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#46 | |
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Amico*
Data Registrazione: Jan 2008
Messaggi: 1.887
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#47 |
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Amico*
Data Registrazione: Oct 2010
Località: calabria
Messaggi: 1.083
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Io,Donna,troppo fragile per vivere e troppo viva per morire.....
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Prendi me gambo e rendimi fiore.Merini |
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#48 |
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Amico*
Data Registrazione: Aug 2010
Località: Modena e nel mondo
Messaggi: 4.778
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Esiste un sentimento più forte della curiosità femminile?
Sapere, conoscere quello che si è sognato! Che cosa non farebbe la donna per ottenere questo? Quando s’è destata la curiosità impaziente d’una donna, ella commetterà ogni pazzia, ogni imprudenza, ogni atto temerario, non indietreggerà di fronte a niente. Naturalmente parlo delle donne che sono veramente tali, dotate di quello spirito triplo fondo che in superficie sembra freddo e giudizioso, ma che possiede tre scomparti segreti ricolmi: l’uno dell’inquietudine delle femmine sempre in fermento; l’altro di furberia con l’apparenza della buona fede, ma furberia delle persone devote, di gusti difficili, e pericolose; e finalmente l’ultimo di seducente galanteria senza scrupoli, d’inganni squisiti e di perfidie dolcissime, insomma di tutte quelle perverse qualità che spingono al suicidio gli amanti imbecilli e creduloni, mentre fanno beati tutti gli altri. Guy de Maupassant ![]()
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E morderò la pelle che batte sul tuo cuore, perchè ti voglio.
- A.B. |
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#49 |
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Moderatore*
Data Registrazione: Dec 2007
Messaggi: 5.818
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Dimmi donna dove nascondi il tuo mistero
donna acqua pesante volume trasparente più segreta quanto più ti spogli quale è la forza del tuo splendore inerme la tua abbagliante armatura di bellezza dimmi non posso più con tante armi donna seduta sdraiata abbandonata insegnami il riposo il sonno e l'oblio insegnami la lentezza del tempo donna tu che convivi con la tua carne ignominiosa come accanto ad un animale buono e calmo donna nuda di fronte all'uomo armato togli dalla mia testa questo casco d'ira calmami guariscimi stendimi sulla fresca terra toglimi questi vestiti di febbre che mi asfissiano sommergimi indeboliscimi avvelena il mio pigro sangue donna roccia della tribù sbandata discingimi queste maglie e cinture di rigidezza e paura con cui mi atterrisco e ti atterrisco e ci separo donna oscura e umida pantano edenico voglio la tua larga fragrante robusta sapienza, voglio tornare alla terra e ai suoi succhi nutritivi che corrono sul tuo ventre e i tuoi seni e irrigano la tua carne voglio recuperare il peso e la completezza voglio che tu m'inumidisca, m'ammolli, m'effemini per capire la femminilità, la morbidezza umida del mondo voglio appoggiata la fronte nel tuo grembo materno tradire il ferreo esercito degli uomini donna complice unica terribile sorella dammi la mano torniamo ad inventare il mondo noi due soli voglio non distaccare mai gli occhi da te donna statua fatta di frutta colomba cresciuta lasciami sempre vedere la tua misteriosa presenza il tuo sguardo di ala e seta e lago nero il tuo corpo tenebroso e raggiante plasmato di slancio senza incertezze il tuo corpo infinitamente più tuo che per me quello mio e che dai di slancio senza incertezze senza tenerti niente il tuo corpo pieno e uno illuminato tutto di generosità donna mendicante prodiga porto del pazzo Ulisse non permettere che io dimentichi mai la tua voce di uccello memorioso la parola calamitata che nel tuo intimo pronunci sempre nuda la parola sempre giusta di folgorante ignoranza la selvaggia purezza del tuo amore insensato delirante senza freno abbrutito invidiato il gemito nettissimo della tenerezza lo sguardo pensieroso della prostituzione la cruda chiara verità dell'amore che assorbe e divora e si alimenta l'invisibile zampata della divinazione l'accettazione la comprensione la sapienza senza strade la spugnosa maternità terreno di radici donna casa del doloroso vagabondo dammi da mordere la frutta della vita la stabile frutta di luce del tuo corpo abitato lasciami reclinare la mia fronte funesta sul tuo grave grembo di paradiso boscoso spogliami acquietami guariscimi di questa colpa acre di non essere sempre armato ma soltanto io stesso. (Tomàs Segovia) |
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#50 |
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Moderatore*
Data Registrazione: Dec 2007
Messaggi: 5.818
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Sono coraggiose le donne, ci costa caro, ma bisogna ammetterlo. La fragilità? Solo uno stato culturale, più che un dato biologico. Sono forti e coraggiose, le donne. Quando scelgono la solitudine, rinunciando a un falso amore, smascherandone la superficialità. Sono coraggiose le donne, quando crescono i figli senza l'aiuto di nessuno, rivalutando l'ancestrale primato, quello di essere mamme. Hanno il coraggio di non chiedere a uomini che sono anche padri, la loro presenza, puntualmente assente. Uomini che rifuggono le proprie responsabilità, trincerandosi in comodi ruoli o paraventi infantili di adulti mai cresciuti. Sono forti e coraggiose, le donne, quando a discapito di tutto e di tutti scelgono i propri compagni; costruendo solide storie spendendo patrimoni sentimentali, contro la morale comune. Sono forti e coraggiose, le donne, quando sopportano, violenze di ogni tipo, per salvaguardare quello che resta di famiglie, che non son più tali Sono la speranza del mondo, le donne, in qualsiasi circostanza continuano a far nascere uomini, che poi le tradiranno. (Bruno Esposito) |
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#51 |
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Moderatore*
Data Registrazione: Dec 2007
Messaggi: 5.818
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La donna è sacra.
Sono le donne che ci danno la vita. Ci tengono per mano, e ci insegnano a camminare ,a parlare. Gli uomini sono i loro occhi. Le loro orecchie,la loro bocca. Saggezza indiana |
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#52 |
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Moderatore*
Data Registrazione: Dec 2007
Messaggi: 5.818
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Una donna forte è quella che tira la corda.
Una donna forte è una donna che sta in punta di piedi a sollevare pesi mentre cerca di intonare il Boris Godunov. Una donna forte è una donna intenta a svuotare il pozzo nero degli anni, e mentre spala racconta di come non le importa di piangere, il pianto stura i dotti lacrimali, e vomitare sviluppa gli addominali, e continua a spalare tirando su dal naso. Una donna forte è una donna nella cui mente una voce ripete, te l’avevo detto, brutta cattiva, puttana, musona, strillona, strega, rompipalle, nessuno ricambierà mai il tuo amore, perché non sei femminile, perché non sei dolce, perché non stai zitta, perché non sei morta? Una donna forte è una donna determinata a fare qualcosa che altri sono determinati a non farle fare. Cerca di sollevare il coperchio di piombo di una cassa da morto. Cerca di alzare con la testa un tombino. Prova a sfondare a testate una parete d’acciaio. La testa le fa male. Chi aspetta che il buco sia fatto dice, più in fretta, sei così forte. Una donna forte è una donna che sanguina dentro. Una donna forte è una donna che si fa forte ogni mattina, mentre i denti s’allentano e la schiena duole. Ogni bambino, un dente, sentenziavano le levatrici, ed ora ogni battaglia una ferita. Una donna forte è un mucchio di cicatrici che fanno male quando piove e di ferite che sanguinano quando le urti e di memorie che si svegliano di notte e marciano avanti e indietro. Una donna forte è una donna che ha bisogno assoluto d’amore come d’ossigeno oppure diventa cianotica. Una donna forte è una donna che ama fortemente e piange fortemente e fortemente è terrorizzata e ha forti desideri. Una donna forte è forte in parole, opere, relazioni, sentimenti, non è forte come una roccia ma come una lupa che allatta i suoi piccoli. La forza non è in lei, ma lei la mette in moto come il vento che gonfia una vela. Ciò che le dà sollievo è che gli altri la amino ugualmente per la sua forza e la debolezza da cui sgorga, lampo da una nuvola. Il lampo abbaglia. Nella pioggia, si sciolgono le nuvole. Solo l’acqua delle relazioni rimane, e ci attraversa. Forti ci facciamo l’una con l’altra. Finché non saremo forti tutte assieme una donna forte è una donna fortemente spaventata. Marge Piercy |
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#53 |
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Amico*
Data Registrazione: Aug 2010
Località: Modena e nel mondo
Messaggi: 4.778
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Certo che le donne sono un’altra razza.
Con la bandana o gli sguardi catarifrangenti da Barbie, con le grandi pance davanti o con l’uomo sbagliato addosso, innamorate di un gatto o tradite dall’ombra della felicità, abbandonate all’angolo di una piazza o tagliate da un improvviso dolore, si fermano un istante per piangere, poi sollevano il capo e riprendono la strada. Sono maestre di dignità le donne. Non bisogna lasciarsi distrarre dall’ondeggiare dei fianchi se vogliamo capire qualcosa di loro, dobbiamo soltanto guardarle negli occhi perché i loro occhi dicono quello che le bocche sanno tacere. Sì, le donne sono un’altra razza. Spesso ci camminano a fianco così leggere che neanche ce ne accorgiamo. Quasi sempre, però, ci precedono e basterebbe solo seguirle per capirne di più. Seguirle con poco orgoglio e molto rispetto. Per essere più uomini. Un po’ più uomini, almeno Antonello De Sanctis
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E morderò la pelle che batte sul tuo cuore, perchè ti voglio.
- A.B. |
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#54 |
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Moderatore*
Data Registrazione: Dec 2007
Messaggi: 5.818
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Regole fondamentali: Nessuna donna si sveglia al mattino dicendo: Dio, spero tanto di non essere rapita dal principe azzurro oggi. Ecco, potrebbe dire: Mah, è un gran brutto momento per me. Oppure, qualcosa come: Ho solo bisogno di spazio. O la battuta che preferisco: Sono tutta presa dalla mia carriera per ora. Voi ci credete? E neanche lei. E sapete perché? Perché vi sta dicendo una bugia. Ecco perché, ci siamo capiti? Sta mentendo! Non è un brutto momento per lei, e non le serve nessuno spazio. Sarà anche tutta presa dalla sua carriera, ma quello che in realtà dice è: Levati dai piedi adesso; oppure, forse: Datti una mossa, stupido! Ma quale sarà? Il 60 per cento di tutte le comunicazioni umane è non verbale. Linguaggio del corpo; il 30 per cento è nel tono. Vale a dire che il 90 per cento di quello che si comunica... non esce dalla nostra bocca. Che lei vi mentirà, è certo: è una cara persona, non vuole ferire i vostri sentimenti... Che altro volete che dica, se nemmeno vi conosce ancora. Fortunatamente, si dà il caso che come tutti quanti noi, anche una bella donna non sa che cosa vuole, finché non la vede. Ed è qui che entro in scena io. Il mio mestiere è aprirle gli occhi. Regole fondamentali: non importa cosa, non importa quando, non importa chi; ogni uomo ha l'occasione di fare il principe azzurro e rapire una donna. Gli serve solo il cavallo giusto. Non ti puoi servire di ciò che non hai, quindi se sei timido, sii timido; se sei estroverso, sii estroverso. Io non sono estroverso! Non fa niente! Cioè: lei magari non vuole tutta la verità, però vuole l'uomo autentico, magari non vuole vederlo tutto insieme, ma è certo che lo vuole vedere. E stasera, quando ti domanderai che cosa dire, come presentarti o se le piaci oppure no, non dimenticare che lei è già lì, è uscita con te! Il che vuol dire che ti ha detto un sì, quando poteva dire un no. Vuol dire che si è fatta un programma, quando poteva mandarti a quel paese; il che vuol dire che tu non hai più il compito di cercare di piacerle! Adesso hai l'obbligo di non mandare tutto a puttane. Scarpe grandiose! Le hai prese dove t'ho detto io, vero? "S-s-s-sì, ma... ehm... non credo che riflettano me.. Ehi, te, come concetto, è molto evanescente adesso. Tu hai comprato le scarpe, tu sei grande con quelle scarpe... ecco il te di cui sto parlando!
(Hitch, lui si che capisce le donne.) |
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#55 |
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Amico*
Data Registrazione: Aug 2010
Località: Modena e nel mondo
Messaggi: 4.778
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Che belle che sono le donne innamorate. Volano leggere per il mondo, felici di ciò che portano nel cuore. Non sono come gli uomini con le tasche sempre piene di zavorre. Le donne no, quando amano abbandonano qualunque peso, ogni limite mentale e senza tentennamenti lasciano che il sentimento che provano le invada divenendo linfa vitale. Piccoli puntini luminosi che rubano sorrisi al loro passaggio. Capaci di sprigionare luce nel buio più cupo. Le riconosci dallo sguardo, ti osservano e quasi non ti vedono. La vita stessa sembra scorrergli negli occhi e tutto diventa uno schermo su cui proiettare la propria bellezza. E’ un momento magico, ogni volta unico, che le trasforma rigenerandole. Germogliano e sbocciano aprendosi alla vita stessa. Non importa se l’oggetto del loro amore sia un’idea, un progetto, un figlio, un uomo. Le donne, qualunque cosa stiano amando la prenderanno tra le mani e la renderanno il centro della propria creatività. Trasleranno in lei o in lui se stesse e cercheranno di apportare, a ciò che amano, quanto di più meraviglioso serbano nei meandri della propria anima. Le donne innamorate non temono nulla, diventano forti, spavalde, incredibilmente “donne”. Sono nate per amare e quando ciò accade un’energia impensabile pervade il loro corpo, ricarica i loro pensieri e anche la donna più minuta, apparentemente fragile, diventerà una torcia inesauribile capace di illuminare il buio più misterioso. Ma nulla sarà più misterioso per lei, lei tornerà ad essere quella donna atavica che ogni donna porta in sè e lascerà che l’istinto la guidi là dove nessuno, neanche lei, immaginava di poter arrivare.
Ed arriverà, oh sì…statene certi arriverà. Ce la farà perché nulla può fermare una donna innamorata. Lei sa, lei porta dentro di se l’unica vera meraviglia di questa nostra strana esistenza: il sapere e volere amare. E’ questo che la rende una forza della natura. Un miscuglio di fantasia e particolarissima energia che solo noi donne sappiamo riconoscere e non temere. E’ lì, in quel miscuglio che saprà ascoltare la musica che sa cullarla e cullare. O ritrovare i passi di quella danza pazza che le farà battere i piedi e piroettare quando un minuscolo gesto la farà gioire. O ridere come una bambina con le sue amiche con cui, complice, condividerà la felicità che sta provando. E sempre lì, in quel miscuglio troverà l’orgoglio e la dignità con cui sa tendere la mano e perdonare, fin dove il buon senso le indicherà. Ma una cosa è certa, non sarà mai nel saper amare che offenderanno se stesse, casomai potrebbe accadere nel suo contrario. Le donne innamorate…che meraviglia! Anisha1988
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Moderatore*
Data Registrazione: Dec 2007
Messaggi: 5.818
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Le donne provano la temperatura del ferro da stiro toccandolo. Brucia ma non si bruciano. Respirano forte quando l'ostetrica dice "non urli, non è mica la prima". Imparano a cantare piangendo, a sciare con le ossa rotte. Portano i figli in braccio per giorni in certe traversate del deserto, dei mari sui barconi, della città a piedi su e giù per gli autobus. Le donne hanno più confidenza col dolore. È un compagno di vita, è un nemico tanto familiare da esser quasi amico. Ci si vive, è normale. Strillare disperde le energie, lamentarsi non serve. Trasformarlo, invece: ecco cosa serve. Trasformare il dolore in forza. È una lezione antica, una sapienza muta e segreta: ciascuna lo sa. Maria Malibran, leggendario mezzosoprano, che impara a nascondere le lacrime durante le terribili lezioni di canto inflitte dal padre. Denise Karbon che scia ingessata, Vanessa Ferrari che volteggia con una frattura al piede. La prostituta bambina che chiude gli occhi e pensa al prato della sua casa nei campi. La giovane donna che si lascia insultare e picchiare dal suo uomo perché pensa che quella sua violenza sia una debolezza: pensa di capirne le ragioni, di poterle governare, alla fine. Le migliaia, milioni di donne che vivono ogni giorno sul crinale di un baratro e che, anziché sottrarsi quando possono, ci passeggiano in equilibrio: un numero da circo straordinario, questo di cercare di addomesticare la violenza - la violenza degli uomini - qualche volta andando a cercarla, persino. Perché è un antidoto, perché è un prezzo, perché il tempo che viviamo chiede uno sforzo d'ingegno per conciliare la propria autonomia con l'altrui brutale insofferenza. Le storie che ho raccolto sono scie luminose, stelle cadenti che illuminano a volte molto da lontano una grande domanda: cosa ci induce a non respingere, anzi a convivere con la violenza? Perché sopporta chi sopporta, e come fa? Quanto è alta la posta in palio? Alcune soccombono, molte muoiono, moltissime dividono l'esistenza con una privata indicibile quotidiana penitenza. Alcune ce la fanno, qualche altra trova nell'accettazione del male le risorse per dire, per fare quel che altrimenti non avrebbe potuto. Sono, alla fine, gesti ordinari. Chiunque può capirlo misurandolo su di sé. Sono esercizi di resistenza al dolore.
CONCITA DE GREGORIO |
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Amico*
Data Registrazione: Oct 2010
Località: calabria
Messaggi: 1.083
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Dagli occhi delle donne derivo la mia dottrina: essi brillano ancora del vero fuoco di Prometeo, sono i libri, le arti, le accademie, che mostrano, contengono e nutrono il mondo.
William Shakespeare
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Prendi me gambo e rendimi fiore.Merini |
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Amico*
Data Registrazione: Aug 2010
Località: Modena e nel mondo
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Uno dei grandi misteri riguardo alle donne rimane il fatto che riescano a versarsi della cera bollente sulle gambe, strapparsi i peli alla radice e che poi abbiano ancora paura di un ragno.
![]() (Jerry Seinfeld)
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#59 |
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Moderatore*
Data Registrazione: Dec 2007
Messaggi: 5.818
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ahahah vero
siamo matte
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#60 |
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Amico*
Data Registrazione: Aug 2010
Località: Modena e nel mondo
Messaggi: 4.778
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-Le donne hanno bisogno di sorridere, e non ti dico altro, lo capirai più avanti-e se ne andò.
Aveva ragione lui. Passò un po' di tempo ma alla fine ho dovuto riconoscere che aveva ragione lui. Le donne hanno bisogno di sorridere. Anche quando fanno l'amore. La noia uccide. Fare l'amore con noia uccide due volte. La cosa che non capivo era un'altra. Fare l'amore per le donne non è solo l'atto in sé stesso, ma è un tutto uno. È una giornata al mare con la mano sul culo. È una mano nella mano con i piedi che giocano nelle foglie d'autunno. È una panchina su una collina in fiore. È due culi su un molo con i piedi in acqua che fanno la schiuma. È due crani che si toccano guardando un gabbiano nel cielo. È un gelato leccato da due parti. Le donne amano. ..." Alfio Piteless
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