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#1 |
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Member
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Sono lì, stesa su una barella, pronta ad essere sottoposta ad un intervento all’orecchio. Apro gli occhi, intorno a me vedo tanti dottori. Mi guardano e mi sorridono accompagnati dal silenzio… quel silenzio che crea in me un forte imbarazzo. Quel silenzio che mi dice di stare tranquilla. Quel silenzio che mi fa sentire protetta. Chiudo di nuovo gli occhi. E quando mi decido di aprirli di nuovo, vedo una donna, e mi permetto di chiamarla così, che non smette di fissarmi e di stringermi quella mia piccola manina. E’ mia madre. Allora mi domando: come può sentirsi una madre quando il proprio figlio deve subire un intervento ? mi rispondo che può essere agitata più di una tempesta. Mi rispondo, che le lacrime escono con indifferenza senza avvisare che stanno bagnando il viso, ora così tanto stanco. Ho solo quattro anni… sono piccola, fragile, ma più guardo i miei genitori, più fingo di essere coraggiosa. Ma in realtà in me nasce una grande paura. Quella paura che non ti fa dire una parola.
Entro nella sala operatoria accompagnata dallo sguardo di mia madre che pian piano si allontana… e che per poco vorrebbe raggiungermi. Ma è troppo tardi. Ora sono ormai in una stanza piena di fili… sono in quella stanza. Non so cosa mi faranno. Vedo i medici con la mascherina…. Uno in particolare mi fa una puntura sulla mano destra e mi accarezza. Mi dice parole vuote che ormai non sento più. Non lo vedo…. Non vedo più nessuno. Mi hanno addormentata. Che illusa! E io che credevo alle parole di quel medico “ STAI TRANQUILLA, UNA PUNTURA E POI E’ TUTTO FINITO”. Mi sveglio, agitandomi, sbatacchiando da una parte all’altra,ma non ricordo niente, neppure perché sono lì. In quella stanza ora vuota. Più tardi forse mi tranquillizzano e mi addormento di nuovo. Sono passati tre giorni. Non ho avuto neanche le forze per guardarmi allo specchio. Neppure per chiedere a mia mamma cosa mi è successo. Eh già, non parlo, neanche una parola esce dalla mia bocca, ora così tanto secca. Non mangio, e bevo soltanto se mia madre inzuppa il fazzoletto nell’acqua. Ora la guardo, vedo il suo viso stanco ma nello stesso tempo sereno, felice di avermi li, anche solo per stringermi la mano. Le sorrido. Non posso fare altro. Mi giro dall’altra parte…. Vedo una ragazza col naso fasciato, e per un attimo penso a come si può sentire. Mi sorride. Poi, mi accorgo di sentire un peso sulla mia testa. Allora tocco le mie orecchie. Oddio, sono fasciate. Per un attimo mi manca il respiro al pensiero che non possano respirare. Ma poi, non ci penso. Mi addormento. Quanto tempo avrò dormito? Forse tante ore. Non so quanti giorni siano passati, ma ora sto meglio. Sono riuscita ad alzarmi, ad avere quella grinta di andare in giro a trovare le altre ammalate. Faccio dei disegni a tutti… persino alle infermiere, che magari potranno gettarli via. Ma non mi preoccupo. Qui in ospedale amo tutti… è come se vivessi da una vita. Sono a tutti simpatica, ma forse per il mio silenzio, forse per il mio sguardo furbo. E sono curiosa di quel ragazzo in fondo all’atrio, anche lui col naso fasciato…. Che continua a guardarmi con tenerezza facendomi l’occhiolino. Sono felice, e guardando dalla finestra, sorrido. Perché il mondo mi sembra così tanto grande. In realtà non è un racconto... ma è solo un ricordo della mia infanzia. perchè della mia vita ricordo ogni minimo particolare. spero vi sia piaciuto. francy
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Mi piace il brivido che provo, ogni volta che qulacuno si immedesima in ciò che scrivo.... |
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#2 |
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Moderatore*
Data Registrazione: Dec 2007
Messaggi: 5.818
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mi hai fatta ritornare indietro nel tempo in un ricordo di dolore sepolto volutamente ma che quando meno me l'aspetto torna fuori a forza......perchè mai verrà cancellato.
ciao Fra..
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#3 |
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Amico*
Data Registrazione: May 2006
Messaggi: 2.682
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Franci ha scritto:
Allora mi domando: come può sentirsi una madre quando il proprio figlio deve subire un intervento ? mi rispondo che può essere agitata più di una tempesta... Di più cara Fra di più Una madre non vorrebbe mai per il proprio figlio/a nulla di male...vorrebbe solo la gioia la gioia pura
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#4 |
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Amico*
Data Registrazione: May 2007
Messaggi: 4.033
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tesora...
un abbraccio grosso grosso Faby
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#5 |
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Moderatore*
Data Registrazione: Nov 2006
Località: milano, più o meno...
Messaggi: 7.764
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hai scritto per immagini, hai definito nella mia mente le immagini che la tua mente ricorda.... ho vissuto ciò che hai vissuto...... e mi sono tornati alla mente gli innumerevoli momenti in cui sono stato protagonista di immagini come quelle da te descritte. mi sono ricordato di persone molto malate che sorridevano a chi aveva un piccolo dolore, gente gravissima che faceva coraggio a chi era in ospedale per piccole cose. in ospedale si impara molto, e tu hai imparato già da piccola... grazie per quello che hai scritto....
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L'unda de ieer porta l'unda de incöö l'öcc de un vecc l'era l'öcc de un fiöö giuseppe
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#6 | |
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Member
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Citazione:
Io ho vissuto in ospedale molte volte nella mia vita a causa dei miei problemi..... ma penso che la vita mi abbia fatto il regalo più bello, perchè ho imparato tanto... ho imparato che mai è così tanto.... ho imparato che in realtà la nostra anima non si ammala mai. grazie per aver lacrìiato un commento.... mi farebbe piacere capire cosa ti è successo a te perchè amo il confronto. ma non è obbligatorio parlare di alcune cose. bacio gory....
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#7 |
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Member
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del resto non posso fare altro che ringraziare faby, antonella, essenzina, per aver laciato n commento....
ragazze vi lovvo.... bacini a tutte
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#8 | |
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Moderatore*
Data Registrazione: Nov 2006
Località: milano, più o meno...
Messaggi: 7.764
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Citazione:
magari in futuro....
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L'unda de ieer porta l'unda de incöö l'öcc de un vecc l'era l'öcc de un fiöö giuseppe
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#9 |
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Amico*
Data Registrazione: Dec 2006
Località: nella terra del sole!
Messaggi: 381
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Cavoli ,io aspetto la chiamata per un ricovero in ospedale.Passero' la prima settimana di agosto a riposarmi e a farmi bucherellare qua e la in cerca di qualcosa che non funziona in me.Anche io sono stata spesso ricoverata,be di solito tutti quelli del reparto che postevano alzarsi dal letto venivano sempre nella mia stanza,mi dicevano che sono un vulcano di simpatia.Ma la mia simpatia e' solo un modo per reagire alla sofferenza.E' brutto stare in ospedale.Ma e' ancora piu' brutto seminare a destra e a manca 2 cuccioli che vogliono la mamma a casa
credetemi per me la piu' grande sofferenza e' stare lontano da loro.un a tutti!
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La musica incomincia la' dove si ferma la parola. |
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#10 | |
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Member
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Citazione:
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#11 | |
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Member
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Citazione:
comunque mi dispiace per te.... ti mando un bacio... stammi bene...
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