Discussione: Almarina
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Vecchio 07-05-2019, 06:16 AM  
enrichetto
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Predefinito Almarina



Esiste un’isola nel Mediterraneo dove i ragazzi non scendono mai a mare. Ormeggiata come un vascello, Nisida è un carcere sull’acqua, ed è lí che Elisabetta Maiorano insegna matematica a un gruppo di giovani detenuti.
Ha cinquant’anni, vive sola, e ogni giorno una guardia le apre il cancello chiudendo Napoli alle spalle: in quella piccola aula senza sbarre lei prova a imbastire il futuro.
Ma in classe un giorno arriva Almarina, allora la luce cambia e illumina un nuovo orizzonte.
Il labirinto inestricabile della burocrazia, i lutti inaspettati, le notti insonni, rivelano l’altra loro possibilità: essere un punto di partenza.
Nella speranza che un giorno, quando questi ragazzi avranno scontato la loro pena, ci siano nuove pagine da riempire, bianche «come il bucato steso alle terrazze».
Questo romanzo limpido e intenso forse è una piccola storia d’amore, forse una grande lezione sulla possibilità di non fermarsi.

Riassunto dal web


Il flusso di coscienza è una tecnica narrativa consistente nella libera rappresentazione dei pensieri di una persona così come compaiono nella mente, prima di essere riorganizzati logicamente in frasi
Cosi recita wikipedia…e cosi Valeria Parrella ce la racconta. Non so se e’ il suo stile abituale …devo dire che questa storia, intima ma allo stesso tempo “politica”, ti prende dall’inizio.
Dialoghi essenziali ma realistici, sentimenti tratteggiati in maniera limpida. Sullo sfondo , una Napoli fascinosa ma estraniante.
Due solitudini che si incontrano…l’insegnante Elisabetta vedova e senza figli donna sensibile e solitaria e Almarina giovane ragazza rumena stuprata dal padre che si interessa a Gramsci e che si addormenta in classe .
Riusciranno a “salvarsi “ le due protagoniste?...Il finale lascia spazio a varie interpretazioni perche’ come dice l’autrice

«Tutto ciò che scegliamo si rivelerà sbagliato se saremo tristi, e giusto se saremo felici».

Mi e’ piaciuto perche’ e’ una voce fuori dal coro in questo momento storico dove la societa’ sembra dimenticarsi dei piu’ deboli .
Bella la copertina.
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Io li odio i nazisti dell'Illinois...
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