![]() |
|
|
#1 |
|
Moderatore*
|
Una nave è in vista delle coste greche. A bordo, una donna cerca di distinguere il profilo del Peloponneso nella luce incerta del crepuscolo. È Elena di Troia, ricondotta in patria dal marito Menelao dopo la distruzione dell'orgogliosa città. Al vento e alle onde, lei affida la propria storia. E la sua voce racconta una verità diversa da quella che tutti conoscono: malinconica e vibrante, parla di una creatura assetata d'amore, piena di passione e sensualità, ma costretta a obbedire alla legge del padre-re e a sposare un uomo che non aveva scelto, né desiderava. Una decisione fatale, da cui nasceranno lutti e tragedie......
da ibs -------------------------------------------------------------------- Consigliatomi da Greta...che ringrazio. Un buon romanzo,tenendo conto che e’ un opera prima e dell’eta’ giovanissima dell’autrice...sicuramente ha dato alle epiche e ben note vicende (che a me hanno sempre appassionato vedi Auroriade ), un interpretazione personale....scrittura ricercata, a volte persino troppo. Lettura scorrevole....evocativa....da leggere.Corri, Enea, corri,sul tuo volto la cupa coscienza di tutta la vita Che prende forma e ragione; corri e perderai Cassandra tra le vie, perderai il tuo unico amore,e pochi fuggiaschi verranno con te,ma saranno abbastanza.E’ un altro il tuo destino, Enea,non finisce il tuo filo con questa rovina.Noi invece siamo legati a questa sconfitta e a questo cielo indifferente,lontano.
__________________
Tutto svanisce, ma non i desideri che abbiamo avuto. Ultima modifica di enrichetto; 07-12-2012 alle 05:39 AM |
|
|
|
|
|
#2 |
|
Amico*
Data Registrazione: Mar 2008
Messaggi: 459
|
io l'ho amato... è una visione in chiave diversa della storia... mi è molto piaciuto...
|
|
|
|
|
|
#3 |
|
Moderatore*
|
Pag 232
Passai quel giorno seduta nel bosco,sulle foglie che appassivano. Le gambe raccolte sotto di me,le braccia tese,le mie dita accarezzavano piano la terra che copriva Ettore e dove giaceva anche Achille......... .........Era sera,ormai era buio quando le civette cominciarono a cantare,e l’ululare del lupo mi costrinse a stirare le gambe,a sollevarmi sulle ginocchia; lisciando la tunica mi guardai intorno e non ebbi paura del bosco vuoto. Era tramontato il sole sulle mura di Troia,era tramontato per l’ultima volta; ma io non lo sapevo,e furono lenti i miei passi sul sentiero,e quando mi voltai non un sospiro di vento aveva spostato le foglie,e le mie tracce si erano cancellate. Quando uscii a rivederle,le stelle brillavano, e l’aria era fredda. ------------------------------------------------- Pag 241 Fu strana l’alba della fine,gloriosa.Si alzo’ trionfante dal mare,veli di luce rosa a incorniciarla.Aurora dal peplo dorato,dalle dita di rosa.L’ultima dea di quel giorno,di quella guerra. Diomede si alzo’ prese l’elmo.Lo guardai era gia’ un estraneo.Il nostro tempo era finito.Senza alzarmi scrutai il mare.Brillava d'oro pallido nella prima luce,e non sarebbe servito a niente dire che per vedere il suo splendore non era rimasto nessuno.
__________________
Tutto svanisce, ma non i desideri che abbiamo avuto. |
|
|
|
|
|
#4 | |
|
Amico*
Data Registrazione: Aug 2010
Località: Modena
Messaggi: 6.373
|
Citazione:
![]() descrizioni stupende...
__________________
Io non so l'amore vero che sorriso ha...
|
|
|
|
|
![]() |
| Strumenti Discussione | |
| Modalità Visualizzazione | |
|
|