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Vecchio 06-25-2006, 09:19 AM   #1
sydhera
Amico*
 
Data Registrazione: Jan 2006
Località: Da un nuovo mondo... se davvero esiste.
Messaggi: 2.235
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Predefinito Viaggi di una cacciatrice di stelle

Ci stavo pensando un po' di raggruppare le poesie...
e sotto l'incitamento di una persona alla fine mi son decisa.
Non sono tutte quelle che ho fatto ma la maggior parte sicuramente (soprattutto quelle che ho creato pubblicandole già qui...).
Un forte abbraccio a tutti voi.





Presto

Presto...
presto mi dedicherò a te
ai tuoi sorrisi e ai tuoi sguardi
alla tua voce soave
ad ogni tuo gesto
che m'incanta
e mi ipnotizza
gettandomi in un labirinto
da cui non voglio uscire.

Ti cerco
ti trovo
ti perdo e ti ritrovo
ti prendo la mano
mi sfugge nel turbinio del vento
e cieca in questo uragano
cammino a tentoni,
cercandoti.

Mi sembra di sentire
il tuo profumo, tra gli aghi di pino
misto all'odore della primavera
dell'erba umida
e dei boccioli
di gaii fiori
dai petali di velluto.

Chiudo gli occhi
e il tuo dolce pensiero mi accarezza
balsamo per il mio cuore
afflitto e sconfitto
da sanguinari duellanti.

Ma tu risorgi
dalla mia cella buia
mi illumini mi ristori
mi riempi di vita,
tu,
sorgente della mia felicità
dalla quale attingo
la gioia più limpida.


Senza Titolo

Fragile tocco
morbido e vellutato
insieme
forte
stretto
senza fine.
Chiudo gli occhi

Sento
che sprofondo
nel tuo deserto
ora
caldissimo
infuocato
reso cenere finissima
dai crudeli
bollenti
raggi del sole...
e ora...
freddissimo
fiocco di gelo
purezza incarnata
inerme
senza ripari
dall'oscurità

ma continua
continua
quel dolce sfiorare
come una piuma
dal cui soffio
nascono
crescono...
ma non muoiono,
timidi brividi

che si nascondono
che ostentano
imperterriti
la loro realtà
come vento
d'oro velato,
una polvere preziosa
che appanna le mie iridi...
nere...
deambulano vagabonde
nel baratro della notte.

Nutrisci tua figlia,
soffio di luce.
Angelo di ombre
di cui un tempo
esalasti la morte.


Pensieri gettati al vento


Sento battere il cuore
sarà cosa normale?
non palpita mai a questo modo
non lo sapeva più fare
si era assopito
si era inaridito
e non riusciva più a vivere.
Ma d'un tratto si anima
ero abituata
a questi suoi sbalzi d'umore
ma ora... è diverso.
Prima faceva...
buum... buum...
ora
bum... bum...
impercettibile cambiamento.
Sento che si agita
in questo piccolo petto
sento che soffre
per il futuro che l'attende
per il presente che vive.
Ma lui continua a sperare
a battere con lo stesso ardore
senza mai cedere
senza mai spegnere
quella minuscola fiammella
arsa nella sua lanterna d'amore.
Spera...
e si dispera...
Lui sa... ma non vuole crederci
non vuole credere che tutto ciò per cui vive
o scompare
o fugge via
o rimane irraggiungibile povero cuore...
sento il suo dolore
come altra parte di me.
Mi scombussola l'anima
con tutto il suo fracasso
non vuole star fermo
è felice...
è agitato...
sempre più agitato.
Terrorizzato.
E poi rassegnato.
Come sempre...
così è stato abituato
Ma lui spera... spera
e non smetterà mai perché lui sa
il valore della speranza
e il valore dell'amore che lo ferisce
con i suoi dardi infuocati,
sa che quella cicatrice
quell'ustione dolorosa
sarà felice di averla
per non vivere in una campana di vetro,
un altro ostacolo
per raggiungere te...
unico scopo della sua esistenza.
Nato per caso...
puro caso, all'improvviso.
Non si fermerà...
io lo so... batterà ancora più forte.
Fino ad esauire le forze.
Si riposerà.
E quando ancora incontrerà Eros...
si lascerà colpire
pur di provare qualcosa,
patirebbe i dolori più atroci.
Pur di non vivere in solitudine
nell'alta torre della discordia
morirebbe in battaglia
consapevole di esser caduto
con i suoi compagni
per la sua patria.
La casa del cuore.
L'amore.

Paesaggio

Stelle diurne di platino
brillano nel greve silenzio
pesante, dolce, pulsante
e la fiamma d'oro accende
le vette brune e rossicce
i cui artigli squartano il cielo.
Grigio il velo che pende
dalle nuvole e il vento cieco
che ulula ma nulla dice
che ascolta e calmo tace.
Aurora di pensieri e luci
nel freddo battuto del cuore
ignobile, solo e tradito
da gioconda ingenuità.

La danza immortale

E ancora si illuminano le miei iridi scure
Profonde nelle loro sfumature grottesche
Ombre e sagome di anime impure
Danzano ipnotiche come odalische

Il pendolo oscilla assiduamente
Nemmeno un attimo può riposare
Perché il tempo corre eternamente
E qui, mai lo potrà aspettare.

Freddo ed esanime è il suo rintocco
Ricorda qualcosa d’inumano
Un sentiero deserto ora imbocco
Una guida ormai cerco invano.

Pregno di anonimo sentore
Prega il mio cuore oscuro
Che possa il tuo dolce sapore
Avvolgerlo nell’amore più puro

Tempo

Scivola la lancetta
pesante... greve
con fatica
si lascia andare
sulle ore
sui giorni...
sulle settimane.
A stento giunge
esausta
al mezzogiorno
e poi con calma
riposandosi
si abbandona,
al suo peso
contando
scandendo
un tempo che non esiste.
"Perché allora esisto?"
si chiede ogni volta...
si sente inutile...
si sente esanime
tic tac...
"Non voglio più essere ciò che sono"
tic tac...
"Voglio essere..."
tic tac...
"Qualcos'altro..."
tic tac...
E giunge alle 6 del pomeriggio
con la testa in giù
e il mondo alla rovescia
"Così è più bello guardare il mondo"
tic tac...
"Non è come sembra..."
tic tac...
"Ma cambia..."
tic tac...
"E ritorna..."
tic tac...
"Come prima..."
Infelice.
La lancetta di un orologio
pesante il fardello
che ogni giorno...
ogni attimo
forse per un eternità...
porta e porterà sul cuore.
Quale cuore?
"Mi sento in gabbia"
tic tac...
Guarda attraverso un vetro convesso
tutto il mondo
tutto l'universo
"Odio essere ciò che sono"
tic tac...
"Odio il tempo"
tic tac...
Ma d'improvviso uno strano essere
curioso si affaccia dal suo oblò luminoso
"Chi sei...?"
tic tac...
Ma lui non risponde...
la scruta con aria pensierosa
"Cosa vuoi da me?"
tic tac...
Un attimo e tutto il mondo gira
luci, ombre...
"Ma cosa succede???"
tic tac...
tic tac...
"Voglio capire!"
tic tac...
"Voglio..."
E tace...
conscia di non poter volere.
Se potesse... piangerebbe.
"Sono solo la lancetta di un orologio"
tic tac...
"E tale rimarrò..."
tic tac...
"Per sempre..."
tic tac...
E smette di pensare.
Mai più lo farà.
Creata per essere ciò che è.
Il suo desiderio... mai si avvererà.
Mai...

A te...

Ridi
s'illumina il volto
della tua candida risata
di bianco cristallo.
Splende
e irradia tutto intorno
del tuo dolce parlare.
Soave la tua voce
delicati i tuoi gesti...
sembri impossibile
sembri un angelo in terra...
sento di parlare alla perfezione
incarnata in te...

Ma il diamante s'incrina
nella sua indistruttibilità
un istante
e gli occhi guardano altrove
non più sul tuo viso
non più nel tuo sguardo
con cui ho condiviso
gioie...
tante gioie...
ma quasi nessun dolore.
E forse... forse è questo
il vero problema.
Non vuoi condividere il dolore
io lo farei
per te.
Ma tu non vuoi...
tu preferisci ridere
e ancora...
ancora...
non importa con chi.
A te non importa più.
A me fin troppo.
E non sopporto più
quando mi guardi con quegli occhi
sono cambiati...
dove sei finita...
Vi leggevo una favola meravigliosa
che avrebbe fatto invidia
ai più fantasiosi
dei menestrelli medievali,
vi leggevo un ruscello
di acqua limpida e fresca
dolce ristoro...
Ora sono profondi
troppo chiusi in sé...
si nascondo dietro i falsi gesti
dietro a risate fasulle
che cercano di imitare
invidiose
le loro sorelle
frutto della vera felicità.

Dedicata a Serena...




Arida

Sento voci
ragazzi che parlano
allegri
spensierati
col sorriso a fior di labbra.

Le sento chiare
quasi assordanti,
violano il mio silenzio
scrigno di pensieri,
piccoli diamanti
trasformati in cenere.

Taccio e osservo
poi fisso gli occhi
su un punto inesistente,
centro del mio universo
invisibile al mondo.

Tutto intorno è a colori
brillanti, caldi, vivaci
sembrano cantare
una melodia sconosciuta.
Mi guardo le mani...
bianche come ragni pallidi
fredde come il ghiaccio
e opache...
come la nebbia che stagna nella mia mente.

Sospiro...
abitudine.

Mi alzo...
e percorro fluttuando
quell'arcobaleno luminoso
che al mio passaggio
sembra congelare
come una rosa in inverno.
Nella sua bellezza
la vedo addormentarsi
igenuamente...
inconsapevole che un giorno
una mano la sfiorerà
sgretolandola.

Eco

Tiepido cullare
d'un mare calmo
soave il suo azzurro

vivo
speranzoso...
il suo brillare.
Luminose le luci...
proiettate dall'eterna
silenziosa...
e urlante
infinità di anime...
che arrancano
nel buio muto

che inciampano
nelle radici degli alberi
i cui frutti
dal dolciastro dolore
ormai troppo maturi...
cadono
sullo scricchiolante
manto di foglie
morenti di sete...

Un pozzo
da cui sempre attingo
le mie speranze illusorie
avvolte nel mistero
dal buio profondo...

forse in sé nascondono
la stella sovrana
che ovunque chiamo
senza ritorno.

Ma nel mio silenzio
solo le eco delle mie urla
odo venir da lontano
come false risposte
ad un quesito
senza nascita
senza morte...
una corda
che mi stringe
mi soffoca...
che lega malefica
i miei polsi
al muro gelido
delle mie paure...

Un nodo...
sangue che gocciola...
corrotto...
acidulo sapore...
Insolvibile...
tinge di rosso le mie labbra livide.

Lost memory

I saw a blinding waterfall
I waved my black soul
The dream that you recall
is still killing my mind.

Run away from our hearts
don't look back
if you wanna see my eyes
when you have ever let me cry
I won't give you my love
but only unsatisfied lies.

Go away... from my home.
Leave this dream
Leave my dream love.
Let me forget...
who you were in my dark nights.

La traduzione dovrebbe essere questa:

Memoria smarrita

Ho visto una cascata accecante
Ho salutato la mia anima nera
il sogno che tu richiami
sta ancora uccidendo la mia mente.

Corri lontano dai nostri cuori
non voltarti
se vorrai vedere ancora i miei occhi
quando mi hai sempre fatto piangere
non ti darò il mio amore
ma solo bugie insoddisfatte.

Vai via... dalla mia casa.
Abbandona questo sogno
Abbandona il mio sogno d'amore.
Fammi dimenticare...
chi sei stato nelle mie notti buie.

Ricordi

Occhi ridenti
piccoli passi affrettati
saltellanti, allegri
sfiorano un pavimento lucido
dorato, inondato dal sole
Sembra quasi una corsa
una gara verso la luce
divertente
così divertente...
una farfallina vola piano
stanca, sbiadita
cerca di seguire affannata
questi fantastici corridori.
Una bambina se ne accorge
si ferma e la aspetta
le porge la mano tenera
e la sua fragile amica
si accoccola sulla sua spalla.
"Tieniti forte" si sente dire.
E subito la corsa riparte.
Risate cristalline
sembrano riflettere
come tante schegge di specchio
l'euforia del gioco.
La meta è vicina...
un ultimo sforzo
un ultimo scatto.
No!
Cado a terra...
e tutto diventa buio
improvvisamente
la mia amica mi implora
"Sù! Rialzati puoi farcela!"
e il gioco si trasforma in incubo.
"No... non ce la faccio"
e lacrime innocenti
ancora piene di gioia
si lasciano cadere dalle ciglia nere.
Chiudo gli occhi
triste per aver perso il gioco
e chinando la...
Qualcuno mi prende la mano
è una mano piccola, è calda.
E' morbida e sicura...
mi esplode un sorriso sul viso
so chi è.
Mi rimetto in piedi
respiro la luce
e con un ultimo salto
mi butto nel sole.

Pioggia

Scende la pioggia
pesante si abbandona
sull'asfalto sbiadito
su strade consumate
su foglie rosicchiate
sui fiori appassiti...

scende la pioggia
imperlando la finestra
chiusa e fredda.
Sembra un disegno
sembra irreale...
so che provando
solo toccandola
riuscirei a sfondarla
come un pezzo di cartone
dipinto d'un grigio opaco.

So che il vento fuori impervia
anche se non lo sento
guardo uno strano filmino
protagonisti cipressi
alberi anonimi
e fili dell'elettricità.
Oscillano...
ondeggiano
nel grande mare bianco
senza mai fermarsi
sopportando...
piegandosi...
attraversati dai sibili del vento
rabbioso...
distruttivo.

Tocco il vetro.
Gelido.
Lascio un'impronta
sul muro trasparente
lascio un'altra impronta
sulle mie illusioni.
Lascio un'impronta
sul cristallo
Lascio un'impronta
e distruggo quello specchio
un pugno
mille schegge
e l'acqua che inonda la stanza
mista al sangue
e alle scaglie scarlatte del vetro.
Non importa...
il sangue si coagula
le ferite si rimarginano...
le lacrime si asciugano.
Ma l'anima
se desidera morire
non può farlo...
può solo soffrire in silenzio
d'un male che non ha cure.

E taccio in silenzio...
gli occhi non vedono più
e le mani ormai rigide
sentono un freddo insensibile.
L'odore acre mi penetra le narici
facendomi capire
di come sia sbagliato
distruggere barriere
che non esistono
che graffiano e tagliano
inutilmente.

Scendi pioggia... scendi
porta via con te...
tutti i ricordi... tutti i pensieri
porta via con te...
fino al cuore del mondo
le sue sofferenze...
portami con te...
fammi sparire
nelle profondità della terra...
nascondi queste ceneri...
o spargile al vento...
al vento dell'ira...
al vento che sfiorerà le sue labbra
amareggiandole.

Luce

Freddo che scioglie
nella candida luce
dell'astro bianco.

Sogni eclissati
stelle senza luce
danzano confusamente
al frusciare delle onde.

Nuvole incerte
seguono voli di gabbiani
dalle grandi ali bianche
unica luce della notte.

Perle amare si infrangono
su scogli d'ebano
brilla l'ardesia rubando
la loro luce divina.

Dita argentate
raccolgono luce
dai tuoi occhi bagnati.

(<3)

Sei un respiro fragile
un bacio di zucchero filato
sei il mio cuore che batte piano
e ad ogni palpito
ti accoglie nelle sue piccole mani
tremanti
nel contenere una cosa così grande.

Silenzio

Resto immobile
su questo letto di rose
soffice e delicato
come una nuvola del cielo

Un silenzio soave
accarezza le membra
gli occhi indolenziti
e le labbra aride.

Screpolate si allungano
in un flebile sorriso
una stilla dall'universo
le inumidisce.

Allargo le braccia
come sulla neve candida
fingo d'essere un angelo
e agito le mie ali bianche.

Dietro di me si dimena
un mondo frenetico
nell'eterna paura
del tempo e del silenzio.

Basta poco...
ascoltare le dolci melodie
che il cielo intona
con la sua cetra di stelle comete
e il suo coro di angeli.

Nodreams

Lieve pressione
d'un morbido dito
su labbra sfinite
ree di narrare
sterili storie.

Fiabe incomprese
finto annuire
cela dietro gli occhi
velati di polvere
domande e paura.

Taci e guarda
fermati e ascolta...
lascia scorrere
il fiume argenteo dei tuoi pensieri...
lasciali andare
senza perderli,
rincorrili
senza affannarti...
ma seguili... in un gioco infinito.

Lascia parlare
lascia che gli altri...si illudano
di poter riempire i loro vuoti
con parole inutili.
In realtà li nutrono
rendendoli enormi
e sempre più voraci.

Affamati di gioie
di sorrisi immotivati
di gesti impulsivi
senza ragione...

Lascia che quel vuoto
che come tutti senti dentro
mangi sé stesso
senza dargli in pasto
tutti i tuoi sogni...
per poi rimanere vuoto sul serio...

e poter toccare con le dita
quel buco nel petto
che senza pensarci...
hai perforato con le tue stesse mani.

Retrò

Gelida la pelle...
ricorda bianchi inverni
di neve sciolta
di fango grigio
di pupazzi dai sorrisi storti.

Ricorda le strade nere
cucite di bianco sporco
consumate da andirvieni
di scarpe consunte
e di ruote lisce.

Ricorda un mondo freddo
il cui passato brilla
in cubetti di ghiaccio
che si sciolgono
nei cuori bollenti della gente
priva di fotoricordi.

Scatti
istantanee
bruciano nella mente
nitide
staccate
sulla pellicola rossa.

Attimi
Fiamme incandescenti
inceneriscono pensieri
scaldano sogni
immortalati
su foto ingiallite.

Opale

Quel vuoto famoso persiste
sembra il mondo si tinga di grigio
di gocce di pioggia pesanti come marmo
che scivolano a fatica sul vetro della mia finestra
scivolano...
e inciampano su sé stesse
cadendo giù come torri di un'antica fortezza.

Prigioniera nella camera più nascosta
prigioniera nel castello dell'anima nera
sogno la libertà, sogno un cielo più azzurro
sogno di poter scostare con un lieve gesto
quelle nuvole grevi e così solide
che sembrano increspare il mare bianco
con crepe e celesti ferite...

Con le mani mi aggrappo a queste grate
fredde e gelide... sbarre irremovibili
le scaldo con quel poco calore che tengo in corpo
che non voglio più avere
che non ha senso avere...
che disperdo... nell'aria putrida ed esanime
nel buio di questo pozzo di pietra...

Sorriso a forma di cuore

Occhi grandi come gemme
così profondi così innocenti
scrutano il mondo intorno
curiosi...
stupiti... perplessi, sorpresi
che ogni attimo che passa
conoscono un nuovo amico...

un dito
un raggio di sole
un sorriso materno...
e le voci...
te l'avevano detto i tuoi angeli
che sarebbe rimasti con te
nel volo
e anche qui a condurti per mano
in questo nuovo paradiso.

Stringi la tenera manina
cercando di prendere suoni
melodie, luci...
ma qualcun'altro prende te
delicatamente
con mani di fata
e lo sguardo d'angelo
illumina i tuoi occhi d'amore.

Last

My thoughts fly apart
like old sheets are in flames
forgetting soft visions
of a strange fairytale

May I lift heavy lids?
When these go under my skin?
May I go on? Imagining green fields?
May I sleep with these voices screaming in my mind?
May I even dream paceful smiles lighting my heart?
It's not a sense...
It's not a Genesis...
It's not an Apocalypse
It's only pains
And just a way through I lost my sanity.

Daydream

I can hear the beat of your heart
such as lovely melody...
I can touch your velvety lips
like caress silk flowers...
be quiet...
I'm here with my angel
and we wish to fly over the clouds
hold my hand
ang let's help you dream in the sky...
like you never done before.



Prigione

E quando non mi sento abbastanza
quando guardo la gente dal basso
e mi chiedo perché
perché è così alta?

E abbasso lo sguardo fissando i piedi
nudi
sporchi, sanguinanti e pieni di graffi
li scosto di poco
e minuscole scheggie di vetro
scaglie della mia stessa anima
sprofondano nella carne
bucandola... strappandola
ma non dico nulla
non sento quel dolore...
non lo sento più...
so che non mi servirà urlare
perché non mi ascolterà nessuno
e nessuno mi slegherà
e nessuno mi impedirà di piangere.

Alzo nuovamente gli occhi
mi guardano
alcuni con disprezzo
altri con compassione
altri ancora mi attraversano
come fossi un etereo fantasma
E non riesco... non riesco a salire sul loro gradino
e per guardarli non in faccia... non alla stessa altezza
ma giusto sino alle labbra
devo mettermi in punta di piedi
coi vetri che penetrano di più
e ormai si cicatrizzano, uniti
con la mia pelle...

Dietro di me, dietro di te
riposa l'ombra
eterna bestia dagli artigli neri
simula un baratro profondo
quanto l'universo.

Continuano a fissarmi
non ho il coraggio di affrontare i loro occhi dorati
mi abbagliano e scoccano moniti
come supremi giudici di corte

No.
Lento gesto del dito, smorfia crudele
e mi tagliano il respiro
e mi spalancano gli occhi...
e una loro mano mi spinge
mi spinge...
mi getta fra le braccia soffocandi della bestia...
e cado...
cado...
cado....

Cado... e atterro nel buio.
Inizio a sentire la sua voce
strana...
dolce... saggia, intelligente
sagace...
imita la mia sciocca coscienza...
mi consiglia...
mi ammonisce...
mi consola...
Oh... come sei perfido Satana
ti prendi gioco di povere anime...
no... io voglio solo il tuo bene
lasciandomi in questo pozzo di discordia?
qui sarai al sicuro... lontano da quelle persone...
lontano dai vetri
E' vero... lontano dalla sofferenza abbandonata a me stessa
abbandonata alla tua malvagità
io non sono malvagio
hai ragione... mi terrai al sicuro... mi terrai con te
per sempre
e se vorrò andare via...?
no... non lo farai... ormai sei legata a me
hai soffocato tutta la mia forza di vivere
E' pericoloso vivere...
mi hai scagliato in questo posto di nulla
mi hai fatto dimenticare cos'è sorridere
ti ho fatto dimenticare il dolore
mi hai fatto dimenticare la luce
ti stava accecando... e bruciando come le fiamme
tutto... mi hai uccisa
come la vita ti stava uccidendo
rimarrò a te sempre legata
per sempre ricordalo...
ma ti sei dimenticato di una cosa...
mi hai tolto tutto...
l'odio
l'amore
ma non la voglia di amare
Cosa ti fa avere voglia di amare se porta sofferenza?
Tu... l'inganno, l'illusione... la mancanza dell'amore stesso
Io sono tutto... sono te... tu sei mia ormai
Sì... lo so... ma ricorda, anche tu sei stato un angelo
e mai potrai distruggere in te quella tua parte
come mai potrai sopprimere quella parte in me
Non potrai andartene!
E la sua voce... diventava rauca... diventava quella del demone che tanto temevo
e mi spaventava...
ma dentro di me qualcosa si muoveva...
dentro di me, una mano mi stringeva il cuore... con forza
Ma io avevo ancora un cuore?
Già... mi aveva tolto anche quello e...
un dolore atroce mi prese all'improvviso, sentii ancora dolore... ne fui felice
Il cuore ricominciò a battere
e la pelle nera sulle mie spalle iniziò a dilatarsi
uno squarcio nella carne
e qualcosa spuntò dalle mie scapole.
Non illuderti angelo... non riuscirai a scappare via!
Parlava da demone... e la sua voce ora erano eco tremende di sofferenza
Ma io non lo ascoltavo
non volli ascoltarlo
e continuai a soffrire... a soffrire per avere le mie ali e volare via verso la vita
Mi alzai
Avevo ancora le gambe?
Sì, stranamente...
Mi aggrappai con tutte le forze alla parte... sapevo che c'era
il destino volle che ci fosse
e con forza... con quella forza che lui non poteva rubarmi
mi librai in volo
e lui mi seguì.
Rimarrai legata a me per sempre...
E così fu... la sua mano nera mi agguantò mentre raggiungevo una luce
appena apparsa... l'uscita dal pozzo
E la mia ala sanguinò luce
sentii un odore acre e intenso
ma non volli voltarmi
Grazie per non avermi fatto voltare...
Le sue unghie affilate raccolsero la mia ala
e la portarono giù
ma quasi con piacere sentii il suo urlo di rabbia.
Tutto mi sembrava impossibile...
ricominciai a cadere ma mi aggrappai a quella parete di roccia appuntita
e non so
non lo so proprio
come trovai una grotta
mi rintanai dentro...
e aspettai
...
e aspetto...
raggiunta spesso dalle sue risate crudeli
e vedo angeli cadere...
e disperdersi nella sua tana...
ma mai nessuno ho visto risalire... ora attendo
attendo quell'angelo che scoprirà il mio nascondiglio
e mi aiuterà
aiutandolo
a risalire insieme
da questa sofferenza.

Grey

Mi difendo
graffio
mi chiudo
non posso continuare ancora
sono un'anima incarnata in un riccio
e ferisco anche chi amo...
o chi silenziosamente
vuole sfiorare
una delle mie spine.
Resto qui
alone
where light isn't hope
where i'm the only sorrow.

Notte

Sogno e so che sei sveglio
che il mio cuore ti raggiunge.
Voglio lasciarmi al tuo silenzio,
sogni e sai che sono sveglia.
Poter sentire con la mano
il tuo caldo respiro
umido
calmo
sognatore...
Poterti guardare come fan le stelle
onniscenti sugli spalti neri.
Ci illudiamo di osservarle
mentre sono loro eterni spettatori.
Poter ridere con te
con il gorgoglio di una cascata
nel silenzio della notte...
poter rimanere sdraiati
su un pavimento scomodo
che neanche sento...
per quanto in alto sta volando il mio cuore.


---

Nel dolce cullare
di un divano a dondolo
nella frescura estiva
addormentarsi sognando
di essere quelle stelle
inconsapevoli...
di esserlo già
in questo cielo di uomini.
Stelle e galassie
che si uniscono
creando un immenso
buco nero di emozioni.
Poggiarsi delicatamente
sulla proprio spalla
guancia a guancia
nel silenzio dell'anima
ascoltare i propri respiri
e sentire nella notte
il palpito di due cuori
che intonano
quieti...
bollenti
la stessa melodia.



Mani

Due mani
grandi, callose
palme al cielo
ne sorreggono altre due
piccole
fragili... evanescenti.
Caldo
luce lattiginosa
dietro un vetro patinato,
un sogno.
Tento di prenderle
risate...
caldo...
risate derisorie, un po' crudeli
ma la stretta persiste.
Non mi lascia...
tento di prenderle
sfioro le nocche...
dolore atroce
una scossa
e ritrae le mani,
il mio urlo
si confonde nel suo.
Si arrabbia...
ho cercato di sfiorarle
ma non mi lascia
continua a farmi sognare
uno strano scenario,
protagonisti:
quattro mani evanescenti.

---

Due mani
minuscole
sembrano d'un angelo
racchiuse a guscio
come boccioli di rosa
tremano
sono così piccole
illuminate
calde.
Non ho spazio
in questo sogno
mi sento chiusa
e stretta
in una coperta di luce.
Ma infinita presenza
rischiara la mente
uccide i miei pensieri
ne cattura l'anima.

---

Due mani
di nobile donna
forse d'una regina
solcate come onde
da piccole rughe.
Su di un letto bianco
candido
tranquillo
ma così sconosciuto...
non è casa mia...
ma vuole imitarla.
Mi prendono
alla vita
delicatamente...
sembrano accarezzare,
forse un anello
spicca sulle dita affusolate.
Ma d'un tratto
forza
forza incredibile
e mi manca il respiro
alzata bruscamente
dal mio letto anonimo.
Volteggia il mondo
e il cuore batte forte
cerco
cerco qualcosa
nei cassetti
negli armadi
sulle scrivanie
cerco qualcosa
ma cosa...?
Non la vedo
ma la sua forza
così inaspettata
mi intimorisce...
e silenziosamente
obbedisco.
Ma non trovo ciò che cerca
e con rabbia mi abbandona
lasciando la sua aura bianca
sulla mia figura
e la stanza...
in un vorticoso gioco di colori.

---

Due mani
unite alle mie
le osservo
con occhi che non conosco
mi sento cieca
eppure nel buio le vedo
riverberi azzurri
o neri?
o bianchi...
o grigi...?
vedo e non vedo
è come guardare senza occhi
qualcosa che però senti,
forse con le dita...
riesco a sognarle.
Le accarezzo
le cerco...
le scopro e le conosco
ci gioco...
le intreccio con le mie...
e piano scivolo
fra il pollice e l'indice...
mi diverte
è un bel gioco
un po' strano...
ma affascinante...
e allargo il pollice
lo faccio scendere...
scendere...
scendere...
scendere...
oh Dio...
scende troppo
e la mano sembra spezzarsi
in un sogno senza volto.
E il cuore comincia a battere
...possibile?
Continua a scendere
e fa un giro
un giro completo...
e io senza fiato
col cuore in gola, rifiuto in un attimo
questo folle divertimento.


Segreta follia

Mi strappi il respiro
e non so come
se dentro o fuori di me
tu governi i miei sogni...
non so se qui
o in posti sconosciuti
raccogli i frantumi del mio cuore...
nascosti
in ciò che voglio essere
e in ciò che non sono.

Non so come fai
a essere la luna triste
e il sole gagliardo
ad essere un fuoco caldo
e una pioggia purificante...
non so come fai
a farmi sentire freddo
un calore impossibile.
Non so come fai
ad essere me
rimanendo ciò che sei...
e neanche come riesci
a scrutare
toccare e sfiorare
ferite sensibili
aperte e scarlatte
dai luccichii vividi
soffocando il dolore
in un attimo d'amore.

Come fai...
non lo so...
so solo che tu sei...
e rimarrai...
anche quando le mie mani
saranno gelide al tuo tocco
e le mie labbra aride e secche
se cercherai di sfiorarle...
e i miei occhi bianchi e spenti
quando cieco sarà il mio corpo
ma non la mia anima...
che continua a fissarti
segretamente conoscendoti
e tu
in silenzio sorridi
sapendo che in realtà
siamo l'uno nell'altro sin dalla notte dei tempi
e segreti
in realtà non vi sono
né punti oscuri.
Solo illusione...
questa vita... che come un nero tunnel
mi conduce a una uscita impossibile...
impossibile qui,
ma vita eterna in te.


Lucium

Dolore
dolore al cuore
sofferente piacere
d'un'emozione...

I pensieri si affollano
inciampano
urlano... un lento e inesorabile brusio.
Ma tutto cambia...
improvvisamente
si assopiscono...
si disperdono...
svaniscono...
E il dolore diviene Amore...
Amore silenzioso
taciturno
Amore che parla d'occhi
parla di carezze
parla di candide piume
e abbracci sfuggenti...

Si allontana il mondo
e una bolla d'aria mi cattura
al centro il mio cuore
al centro io
e intorno a me
l'Amore d'un Dio che muore.

Onde mute

Silenzio assordante
fischia prepotente
bussando ai nostri cuori,
con urla assordanti
strepitando
ribellandosi a sé stesso
desidera essere chiamato
per non esistere più,
in preda all'agonia.

Silenzio vibrante
corre sulla pelle
come brividi
come onde azzurre
che rimbalzano sul corpo
sulla schiena..
e le spalle
la nuca
il volto
perdendosi nel suo calore.

Silenzio pacato
niveo come nuvole d'ovatta
tranquillo
bardo di pace
distende i sensi
lasciando liberi i pensieri
fluttuanti nella mente,
nel candore dei sogni.
__________________
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Vecchio 06-25-2006, 09:30 AM   #2
sydhera
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Foglie d'autunno

L'erba verdeggia copiosa
e fiori sbocciano ignari
che una stagione ritrosa
prende lor petali cari.
Le nuvole corrono in cielo
e ormai nascondono il sole
così cade inerme ogni stelo
e bastan sol poche parole.

Foglie d'autunno... sulla mia mano
il vento le porta via... così lontano
aguzzo lo sguardo all'orizzonte
il mare, la terra... fanno da ponte
a quel territorio bello e fatato
che tante notti là ho sognato...

Sento fruscii, picchi e clangori
sento ogni volta, in ogni momento
tutto un insieme di strani rumori
un'orchestra di grande talento.
Arriva l'autunno con il suo vento
e dell'inverno giunge il richiamo
già adesso il freddo lo sento
solo terrestri... uomini siamo.

Foglie d'autunno... sulla mia mano
il vento le porta via... così lontano
aguzzo lo sguardo all'orizzonte
il mare, la terra... fanno da ponte
a quel territorio bello e fatato
che tante notti là ho sognato...


Brina di rubini

I tuoi occhi paron gemme
luccicanti nel riverbero del sole
un raggio del caldo astro
le illumina di uno splendore

che il tempo ha assopito
che tu hai tramortito
ma di nulla tu hai la colpa
soltanto di amare

Sento una luce dentro al cuore
non la vedo, ma sento il suo canto
e il suo calore silenzioso
come una fiamma che non brucia
o il sole nel suo splendore
che per quanto sia lassù in alto
non potrà mai raggiungere le tue ali

No, tu sei lì ma non solo
plani su di me come una pioggia leggera
lieve ma intensa
come un fiume di lava in mezzo ad un prato
tace ma culla la sua terra
ed i fiori non diventano neri
né si chinano con sottomissione
mai un uomo sarà superiore
ad un petalo di fiore

Una corona di stelle porti sul capo
le tue mani sono petali di rosa
incorruttibili ed inviolabili
né esse l'han mai fatto
di oltrepassare il limite della luce

E' illusione o realtà?
perché me lo chiedo?
semplicemente perché?
perché tu sei me?

Un filo invisibile eppure lo vedo
ancora la luce, piccole perle
di bianco bagliore
una collana di pensieri
ho legato al mio collo
e con un braccio e una mano
l'ho abbracciata a te

Scotti o son io?
mi brucia la pelle
o è la mia anima
che troppo accarezzi?

Ti sporgi oltre l'orlo del mio cuore
spii nei meandri della mia anima
allunghi le mani
e le bagni del mio sangue
subito ritiri le tue ali
e io non soffro più.

Gingendo al limite

Sono giunta al limite... al mio muro di Berlino.
Potrò star qui ore intere, giorni e settimane
a guardare la sua imponenza... la sua freddezza
la freddezza di un cuore che più il fuoco non conosce
il fuoco che era la vita e che ora è morte.
Ed ora fissando il cielo con occhi cupi... abbandonati
mi sembra il nulla quel terso manto azzurro
che si oscura ogni giorno di più dei miei grigi pensieri
che una volta erano perle luccicanti, preziose
ed ora sono solo carbone bruciacchiato.
E' come una malattia... un cancro incurabile
è la mia aorta che va in cancrena non c'è più sangue
non affluisce più quella felicità che era il mio nutrimento
quella felicità che mi donavano solo pochi
e che ora... hanno riservato ad altri,
non più alla ragazza dai grigi pensieri...
Ciò che dentro mi scoppia ogni giorno
e che non voglio far vedere agli altri, non mostrarlo
E' peggio della bomba atomica su Hiroshima
l'esplosione è fatale... ma ciò che viene dopo ancora di più.
Ti fa morire lentamente... e quasi non te ne accorgi
E quando arriva il momento pensi che non ci sia più niente da fare
Che era già tempo... che era destino, segnato ed irremovibile
che ormai non puoi fare più niente, sei consumato
corroso dai tuoi grigi pensieri...


Sole pomeridiano

Sole pomeridiano...
illumina i nostri occhi
li accende d'un fuoco ardente
che la notte porta via.
Ma il giorno è tornato...
e con lui il sorriso
e il ricordo di un amore
che ormai è partito.

Calda l'aurora cremisi
sull'orizzonte lontano
ora freddo ciò che misi
nel tuo cuore invano.

Custode maldestro
dei miei segreti bui
ma tu eri il maestro...
del burattino che fui.

Era vuoto il teatrino
e pochi mesti assistevano
alla commedia, il burattino...
alla mia vita che bruciava piano.

Sole pomeridiano...
asciuga i miei pianti
riscalda i nostri cuori
che il gelo ha congelato.
ma l’inverno è finito…
e tutto fiorisce
d’un amore dimenticato
che ora palese
mi prende per mano.

Le onde s'infrangevano
sugli scogli vischiosi
i sogni soffocavano
in pensieri angosciosi.

Quel che vidi, che toccai
il dolce profumo di rose...
ciò che dissi oramai
sono false e inutili cose.

Ma soave è il tuo ricordo...
quadro d'un superbo pittore
sbircio curiosa oltre il bordo
dell'abisso ch'è il mio dolore.


Lamento di dama

A te amor mio...
che sempre mi hai stretto fra le tue braccia
nelle notti pien di stelle...
nei miei infiniti sogni...
nei tuoi occhi così belli e incantevoli.
Mi hanno stregata come una potente magia
che solo tu conosci
e sol tu sai domare...
Mi ricordo la tua dolce voce
or così confusa e lontana
che scompare come la nebbia al mattino
aleggia sulla mia mente
e mi sorprende quando meno me l'aspetto
e mi sorprende...
e il mio cuore batte forte
come se fosse stato colpito
da una di quelle solite fitte che mi procuravi
ogni volta che ti vedevo
ogni volta che ti parlavo
ogni volta che sfioravo
anche sol per un secondo la tua dura pelle
temprata da così tanti combattimenti
che più dura è sol l'armatura.
E altro... altro ancora riaffiora nella mia mente annebbiata
confusa... confusa...
persa nel buio... nell'oscurità
caduta nel più tenebroso burrone
precipitata nell'oblio
da ove nessuno può prendermi
e io rimarrò lì... a marcire nel corpo...
a rodermi l'anima...
così corrosa dal tuo amore...
che in un attimo ho perso...
A te amor mio...
che non dimenticherò mai
la mia maledizione
che mi accompagnerà per sempre
fino alla morte
fino in cielo
fino all'inferno
dovunque...
il tuo ricordo mi perseguiterà
e mi rassegno a tutto questo
pensando che forse un giorno non saprò
nemmeno di averti mai amato
ma tanto spero
e poco ottengo
e allora...
allora penso che il destino è il destino
il futuro è il futuro...
e il fato ha già scritto ciò che ci accadrà...
non sappiamo cosa...
non so cosa...
ma so che verrà un giorno...
e con la sua scura veste e la sua arma di morte
mi prenderà e mi porterà via
da questo mondo crudele
che solo un torto mi ha fatto finora
Mi ha privato di te...

Tulipano nero

Erano spenti i miei occhi, il grigiore del cielo, nel profondo il cuore che pulsava piano
Lontani i rumori, le false risate, le parole di conforto che consolavano invano
Un giorno qualunque, nascosto dietro colori bugiardi infidi messaggeri d'ipocrisa
Non pensavo che avrei incontrato colui che di me, avrebbe stimolato la più bella fantasia

Dolci sussurri immaginavo scorrere sul mio viso...
Lungi da me era il tuo sguardo il tuo sorriso
Nel buio della notte si bagnava un cuscino
Nel buio della notte ti pensavo qui vicino...

D'improvviso mi illuminai di una luce incandescente
Le mie paure scappavano via vigliaccamente
Qualcosa capii in due secondi, in due momenti
Che senza di te non potevo fare altrimenti

L'abbandono è ciò che più temo... più della morte, del dolore, del pentimento
Non scappare via, non lasciarmi qui sola, non resisterei al tuo tradimento
Ti chiedo solo un abbraccio anche se impossibile, chiuso e inafferrabile
Vorrei solo poterti sfiorare... catturare per sempre la tua bocca labile
Poterti dichiarare ciò che provo con la voce, col coraggio e col cuore
Perché le poesie tutto possono che palesare un vero amore.

In love...

Ti guardo...
e sorrido
mentre ti scosti i capelli.
Ti accarezzo
e sospiro
quando i tuoi occhi si perdono.
Ti abbraccio
e mi scaldo
quando ti arrabbi e ti agiti.
Ti bacio
e sogno
quando respiri piano nel letto.
Mi siedo affianco a te
e ti guardo...
ti accarezzo...
ti abbraccio...
e ti bacio...
quando ti rendi conto che sono sempre con te.

I love you...
__________________
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Vecchio 06-25-2006, 09:34 AM   #3
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Cara sydhera cosa aspettavi a raccoglierle...
Ne ho letto qualcuna scegliendo così a caso...
...Le trovo tutte così...forti, musicali, coinvolgenti!
Hai un'animo delicatissimo...
Grazie ...continua a scrivere...per te, per noi...
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Le poesie sono lacrime del cuore
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Vecchio 06-25-2006, 10:58 AM   #4
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Queste sono di vecchia data proprio... uno, due anni fa...
Cavoli da più piccola, avevo una fantasia romantica struggente...
Non è che ora son cambiata molto ma... diavolo, mi sto rendendo conto che bisogna sorridere un po' di più. (un paio di queste poesie, erano per giochi di ruolo... per questo quei Vi )
Ciao...

Vi Amo...

Quando, con la Vostra delicata mano mi sfiorate il viso,
e baciandomi dolcemente mi regalate un sorriso...
Penso a come siete stato dolce a scaldare il mio freddo cuore,
tutti i momenti terribili che ho passato... la tristezza, che in solitudine muore...
Una sensazione strana nasce nella mia anima, nascosta e oscurata,
così diversa e speciale, non ho mai provato... la mia mente è ormai offuscata...
Ma con i vostri occhi mi avete illuminato la vita,
dall'inferno essa è salita...
E con questo alla fina arrivati siamo,
una cosa Vi dico... "Amore mio, Vi amo".


Luce infinita

Stella del cielo che splendi lontano
di luce infinita illumini l'arcano.
Come un segnale mi dici la via
e porti lassù l'anima mia.
Ma dietro di me un'ombra oscura
avanza tremenda, dura e sicura
Corro, inciampo, fuggo veloce
in un grido si perde la voce.
E tu... stella del cielo mi salvi la vita
dall'inferno essa è sfuggita
mi prendi la mano e mi porti lassù
dove la pace regna di più.
Guardo spaurita la terra da sopra
e l'ombra maligna scompare nebbiosa,
sorrido felice di come è finita
o, stella del cielo di luce infinita.


Amore...

Quando guardavo rapita i tuoi occhi così dolci e profondi
non avrei mai pensato che un giorno si sarebbero chiusi per sempre.
Quando ascoltavo sussurrare la tua voce
non avrei mai pensato che un giorno si sarebbe persa nel silenzio.
Quando sfioravo le tue morbide labbra
non avrei mai pensato che un giorno di sarebbe inaridite.
Quando mi asciugavi delicatemente le lacrime che non riuscivo a trattenere
non avrei mai pensato che un giorno sarebbero rimaste lì, a rigare il mio viso freddo e vuoto di ogni emozione.
Come sarebbe stato il mio cuore, dove prima giacevi tu... amore mio ci sarebbe stata una grande voragine.
Una grande voragine che avrebbe risucchiato ogni mio sentimento
ogni pensiero
ogni azione
ogni momento
che riportasse la mente al tuo dolce ricordo
così confuso e indistinto
così lontano e oscuro
così estraneo e diverso.
Un ricordo che con il passare del tempo si sarebbe perso
nei meandri del mio cuore,
ma che sarebbe rimasto sempre lì
e non l'avrebbe toccato nessuno... solo io.

Quando ti dicevo "Amore mio... ti amo"
non avrei mai pensato che un giorno avrei detto...
"Amore mio... ti ho perso."
__________________
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Vecchio 06-25-2006, 08:06 PM   #5
Daliante
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Citazione:
Mi strappi il respiro
e non so come
se dentro o fuori di me
tu governi i miei sogni...
non so se qui
o in posti sconosciuti
raccogli i frantumi del mio cuore...
nascosti
in ciò che voglio essere
e in ciò che non sono.
...
segretamente conoscendoti
e tu
in silenzio sorridi
sapendo che in realtà
siamo l'uno nell'altro sin dalla notte dei tempi.
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Vecchio 06-25-2006, 09:07 PM   #6
sydhera
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Senza titolo

Stanca...
semplicemente
gioia serena
insensata
ispirata da una bambina
così felice
così spensierata.
Vorrei essere lei
senza preoccupazioni
così come lo ero
un lustro passato.
Così come sembravo
quando ancora mi sentivo piccola
piccola come ora
piccola davvero...
piccola lo sono.
Ma piccola non mi sento.
Ma ha senso?
Riscavare nel passato...
sentire che dei ricordi non ricevo più
le eco lontane
le risate
le luci che mi affascinavano...
Ora sono mute
nella mia mente...
quasi mi ammiccano beffarde
prendendosi gioco
della bimba finta che appaio.
Basta...
scoppia la testa
turbinio di colori
di pensieri
di suoni
di voci
di musica...
delle mie dita che battono piano
su tasti neri e informi...
piano e lentamente...
stanche...
stanche come la mia anima.
Già stanca di vivere
sapendo che lo sarà sempre
oggi
domani
alla morte.
Senza cambiare mai...
confusione, eterna confusione.
Voglio sparire
non voglio temere gli altri
il loro sguardo
i loro pensieri...
non voglio sentirmi come loro mi vedono...
non voglio diventare
ciò che appaio.
Non voglio essere
come gli altri mi trasformano.
Voglio essere me stessa.
Semplicemente...
come un fringuello non si preoccupa
di essere ciò che è.
Ma sa cosa deve fare.
Volare.
E vola.
E vive.
E canta.
Mi chiuderò a chiave
nella mia cantina umida...
nel pozzo freddo
fissando l'acqua...
fissando la luna che vi si specchia...
e facendo del battito del mio cuore
l'eco di una goccia metallica
che...
ploc...
ploc...
ploc...
scatena la tempesta
in questo piccolo lago di lacrime.
Voglio addormentarmi..
qui al freddo.
Voglio congelarmi...
rannicchiata...
in questo angolo.
Ma prima di morire
un solo sguardo
all'uscita del pozzo...
le stelle...
le stelle che tanto amo.
Le stelle... quelle che da sempre cerco.
Le stelle...
saranno l'ultimo ricordo.
L'ultima luce
prima del buio.
__________________
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Vecchio 06-25-2006, 09:18 PM   #7
illary
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voglio specchiarmi insieme alla luna nel tuo pozzo.. perchè in quell'acqua tu possa riconoscere uno sguardo amico, che nn vuole cambiarti solo volert bene per come sei..

semplicemente

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"...Perché so che dove sono stato con te
si va solo con te, attraverso te."
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Vecchio 06-28-2006, 10:30 PM   #8
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Citazione:
voglio specchiarmi insieme alla luna nel tuo pozzo.. perchè in quell'acqua tu possa riconoscere uno sguardo amico, che nn vuole cambiarti solo volert bene per come sei..

semplicemente
Grazie



Cielo

Alzo gli occhi
guardo le stelle
tante
splendenti
ammiccanti
come lucciole
lampeggiano
giocano
ridono...

Alzo gli occhi
e vedo il tuo mantello
nero
oscuro
così denso
trapunto dei miei pensieri
che ti inseguono
aggrappandosi a te
gridando
cercando di attirare
un solo tuo sguardo.

Alzo gli occhi
e li chiudo
proiettando nella mente
quell'infinito
proiettando...
quegli occhi
che nel cielo non vedo.

Li apro...
e sorrido
eccoli.
Ti volti
e le stelle si scostano
al passaggio regale
del tuo sguardo...

Guardami...
sognami...
solo così
potrò aprire il mio cuore
e lasciare che le stelle
navighino nell'universo
come il mio amore
naviga nel mare dei desideri
delle luci e delle ombre...
cercando
tastando
il buio ovattato
che ti avvolge.
__________________
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Vecchio 06-28-2006, 10:48 PM   #9
Daliante
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Una cometa nel cielo di luminosa bellezza.
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Vecchio 06-29-2006, 07:15 PM   #10
sydhera
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Non so nuotare...

Una roccia in mezzo al mare
una colonna instabile
io sopra, seduta
rannicchiata come un angelo sperduto
guardo in basso
guardo le onde
guardo profondità marine che mi spaventano.
Non so nuotare...
ho paura di cadere.
E il vento a quest'altezza soffia
soffia forte
mi scompiglia i capelli
mi acceca
e mi spinge con le sue mani d'aria.
Cerco invano di aggrapparmi a questa torre
con le mani
col corpo
con tutta la mia anima.
Non voglio cadere...
Ma il vento diventa pesante
è forte
è maligno
e piano sento le dita scivolare
e la testa capovolgersi
e gli occhi perdersi fra onde e stelle.
Giù...
le piume si bagnano
l'acqua confonde le mie lacrime di morte.
Sale nel sale...
sale in bocca...
acqua nei polmoni
e non respiro più.
__________________
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Vecchio 06-29-2006, 07:30 PM   #11
Triste
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Citazione:
Non voglio cadere...

E non cadrai, perchè tu...sai volare...!!!
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Vecchio 06-29-2006, 07:47 PM   #12
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Certe cose si dimenticano...
ma grazie di avermelo ricordato.
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Vecchio 06-29-2006, 08:31 PM   #13
Daliante
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Non è nulla di vero: è solo poesia, mondo di sogni, di giochi, di magia...
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Vecchio 06-30-2006, 10:29 AM   #14
Azazel
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Hai fatto benissimo a raggrupparle,Vale..
Sono molto belle..
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Nevermore to feel the pain
The heart collector sang
And I won't be feeling hollow for so long
Nevermore to feel the pain
The words fall out like fire
Just believe when you can't believe anymore
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Vecchio 06-30-2006, 10:42 AM   #15
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Grazie... sono solo tante piccole parole l'una dietro l'altra. Nulla di speciale.



Serpente

Mare di giorno
luccicante e sereno
rispecchia l'immenso cielo
rubandone il chiarore.
I miei piedi su uno scoglio
riscaldato dal sole
bramano tenerezze
che tarderanno a venire.
D'un tratto un sibilo
attira i miei occhi lucidi
un serpente striscia
sulla mia roccia ruvida
lentamente scivola
sui miei piedi nudi,
è così freddo...
Rimango immobile
e lentamente muovo la mano
cautamente l'accarezzo
mentre la sua lingua biforcuta
assaggia le vibrazioni intorno...
Il suo sguardo dorato
attraversa il mio
penetrandomi di parte
chiudo gli occhi accecata
da una frivola sensazione
dolorosa e bruciante...
mi ha morso.
Ritiro di scatto le gambe
e due piccole gocce di sangue
stillano dalla caviglia brillando...
il serpente continua a fissarmi
con i suoi occhi ipnotici
e piano continua ad avvicinarsi...
Rimango ancora ferma,
per paura delle sue zanne
sento ancora sulla pelle
le sue squame gelide
si attorciglia sulla gamba
sul polso
sul braccio...
sino alla gola,
di fronte al mio viso
svetta la testa triangolare...
stretta fra le sue spire...
nella sua morsa esanime
mi strappa il respiro.
__________________
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