AuroraBlu Forum

Torna Indietro   AuroraBlu Forum > Circondiamoci di > Libri

Avvisi

Rispondi
 
Strumenti Discussione Modalità Visualizzazione
Vecchio 12-23-2007, 02:02 PM   #1
dr.cattaneo
Senior Member
 
Data Registrazione: Dec 2007
Località: catania
Messaggi: 195
Invia un messaggio via MSN a dr.cattaneo
Predefinito A.M.I.C.A TERRORE TELEMATICO-VOL NO-PROFIT.

È un bel pomeriggio primaverile, Paola e Luigina passeggiano lungo Via Etnea, il più antico “salotto” di Catania, chiacchierando di certi ragazzi conosciuti tramite chat. Paola propone all'amica di fermarsi a prendere un gelato e trattenersi fino all'imbrunire, dato che hanno appena finito lo shopping ed è ancora presto per tornare a casa. Avviandosi verso il bar più rinomato della città, lo sguardo di Paola si sofferma su una scritta: "café chat". Incuriosite, entrano entrambe e con una certa meraviglia si siedono ad un tavolo per ordinare qualcosa.

Osservando l’orologio, Paola si accorge che il tempo a disposizione per chattare è scaduto, e avverte l’amica:
- “Dai, ora è tardi davvero, dobbiamo andare a casa, anche se lo so che sarebbe bello soffermarsi in Via Etnea, a guardare il tramonto.” -
Appena uscite in strada, infatti, le due amiche restano incantate dallo spettacolo che hanno dinanzi agli occhi: stormi di uccellini che volano felici, rincorrendosi, mentre il loro cinguettio si miscela alla musica della strada, e sullo sfondo la montagna imponente, con la sua coroncina imbiancata di neve che i raggi del sole dipingono con riflessi rosa e azzurri.
- “È stupenda la tua città! – dice Luigia a Paola – I suoi colori, i suoi suoni, i suoi profumi, sono come una cornice di un quadro eterno, da ammirare ogni volta nelle sue sfumature sempre diverse. Quando riparto, me la porto nel cuore, e adoro ritornarci.” -

-----------------
Appena aperto il portone d'ingresso del palazzo, entrambi restano come incantati l'uno dell'altra......
- “Ma, ma… sei… stupenda, fantastica, non immaginavo di trovarmi davanti un angelo!” – balbetta Wolf.
Luigia invece rimane quasi ipnotizzata alla vista di quell’essere bellissimo, alto, dai lineamenti nobili e aggraziati, che le si è rivolto con modi quanto mai gentili e con un tono di voce caldo e romantico come se provenisse dal doppiaggio del film “Via col vento”….
…Ripresasi, Luigia ribatte:
- “Mi fai arrossire! Anche tu però non sei affatto da buttare, anzi sei molto carino, proprio un bel tipo, soprattutto nel venire sotto casa mia e prendermi in giro!!!” -
- “Scusami, hai tutte le ragioni! Ma la storia è abbastanza lunga e complessa da spiegare; gli eventi sono precipitati più velocemente del previsto e non potevo attendere un solo attimo! Avevo ricevuto ordini precisi, poi tu mi hai raccontato delle minacce, così ho deciso di proteggerti personalmente!” -
Luigia, sempre più stupita, lo interrompe:
- “Ordinato? Proteggermi? Ma che diavolo stai dicendo? Si può sapere chi sei in realtà? E da quanto mi controlli? Cosa sta succedendo? Allora i miei sono davvero in pericolo! Se sai qualcosa devi dirmelo, e questo te l’ordino io! In caso contrario con me hai chiuso ancora prima d’iniziare!!” -
- “OK, OK! Inizialmente - confessa Wolf - ho cercato solo di conoscere una ragazza con cui fare amicizia ed iniziare magari una storia, non m’aspettavo certo d’imbattermi nella figlia di uno dei diplomatici più importanti ed in vista del mondo. Due settimane fa, ho ricevuto l’ordine di proteggere tuo padre e mi hanno consegnato un dossier in cui sono inseriti i vostri dati, per poter organizzare meglio la vostra protezione.
-----------------------------
“All right! Verrai informato subito dopo il salvataggio, a missione compiuta; nel frattempo cerca di risalire ai pesci grossi, prima che possano arrecare seri danni alle persone!” - “Tranquillo, Mohamed! Com’è che mi chiamate voi, simpaticamente?” -
- “Wolf!” - risponde Mohamed.
- “Esatto, e come sai significa ‘lupo’. Ai lupi non si sfugge, figuriamoci a me!” -
- “Bene! Ciao, Onyx!” -
- “A presto, Mohamed!” -
Chiusa la comunicazione con la sua base segreta in Egitto, Cattaneo chiama urgentemente il Capo di Stato Maggiore americano.
- “Pronto? Generale Brown? Sono il dottor Cattaneo, dirigente del laboratorio sperimentale informatico di Firenze. I miei ragazzi hanno intercettato e decifrato due messaggi dal brutto sapore terroristico.” -
- “Cosa intende precisamente per ‘brutto sapore, dottor Cattaneo?” -
- “Quello che ha perfettamente inteso, generale! Un sapore amaro, molto sgradevole, il sapore della morte, generale Brown! Temo che siamo di fronte all’inizio di una serie d’attentati terroristici della massima pericolosità. Quello indicato sul primo messaggio riguarda l’assassinio del comandante Mac Hintosch, attualmente in volo per l’Egitto.
Ma non è per questo che l’ho chiamata. Al comandante stanno già pensando i miei agenti, per portarlo al sicuro prima che i terroristi possano entrare in azione. Il punto è che questo messaggio è partito dall’Arizona. Dovete mandare subito una squadra a mettere sottosopra ogni ciottolo delle Montagne Rocciose e scoprire quel loro dannato rifugio. Temo si tratti di una base d’addestramento dove potrebbero essere in preparazione altri attentati ancora più feroci. Mettete in allarme rosso tutto il territorio degli Usa, e così anche tutti i paesi alleati dove avete basi militari!” -
- “Grazie dottor Cattaneo! Avviserò immediatamente il Presidente. Ma ne è certo, vero? Avete controllato che non si tratti di qualche paranoico schizofrenico che si diverte a fare scherzi?” -
- “E lei, generale, cosa farà nel frattempo? Le parole crociate in attesa della prima vittima? Non pensa che gli Stati Uniti come altre nazioni siano già abbastanza pieni di figli, morti per la patria, e che forse avrebbero potuto essere salvati in tempo, se non ci fossero state persone che come lei, pensavano fosse meglio attendere delle conferme, arrivate prepotentemente troppo tardi, evitando così altri lutti e disperazioni?” -
- “Mi scusi, ha ragione, sono desolato, andrò di persona dal Presidente per informarlo dell’accaduto.” -
Conclusasi anche la telefonata col generale, Cattaneo chiama a rapporto tutti i suoi collaboratori.
------------ “Si rende pienamente conto, comandante, del peso della sua posizione nella riuscita dei negoziati per la pace nel mondo intero? Lei è in possesso di dati estremamente delicati per la nostra missione e ci riteniamo responsabili della sua incolumità. Noi non siamo una potenza nemica, anzi siamo vostri alleati e perseguiamo il vostro stesso obiettivo: la pace e il completo disarmo nel mondo. Comprendo che le risulti difficile capire e fidarsi di noi, ma le posso assicurare che tutto ciò che ha visto in questa base è top secret ed appartiene ad un'associazione umanitaria, fondata con donazioni di persone molto potenti e ricche. È giunta l’ora di mettere fine a sprechi inutili ed aiutare in modo concreto tutti i paesi sottosviluppati dove ancora si muore per fame e malattie, spingendo le ricerche medico-scientifiche al fine di trovare nel più breve tempo possibile la cura per ogni genere di patologia virale o genetica. Si lavora anche nel settore diplomatico per mettere fine a tutti i conflitti che insanguinano il globo, le cui maggiori vittime sono bambini, sfruttati anche come soldati da spietati criminali di guerra. Lei non è stato rapito e non si trova in ostaggio, fa tutto parte di un piano di protezione, poiché la si ritiene un personaggio troppo importante per la pace e il mondo intero. Presso di noi lei e la sua famiglia starete al sicuro. La sua figliola Luigia, studentessa a Firenze, è sotto la scorta di un nostro agente segreto in missione in Italia, dove dietro la copertura di magistrato, dirige un centro di ricerca informatica.
----------------

- “Mi permetta adesso di togliermi un’ultima curiosità, colonnello: Lei non è arabo? Come si è trovato a servire codesta associazione?” -
- “Sono figlio di un’egiziana e di un sudafricano. Momentaneamente mi viene difficile spiegarle e non credo capirebbe. Io credo in un unico DIO, come venga chiamato non importa, l’importante che lui ami tutti e che ci guidi nella riuscita della missione globale. Credo che ogni Dio, di qualunque religione, sia contrario alla malvagità, alle guerre fratricide, perché tutti i popoli alla fine sono fratelli, in quanto figli dell’unico Dio. Senta, comandante Mac Hintosch, dietro questa associazione, operano persone potentissime ed insospettabili, convertite all'obbiettivo comune di migliorare il mondo una volta per tutte: una sorta di Tavola Rotonda di cui si sono definiti i nuovi Cavalieri. Essi, oltre a donare parte delle proprie ricchezze e mettersi a disposizione personalmente, confiscano, sequestrano o addirittura comprano intere partite d’armi altrimenti destinate a gruppi terroristici, i quali le avrebbero come sempre impiegate per seminare morte, e le trasformano in strumenti utili ed efficaci per usi civili.” -
---------------------------------
Alcuni alieni vivono già da tempo sulla terra come agenti, con il preciso compito di convincere persone potenti e ricche a convertirsi ad un progetto di pace. Grazie al loro aiuto venne creata ufficialmente la “A.M.I.C.A”: Associazione Mondiale Infinita Cavalieri Amici. Il nostro agente che dirige, come le ho già detto prima, il centro di ricerche informatiche, il dottor Cattaneo, è anche lui un ‘fratello alieno’ che riceve informazioni e progetti segreti dal suo pianeta e li trasforma, adattandoli alle esigenze della Terra. Tutto ciò che noi utilizziamo qui e negli altri centri di ricerca medica è di origine aliena, aiuto essenziale alla riuscita dei nostri piccoli successi sia medici che tecnologici.” –

------------------------
Lungo la spiaggia, Wolf e Luigia passeggiano a cavallo un po’ distaccati dai due ragazzi, i quali dialogano tranquillamente, raccontandosi le loro storie private:
- “Come sei arrivato alla base? Sei uno dei nostri agenti, come Wolf? Io so solo che apparteniamo ad una grande associazione mondiale che sta lavorando su un grosso progetto.” -
- “No, no! Mi trovo qui per caso, perché mio padre, il comandante MacHintosch, sta lavorando allo stesso progetto.” -
- “Tu sei il figlio del comandante Loris? Lo sai quanto è importante tuo padre in questo progetto? È grazie a lui e alla sua pazienza diplomatica se siamo riusciti in questi anni ad organizzare tutto questo, sebbene lui non sapesse ancora che buona parte dei suoi sforzi servivano, oltre che per riportare la pace in Medio Oriente, anche all’opera di convincimento di molti potenti uomini a far parte dell'A.M.I.C.A.! Tu invece di cosa ti occupi?” -
- “Io sono in accademia e conto di diventare un pilota della marina degli Stati Uniti. Da qualche tempo medito d'entrare a far parte del corpo diplomatico, come mio padre. Credo fermamente nella riuscita del suo lavoro e di questo progetto. Per me sarebbe un onore grandissimo riuscire a farne parte, poiché è un ideale altissimo per un militare, oltre che difendere la sua nazione, ritrovarsi l'intero mondo come patria. Penso che sia il massimo per un uomo, avere un ideale così alto e poter sempre rispondere presente anche a costo della propria vita, addirittura per l'intera umanità. Tutto ciò non ti fa pensare alla morte, se col tuo sacrificio salvi milioni di fratelli! Davvero mi gratificherebbe enormemente!” –
- “Avevo letto bene dentro di te, tu sei nato già cavaliere in difesa dei più deboli e ciò ti rende grande onore! Mi piaci, oltre ad essere carino, hai un giusto temperamento e una disciplina interiore dei tuoi doveri! Quanti anni hai? Sembri molto giovane!” -
- “Ventiquattro, compiuti da poco! Anche tu non scherzi, te ne darei massimo diciassette o diciotto; invece magari sarai mia coetanea!” -
- “Beh, quasi! Un altr’anno compirò ventuno anni!” -
Intanto, Wolf e Luigia fanno gli innamorati, un po’ più distanti, sfruttando quanto più possibile questi brevi momenti di dolce intimità e relax.
Infatti, appena rientrati dalla passeggiata, un militare si avvicina a Wolf per comunicargli qualcosa sottovoce, e subito il suo viso sembra illuminarsi come il sole dopo un’eclissi.
- “Scusatemi, ragazzi, il dovere mi chiama, ci rivediamo a cena!” -
- “Ma come, anche qui! Non eravamo in vacanza?” -
- “Voi siete in vacanza, non i terroristi, e di conseguenza neppure io!


Ecco da dove deriva i miei due nickname:wolf e Cattaneo sono la stessa persona, ma non vi riferisco altro. la curiosità va appagata leggendo tutto il libro. Nei prossimi post vi metterò la prefazione e la mia nota d'autore. Il libro è possibile ordinarlo on line sul sito indicato in basso nella mia firma.

dr.Cattaneo as Wolf_onyx
__________________
presidente associazione onlus T.A.T.A.A.M.I.C.A-www.tataamica.org
<Tutti i bambini sono i nostri bambini: difendiamoli prima di noi stessi>
dr.cattaneo è offline   Rispondi Citando
Vecchio 12-23-2007, 04:58 PM   #2
dr.cattaneo
Senior Member
 
Data Registrazione: Dec 2007
Località: catania
Messaggi: 195
Invia un messaggio via MSN a dr.cattaneo
Predefinito PREFAZIONE

PREFAZIONE

“A.M.I.C.A., Terrore telematico”.
Uhm, chissà di cosa tratterà questo libro, vi starete chiedendo, un po’ interdetti di fronte all’ambiguità di un titolo, il cui tenore farebbe pensare magari ad un thriller o una mistery story, sulla scia dei vari Stephen King, Patricia Cornwell o del nostro Carlo Lucarelli.
Niente di tutto ciò. La prima fatica letteraria di Antonio de Lieto Vollaro potrebbe appartenere, se proprio vogliamo darle una connotazione di genere, per lo più alla “science fiction” degli anni ’40, quella delle prime opere di Asimov e Van Vogt, per intenderci, con le dovute deferenti cautele. In realtà la fantascienza rappresenta soltanto l’ingrediente base di un variopinto cocktail narrativo fatto di avventure per ragazzi, sfumature gialle da spy story anni ’60, con tanto di agenti segreti invincibili ed ipertecnologici, condito dalle immancabili venature rosa. A completare la mistura, qualche spruzzatina di fantapolitica, che con ironia intende riscrivere drammatici episodi della storia, passata e recente, formulando fantasiose ipotesi su come potrebbe cambiare il mondo se dietro governanti e politici ci fosse un’invisibile ed enigmatica guida illuminata…
L’inedito mix, dati gli eterogenei componenti, possiede indubbiamente una buona dose di originalità e freschezza che unitamente alla assoluta mancanza di pretenziosità conferiscono a questo romanzo breve una scorrevolezza e leggerezza di tocco in grado di supplire alle inevitabili ingenuità di certi dialoghi e all’inverosimiglianza di alcune trovate.
La trama è ricca di riferimenti alle nuove forme di comunicazione elettronica, l’attuale “rivoluzione telematica” (da cui il titolo), così come richiama molto le atmosfere di certi telefilms anni ’70 quali “Spazio 1999”, “U.F.O.” o “Star Trek”, con quei personaggi tagliati con l’accetta, dove il discrimine tra il bianco e il nero era netto ed individuabile come tra i supereroi e i criminali dei fumetti americani della Golden Age, da Flash Gordon a Superman.
Il pregio maggiore del racconto è tuttavia l’estrema imprevedibilità dell’intreccio, caratterizzato da un’inesauribile creatività che rende la lettura avvincente e mai noiosa.
E se è vero, come disse una volta lo scrittore Alessandro Baricco, che “la letteratura è ritmo”, allora possiamo affermare che de Lieto Vollaro è sulla buona strada.


Viola Stefano
__________________
presidente associazione onlus T.A.T.A.A.M.I.C.A-www.tataamica.org
<Tutti i bambini sono i nostri bambini: difendiamoli prima di noi stessi>
dr.cattaneo è offline   Rispondi Citando
Vecchio 12-23-2007, 05:01 PM   #3
dr.cattaneo
Senior Member
 
Data Registrazione: Dec 2007
Località: catania
Messaggi: 195
Invia un messaggio via MSN a dr.cattaneo
Predefinito Nota dell'autore

Nota dell’Autore

Sono un uomo comune lontano dal mondo della cultura e della letteratura e pertanto ancora più felice di essere stato, almeno per una volta, autore anch’io.
Dedico questo libro, in particolar modo, alla mia cara amica Rosy, la cui forza nel lottare fino alla fine contro una delle più gravi forme leucemiche ha insegnato a me ed a mia moglie quanto l’uomo sia piccolo ma possa, nello stesso tempo, essere grande nell’affrontare qualcosa che non conosce se non quando c’è dentro fino al collo.
Lo dedico ad Antonio, un ragazzo di vent’anni, fratello di una compagnia di scuola di mia figlia, scomparso anch’egli a causa dello stesso male.
Così come ho ideato e scritto, nel mio piccolo, pensando ai tanti altri bambini e persone aggredite ferocemente da tutti quei mali ritenuti finora incurabili.
Spero che la morale del libro possa essere profetica e, per quanto sia difficile immaginare un “mondo perfetto”, auspico la scomparsa di ogni violenza e malvagità presenti in esso così come la soluzione pratica a tutte le patologie virali e genetiche.
Mi sto prodigando affinché A.M.I.C.A. diventi una realtà e non semplicemente il titolo di un romanzo “per ragazzi”; il suo obiettivo primario è mirato alla copertura completa dell’assistenza sanitaria verso tutti quei bambini poveri, orfani o vittime di guerra che necessitano di interventi chirurgici urgenti e non hanno nessuno ad assisterli.
Il secondo passo sarebbe quello di crescere fino a divenire un’associazione seria ed autorevole capace di collaborare con tutte le altre associazioni no profit operanti nel panorama sociale ed umanitario.
Mi auguro che il senso vero di questo libro possa essere raccolto specialmente da persone illustri ed influenti che vogliano identificarsi anche loro quali “cavalieri” dell’A.M.I.C.A. per farla crescere sempre più donando al mondo una realtà che non sia fantascienza.
Infine, ma non in ultimo, dedico questo lavoro, alla memoria di mio padre scomparso prematuramente a causa di un tumore al colon. Sono certo che sia stato lui, grande maestro di vita, a spingermi nell’avventura dello scrivere.
Una nota ancora, per concludere, la rivolgo alle vittime di attacchi terroristici di qualunque nazione o religione d’appartenenza senza per questo voler scadere nel qualunquismo.
Colpire i civili è sempre stato un atto criminoso e vigliacco, soprattutto non giustifica mai nessuna causa ma ne inasprisce gli assurdi effetti.
Ogni volta che ciò accade ne rimango scosso, scioccato. Come tanti tra noi.
Condanno ogni atto che vada a ledere la dignità ed il diritto alla vita del prossimo.
In particolar modo penso ai bambini, spesso dimenticati, che rappresentano il futuro di noi tutti. Ricordo ai lettori che “per ogni bambino che nasce noi adulti diventiamo subito debitori nei suoi confronti poiché gli prospettiamo violenze e soprusi e non certo l’amore in cui dovrebbero crescere e di cui dovrebbero nutrirsi. Dobbiamo noi tutti, sentirci obbligati, di sdebitarci aiutandoli al meglio delle nostre possibilità”.
Quale Autore di questo libro dichiaro che il ricavato della mia percentuale sui proventi della vendita dello stesso e delle eventuali future edizioni sarà destinata all’associazione:T.A.T.A-A.M.I.C.A. e ai progetti di prima necessità, dell’UNICEF italiana, affinché le stesse possano perseguire con successo il proprio obiettivo di pubblica utilità.

L’Autore
Antonio de Lieto Vollaro
__________________
presidente associazione onlus T.A.T.A.A.M.I.C.A-www.tataamica.org
<Tutti i bambini sono i nostri bambini: difendiamoli prima di noi stessi>
dr.cattaneo è offline   Rispondi Citando
Rispondi

Strumenti Discussione
Modalità Visualizzazione

Regole di Scrittura
Tu non puoi inviare nuove discussioni
Tu non puoi replicare
Tu non puoi inviare allegati
Tu non puoi modificare i tuoi messaggi

Il codice BB è Attivato
Le faccine sono Attivato
Il codice [IMG] è Attivato
Il codice HTML è Disattivato

Vai al Forum


Tutti gli orari sono GMT. Adesso sono le 12:23 AM.


Powered by vBulletin® Version 3.8.4
Copyright ©2000 - 2020, Jelsoft Enterprises Ltd.

Home - Cartoline Virtuali - Poesie -  Frasi - Citazioni Libri - Racconti - Amici - Angeli - Fate - Indiani - Bambini - Foto Blog - Link



Importazione e Ottimizzazione a cura di Cionfs