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Amico*
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Depongo qui.CANZONE DELL'APPARTENENZA - Giorgio Gaber
L'appartenenza non è lo sforzo di un civile stare insieme non è il conforto di un normale voler bene l'appartenenza è avere gli altri dentro di sé. L'appartenenza non è un insieme casuale di persone non è il consenso a un'apparente aggregazione l'appartenenza è avere gli altri dentro di sé. Uomini uomini del mio passato che avete la misura del dovere e il senso collettivo dell'amore io non pretendo di sembrarvi amico mi piace immaginare la forza di un culto così antico e questa strada non sarebbe disperata se in ogni uomo ci fosse un po' della mia vita ma piano piano il mio destino é andare sempre più verso me stesso e non trovar nessuno. L'appartenenza non è lo sforzo di un civile stare insieme non è il conforto di un normale voler bene l'appartenenza è avere gli altri dentro di sé. L'appartenenza è assai di più della salvezza personale è la speranza di ogni uomo che sta male e non gli basta esser civile. E' quel vigore che si sente se fai parte di qualcosa che in sé travolge ogni egoismo personale con quell'aria più vitale che è davvero contagiosa. Uomini uomini del mio presente non mi consola l'abitudine a questa mia forzata solitudine io non pretendo il mondo intero vorrei soltanto un luogo un posto più sincero dove magari un giorno molto presto io finalmente possa dire questo è il mio posto dove rinasca non so come e quando il senso di uno sforzo collettivo per ritrovare il mondo. L'appartenenza non è un insieme casuale di persone non è il consenso a un'apparente aggregazione l'appartenenza è avere gli altri dentro di sé. L'appartenenza è un'esigenza che si avverte a poco a poco si fa più forte alla presenza di un nemico, di un obiettivo o di uno scopo è quella forza che prepara al grande salto decisivo che ferma i fiumi, sposta i monti con lo slancio di quei magici momenti in cui ti senti ancora vivo. Sarei certo di cambiare la mia vita se potessi cominciare a dire noi.
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E morderò la pelle che batte sul tuo cuore, perchè ti voglio.
- A.B. |
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#2 |
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Amico*
Data Registrazione: Aug 2010
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ANCHE UN UOMO - MINA
Ragazza mia ti spiego gli uomini ti servirà quando li adopererai son tanto fragili, fragili tu maneggiali con cura fatti di briciole, briciole che l'orgoglio tiene su ragazza mia sei bella e giovane ma pagherai ogni cosa che otterrai devi essere forte ma forte perché dipenderà da te tu sei l'amore il calore che avrà la vita che vivrai. anche un uomo può sempre avere un'anima ma non credere che l'userà per capire te anche un uomo può essere dolcissimo specialmente se al mondo oramai gli resti solo tu. Ragazza mia adesso sai com'è quell'uomo che mi porti via e vuoi per te.
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E morderò la pelle che batte sul tuo cuore, perchè ti voglio.
- A.B. |
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#3 |
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Moderatore*
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Fiorella Mannoia - 2009 Ho imparato a sognare
Dicono che c'è un tempo per seminare e uno che hai voglia ad aspettare un tempo sognato che viene di notte e un altro di giorno teso come un lino a sventolare. C'è un tempo negato e uno segreto un tempo distante che è roba degli altri un momento che era meglio partire e quella volta che noi due era meglio parlarci. C'è un tempo perfetto per fare silenzio guardare il passaggio del sole d'estate e saper raccontare ai nostri bambini quando è l'ora muta delle fate. C'è un giorno che ci siamo perduti come smarrire un anello in un prato e c'era tutto un programma futuro che non abbiamo avverato. È tempo che sfugge, niente paura che prima o poi ci riprende perché c'è tempo, c'è tempo c'è tempo, c'è tempo per questo mare infinito di gente. Dio, è proprio tanto che piove e da un anno non torno da mezz'ora sono qui arruffato dentro una sala d'aspetto di un tram che non viene non essere gelosa di me della mia vita non essere gelosa di me non essere mai gelosa di me. C'è un tempo d'aspetto come dicevo qualcosa di buono che verrà un attimo fotografato, dipinto, segnato e quello dopo perduto via senza nemmeno voler sapere come sarebbe stata la sua fotografia. C'è un tempo bellissimo tutto sudato una stagione ribelle l'istante in cui scocca l'unica freccia che arriva alla volta celeste e trafigge le stelle è un giorno che tutta la gente si tende la mano è il medesimo istante per tutti che sarà benedetto, io credo da molto lontano è il tempo che è finalmente o quando ci si capisce un tempo in cui mi vedrai accanto a te nuovamente mano alla mano che buffi saremo se non ci avranno nemmeno avvisato. Dicono che c'è un tempo per seminare e uno più lungo per aspettare io dico che c'era un tempo sognato che bisognava sognare. |
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#4 |
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Amico*
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Giorgia- 2001 Il Tempo
Io mi ricordo del tempo che fu eravamo bambini ci stavi anche tu l'estate, il sudore, il grano e l'amore mi ricordo mia madre era bella lo so avrei dato l'anima per fermare il tempo per nascondermi e difendermi avrei dato l'anima per capire il senso delle cose che succedono e che passano segnandoti i ricordi poi sbiadiscono e noi qui a cercare il modo per essere felici e sopravvivere e vivere tu lascia che quest'anima possa crescere e ridere e non aver paura mai del tempo e delle lacrime, sopravvivere e vivere io sto parlando di un tempo che è scrivo in questo momento e canto per te le rose, le spine, l'onore e il sapore siamo quello che siamo io altro non so
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solo facendo l'asino sono giunto alla saggezza... |
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#5 |
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Amico*
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Ci sei sempre stata - Ligabue
Più ti guardo e meno lo capisco da che posto vieni forse sono stati tanti posti tutti da straniera chi ti ha fatto gli occhi e quelle gambe ci sapeva fare chi ti ha dato tutta la dolcezza ti voleva bene quando il cielo non bastava non bastava la brigata eri solo da incontrare ma tu ci sei sempre stata quando si allungava l'ombra sopra tutta la giornata eri solo più lontana ma tu ci sei sempre stata più ti guardo e più mi meraviglio e più ti lascio fare che ti guardo e anche se mi sbaglio almeno sbaglio bene il futuro è tutto da vedere tu lo vedi prima me lo dici vuoi che mi prepari e sorridi ancora... quando il tempo non passava non passava la nottata eri solo da incontrare ma tu ci sei sempre stata e anche quando si gelava con la luna già cambiata eri solo più lontana ma tu ci sei sempre stata nemmeno un bacio che sia stato mai sprecato nemmeno un gesto così… nemmeno un bacio che sia stato regalato nemmeno un gesto tanto per così Più ti guardo e meno lo capisco quale giro hai fatto ora parte tutto un altro giro e ho già detto tutto quando il cielo non bastava non bastava la brigata eri solo da incontrare ma tu ci sei sempre stata quando il tempo non passava non passava la nottata eri solo più lontana ma tu ci sei sempre stata
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E morderò la pelle che batte sul tuo cuore, perchè ti voglio.
- A.B. |
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#6 |
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Amico*
Data Registrazione: Aug 2010
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MANUEL MOLLICONE (musica e testi) - artista, poeta, amico
![]() Se non è per sempre - Tu sei..meravigliosa - Chi sei tu? ![]() ![]() SE NON È PER SEMPRE E se questo fosse il mio ultimo giorno Che cosa ho fatto per meritarlo Perché il cuore batte ma non lo decido io Basta poco per cadere nell’oblio E se questo fosse il mio ultimo giorno Un viaggio solo andata senza ritorno Quanto varrebbe quest’ultimo istante Così effimero eppure così importante E se questo fosse il mio ultimo giorno L’ultima occasione per ricevere un tuo sguardo Una carezza che sa di eterno Un abbraccio materno Ma se è vero che ogni fine è soltanto un nuovo inizio Cos’è che dà valore a questo momento? Se non è per sempre meglio che non ci sia domani Perché questo istante ha senso se ha dentro l’eternità Se questo istante ha dentro la mia felicità E se questo fosse il mio ultimo giorno Non voglio perdere neanche un minuto Perché quello di cui ho bisogno Io l’ho già incontrato Allora è vero che ogni fine è soltanto un nuovo inizio E niente di quello che ho vissuto andrà perduto Se non è per sempre meglio che non ci sia domani Questo istante ha senso per chi ha dentro l’eternità Ha senso perché ha dentro la mia felicità TU SEI..MERAVIGLIOSA E' nata così, all'improvviso, una storia che, non avevamo deciso, E più passa il tempo, e più mi rendo conto, del dono immenso, senza confronto. Del dono che tu sei per me, della grazia che, hai portato con te, perché tu sei... Meravigliosa come la luna, che brilla di una luce che non è sua, meravigliosa come la luna, ti prego splendi ancora, risplendi per me. Ti guardo e ogni volta riesci a sorprendermi, c'è sempre qualche cosa, che mi sfugge. Con te io ritrovo, una bellezza senza misure, capace di vincere, tutte le nostre paure. quello che porti, forse neanche tu lo sai, ed è veramente grande, perché tu sei... Meravigliosa come la luna, che brilla di una luce che non è sua, meravigliosa come la luna, ti prego splendi ancora, risplendi per me. CHI SEI TU? Quanta gente mi passa accanto, ed io neanche me ne accorgo, perso nella mia solitudine, nella monotona abitudine. Ma qualcosa all'improvviso, un bagliore sul tuo viso, mi distrae dai miei pensieri, adesso niente sarà più come ieri. Chi sei tu che riesci a riaprirmi il cuore? Chi sei tu? Ho bisogno di sapere. Eppure lentamente, ma inesorabilmente, mi faccio sopraffare dalle cose di sempre, e torno in uno stato di morte apparente. Apro gli occhi e un nuovo giorno prende vita, la notte ormai è finita. Oggi qualcosa deve accadere! Non voglio più aspettare! Chi sei tu che riesci a riaprirmi il cuore? Chi sei tu? Ho bisogno di sapere. Tu.... Chi sei tu che riesci a riaprirmi il cuore? Ho bisogno di tornare a sperare...
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#7 |
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Moderatore*
Data Registrazione: Dec 2007
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La tua favola è un'incantesimo
non finisce mai... La racconto a chi non la conosce ancora, corri libera per le praterie col tuo principe. Vivi nel castello fra l'oceano e il cielo, per mantello hai una cometa e ti riposi sopra un fiore poi ti dondoli fra le lucciole per risplendere sulla tua altalena dell'arcobaleno. Se questa favola ci fossi anch'io, ti vedrei una volta ancora bella come sei. Vorrei lottare contro il drago, così ti accorgeresti anche di me ma non ho visto nessun drago allora il drago forse sono io... Ti addormenterai avvolgendoti nelle nuvole e ti cullano le onde le farfalle. Senza lacrime e paura senza inverno e buio senza lacrime e paura senza inverno e buio; se in questa favola ci fossi anch'io, ti vedrei ancora una volta bella come sei. Forse riuscire a sfiorarti ma senza farti accorgere di me, sono un drago che ti adora e non può non farti male, sono un drago che ti adora e non può non farti male. Ora posso solo raccontarti che raccontando m'innamoro... (Max Gazzè Il Drago Che ti Adora) |
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#8 |
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Amico*
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Veni l'autunnu
Veni l'autunnu scura cchiù prestu l'albiri peddunu i fogghi e accumincia a scola da mari già si sentunu i riuturi e a mari già si sentunu i riuturi. Mo patri m'insignau lu muraturi pi nan sapiri leggiri e scriviri è inutili ca 'ntrizzi e fai cannola lu santu è di mammuru e nan sura. Sparunu i bummi supra a Nunziata 'n cielu fochi di culuri 'n terra aria bruciata e tutti appressu o santu 'nda vanedda Sicilia bedda mia Sicilia bedda. Chi stranu e cumplicatu sintimentu gnonnu ti l'aia diri li mo peni cu sapi si si in gradu di capiri no sacciu comu mai ti vogghiu beni. Messmuka issmi khalifa adrussu 'allurata al 'arabiata likulli schain uactin ua azan. Likulli helm muthabir amal E ti vengo a cercare anche solo per vederti o parlare perché ho bisogno della tua presenza per capire meglio la mia essenza. Questo sentimento popolare nasce da meccaniche divine un rapimento mistico e sensuale mi imprigiona a te. Dovrei cambiare l'oggetto dei miei desideri non accontentarmi di piccole gioie quotidiane fare come un eremita che rinuncia a sé. E ti vengo a cercare con la scusa di doverti parlare perché mi piace ciò che pensi e che dici perché in te vedo le mie radici. Questo secolo oramai alla fine saturo di parassiti senza dignità mi spinge solo ad essere migliore con più volontà. Emanciparmi dall'incubo delle passioni cercare l'Uno al di sopra del Bene e del Male essere un'immagine divina di questa realtà. E ti vengo a cercare perché sto bene con te perché ho bisogno della tua presenza. FISIOGNOMICA FRANCO BATTIATO
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Chi trova un amico trova un tesoro! That's, I believe in love
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#9 |
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Amico*
Data Registrazione: Aug 2010
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Sogna, ragazzo sogna - Roberto Vecchioni
E ti diranno parole rosse come il sangue, nere come la notte; ma non è vero, ragazzo, che la ragione sta sempre col più forte; io conosco poeti che spostano i fiumi con il pensiero, e naviganti infiniti che sanno parlare con il cielo. Chiudi gli occhi, ragazzo, e credi solo a quel che vedi dentro; stringi i pugni, ragazzo, non lasciargliela vinta neanche un momento; copri l'amore, ragazzo, ma non nasconderlo sotto il mantello; a volte passa qualcuno, a volte c'è qualcuno che deve vederlo. Sogna, ragazzo sogna quando sale il vento nelle vie del cuore, quando un uomo vive per le sue parole o non vive più; sogna, ragazzo sogna, non cambiare un verso della tua canzone, non fermarti tu... Lasciali dire che al mondo quelli come te perderanno sempre; perchè hai già vinto, lo giuro, e non ti possono fare più niente; passa ogni tanto la mano su un viso di donna, passaci le dita; nessun regno è più grande di questa piccola cosa che è la vita E la vita è così forte che attraversa i muri senza farsi vedere la vita è così vera che sembra impossibile doverla lasciare; la vita è così grande che quando sarai sul punto di morire, pianterai un ulivo, convinto ancora di vederlo fiorire Sogna, ragazzo sogna, quando lei si volta, quando lei non torna, quando il solo passo che fermava il cuore non lo senti più ; sogna, ragazzo, sogna, passeranno i giorni, passerrà l'amore, passeran le notti, finirà il dolore, sarai sempre tu ... Sogna, ragazzo sogna, piccolo ragazzo nella mia memoria, tante volte tanti dentro questa storia: non vi conto più; sogna, ragazzo, sogna, ti ho lasciato un foglio sulla scrivania, manca solo un verso a quella poesia, puoi finirla tu.
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E morderò la pelle che batte sul tuo cuore, perchè ti voglio.
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#10 |
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Moderatore*
Data Registrazione: Dec 2007
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Ho sentito dire che c'e' un matto in giro con le tasche
piene di parole e sogni che nessuno ha realizzato e non sa coltivare se non dentro la sua testa vuota e dentro le speranze di chi non ha mai deciso niente sono ancora avvolti in cellophane e carta d'alluminio e pesano di tutti quei rimpianti che ogni uomo ha dentro e pensano che siano ottimi rimedi contro il tempo perche' possa un giorno muoversi in un altro senso ho sentito dire che quel matto e' ancora in giro adesso e vomita parole da un megafono che resta spento e non si da' mai pace fino a quando ogni sguardo e' appeso alle sue tasche ancora troppo piene di conigli e fiori e solo adesso me ne rendo conto che non c'e' nessuno in giro e che e' soltanto quel che penso mentre poi mi guardo intorno cio' che vedo e' il mio riflesso su uno specchio troppo stanco di morirmi sempre addosso quel matto son io che vorrebbe un cappello piu' grande ed un paio di mani piu' attente che nascondan bene perfino alla gente il segreto di quel che son io che se avessi un cappello piu' grande ti terrei da quel mondo distante tra fiori e conigli non pesa alla gente il segreto di te tra fiori e conigli perfino la gente ha paura di me ho sentito ridere dell'uomo e delle debolezze ogni volta che per ogni sbaglio ha perso le certezze dentro a quel cilindro nero non nasconde piu' sorprese solo quello che rimane senza trucco e senza attese sembra un pozzo senza fine e senza fiori da mostrare i conigli tremano non sanno piu' scappare poi mi guardo intorno e' sbiadito il mio riflesso su uno specchio troppo stanco di morirmi sempre addosso quel matto son io che vorrebbe un cappello piu' grande ed un paio di mani piu' attente che nascondan bene perfino alla gente il segreto di quel che son io che se avessi un cappello piu' grande ti terrei da quel mondo distante tra fiori e conigli non pesa alla gente il segreto di quel che son io tu sai chi son io che se avessi un cappello piu' grande ti terrei da quel mondo distante tra fiori e conigli non pesa alla gente il segreto di te tra fiori e conigli non pesa alla gente il segreto di me tra fiori e conigli perfino la gente ha paura di me (Negramaro) |
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Moderatore*
Data Registrazione: Dec 2007
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#12 |
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Member
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Uno su mille ce la fa (Gianni Morandi) Se sei a terra non strisciare mai se ti diranno "sei finito"…non ci credere devi contare solo su di te Uno su mille ce la fa ma quanto è dura la salita in gioco c’è la vita Il passato non potrà tornare uguale mai forse meglio perché no, tu che ne sai non hai mai creduto in me ma dovrai cambiare idea La vita è come la marea ti porta in secca o in alto mare com’è la luna va Non ho barato né bluffato mai e questa sera ho messo a nudo la mia anima ho perso tutto ma ho ritrovato me Uno su mille ce la fa ma quanto è dura la salita in gioco c’è la vita Tu non sai che peso ha questa musica leggera ti ci innamori e vivi ma ci puoi morire quando è sera io di voce ce ne avrei ma non per gridare aiuto Nemmeno tu mi hai mai sentito mi son tenuto il mio segreto tu sorda e io ero muto Se sei a terra non strisciare mai Se ti diranno: "sei finito"…non ci credere Finchè non suona la campana vai.
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The time has come for my dreams to be heard.
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#13 |
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Junior Member
Data Registrazione: Dec 2010
Messaggi: 12
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In questi giorni, visto il fervore politico e non che c'é nell'aria, quale miglior testo se non questo per descrivere al meglio il mio stato d'animo.
Il Bombarolo, Fabrizio de André. Chi va dicendo in giro che odio il mio lavoro non sa con quanto amore mi dedico al tritolo, è quasi indipendente ancora poche ore poi gli darò la voce il detonatore. Il mio Pinocchio fragile parente artigianale di ordigni costruiti su scala industriale di me non farà mai un cavaliere del lavoro, io sono d'un'altra razza, son bombarolo. Nello scendere le scale ci metto più attenzione, sarebbe imperdonabile giustiziarmi sul portone proprio nel giorno in cui la decisione è mia sulla condanna a morte o l'amnistia. Per strada tante facce non hanno un bel colore, qui chi non terrorizza si ammala di terrore, c'è chi aspetta la pioggia per non piangere da solo, io sono d'un altro avviso, son bombarolo. Intellettuali d'oggi idioti di domani ridatemi il cervello che basta alle mie mani, profeti molto acrobati della rivoluzione oggi farò da me senza lezione. Vi scoverò i nemici per voi così distanti e dopo averli uccisi sarò fra i latitanti ma finché li cerco io i latitanti sono loro, ho scelto un'altra scuola, son bombarolo. Potere troppe volte delegato ad altre mani, sganciato e restituitoci dai tuoi aeroplani, io vengo a restituirti un po' del tuo terrore del tuo disordine del tuo rumore. Così pensava forte un trentenne disperato se non del tutto giusto quasi niente sbagliato, cercando il luogo idoneo adatto al suo tritolo, insomma il posto degno d'un bombarolo. C'è chi lo vide ridere davanti al Parlamento aspettando l'esplosione che provasse il suo talento, c'è chi lo vide piangere un torrente di vocali vedendo esplodere un chiosco di giornali. Ma ciò che lo ferì profondamente nell'orgoglio fu l'immagine di lei che si sporgeva da ogni foglio lontana dal ridicolo in cui lo lasciò solo, ma in prima pagina col bombarolo. |
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#14 |
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Amico*
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IL TESTAMENTO DI TITO
Non avrai altro Dio all'infuori di me, spesso mi ha fatto pensare: genti diverse venute dall'est dicevan che in fondo era uguale. Credevano a un altro diverso da te e non mi hanno fatto del male. Credevano a un altro diverso da te e non mi hanno fatto del male. Non nominare il nome di Dio, non nominarlo invano. Con un coltello piantato nel fianco gridai la mia pena e il suo nome: ma forse era stanco, forse troppo occupato, e non ascoltò il mio dolore. Ma forse era stanco, forse troppo lontano, davvero lo nominai invano. Onora il padre, onora la madre e onora anche il loro bastone, bacia la mano che ruppe il tuo naso perché le chiedevi un boccone: quando a mio padre si fermò il cuore non ho provato dolore. Quanto a mio padre si fermò il cuore non ho provato dolore. Ricorda di santificare le feste. Facile per noi ladroni entrare nei templi che rigurgitan salmi di schiavi e dei loro padroni senza finire legati agli altari sgozzati come animali. Senza finire legati agli altari sgozzati come animali. Il quinto dice non devi rubare e forse io l'ho rispettato vuotando, in silenzio, le tasche già gonfie di quelli che avevan rubato: ma io, senza legge, rubai in nome mio, quegli altri nel nome di Dio. Ma io, senza legge, rubai in nome mio, quegli altri nel nome di Dio. Non commettere atti che non siano puri cioè non disperdere il seme. Feconda una donna ogni volta che l'ami così sarai uomo di fede: Poi la voglia svanisce e il figlio rimane e tanti ne uccide la fame. Io, forse, ho confuso il piacere e l'amore: ma non ho creato dolore. Il settimo dice non ammazzare se del cielo vuoi essere degno. Guardatela oggi, questa legge di Dio, tre volte inchiodata nel legno: guardate la fine di quel nazzareno e un ladro non muore di meno. Guardate la fine di quel nazzareno e un ladro non muore di meno. Non dire falsa testimonianza e aiutali a uccidere un uomo. Lo sanno a memoria il diritto divino, e scordano sempre il perdono: ho spergiurato su Dio e sul mio onore e no, non ne provo dolore. Ho spergiurato su Dio e sul mio onore e no, non ne provo dolore. Non desiderare la roba degli altri non desiderarne la sposa. Ditelo a quelli, chiedetelo ai pochi che hanno una donna e qualcosa: nei letti degli altri già caldi d'amore non ho provato dolore. L'invidia di ieri non è già finita: stasera vi invidio la vita. Ma adesso che viene la sera ed il buio mi toglie il dolore dagli occhi e scivola il sole al di là delle dune a violentare altre notti: io nel vedere quest'uomo che muore, madre, io provo dolore. Nella pietà che non cede al rancore, madre, ho imparato l'amore |
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#15 |
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Junior Member
Data Registrazione: Dec 2010
Messaggi: 12
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Questa é una delle canzoni che piú preferisco di Fabrizio De André.
E' una delle poche canzoni autobiografiche che scrisse e parla di una ragazza (tale Roberta) che frequentó per un periodo tra la prima moglie e Dori Ghezzi e con la quale ebbe una relazione di circa due anni. Ci sono alcuni passaggi nei quali mi sono rivisto in parecchie situazioni passate, ma poi alla fine si sa...De André era un autore, un cantante e un artista di quelli che tutto il mondo ci dovrebbe invidiare.. Tua madre ce l'ha molto con me perché sono sposato e in più canto però canto bene e non so se tua madre sia altrettanto capace a vergognarsi di me. La gazza che ti ho regalato è morta, tua sorella ne ha pianto, quel giorno non avevano fiori, peccato, quel giorno vendevano gazze parlanti. E speravo che avrebbe insegnato a tua madre A dirmi "Ciao come stai ", insomma non proprio a cantare per quello ci sono già io come sai. I miei amici sono tutti educati con te però vestono in modo un po' strano mi consigli di mandarli da un sarto e mi chiedi "Sono loro stasera i migliori che abbiamo ". E adesso ridi e ti versi un cucchiaio di mimosa Nell'imbuto di un polsino slacciato. I miei amici ti hanno dato la mano, li accompagno, il loro viaggio porta un po' più lontano. E tu aspetta un amore più fidato il tuo accendino sai io l'ho già regalato e lo stesso quei due peli d'elefante mi fermavano il sangue li ho dati a un passante. Poi il resto viene sempre da sé i tuoi "Aiuto" saranno ancora salvati io mi dico è stato meglio lasciarci che non esserci mai incontrati. Ultima modifica di Essenza; 01-09-2011 alle 05:04 PM |
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