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#1 |
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Amico*
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E' dello stesso autore del mondo di Sofia.
Mi è stato regalato per l'onomastico. E' una letterea di ben ottanta pagine che Floria scrive a Sant'Agostino. E' una lettura che sa essere struggente...e fa anche non poca tenerezza. Anche se a tratti pare dipingersi di grottesco. Sicuramente da leggere. Floria fu la sua compagna, la sua donna, la sua amante, la sua amica, la madre di suo figlio, fu "carne della sua carne". Ed allora ci si chiede come mai Floria rimane sola e Sant'Agostino abbraccia la fede? Due modi diversi di vivere l'amore? Pare la critica ad una scelta di vita. Pare un lamento di rabbia...una rabbia d'amore per l'amore tradito. E' una lettera commovente, a tratti buffa, a tratti controversa...a tratti ci si chiederà se poco attendibile. Però le domande che pone rimangono assolute e mi sono entrate dentro. E mi è costata non poca fatica darmi delle risposte. Semplicemente è il dolore di una donna che è stata lasciata, che dopo anni ancora cerca ragioni logiche alla fine del suo amore.
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Non esiste nessuna notte così lunga ed infinita da non conoscere le luci dell'alba... |
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