![]() |
|
|||||||
![]() |
|
|
Strumenti Discussione | Modalità Visualizzazione |
|
|
#1 |
|
Amico*
Data Registrazione: Oct 2010
Località: calabria
Messaggi: 1.083
|
Il destino mescola le carte, ma è l'uomo a giocare la partita...
Il destino mescola le carte, ma è l'uomo a giocare la partita... Su una tela bianca,maestosamente immensa,perdutamente vuota,finalmente sua un uomo osservava di sbieco i giorni come piccoli ometti di una maratona correre
davanti ai suoi occhi. L'impotenza è cosa assai inspiegabile,è uno di quei sentimenti che si è solo capaci di percepire e che anche se si fosse in grado di descrivere si tenderebbe ad evitarlo.Non vi era paesaggio,scenografia,sceneggiatura,c'era solo lui,sospeso. A far la conta dei giorni che passavano si era scordato di voltarsi per guardare quelli in arrivo e dimenticandosi di ciò si dimenticò pateticamente di sè stesso.Ancora una volta,sospeso. Il destino gioca strani scherzi però,è come una fermata dell'autobus improvvisata per lavori in corso,ed è proprio li che sale,fù cosi che alla sua fermata quel giorno la tela divenne finalmente sua,non sapeva nemmeno dipingere,cosa fosse un pennello ancora meno,viveva in un mondo tutto suo fatto di bianchi e neri,e tenere quel pennello tra le dita affusolate di una mano delicata di chi non conosce ancora la fatica poteva essere un'impresa...poteva esserlo...poteva.. In questo caso le parole erano tracce di colore su una tela bianca,e un uomo diventava pittore dei suoi versi e senza conoscere il suo mestiere si incamminava nell'arte,sapendo solo che a quella fermata era salito sul suo tram qualcosa che non avrebbe dimenticato facilmente... La paura più grande di un'artista senza arte è che il suo quadro possa strappargli il cuore,che il risultato sia devastante,e non si parla di un concetto declamato e superficiale come il "brutto",si parla bensì di un'opera che cominci a disegnare tratto dopo tratto,colore su colore e che impari ad amare,capire,di un'opera che fai tua,che brami sia tua...e magari si è solo creato la copia di qualcun'altro e quindi non lo sarà mai... Come già detto i colori sono parole,quello che manca è che il quadro è una persona,una persona che l'uomo aveva conosciuto come l'istante in cui restare sospesi non era più impotenza,ma un sogno delicato e facile da infrangere,come l'attimo in cui i giorni non erano più maratoneti ma lettere dell'alfabeto,e di questo si aspettava le vocali,con la trepidazione di un bimbo,quelle vocali che arrivano di tanto in tanto tra lo scivolar via delle giornate consonantiche,secche,rigide,grigie...e loro lì,semplici,fluide,arrivano e ti scorrono talmente in fretta nel corpo che non bastano mai,e quell'uomo sapeva quando le avrebbe risentite e ogni ora cestinata nei ricordi era un'ora in meno e un attimo in più di batticuore... Che tecnica usasse per gettar tempera su quella tela,solo lui lo sapeva,era il cuore a guidare,la mano eseguiva e il cervello osservava con premuroso interesse.E' cosi che lo fregò il destino,lo fece prendere dalla foga,si illuminò dentro,socchiuse gli occhi e cominciò a disegnare i suoi tratti,i lineamenti fini,sottili,gli occhi leggeri,profondi e oscuri,abissi in cui perdersi a guardarci dentro.Ci si perse. In una notte la tela si riempì di colori accesi,le cadenze del fuoco su una tela,la tela della sua vita,mai cosi viva,mai cosi reale,cosi tangibile nella sua irrealtà di sogno figlio di Morfeo,un sogno...Il dipinto prese vita,il destino era arrivato,quell'attimo era dentro di lui e il volto di donna che aveva disegnato fissava i suoi occhi in un cerchio di circospezione,tutti attenti a non farsi fregare l'uno dall'altro e l'uomo pittore sorto dal nulla fermo a pregare che avessero fissato tutti lo stesso appuntamento,che fossero saliti tutti a quella fermata per fondersi in un emozione sola... Si era creato in una sola notte di primavera un paesaggio e una scenografia,restava la sceneggiatura da scrivere,ma quella in fondo nessuno la scrive mai,nemmeno i professionisti,e figuriamoci lui,venuto dal nulla,senza arte,divenuto pittore di favole e volti di angelo,cosa se ne sarebbe fatto di un copione.Probabilmente non sapeva nemmeno leggere,aveva dimenticato anche questo,aveva dimenticato il resto del tempo,il resto del mondo e c'era solo da aspettare il domani... Quel quadro non doveva essere una copia,il destino doveva aver giocato corretto,quel quadro si chiamava mistero e il destino non aveva nomi,solo presenza scenica...e nel finale di una storia senza senso in cui non si conosce la conclusione,vi rimane semplicemente un uomo,senza ruoli ne prefazioni,sempre sospeso tra il nulla e il battito,contento anche di rimanere lì per l'eternità nel caso in cui il quadro fosse risultato una copia e il destino un vigliacco vagabondo ladro di emozioni...
__________________
Prendi me gambo e rendimi fiore.Merini |
|
|
|
|
|
#2 |
|
Amico*
Data Registrazione: Jan 2010
Località: Miramare
Messaggi: 424
|
Interessante. Bella l'idea.
1 saluto
__________________
Il pessimista deve inventarsi ogni giorno nuove ragioni di esistere |
|
|
|
|
|
#3 |
|
Amico*
Data Registrazione: Oct 2010
Località: calabria
Messaggi: 1.083
|
brasil..
![]()
__________________
Prendi me gambo e rendimi fiore.Merini |
|
|
|
|
|
#4 |
|
Moderatore*
|
Non male,guerriera,non male ...
|
|
|
|
|
|
#5 |
|
Amico*
Data Registrazione: Oct 2010
Località: calabria
Messaggi: 1.083
|
grazie enrichetto!
sbaciuccchio anche per me o sono esonerata?
__________________
Prendi me gambo e rendimi fiore.Merini |
|
|
|
|
|
#6 |
|
Moderatore*
|
|
|
|
|
|
|
#7 |
|
Amico*
Data Registrazione: Sep 2007
Messaggi: 2.640
|
Molto bello
__________________
|
|
|
|
|
|
#8 |
|
Amico*
Data Registrazione: May 2006
Messaggi: 2.682
|
Bello
|
|
|
|
![]() |
| Strumenti Discussione | |
| Modalità Visualizzazione | |
|
|