi
e labbra ascolto mute.

Apro il mio petto e grido:
guardate, questo è un cuore;
ma tutti l'hanno uguale
parlando dell'amore.
Allora non so altro
che ancora io possa dire.
Apro questo cielo e cado
dove non può finire.



me ne andrò

Utenti che stanno navigando:
solo il mio nome appare,
la folla se n'è andata via,
e solo chi è solo rimane.

Una gattina sulle ginocchia
dorme tutta raggomitolata:
il rumore del suo piacere
è quello della vita che non so.

Non so più, a quest'ora nel buio,
dov'è l'umanità e cosa fa.
E il mondo non fa più rumore,
almeno fino a domattina.

E quando mi sveglierò ancora,
crederò che sia il primo giorno:
sempre diverso, sempre uguale,
come il mare, che vedo laggiù.

Ora che questo sipario bianco
fa da camice alla follia,
m'inchino intorno e porgo il collo
perché qualcuno mi porti via.

Me ne andrò invece da solo,
non una stella che dica il vero,
perchè distanti sono le stelle,
e non c'è carta della mia rotta.

Luci di stelle che brillate su,
dove il mio cuore s'è frantumato,
raccogliete voi la mia polvere
e fatene bere l'universo



sirena

Veleggia incatenata o anneghi,
anima che ascolti il suo canto;
levata l’ancora della paura,
entri nei flutti del suo dominio:
nata d’Acheloo, canta ed incanta,
timida ancella di arti divine,
irti di scaglie lucenti i piedi,
nuota nell’anima di chi l’ascolta
affondando il suo fragile cuore.



dietro l'angolo

So che qualcosa è in me
che si ritira dentro,
in una tana buia e fredda.

Ha radici antiche e immemori,
più del cordone che mi legò,
strangolandomi, a questa vita.

Fuori mi lasciò in suo pegno,
uniche, carezze di lacrime salate
dal ventre di un fuoco fatuo.

Così, ancora e ancora,
un bimbo non sa fuggire,
a quel mondo sovrastante:

seduto a terra in un angolo
senza nessuno che l'abbracci,
dal vuoto si nasconde invano.

E in terra seduto muore
quel bimbo denutrito
affamato di carezze.

Muore curvo agli anni,
sotto macerie di un sogno
e membra di peluche.

Muore dall'inizio un po'
fino a che non vuole altro,
fino a che non ci crede più,

fino a che il giorno muore,
e fino a che con esso
muore l'ultima sua notte



boccoli

Boccioli di vita,
cuccioli e bambini insieme,
api e falene, fringuelli e balene,
davanti agli occhi non ci accorgiamo
di quanto amore c'è fuori di noi,
nei bianchi e neri e nei colori.

Boccioli di vita,
in mani minuscole appena nate
di scimmie e di umani,
in pinne e piume di mari e cieli
che non furono divisi fino a quando
si aprì sul mondo l'occhio dell'uomo.

Boccioli di vita le nostre labbra
che baciano quelle di un bambino,
i nostri occhi lavati da lacrime
che ci incollano al mondo,
le nostre mani che si aprono
a raccogliere un fringuello
caduto dal nido.

Boccioli di vita,
i palpiti dei nostri cuori
uniti a tutti i cuori palpitanti
del loro primo respiro.
Boccioli di vita
per quell'amore appena nato
ancora una volta, per sempre,
per ogni bocciolo e per te.






Questo è il minimo ke posso fare per te in confronto a quello ke hai fatto per me.....
__________________
Il meglio deve ancora venire
lauratdolcevita è offline   Rispondi Citando
Vecchio 06-25-2006, 10:45 AM   #2
Triste
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Brava Laura hai pensato bene di raccogliere, questi fiori...queste perle di poesia...

Le hai trasformate in un mazzo di fiori profumato... e in un prezioso gioiello... per tutti noi.
__________________
Le poesie sono lacrime del cuore
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Vecchio 06-25-2006, 08:25 PM   #3
Daliante
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Ehi! Ma!... Grazie, Laura! Sei gentilissima e dolcissima...sono confuso e...onorato! Non so nemmeno a cosa tu ti riferisca circa "quello che ho fatto per te"! Io non ho fatto proprio niente, se non risponderti semplicemente !
E anche tu, Triste, ti ringrazio per la tua gentilezza! Non avrei mai creduto che poteste considerare le mie "composizioni", a voi dedicate o in vostra risposta, delle poesie: quelle siete voi che potete scriverle!

Daliante è offline   Rispondi Citando
Vecchio 06-25-2006, 08:32 PM   #4
Triste
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Le poesie sono lacrime del cuore
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Vecchio 06-29-2006, 01:19 PM   #5
Daliante
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Predefinito Parole

Parole

Quante parole girano attorno
tutte dentro alla mia testa
con il suono della mia voce
che nessun altro ascolta.

Sono apparse un giorno,
falsi dei di vita propria,
ma creavano mondi di me
da mondi sordi ma non muti.

Quante parole, in fila indiana,
collana di perle interminabile
ed una per una le conosco,
per quel che sono: senza valore.

Tante parole ben riciclate
nel loro cicaleccio petulante,
nella lora furba pretenziosità
di antiche figlie ereditarie.

Queste parole tutte vecchie,
centenarie che s'imbellettano,
non possono stare zitte
perché vivono di me.

Parole che m'hanno invaso
da quei giorni senza difese
senza muri e senza confini,
m'hanno fatto e poi disfatto.

Sono quelle parole vittoriose,
vedi?, ancora adesso vincono,
perché sanno essere tutto,
e tutto ciò che sono è niente.

E un giorno loro cadranno
perché sarò caduto anch'io
e cadendo le avrò schiacciate,
e non ci saranno più parole
a parlare del silenzio.
Daliante è offline   Rispondi Citando
Vecchio 06-29-2006, 03:10 PM   #6
alegnairam
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Citazione:
L'abbraccio di un angelo

Lo sento in te
qual'è il mio dolore
d'anima persa,

ma ho la mano aperta,
senza timore
d'abbracciare un riccio.

Io so chi sei:
un giovane angelo,
e le tue spine

sono quelle lacrime
che attendono
un abbraccio promesso.
...è meravigliosa!


alegnairam
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"... e nonostante tutto avere dell'Amore un'idea talmente splendente e sublime,
e sapere bene di essere in bilico, in bilico..."

Renato Zero

www.alegnairamariangela.spaces.live.com

alegnairam è offline   Rispondi Citando
Vecchio 06-29-2006, 04:40 PM   #7
Triste
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Complimenti Daliante...
Finalmente le tue stupende poesie occupano il giusto spazio che meritano!!!

Aurorablù
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Le poesie sono lacrime del cuore
Triste è offline   Rispondi Citando
Vecchio 06-29-2006, 06:01 PM   #8
illary
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il merito che abbiamo siamo noi a deciderlo.. ogni volta che scegliamo parole che provengano direttamente dalla strada del cuore..

danilo credo sia sicuramente il tuo caso.
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"...Perché so che dove sono stato con te
si va solo con te, attraverso te."
pedro salinas


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Vecchio 06-30-2006, 08:50 AM   #9
sydhera
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Pensando a

Viene il momento che deponi le armi,
Aleggiante in cieli sornioni e versati, e…
Lasci le spalle cadere del tuo burattino.
E’ arrivata l’ora di far dormire i sogni
Nati ogni giorno da caparbietà dolente.
Tue le fila che muovevano gli attori
Iridescenti dei sogni dei tuoi bisogni,
Narratori insonni di maghi ed angeli,
Accolti con stupore da chi credeva.



Che continuino a credere coloro che custodiscono nel loro cuore il fuoco sempre acceso e sfavillante dei desideri.
Continuino a credere in esso e non viverne.
__________________
<P align=center>...silenziosamente nell'infinito...</P>
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Vecchio 06-30-2006, 03:18 PM   #10
Millo
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Ognuno è poeta della sua vita ... ed è bello cogliere tante sfumature preziose in ogni persona che abita questo posto ... in queste poesie ci sono molti toni pastello ... i miei preferiti

Un abbraccio

Millo
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Vecchio 07-04-2006, 09:38 AM   #11
sydhera
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Nell'oscurità nascosta
solo da palpebre pesanti
di nuvole nere di ceneri,
una corda si muove
di tanti fili irrisolti
in un sibilo notturno
di serpente.

In quel movimento,
la vita avviluppata alla morte:
una promessa di luce
mantenuta dalla nascita
eppure oscurata
da radici spezzate
doloranti.

Dolore di croce
che non assolve di sé,
dall'alto di un monte
dov'è uno sguardo ostinato
che guarda in basso
al banchetto di sangue ed ossa
di un inutile sacrificio.

Cosa valgono ali di farfalla
se dietro di esse v'è un angelo
che teme la sua grandezza?
Vola in alto nel sole, angelo,
la luce non ti brucerà le ali,
e in terra cogli i nostri cuori
che volino con te.


__________________
<P align=center>...silenziosamente nell'infinito...</P>
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Vecchio 07-04-2006, 10:08 AM   #12
Luxor
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"Cosa valgono ali di farfalla
se dietro di esse v'è un angelo
che teme la sua grandezza?"
cosa vuol dire syd... non rieso a percepire ciò che volevi dire...
__________________
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Vecchio 07-04-2006, 10:10 AM   #13
sydhera
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Non è mia...
è in risposta ad una mia poesia... se leggi anche quella credo che capirai...
__________________
<P align=center>...silenziosamente nell'infinito...</P>
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Vecchio 07-04-2006, 10:15 AM   #14
Luxor
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pardon...
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Vecchio 07-07-2006, 04:12 PM   #15
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Falesia

Qui dall'alto
anche per me il vuoto,
senza te,
spoglio di foglie
per sentire la tua voce
nel fruscìo del vento,
grigio accecante
che ferisce gli occhi
vuoti di un cielo di sogni,
rocce bianche di vecchiaia
triste di ricordi sorridenti,
cespugli verdi arrampicati
al vuoto profumato di mare,
freddo smeraldo
che scolpisce il cuore.
Laggiù, biancore di case
senza voce e odori,
lontano come il passato,
mi ricorda che altrove
tu sei lì.
__________________
<P align=center>...silenziosamente nell'infinito...</P>
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