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#226 |
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Amico*
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Ad Avalon la portò il Cavaliere, l'unico luogo dove i valori ancora gridavano i propri nomi con fierezza, dove lealtà, amicizia, fiducia e sincerità sedevano allo stesso tavolo.
Ad Avalon la condusse, certo che sarebbe guarita dalle ferite infertele dagli umani, gli stessi uomini che lei si ostinava ad amare più di se stessa. Ad Avalon, in attesa che lei tornasse a giocare spensierata nella sua luce, narrò le sue gesta e la sua storia, ma non solo. Ad Avalon pregò perchè lei non si arrendesse. Un bacio al mio Cavaliere Cassandra
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#227 |
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Amico*
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Che meraiglie che si creano qui!!!!!
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#228 | |
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Amico*
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Citazione:
La vera meraviglia siamo noi, col nostro bagaglio di storie tristi o gioiose, col nostro desiderio di aiutare gli altri, di strappare un sorriso o, semplicemente, di sentirci meno soli in questo mondo a volte così alieno. Un abbraccio tenero a te ed a tutti gli angeli dell'Universo Cassandra |
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#229 |
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Amico*
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Ecco un racconto scritto a quattro mani con qualcuno che profondamente amo.
Si intitola "E@noi" ed è un semplice di scambio di e-mail fra Amanda - Scarpette Rosse (il personaggio giocato dal mio amico) e Jean-Claude - Alessandro Magno (da me interpretato), iniziato per caso in seguito ad un annuncio inserito su Internet da Scarpette Rosse... :P :P :P E@NOI Compro Ballerina di cristallo Swarovski anche prezzo trattabile contattare scarpetterosse@email.it Ciao Scarpette Rosse, Prima di tutto perdonami se mi permetto di evitare la formalità del discorso in terza persona, ma non hai idea di quanto mi indisponga il dover dare del lei al monitor del mio pc. Sono un uomo all’antica e, come tale, ancora fortemente legato al contatto diretto con le persone, alla possibilità di studiare lo sguardo del mio interlocutore, cercando magari di carpirne qualche segreto che mi aiuti a comprenderne l’essenza. La tecnologia ci sta semplificando la vita, lo ammetto, ma innalza barriere sempre più grandi fra gli uomini. Compriamo fumo: ci fanno credere che le innovazioni tecnologiche ci aiutino ad avvicinarci, l’intero mondo affacciato su un cortile di nome web, ma la mia idea è che, in realtà, non siamo mai stati così lontani gli uni dagli altri… e la situazione non migliorerà. Per citarti un esempio, un paio di miei conoscenti che non vivono a più di qualche chilometro l’uno dall’altro, passano le serate chini sulla tastiera del loro pc, ognuno a casa propria, a scambiarsi messaggi. Ti rendi conto? Quattro passi e potrebbero intrattenere una piacevole conversazione vis-à-vis, rischiando persino di respirare la frizzante brezza della sera o di stupirsi di fronte alla scoperta di un cielo stellato! Scusami, Scarpette Rosse, mi sto dilungando e tu ti starai chiedendo: “ma che vuole questo?”. Ti ho contattata in risposta al tuo annuncio in oggetto. Ho tre ballerine di cristallo Swarovski dalle quali vorrei separarmi. Non sei costretta a comprarle in blocco, ma mi farebbe piacere che prendessi in considerazione l’idea. Prima di parlare di prezzo – tranquilla, non sono uno strozzino! -, vorrei che dessi loro un’occhiata (ti allego le foto). A differenza di quanto sosteneva Mark Twain, anche gli uomini talvolta sentono la necessità di dare un nome alle cose. Lei è Diana, la prima delle tre. Ogni volta che la guardo mi rendo conto di quanto colui che l’ha disegnata volesse richiamare alla nostra mente l’immagine di un arco – hai presente quei begli archi che i nostri antenati, prima dell’avvento delle ingiuste armi da fuoco, utilizzavano per cacciare la selvaggina? - e, se mi soffermo ad osservarla, mi sento freccia. “Non scoccarmi!” penso, ma è nella sua natura farlo. Pochi istanti e la mia immaginazione vola via, seguendo chissà quale altro stormo di pensieri, ma lei, la mia Diana, resta immobile, in attesa che, di nuovo, la mia mente la riempia di vita. Celeste, invece, brilla di un’egoistica luce propria. Non danza per me, danza per se stessa. Vedi come incrocia il braccio e la gamba e com’è impettito il suo sguardo? Inizialmente pensavo che l’autore l’avesse immortalata nell’esecuzione eterna di un complesso passo di danza ma, con gli anni, ho compreso che, in realtà, Celeste non desidera altro che tenere lontano il resto del mondo e l’artista, senza ombra di dubbio, l’ha accontentata. Celeste danzerà per sempre nel suo personale limbo, senza permettere a nessuno di condividere l’essenza del suo apparentemente cristallino spirito, animata da una melodia a noi tutti preclusa. Per finire, ti presento Virginia, quella che un tempo fu la mia preferita. Quando l’acquistai fu perché la trovavo delicata e dolce, una bambina piena di entusiasmo, un’innocente creatura in spasmodica attesa di alzarsi in piedi e cominciare a danzare, stupendo l’intero mondo. Ora la guardo e non vedo altro che una ragazza incapace di sognare, riluttante persino a rischiare di alzarsi in posizione eretta, figuriamoci di volare! Comunque sia, penso che sia meglio così perché, se trovasse il coraggio di abbandonare il sicuro suolo su cui posa le sue trasparenti natiche, forse ne approfitterebbe per sfilarsi definitivamente le scarpette da ballo ed appenderle al chiodo. Bene, Scarpette Rosse, per ora è tutto. Spero prenderai in considerazione la mia offerta. Prenditi tutto il tempo che ti serve per decidere. Buona vita A. M. Ciao A. M. Mi spiace molto che tu la pensi in questo modo sulla tecnologia. L'uomo è per natura pigro e sfruttatore. Per ogni nuova scoperta, per quanto buona sia, l'uomo riesce sempre a trovarne un uso deprecabile. Non è la tecnologia da disprezzare ma bisognerebbe biasimare quei quattro amici. Io, grazie a Internet, posso comunicare quasi tutti i giorni con i miei parenti che vivono in America, diversamente potrei ricevere loro notizie solo qualche volta all'anno. Ma sta divagando! Vorrei acquistare la terza ballerina di cristallo, quella che tu hai chiamato Virginia. Fammi sapere qual è il prezzo dell'oggetto e il prezzo della spedizione, nonché quale metodo di pagamento preferisci. A presto Amanda Oh, così Scarpette Rosse ha un nome... e che nome! Amanda: colei che deve essere amata. Hai mai considerato che è come se i tuoi genitori, scegliendo questo nome, avessero impresso una runa sul tuo capo, un sortilegio al fine di impedire al prossimo di farti del male? Geniale, avrei potuto pensarci anch’io! [Avrei dovuto pensarci anch’io!] Amanda, colei che deve essere amata... Dimmi, Amanda, funziona questo dolce anatema? Come ti ho già detto, appartengo a quel ristretto gruppo di uomini incapaci di non appropriarsi dell’appellativo di tutto ciò che sfiori le loro esistenze, un po’ come il fotografo che non sappia resistere alla tentazione di rubare un’anima ad ogni scatto. Una ballerina di cristallo qualunque può non aver nome, non ha importanza, ma non se mi appartiene e - forse ora comparirà un’espressione dubbiosa sul tuo volto! - lo stesso criterio vale, nel mio caso, anche per le persone. Se te ne stai chiedendo il motivo, cosa che mi auguro, è che stringere fra le labbra il nome di un essere umano, a mio parere, è come aver fatto il primo passo per condividerne l’intima essenza. Pronuncio la parola “Amanda”, cercando di annodarla a quello che presumo (sulla base dei pochissimi elementi a mia disposizione!) potrebbe essere il tuo viso, e già ti sono più vicino; è come se mi avessi concesso il potere di plasmare il fiato ad immagine e somiglianza delle poche sillabe che racchiudono la grandezza del tuo animo; nella mia vanità, mi piace pensare che si tratti di un timido assenso alla mia innocente richiesta: “Toc toc, Scarpette Rosse, posso entrare?”. Ora che mi lascio la porta alle spalle e mi incammino lungo il corridoio che conduce alla tua natura, mi guardo attorno incuriosito. La prima domanda germina sul terreno stabbiato dalla tua affermazione: “[…] mi spiace molto che tu la pensi in questo modo sulla tecnologia. L'uomo è per natura pigro e sfruttatore. Per ogni nuova scoperta, per quanto buona sia, l'uomo riesce sempre a trovarne un uso deprecabile […]”. E’ questa l’opinione che hai degli uomini in generale? Se ti guardi attorno, Amanda, vedi solo persone pigre e sfruttatrici? Questo mi rammarica molto, poiché è una visione distorta della realtà, un generalizzare che ferisce ogni persona che si sforzi di esser migliore o che già abbia raggiunto questo stadio. Sentiti libera di correggermi, Amanda, talvolta è così facile fraintendere! Come già sai, preferirei mille volte dirti queste parole a voce; guardandoti negli occhi capirei molte più cose e non correrei il rischio di blaterare per ore, costruendo precari castelli di carte su affermazioni travisate. La seconda domanda non è che una curiosità (ma anche la frivolezza, come la serietà, fa parte di noi esseri umani!): come mai hai scelto “Scarpette rosse” come nick? Non chiedermene la ragione, ma mi ha affascinato dal primo istante. Scarpette rosse… La mia mente, sulla tela della fantasia (quella che non si può imbrigliare!), ha subito dipinto un paio di scarpette da ballo, insolitamente di vernice cremisi, infilate ai piedi di una creatura senza età, forse una bambola, forse una bambina, forse l’essenza stessa della musica in forma umana. Tu, invece, a cosa pensavi quando hai scelto queste due parole, incaricandole poi di portare il tuo vessillo nel mondo virtuale? Un’ultima domanda, paziente Amanda, poi ti lascerò di nuovo libera di tornare alla tua vita: per quale motivo vuoi acquistare Virginia? Perché non Diana o Celeste? Perché non tutte e tre? Le ho già separate una volta ed è stato un errore. Sarei felice se considerassi l’idea di comprarle tutte. Non temere per il prezzo: se sceglierai di non dividere le mie tre ballerine di cristallo, sarò molto più che onesto. Attendo con ansia una tua risposta, Amanda (colei che deve essere amata!). A. M. (CONTINUA)
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#230 |
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Amico*
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#231 |
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Amico*
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Hola, domandina: Lady Tara???
Ok, scusa se sono assillante!
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#232 |
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Amico*
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Ciao dolce Lu, non sei assillante... ti comunico che Lady Tara ha scritto una pagina di diario il giorno di San Valentino, pagina che presto sarà online, tutta dedicata a te!
Un bacio! Intanto, leggetevi questo! LA DONNA DEL GENERALE Non c’è nulla che Giuseppe possa dire o fare per smorzare la travolgente ira che inasprisce la mia voce, nulla che non sia pronunciare la parola: “obbedisco!”. Sono la degna e focosa compagna di un eroe, questo mio marito dovrebbe ormai averlo imparato! Allontano una ciocca dal volto, lentamente, con studiata sensualità, poi alzo il capo e sfido apertamente l’uomo che amo. Le mie guance, in questo momento, devono aver assunto la medesima tonalità della sua camicia, lo stesso rosso acceso dei tramonti sudamericani sotto i quali ci innamorammo. Lui sostiene con fierezza il mio sguardo, mostrandosi del tutto indifferente al mio tentativo di seduzione. Sta fingendo, una donna certe cose le percepisce. “Ti ripeto che non posso più tollerare che porti la barba!” urlo quasi isterica, battendo con forza i pugni sul tavolo, toccando per l’ennesima quell’argomento. Non mi arrendo facilmente. “Sei così dannatamente bello con la barba e non vorrei che un’altra donna, vedendoti, potesse innamorarsi di te! Devi trovare il modo di nascondere il tuo fascino!” Giuseppe alza gli occhi al cielo. Gli sto chiedendo molto, a questo sta pensando, ma la gelosia mi acceca e non posso tornare sui miei passi. Alla fin dei conti, stregata dal suo animo da combattente, ho reciso ogni legame col passato, ho abbandonato il mio mondo, gli ho dato tre figli splendidi, Menotti, Teresita e Ricciotti, ed ho ineluttabilmente intrecciato il mio fato al suo. In cambio gli sto solo chiedendo di radersi, non credo che la rivoluzione si fermerà per questo! “Giuseppe Garibaldi, se non mi darai ascolto, giuro su Dio che, in un modo o nell’altro, farò sparire quella barba mentre dormi!” Mi guarda, sospira e si arrende. Mi ama troppo per non farlo. “E sia, Anita.” Esclama, quasi in un sussurro. “Hai vinto, va’ a prendere il rasoio!” Con tanto affetto Cassandra |
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#233 |
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Amico*
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Cassandra...dolce adorabile Cassandra...me farei senza le tue storie?
Solo una piccola cosa: io sono una romanticona e vorrei tanto che lady Tara si mettesse con il suo dolce ed adorabile compagno di viaggi ed avventure... Quindi ormai mi prostro ai tuoi piedi, puoi fare tutto quello che vuoi di me, anche vendermi come schiava se vorrai ma PER FAVORE!!! Please posta il capitolo di san valentino di lady tara!!! TI PREEEEEGOOOO!!! Ok, qui ho finito, hai in mano le redini della mia umile vita...trattala bene, ti saluto, ciao!
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#234 |
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Amico*
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io sono una romanticona e vorrei tanto che lady Tara si mettesse con il suo dolce ed adorabile compagno di viaggi ed avventure... Mia dolcissima amica, anch'io sono una romanticona, ma non dipende da me. Avross, il compagno di viaggio di Lady Tara, non è un mio personaggio, purtroppo... Di conseguenza, non mi resta che indire una petizione: VOLETE CHE AVROSS LARISAR SI INNAMORI DI LADY TARA DI BRAY? Se riusciamo a raggiungere 50 firme, girerò il tutto al ragazzo che interpreta Avross... e non potrà di certo opporsi, vero? Ed ora, questa pagina di diario tutta per la mia piccola *Lu* Dal Diario Che Non Scrivo di Lady Tara di Bray La festa dell'Amore. Ed io che dovrei scrivere? Una bella canzone (anche perchè di brutte non so scriverne)? O una poesia divina? Non credo che farò nulla di tutto ciò. Lady Tara di Bray, la stella di Llael, merita che oggi ogni bardo canti a lei un'ode. "Ode a Lady Tara di Bray, la donna che non potrò avere mai, la splendente, la divina, la dea, la regina!" Come testo, più o meno, potremmo anche esserci! Che cosa sa Lady Tara dell'Amore? Che si nasconde dietro una maschera, che ha occhi profondi e che il fato, prima o poi, se lo porterà via. Come è successo a Viridian. Come succederà ad Avross. Amore... Amore... Quando parlo dell'Amore, non mi riferisco al volgare amore tanto apprezzato da Rey e dalle sue donne di malaffare - arrossisco e mi sento indignata al solo sentirlo nominare! - ma ad un sentimento meritevole d'esser reso immortale dal migliore dei bardi - io! Quando tornerò da mio padre, a prender le redini della famiglia Di Bray, dovrò sposare un nobile, figlio di una famiglia potente. Ho lasciato che mio padre scegliesse per me, non mi importa del suo nome o del suo volto, quello che conta è che mi dia una figlia bella ed unica quanto me, capace di condurre la nostra famiglia con la stessa grandezza della madre. Eppure, di tanto in tanto, mi chiedo: e se dovessi cedere all'Amore? ANCORA RIPENSO AL BACIO STRAPPATO AD AVROSS. Credevo dormisse. DORMIVA? Credevo che anche i miei sentimenti dormissero, narcotizzati dalla consapevolezza cei doveri di una donna del mio calibro. ERRORE FATALE! Ho abbassato la guardia e si sono svegliati. Non posso permettere che capiti una seconda volta... Bene, angioletti, se volete che Avross si innamori di Lady Tara, postate un messaggio per Avross! Glieli farò leggere tutti, chissà che non decida di sposare l'insopportabile e boriosa, ma piena di grazia e bellissima, Lady Tara di Bray
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#235 |
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Amico*
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Ho letto il pezzetto del diario adesso!!!!!
Bello!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Sei bravissima come sempre... dunque...dicevi...messaggi per Avross? Ok, eccolo: Avross...dunque...ascoltami, o meglio, leggimi bene: sarà meglio che tu cominci a chiarire con la meravigliosa Lady Tara, ok??? OK???Anche perchè se non lo fai...be, la storia non va avanti...e mi avrai sulla coscienza per sempre, ok? sarà meglio che tu ci pensi mooooooolto bene!!!!!! E' abbastanza convincente secondo te???
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#236 |
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Amico*
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Dal diario che non scrivo - di Lady Tara Di Bray, la Divina
Rey me l'ha detto ieri sera: Avross ha baciato Alexia! HA BACIATO ALEXIA!!! Nonostante gli avessi sottoposto i miei dubbi sulla ragazza e sui suoi sinistri legami con quanto sta succedendo, lui l'ha ugualmente baciata. <passa le affilate dita sulle corde dell'arpa> Sospettavo che, come la snaturata madre, anche Alexia fosse una strega e gli eventi non hanno fatto che darmi ragione (e non poteva esser diversamente: errare è umano, Lady Tara è divina!). Sono furibonda, ma sono un'attrice nata e nessuno se ne accorgerà di certo! Che cosa ha trovato Avross in quel pallido spettro di donna? Lei è lo specchio della morte, io la gioiosa vita! Lei è l'ineluttabile promessa dell'oscurità, io un delicato bouquet di arcobaleni! Se non fossi tanto soave e nobile, strapperei gli occhi a quella sgualdrina che, coi suoi malefìci, ha rubato un bacio ad Avross. Invece, come una vera signora, farò l'unica cosa sensata in questa storia assurda: relegherò Avross al suo ruolo di maestro d'armi, nulla di più. L'amore è qualcosa che non posso toccare, ho il solo potere di parlarne come nessun bardo al mondo potrà mai fare. Mia carissima *Lu*, questo è quanto ha fatto Avross! E vedrai che, quando l'elfo che viaggia con noi rivelerà di esser, in realtà, una femmina, Avross non avrà occhi che per lei... Un abbraccio dolcissimo Cassandra Una divina melodia Lady Tara di Bray, la migliore |
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#237 |
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Amico*
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CARO MATTIA, NON TI RINGRAZIERO' MAI ABBASTANZA PER LE GENTILI PAROLE CHE MI HAI SCRITTO L'ALTRO GIORNO. E' FANTASTICO SCRIVERE RACCONTI, MA A VOLTE LA VITA E' LA PIU' BELLA STORIA CHE MAI POTRA' ESSER NARRATA... UN BACIO CASSANDRA
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#238 |
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Amico*
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CONCORSO "IL RACCONTO IN 10 RIGHE"
TEMA: TUTTO HA INIZIO CON LA STAMPA * * * MENZIONE SPECIALE * * * Racconto di Cassandra ed Imy “Dragomir, ne ho trovato un altro!” pensò Briana elettrizzata, comunicando telepaticamente la scoperta al proprio mentore, il celebre archeologo Dragomir El Mekki. “Non ne avevo mai visti di così ben conservati!” Dragomir sorrise soddisfatto, poi si chinò ad osservare il reperto appena rinvenuto. A differenza di Briana, ne aveva esaminati molti altri, senza peraltro riuscire mai a decifrarne l’esatta natura. Perché i suoi antenati avevano l’abitudine di cucire assieme quelle fruscianti lamine? E cosa rappresentavano tutte quelle minuscole macchie nere? Si trattava forse di migliaia di insetti in stasi, in attesa magari d’esser risvegliati? “Quali segreti nascondi?” domandò silenziosamente. In risposta, una folata di vento agitò le pagine ingiallite del vecchio libro che s’illuse, per un istante, di poter narrare, ancora una volta, la propria storia. Un bacio Cassandra
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#239 |
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Moderatore*
Data Registrazione: Nov 2006
Località: milano, più o meno...
Messaggi: 7.706
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meraviglioso!
adoro i racconti brevi, brevissimi tipo fantasy e fantascienza, quelli che li leggi in pochi secondi. amo a. clarke, r. bradbury, i. asimov, f. brown, maestri del genere, e tu sei una maestra!!
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L'unda de ieer porta l'unda de incöö l'öcc de un vecc l'era l'öcc de un fiöö giuseppe
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#240 |
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Amico*
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Mi hai fatto arrossire, anche se gli scrittori che hai citato non credo farebbero i salti di gioia vedendo i lori celebri nomi accanto al mio, eh eh! :P Visto che sei stato tanto carino (e che come me ami fantasy e fantascienza!!! ), questo te lo dedico (sperando che ti piaccia): Ti ricordi di me? Ero l’ispirazione che agitava la tua fantasia, la tigre bianca che, fulminea, attraversava l’oscura jungla della tua mente. Non ero bellissima mentre danzavo, come un raggio di luna, fra i tuoi pensieri? Non amavi forse l’occhio di bue sul tuo cuore? Perché, allora, mi hai fatto questo? Mi hai presa al lazo, sbattuta a terra e privata della mia evanescenza. Perché mi hai imprigionata? Mi hai vincolata tra i confini di un anonimo foglio bianco, tramutandomi in un’ordinata e sterile sequenza di nere parole. Ti definisci scrittore, ma non sei che un’infida ragnatela travestita da acchiappasogni. Oh, ti prego, liberami! Brucia quella stampa che porta il mio nome e che chiami racconto! Lascia che, vestita di fumo, io possa tornare ad essere ciò che ero: un’idea in attesa di un vero poeta che sappia come renderla immortale! Un tenero bacio Cassandra
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