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#1 |
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Amico*
Data Registrazione: Oct 2008
Località: Marigliano (NA)
Messaggi: 495
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Zygmunt Bauman, autore di questo libro, è uno dei più noti e influenti pensatori al mondo.
La metafora della liquidità, da lui coniata, segna il nostro tempo, la modernità nella quale viviamo: modernità individualizzata, privatizzata, incerta, flessibile, vulnerabile, nella quale a una libertà senza precedenti fanno da contaltare una gioia ambigua e un desiderio impossibile da saziare. Un libro da leggere senza superficialità, non di quelli che vanno usati per perdere una mezz'ora di tempo, ma che presenta un' analisi attenta delle dinamiche storico-socio-economiche-politiche dei nostri tempi aiutandoci a capire le bugie della post-modernità facendoci riflettere sulla società presente e sul concetto di felicità. Lo consiglio. |
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#2 |
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Amico*
Data Registrazione: Dec 2007
Località: Cintura di Orione, seconda stella a sinistra (un pò sotto Varese)
Messaggi: 2.500
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Ti è piaciuto? ne discussi all'università (esame di sociologia) e sinceramente non mi piacque molto per diversi motivi, principalmente per la mancanza di una proposta alternativa al presente liquido. Ma all'epoca ero giovane, impulsivo e animato da ideali romantici
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La forza del dialogo risiete nelle voci fuori dal coro |
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#3 | |
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Amico*
Data Registrazione: Oct 2008
Località: Marigliano (NA)
Messaggi: 495
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Citazione:
"Una società autonoma, una società autenticamente democratica, è una società che contesta qualunque cosa venga prestabilita e che così facendo libera la creazione di nuovi significati. In tale società, tutti gli individui sono liberi di creare per la prorpia vita tutti i significati che più desiderano (e possono creare)." L'assenza di significati garantiti, di verità assolute, di norme di condotta preordinate, di confini tra giusto e sbagliato [...], è la "conditio sine qua non" di una società autenticamente autonoma e di individui autenticamente liberi. L'autore sa benissimo e lo dice pure, che riconoscere i mali della società non significa neutralizzarli e tanto meno risolverli ma divenire coscienti delle possibili cause di infelicità socio-individuale è gia qualcosa, per dirla "terra-terra". "Qualsiasi livello di sicurezza la democrazia e l'individualità possano acquisire dipende non dal combattere la contingenza e l'incertezza endemiche della condizione umana, bensì dal riconoscerle e dall'affrontarne le conseguenze a viso aperto." Forse sembra esserci un pò di vaghezza per l'amor di Dio... Però.. Non c'è dubbio che il libro non è un'opera d'arte in senso stretto come un romanzo o una poesia, è un libro su molti aspetti un pò più tecnico diciamo così, con qualche passaggio pure non chiarissimo per carità, magari non pienamente condivisibile, ma presenta anche un certo spessore umano. Qualità non secondaria secondo me in una buona lettura di uno scritto. |
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