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#1 |
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Amico*
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David Grossman, "Che tu sia per me il coltello"
Quando il corpo si fa parola e, la parola, corpo... ![]() INDISCUSSA PROTAGONISTA DI QUESTO INSOLITO romanzo epistolare è la parola; una parola "senza pelle" perchè scuoiata da un'insaziabile fame di verità, esaltata nel suo altissimo potere erotico, sempre colma di significati. Questo è il libro delle parole nude e piene. Myriam compie l'impercettibile gesto di stringersi nelle braccia, quasi a volersi isolare da chi le sta attorno affinchè gli altri non sappiano mai dei suoi "giorni maledetti", di quanto sia piena di un dolore impossibile da dividere con qualcuno, sufficiente per una persona sola. "Una verità può essere colta da un passante, un estraneo può trasmetterla più fedelmente di chi la conosce e la patisce" (Erri De Luca). Yair è quel tipo di estraneo, è un uomo aggrovigliato che passa la vita a districarsi e non trova requie, intimamente si compiace della propria complicatezza e rende grazie alla sua sensibilità quando questa gli permette di commuoversi e innamorarsi avendo colto quel gesto distratto di Myriam. Da qui le parole sentite, sudate e poi scritte; da qui la scelta di due amanti epistolari che si dicono "voglio che tu sia per me il coltello, anch'io lo sarò per te", che con coltelli affilati e misericordiosi avvertono l'urgenza di scavarsi per amore dell'amore, per disgusto dei legami strategici che spesso legano le coppie, per vivere e affinare le loro identità senza immagini appartenenti ad una realtà di cui ambedue hanno paura. Così non si seducono, ma si amano subito, si cercano trovandosi sempre e si ricercano in sè come nell'altro, si riescono ad aprire con chiavi segrete scoprendo di avere una lingua comune perchè non sono disposti ad "infrangersi nelle parole degli altri". Anche il tempo tra loro non è quello reale del quotidiano che sfiora o lacera e poi passa, il loro è "un tempo circolare e ogni momento si trova esattamente alla stessa distanza dal centro", e i mesi passano. E realtà incombe: la fisicità non lascia scampo e tutte quelle parole si sente il bisogno di sussurrarle sulla pelle dell'altro, si ha voglia di "qualcosa di concreto, vivo, caldo, che si pieghi fra le mani", perchè i dorsali dell'anima si stanno atrofizzando per la pesantezza delle illusioni. Occorre allora violentarsi e con non poco dolore iniziare a viversi completamente come recita la "Quinta lezione d'ebraico" di Hezi Leskli: "Quando la parola si farà corpo e il corpo aprirà la bocca e pronuncerà la parola che l'ha creato, abbraccerò questo corpo e lo adagerò al mio fianco". Ma per compiere questo rito, conclusivo e inziatico allo stesso tempo, occorre superarsi e imparare a non aver paura della paura, occorre essere sani e molto forti. Oppure perdersi e ammalarsi di nostalgia. LO INIZIO A LEGGERE DOMANI...CREDO CHE MI PIACERà MOLTO!
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#2 |
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Amico*
Data Registrazione: Oct 2005
Località: lo spazio che c'è in te
Messaggi: 4.505
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ti piacerà vedrai.
un libro che deve ancora chiudere il suo cerchio. un libro che ho dedicato. in chiave diversa. per poter raccontare come è bello riconoscersi e imparare a conoscere anche se stessi donando le proprie parole ad un altro..perchè infondo le si dona anche a se stessi. un libro che mi sta aspettando ancora, che aspetta che lo mandi a destinazione. http://www.aurorablu.it/phpBB2/viewtopic.php?t=2460
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"...Perché so che dove sono stato con te si va solo con te, attraverso te." pedro salinas
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#3 | |
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Moderatore*
Data Registrazione: Nov 2006
Località: milano, più o meno...
Messaggi: 7.764
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Citazione:
chi l'ha letto l'ha trovato meraviglioso e me ne ha parlato molto bene... sì, lo leggerò!!!
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L'unda de ieer porta l'unda de incöö l'öcc de un vecc l'era l'öcc de un fiöö giuseppe
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#4 |
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Amico*
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Grazie Ilary....
Quello che hai scritto mi ha fatto venire i brividi... certe esperienze (come la lettura di un libro), eventi, persone (ma anche sentimenti, ecc...) le accolgiamo perchè sentiamo, istintivamente che, in qualche sconosciuto modo, che ci regaleranno qualcosa di unico e importante, ma a volte poi sedimentano un pò in noi prima che riusciamo a farle nostre veramente fino in fondo....a renderle pezzi del nostro cuore e della nostra anima.... Ti auguro di raggiungere la tua personale e importante destinazione...quella che attendi e che ti aspetta da sempre...e non è detto che si tratti della stessa destinazione....ti auguro, se così fosse, di raggiungerle entrambe
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#5 |
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Amico*
Data Registrazione: Aug 2004
Località: un po' di qua un po' di la, ma soprattutto fuori di me
Messaggi: 4.736
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Ma com'è che questo post mi era sfuggito??? Mica mi starò rintontendo del tutto?
![]() Anche a me quello che ha scritto la nostra dolce Ilary ha fatto venire i brividi... e penso che possa solo essere un segno positivo Questo libro ispira parecchio anche a me...devo decisamente metterlo nella mia "lista d'attesa" Poi vi farò sicuramente sapere com'è Un fortefortissimoabbracciosuperstritoloso ![]() -Pooh- ![]() ![]()
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L'UnicaVeraFolliaPerAmore
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#6 |
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Amico*
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Poohettina....
dai leggimaolo insieme, così ci scambiamo le idee in itinere!
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#7 |
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Amico*
Data Registrazione: May 2007
Messaggi: 4.033
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ho questo libro...giù di miei genitori....
leggerò anche questo...mi pare interessante,anche se le letture dei miei non coincidono mai coi miei gusti librofili (dai fatemi passare l'espressione,in fondo è bello creare.....................strafalcioni )Faby
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#8 |
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Amico*
Data Registrazione: Nov 2006
Messaggi: 637
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Messo nella lista delle letture estive, a me ispira molto poi magari lo leggo anche prima.
Grazie Luna per averlo indicato
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XOXO
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#9 | |
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Amico*
Data Registrazione: Aug 2004
Località: un po' di qua un po' di la, ma soprattutto fuori di me
Messaggi: 4.736
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Citazione:
a me l'idea piace...magari ce lo leggiamo anche assieme a Faby però ci dobbiamo mettere d'accordo sul quando! Io al momento sono invasata di letture e non credo che prima di luglio-agosto riesca a mettere le mani su questo libro...voi che ne dite fanciulline? ![]() ![]() Vi lascio un forte fortissimissimo abbraccio ![]() -Pooh- ![]() ...
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L'UnicaVeraFolliaPerAmore
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#10 |
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Amico*
Data Registrazione: May 2008
Messaggi: 508
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"Anche adesso, mentre scrivo, la mia anima si strugge quando ridi, quando tremi, quando ti stringi a me, perchè, come nessuna delle donne che mi hanno abbracciato, so che tu ti stringerai a me completamente, nella tua interezza, perchè sei VIVA"
Parole che, come un coltello, penetrano nelll'anima e nel corpo... -Daniele- |
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#11 |
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Amico*
Data Registrazione: May 2008
Messaggi: 508
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Un altro stralcio di questo libro...
Anni fa pensavo di sottoporre ogni donna attraente a un particolare esame per stabilire se sarebbe stata la "donna della mia vita". Pensavo che l'avrei guardata profondamente negli occhi, avvicinandole il viso. Più vicino, sempre più vicino, finchè il mio occhio avrebbe toccato il suo. Proprio toccato. Non solo le ciglia o le palpebre, ma i globi oculari, l'iride e i dotti lacrimali. Naturalmente sarebbero subito sgorgate le lacrime. Il corpo è fatto così. Ma noi non avremmo ceduto, non ci saremmo arresi ai riflessi condizionati e alla burocrazia del corpo finchè non fossero emerse le immagini più offuscate e remote delle nostre anime. Questo voglio ora. Vedere l'oscurità che c'è nell'altro. Perchè accontentarsi, Myriam? Perchè non chiedere, per una volta, di poter piangere con le lacrime di un altro? Un piccolo brano estremamente intenso, che non può lasciare indifferenti...è uno dei pezzi che ho riletto più volte -Daniele- |
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#12 | ||
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Amico*
Data Registrazione: Nov 2007
Località: seconda stella a destra...
Messaggi: 503
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Citazione:
Citazione:
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Amare,arrivo sempre più alla conclusione che sia il modo più intelligente di vivere |
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#13 |
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Amico*
Data Registrazione: May 2006
Messaggi: 2.682
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"Non ho posto nella tua vita. Avrei già dovuto rassegnarmi. E se anche tu lo volessi, non oseresti trovarmi un posto libero nella tua "realtà". Nascondi a lei il mondo della tua immaginazione e a me quello della tua realtà ... e qual è il luogo in cui vivi veramente, una vita completa?..." --- "Mi ha fatto molto piacere e mi ha fatto anche molto male. Non avevo mai conosciuto in vita mia un piacere e un dolore simili, così fusi insieme. Prometto che non ti scriverò e che non cercherò di mettermi in contatto con te. Non ti importunerò mai più. A malincuore chiuderò la porta che ti ho aperto con tanta gioia. Ma se per qualche motivo deciderai di tornare da me, devi sapere che in questa fase della mia vita ho bisogno della tua disponibilità più completa e della tua capacità di comprensione più profonda. Ho bisogno che tu fluisca liberamente verso di me, senza alcun ostacolo esterno. Ne ho bisogno come dell'aria che respiro. Se non puoi donarmi tutto questo, non venire. Davvero: non venire. Perché probabilmente mi sono sbagliata sul tuo conto..."
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#14 |
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Amico*
Data Registrazione: Aug 2010
Località: Modena e nel mondo
Messaggi: 4.778
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... è arrivato a me da poco
![]() ![]() Ho iniziato a leggerlo oggi.... e ne sono già ammaliata ![]() Matita alla mano...rubo ciò che mi racconta... I tuoi occhi scuri hanno brillato come due noccioli in una nespola che si schiude, quando mi hai sussurrato: ti va di entrare? ![]() Sei un tale enigma. Non è obbligatorio risolverlo, dici tu, stai solo con me. Ok, sono con te. ![]()
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E morderò la pelle che batte sul tuo cuore, perchè ti voglio.
- A.B. |
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#15 |
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Moderatore*
Data Registrazione: Dec 2007
Messaggi: 5.818
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citazione
"Ho letto una volta che gli antichi saggi credevano che nel corpo ci fosse un ossicino minuscolo, indistruttibile, posto all'estremità della spina dorsale. Si chiama luz in ebraico, e non si decompone dopo la morte né brucia nel fuoco. Da lì, da quell'ossicino, l'uomo verrà ricreato al momento della resurrezione dei morti. Così per un certo periodo ho fatto un piccolo gioco: cercavo di indovinare quale fosse il luz delle persone che conoscevo. Voglio dire, quale fosse l'ultima cosa che sarebbe rimasta di loro, impossibile da distruggere e dalla quale sarebbero stati ricreati. Ovviamente ho cercato anche il mio, ma nessuna parte soddisfaceva tutte le condizioni. Allora ho smesso di cercarlo. L'ho dichiarato disperso finché l'ho visto nel cortile della scuola. Subito quell'idea si è risvegliata in me e con lei è sorto il pensiero, folle e dolce, che forse il mio luz non si trova dentro di me, bensì in un'altra persona."
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