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#1 |
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Moderatore*
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Il giunco mormorante di Nina Berberova - Piccola biblioteca Adelphi- E' il racconto di un amore che non c’è più. Di un amore salvaguardato e difeso nella no man’s land, (la terra di nessuno)in quella nostra zona libera e segreta che e' in ognuno di noi. E' un piccolo libro di poche pagine.....questo e' un passo che andrebbe benissimo anche nel topic "riflessioni" ----------------------------------------------------- Fin dai primi anni della mia giovinezza pensavo che ognuno di noi ha la propria “no man’s land”, in cui si è totale padrone di se stesso. C’è una vita a tutti visibile, e ce n’è un’altra che appartiene solo a noi, di cui nessuno sa nulla. (…) Semplicemente, l’uomo di tanto in tanto sfugge a qualsiasi controllo, vive nella libertà e nel mistero, da solo o in compagnia di qualcuno, anche soltanto un’ora al giorno, o una sera alla settimana, o un giorno al mese: vive di questa sua vita libera e segreta da una sera (o da un giorno)all’altra, e queste ore hanno una loro continuità. Queste ore possono aggiungere qualcosa alla vita visibile dell’uomo, oppure avere un loro significato del tutto autonomo; possono essere felicità, necessità, abitudine, ma sono comunque sempre indispensabili per raddrizzare la “linea generale” dell’esistenza. Se un uomo non usufruisce di questo suo diritto o ne viene privato da circostanze esterne, un bel giorno scoprirà con stupore che nella vita non s’è mai incontrato con sè stesso, e c’è qualcosa di malinconico in questo pensiero. Mi fanno pena le persone che sono sole unicamente nella stanza da bagno, e in nessun altro tempo e luogo. (…) In questa “no man’s land”, dove l’uomo vive nella libertà e nel mistero, possono accadere strane cose, si possono incontrare esseri simili, si può leggere e capire un libro con particolare intensità, o ascoltare musica in modo anch’esso inconsueto, oppure nel silenzio e nella solitudine può nascere il pensiero che in seguito ti cambierà la vita, che ti porterà alla rovina o alla salvezza. Forse in questa “no man’s land” gli uomini piangono, o bevono, o ricordano cose che nessuno conosce, o osservano i propri piedi scalzi (…) non lo so, e non lo voglio sapere. |
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#2 |
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Amico*
Data Registrazione: May 2006
Messaggi: 2.682
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Mi fu regalato tempo fa... Bello
ricordo di aver messo qualche frase su "frammenti di stelle saggezza quotidiana"...
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