![]() |
|
|
#1 |
|
Moderatore*
|
Il più orientale dei romanzi del grande scrittore giapponese, "DANCE DANCE DANCE"descrive un percorso di recupero del senso della realtà, quindi di rinascita, in sintonia con le profonde e radicate tradizioni buddiste del "ciclo di vite" attraverso le quali l'uomo raggiunge il livello superiore, quello della conoscenza. La novità e' che il protagonista intraprende il suo personale ciclo di conoscenza e riappropriazione della realtà avviene in una fase della sua vita, e nel segno della leggerezza, della capacità di trovare il ritmo e l'armonia, come sottolineato dal titolo, che riprende i consigli dell'uomo-pecora per trovare la via di uscita.
Il ciclo inizia con una sparizione di una persona cara, la modella e squillo di lusso Kiki, con un albergo vecchio e fuori moda, simbolo del Giappone tradizionale, nascosto dentro a ad un'altro, moderno e esteriormente perfetto, immagine del Giappone moderno e del mondo capitalistico avanzato, e finisce con la riconquista di un nuovo rapporto a due, con la ironica receptionist Yumiyoshi. In mezzo il protagonista, giornalista free lance, impegnato in un compito che lui ritiene, con distacco ironico, socialmente utile, di spalatore di neve culturale, cioè nella redazione di quegli articoli riempitivo che servono alla nostra società capitalistica avanzata, supera prove come sperimentare il ruolo di padre (con la tredicenne Yuki, simbolo della adolescenza, con la sua visione diversa delle cose e la incomunicabilità con la madre Ame, altro curioso personaggio), la dimensione della amicizia profonda tra uomini (con l'amico, attore di successo, Gotanda) e sperimenta più volte l'incontro con la morte di persone a lui vicine. Punto di raccordo tra le due dimensioni nelle quali si muove, quella reale a cui tende, e quella del ripiegamento verso la totale solitudine e la chiusura in un mondo interiore solo suo e solo a lui conoscibile e comprensibile, sono il misterioso uomo-pecora, che vive nei corridoi segreti del vecchio albergo, e la squillo svanita nel nulla, Kiki. Piu' volte sembra sul punto di ripiegare, ma proprio le prove che supera e il desiderio per Yumiyoshi gli danno alla fine la spinta per emergere dal ciclo che le circostanze, o lui stesso, hanno imposto. Il libro si chiude nel segno della semplicità: il rapporto a due che da' il senso alla vita, il mattino come metafora dell'inizio di una nuova fase dell'esistenza. La musica e' un sottofondo costante, subito o cercato dai protagonisti, o loro elemento di conversazione. E' tutta musica occidentale, dagli anni '60 (gli anni della giovinezza del protagonista, trentaquattrenne) agli anni '80. A differenza di altri romanzi di Murakami (Norwegian Wood, A Sud del confine) non e' mai lo spunto per la vicenda, ma un sottofondo fortemente presente. |
|
|
|
|
|
#2 |
|
Amico*
Data Registrazione: Apr 2006
Località: Napoli
Messaggi: 1.429
|
Io amo Murakami...il primo libro ke ho letto è stato norwegian wood,ke forse è il mio preferito..tralasciando la fisicità e certe volte la crudezza nel quale l'autore racconta certe situazioni...adoro i suoi personaggi,i profili psicologici ke riesce a costruire...Midori è il mio personaggio preferito...è fantastica!!!...di Murakami ho letto anke "la ragazza dello sputnik" e "a sud del confine"..anke molto carini...
"dance,dance,dance" ancora non ho avuto il piacere di leggerlo..non ci crederai ma qualke giorno fa me lo sono trovato tra le mani in libreria stavo quasi per comprarlo ma poi l'ho lasciato lì :P :P ...ma sicuramente non mankerò di leggerlo |
|
|
|
|
|
#3 |
|
Moderatore*
|
Io ho letto "L'uccello che girava le viti del mondo","La ragazza dello sputnik" e "Tokio Blues".e norwegian wood,
Pero' il mio preferito rimane "Dance dance dance" Ciao...verde
|
|
|
|
![]() |
| Strumenti Discussione | |
| Modalità Visualizzazione | |
|
|