![]() |
|
|
#1 |
|
Moderatore*
|
"Avrò avuto sette anni… Il prato si era riempito di lucciole.
Era la prima volta in vita mia che le vedevo e mi sembrava una magia. A un certo punto un bambino con cui avevo giocato per tutto il tempo si è avvicinato con le mani chiuse a conchiglia e mi ha detto di stare ferma. Ha dischiuso leggermente le mani davanti al mio viso, illuminandolo con la luce di una mezza dozzina di lucciole. Volevo vederti ancora un po’, ha detto. Io sono scappata via". (Enrico Remmert)
|
|
|
|
|
|
#2 |
|
Amico*
Data Registrazione: May 2007
Messaggi: 4.033
|
|
|
|
|
|
|
#3 |
|
Amico*
Data Registrazione: Oct 2010
Località: calabria
Messaggi: 1.083
|
Dolcissimo......
__________________
Prendi me gambo e rendimi fiore.Merini |
|
|
|
|
|
#4 |
|
Amico*
Data Registrazione: Nov 2006
Località: sicilia
Messaggi: 424
|
una visione magica...............
|
|
|
|
|
|
#5 |
|
Amico*
Data Registrazione: Aug 2010
Località: Modena e nel mondo
Messaggi: 4.778
|
Prima della fine del prato mi sono fermata, non so ancora perché, ma qualcosa mi ha trattenuta. Stava succedendo qualcosa di strano…quei piccoli esserini che si illuminavano ad intermittenza mi avevano seguita e raggiunta: avrei giurato che lì, un attimo prima,non ce ne fosse nemmeno uno. E ora sembravano incredibilmente volare all’unisono nella stessa direzione, come un notturno stormo di uccelli.
A un tratto mi accorsi che avevano formato due linee parallele davanti a me: una partiva dal mio fianco destro, l’altra dal mio lato sinistro. Non capivo cosa stesse succedendo: ero spaventata, ma incuriosita da ciò che mi stava capitando. Ho fatto un passo in avanti e poi un altro…all’interno di questo passaggio che avevano creato. Non potevo fare altrimenti: per nessuna ragione al mondo avrei rischiato di spegnere quelle piccole vite luminose passando in mezzo al loro volo. Come per incanto mi resi conto che, mentre procedevo, loro prolungavano questo corridoio luminoso: stavano indicandomi il cammino e io, come ipnotizzata, mi lasciavo guidare da loro. Qualcosa mi diceva che era il momento di fidarmi. A un tratto quel magico binario compiva una curva decisa che mi riportava nella direzione dalla quale ero venuta correndo. Il gioco, ora, non mi faceva più paura. Ero eccitata e già pensavo a quando lo avrei raccontato alla mamma o alla mia amica del cuore. Ho affrettato il passo, arrivando quasi a correre, e quegli insettini speciali erano veloci quanto me, anzi, di più. Mi anticipavano per indicarmi la via, quasi si preoccupassero che non rimanessi senza punti di riferimento. Ridevo, sì stavo ridendo felice, mi sentivo protetta: correvo e ridevo. E giunsi da lui. Alla fine di questa strada incantata c’era ancora quel bambino che nel frattempo aveva liberato dalle mani le lucciole. Ora danzavano tutte intorno a noi, a decine, per cui potevamo vederci bene l’uno con l’altra. Anche lui stava sorridendo, e mi ha fatto un cenno rassicurante con il capo. Ero scappata verso il buio voltando le spalle al bimbo che mi offriva una magia e la magia stessa mi aveva riportata da lui. In quel momento tutto mi fu chiaro. Se non diamo la possibilità ad una nuova piccola luce che ci viene incontro di crescere, riscaldare ed illuminare la nostra vita rischiamo di continuo di perderci nella fredda oscurità dell’indifferenza. Scusate ![]() Enrichetto, non intendevo rovinare il tuo post ovviamente. È vero: quel passaggio è bellissimo...magico direi ![]()
__________________
E morderò la pelle che batte sul tuo cuore, perchè ti voglio.
- A.B. |
|
|
|
|
|
#6 |
|
Moderatore*
|
|
|
|
|
![]() |
| Strumenti Discussione | |
| Modalità Visualizzazione | |
|
|