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Junior Member
Data Registrazione: Oct 2011
Messaggi: 2
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Il profilo del mio volto
si staglia sullo specchio scuro del mare. Pensieri invisibili si contorcono dal dolore altri sono fuggiti via. Laggiù, dove il mondo degli uomini muore la speranza attende d’essere evocata. I nostri corpi hanno strappato l’odore delle nostre anime e in un’alchemica danza si aggrovigliano. So di te, come tu sai di me. Fisso un punto labile sopra la tua spalla. Che ne sarà di noi feroce guerriero? Queste parole sciolgono la durezza del tuo viso, le labbra sillabano qualcosa d’incomprensibile e i tuoi occhi liberano una lacrima lenta. No guerriero, non piangere anche tu. Furono lacrime ad imprigionarmi una volta. Furono promesse d’amore ad ingannarmi. I guerrieri non piangono, loro sono forti. Forse tu non lo sei mai stata. Forse neanche l’altra lo era malgrado la sciocca baldanza di uno stupido incontro. Il mio volto non ha più profilo. Confuso nella notte, sciolto dalla pioggia si mescola alle promesse si scioglie nelle speranze. Di cosa solo il viver lo dirà. Armato di stupida fierezza quella che usa l’uomo dopo l’amore consumo la vanità in un’altra sigaretta. Mi apri la portiera. Alla prossima. Feroce guerriero. |
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