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Moderatore*
Data Registrazione: Nov 2006
Località: milano, più o meno...
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Ho passato le vacanze sulle dolomiti, montagne che Il maestro francese Le Corbusier definì "la più bella opera d'architettura al mondo"….
La mia più grande passione è partire la mattina con lo zaino in spalla e raggiungere la vetta, e/o un rifugio lassù in alto, dove il cielo tocca la roccia, e dove le aquile volerebbero alte se gli uomini glie lo permettessero… Una mattina ero partito per una delle mie escursioni su una montagna vicino al massiccio del Sella. Non ero molto tranquillo, perché solo due giorni prima una ragazza di 25 anni era caduta da una parete di quel monte, e la sua vita era finita troppo presto. La salita cominciava con un sentiero sterrato molto facile, che attraverso i prati portava dolcemente verso quel maestoso picco di roccia che si ergeva per 800 metri verso il cielo che faceva male alla vista da quanto era azzurro. Lentamente il sentiero si trasformava in una salita sempre più ripida e faticosa. Per me la montagna è la metafora della vita, l’obiettivo da raggiungere, la meta ambita faticosa da conquistare, la soddisfazione di farcela. Nella vita ho sempre dovuto sudarmi tutto, conquistarmi ogni cosa con la fatica ed il sudore, e non mi sono mai tirato indietro, ho sempre raggiunto ciò che mi ero prefissato. A volte la tentazione di fermarsi e tornare indietro è troppo forte, la fatica è intensa, la sensazione di non farcela è immensa, ma piano piano, un passo dopo l’altro, sono sempre riuscito a farcela, nella vita come sulle montagne. Quel giorno la salita mi costava tanto, troppo sudore…. Arrivati a metà della scalata, cominciava la parte esposta, dove il sentiero corre lungo il fianco della montagna, e forti corde d’acciaio permettono di salire con una certa sicurezza. Quelle corde d’acciaio sono messe lì da qualcuno che è passato prima di noi, qualcuno che non conosceremo mai, qualcuno che ci lascia un modo per farcela a salire senza rischiare più del dovuto, come nella vita, quando gli amici ci aiutano a superare le difficoltà che incontriamo. Ci si aggrappa alle corde e si sale. Un passo dopo l’altro, tenendosi forte con le mani e aiutandosi con le braccia a salire. Qualche amico sconosciuto era passato di lì e mi aveva lasciato quelle funi d’acciaio. Passato il primo pezzo di parete attrezzata, ecco che il sentiero era completamente sguarnito, non una corda, non un picchetto, solo roccia da una parte, ghiaia su 30 centimetri di larghezza della pista segnata, e 700 metri di vertigini dall’altra. La cima era lì, 100 metri sopra la mia testa. Che fare? Ma che domanda, un respiro profondo e via, verso l’alto, senza guardarsi a destra, senza voltare la testa a sinistra, con la sguardo fisso alla punta degli scarponi, e con i piedi lentamente uno davanti all’altro, senza perdere il ritmo. Quel giorno faceva freddo, un freddo pungente ed intenso, che a 2700 metri di altitudine, con il sudore che mi aveva imbevuto gli abiti, sembrava ancora più duro. Camminavo piano, la testa china, le mani protese ad afferrare ogni punto della roccia che potesse essere un appiglio sicuro, con i piedi attenti ad ogni passo, per evitare una scivolata che è sempre in agguato, e che in certi punti può avere un effetto devastante, quando all’improvviso……..la cima!!! Non avevo più roccia di fianco a me, non avevo più roccia sopra di me, ma solo cielo, azzurro, di una bellezza che stordiva. La cima non era molto ampia, pochi metri quadrati, mi muovevo lentamente e guardavo verso il basso i prati, e davanti a me le massicce montagne che fanno parte del parco nazionale Puez – Odle. Girandomi lentamente mi accorsi di non essere solo. C’era un uomo lassù, più giovane di me, con lo sguardo triste, che sembrava avesse su di sé il peso del mondo. Aveva gli occhi socchiusi, la barba….. la testa leggermente inclinata…. Come me guardava il mondo dall’alto, ma i suoi occhi vedevano ciò che io non potevo vedere….. Lo osservavo, il suo sguardo correva oltre, abbracciava tutto ciò che ci circondava. Era magro, le sue ossa si vedevano bene sotto la pelle, il suo viso era sofferente, stanco, esausto….. Era quasi nudo, le braccia larghe come a volere stringere a sé l’universo….. Ma erano legate ad una croce di legno. Non le poteva muovere, ma quelle braccia ferme, quello sguardo triste, quella croce di legno, erano………. Il calore nel freddo della cima……. Mi slacciai un poco la giacca, avevo quasi caldo… Tolsi lo zaino dalle spalle, ne estrassi una penna ed un pezzo di carta, ci scrissi sopra “giuseppe” e la data, e lo infilai in una fessura del legno della croce, insieme a centinaia di altri biglietti, firmati da tutti coloro che avevano provato come me quella forte emozione nel salire e sentire la presenza di quell’uomo.... Accarezzai il legno, poi mi sedetti sul bordo della roccia, le gambe quasi penzoloni nel vuoto, a guardare il mondo ai miei piedi. Stavo bene, ero sereno. Mi strinsi le ginocchia con le braccia, vi appoggiai sopra il mento, e mi guardai intorno. Ero commosso, era quello che volevo, essere lì, in un metro quadrato di roccia, a contatto del cielo, l’abisso intorno, e dovevo scendere….. Ma sapevo che sarei sceso tranquillo…….
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L'unda de ieer porta l'unda de incöö l'öcc de un vecc l'era l'öcc de un fiöö giuseppe
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Amico*
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Accidenti...dev'essere una bellissima sensazione, stare lì in cima...a guardare il mondo dall'altro...
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#3 |
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Moderatore*
Data Registrazione: Nov 2006
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è una sensazione UNICA!!
ci si sente piccoli piccoli.... e soli con l'immensità!! credo sia una delle sensazioni più belle che io abbia mai provato!!
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L'unda de ieer porta l'unda de incöö l'öcc de un vecc l'era l'öcc de un fiöö giuseppe
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#4 |
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Senior Member
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Lo scorso settembre sono stata al passo Sella, ho seguito uno dei sentieri fino ad un punto in cui partono piste da sci, il rifugio e i monti che facevano corona, splendidi, quella croce l'ho vista dal basso, so' dove eri, c'erano deltaplani che giravano in quei cieli, azzurri con rare nuvole, mi sentivo in paradiso e da lì ho tentato di far pertecipe una persona per me speciale mandandogli messaggi.
Conosco anche la sensazione che dici, anche se ora non ho più la forza di camminare fino a quelle altezze. grazie .anna
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"non si vede bene che con il cuore, l'essenziale è invisibile agli occhi. " da Il Piccolo Principe di A. de Saint Exupery |
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#5 |
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Moderatore*
Data Registrazione: Nov 2006
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è vero, anna...
è una sensazione stupenda! e finchè ne avrò la forza, fino a che il mio cuore riuscirà a seguire i miei passi, continuerò.... grazie a te....
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L'unda de ieer porta l'unda de incöö l'öcc de un vecc l'era l'öcc de un fiöö giuseppe
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#6 | |
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Amico*
Data Registrazione: Mar 2006
Messaggi: 4.873
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Citazione:
Dev'essere stata un'esperienza davvero unica Bel racconto gory
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Le poesie sono lacrime del cuore
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#7 | |
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Moderatore*
Data Registrazione: Nov 2006
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Citazione:
ma ci sono anche sentieri alla portata di tutti, ed una volta in cima, magari in un comodo rifugio davanti ad un piatto di polenta, ti trovi a vedere il mondo dall'alto, ed è meraviglioso!!
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#8 | |
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Amico*
Data Registrazione: Mar 2006
Messaggi: 4.873
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Citazione:
ma io preferisco il mare
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Le poesie sono lacrime del cuore
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#9 | |
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Moderatore*
Data Registrazione: Nov 2006
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Citazione:
sono un pesciolino in acqua, ma non faccio più immersioni. per cui mi sono dedicato all'attività contraria: invece di scendere ho cominciato a salire!!
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#10 | |
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Amico*
Data Registrazione: Mar 2006
Messaggi: 4.873
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Citazione:
complimenti! Non ti sei perso d'animo...
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Le poesie sono lacrime del cuore
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#11 | |
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Moderatore*
Data Registrazione: Nov 2006
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Citazione:
e devo dire che la montagna mi dà più soddisfazioni, anche a livello fotografico! sott'acqua è un macello, ma 3000 mt su in alto..... hai davvero da divertirti a scattare foto!!
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#12 |
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Amico*
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Ehilà, sai che le tue parole e le tue foto mi hanno fatto venire voglia di andare a fare un giro in montagna...
E ieri ci sono andata....meraviglia!
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#13 |
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Moderatore*
Data Registrazione: Nov 2006
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quale montagna?
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#14 |
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Amico*
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Nella zona del Mugello...praticamente tutto il territorio del Mugello...sai dov'è?
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#15 |
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Moderatore*
Data Registrazione: Nov 2006
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certo!
dove si trova il circuito motociclistico più bello del mondo!!
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