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Strade bianche di E.Remmert
Quando gli viene offerto un posto da sostituto orchestrale in Puglia Vittorio, violoncellista decide di partire con la sua compagna Francesca, e Manu, inquieta amica della coppia, ciascuna con almeno un segreto da rivelare. È l'inizio di un'avventurosa traversata da Torino alla Puglia, sulla vecchia macchina da autoscuola di Manu. il viaggio diventerà per ciascuno dei protagonisti un'occasione per cercarsi e smarrirsi. Tra incontri surreali pioggie cosi lievi da sembrare invisibili e notti all’addiaccio....un racconto a tre voci malinconico ma anche divertente. dal web Tempo fa in libreria aprii una pagina a caso..... "Avrò avuto sette anni… Il prato si era riempito di lucciole. Era la prima volta in vita mia che le vedevo e mi sembrava una magia. A un certo punto un bambino con cui avevo giocato per tutto il tempo si è avvicinato con le mani chiuse a conchiglia e mi ha detto di stare ferma. Ha dischiuso leggermente le mani davanti al mio viso, illuminandolo con la luce di una mezza dozzina di lucciole. Volevo vederti ancora un po’, ha detto. Io sono scappata via". ------------------------------------------------------------------ altra citazione: Vittorio, io la capisco la tua sofferenza, l'ho sempre capita. Ma la sofferenza non conferisce alcun privilegio: tutto dipende da cosa ci fai, con quella sofferenza. Ultima modifica di enrichetto; 08-16-2011 alle 02:31 PM |
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#2 |
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Il book trailer
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