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Amico*
Data Registrazione: Aug 2010
Località: Modena e nel mondo
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Paolo Crepet Sull'Amore Innamoramento, gelosia, eros, abbandono. Il coraggio dei sentimenti Dalla prefazione. L’amore dunque come rivoluzione, come grimaldello capace di sovvertire un equilibrio anestetizzato di menti e libertà. L’amore come esercizio spirituale, come ginnastica di amor proprio, come fucina di dignità. L’amore come allegoria del tempo necessario ad accorgerci che stiamo vivendo, non sopravvivendo. L’amore come metafora irrinunciabile del bello e del puro. Amore come occasione per accorgersi dell’altro, come crescita, riappropriazione della coscienza di sé, del proprio corpo, dei propri sensi, della libertà di pensare e sentire a modo proprio. Cosa c’è di più strategico dell’amore? … E se fosse venuto il tempo di prendere e dare delle lezioni d’amore? Se il vero frutto di un’acquisita modernità corrispondesse con il concedersi il tempo, la voglia, il coraggio d’innamorarsi? Crepet sarà pur pieno di sè ma lo considero unico nel suo genere. Intelligente, arguto, moderno.... in ciò che scrive si legge tutta la passione che mette nel suo mestiere. Dal libro: La passione mette sotto carica la vita, la fa tendere come un arco, la fa esplodere. Senza di essa non si può affermare di conoscersi, né di essere maturati. Non è vero che più si sta insieme più aumenta la conoscenza. Non è una questione di quantità: alcuni aspetti si conoscono soltanto attraverso una prospettiva di lontananza. … L’allontanamento fa bene all’amore. Guillaume Apollinaire scriveva: “Tutto mi parlerà di voi durante l’assenza” … La lontananza produce un inaspettato che è sempre emotivo. … Stare lontani aiuta a non dare per scontata la presenza della persona cara. Significa ripensarsi, non pensarsi in due. ![]()
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E morderò la pelle che batte sul tuo cuore, perchè ti voglio.
- A.B. |
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