![]() |
|
|
#1 |
|
Moderatore*
|
Leggendo il libro, vi sembrerà di essere a Kabul. Sentirete la polvere nelle narici e sobbalzerete per i colpi di mortaio, confonderete le decine di dialetti con parole piene di h e di k, e l’intrecciarsi delle etnie. La vedrete con lo sguardo delle donne, con il loro istinto di sopravvivenza che dilaga per salvare i figli. Hosseini esprime con tanto realismo il punto di vista femminile. Mariam e Liala, le protagoniste, sono figlie diversissime dell’Afghanistan, ne sono insieme le vittime e la speranza. Una di Herat, l’altra di Kabul, ricordano le esistenze che si intrecciano nelle saghe familiari della letteratura sudamericana, di Garcia Marquez o, ora ancora di più, le figlie, le madri, le donne di Isabel Allende e Angeles Mastretta.
Manca solo l’accavallarsi delle generazioni, perché si muore giovani a Kabul: in battaglia con i russi, per i razzi dei signori della guerra, per le lapidazioni talebane, di freddo o di fame. Anche se Mariam e Laila, spose bambine, restano incinte prima dei 16 anni, nel libro non ci sono nonni che vivono tanto a lungo da conoscere i nipoti. Ma può bastare l’amore per un figlio per gettare lo sguardo avanti di secoli, oltre gli orrori dei kalashnikov e della violenza tra le mura domestiche. Questo è certo un romanzo duro, ma non è un libro angosciante, perché, come dice una antica poesia su Kabul citata da Hosseini, “non si possono contare le lune sui suoi tetti, né i mille splendidi soli che si nascondono dietro i suoi muri”.
|
|
|
|
|
|
#2 |
|
Amico*
|
L'ho letto..è un libro bellissimo..
In dei passaggi è un po' "crudo", ma purtroppo riflette la reale situazione delle donne laggiù.. é un libro che merita di essere letto
__________________
live and let live
|
|
|
|
|
|
#3 |
|
Amico*
Data Registrazione: May 2011
Località: menton
Messaggi: 892
|
di Khaled Hosseini
la storia di due donne afgane Mairiam e Laila ambientato tra il1970 e il dopo talebani, sicuramente il più bel romanzo che abbia mai letto,l'unico difetto(se cosi' si può definire)all'inizio ti commuovi alla fine piangi a dirotto |
|
|
|
|
|
#4 |
|
Moderatore*
Data Registrazione: Dec 2007
Messaggi: 5.818
|
mmmm.....vado a rubarlo a mia sorella poi ti dico
|
|
|
|
|
|
#5 |
|
Moderatore*
Data Registrazione: Dec 2007
Messaggi: 5.818
|
Allora...l'ho finito oggi.....l'ho trovato atrocemente crudele,e se si pensa che sono storie vere che capitano realmente a quelle donne...bhè......è scioccante
|
|
|
|
|
|
#6 |
|
Amico*
Data Registrazione: May 2011
Località: menton
Messaggi: 892
|
|
|
|
|
|
|
#7 |
|
Moderatore*
Data Registrazione: Dec 2007
Messaggi: 5.818
|
non penso sia nemmeno una questione di tradizioni...sono barbarie allo stato puro direi
|
|
|
|
|
|
#8 |
|
Amico*
Data Registrazione: May 2011
Località: menton
Messaggi: 892
|
secondo me è questa la cattiveria più subdola di certa gente,il dover prevalere a tutti i costi sugli altri esseri sentendosi superiori.(e non solo sulle donne pensiamo all'intolleranza razziale o agli operai cinesi ecc.)
ripeto una frase di shekspir che ho riportato da qualche parte sul forum che fa non esiste bestia al mondo che non abbia un minimo di pietà ma io non ne ho alcuna quindi non sono una bestia |
|
|
|
|
|
#9 |
|
Moderatore*
|
|
|
|
|
|
|
#10 | |
|
Moderatore*
Data Registrazione: Dec 2007
Messaggi: 5.818
|
Citazione:
|
|
|
|
|
![]() |
| Strumenti Discussione | |
| Modalità Visualizzazione | |
|
|