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#1 |
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Amico*
Data Registrazione: Aug 2010
Località: Modena e nel mondo
Messaggi: 4.778
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Un sant’uomo chiede a Dio di poter visitare l’inferno e il paradiso.
Dio lo conduce davanti a due porte chiuse e spalanca la prima. Al centro della stanza spicca una tavola rotonda e al centro della tavola un pentolone da cui emana un profumo delizioso, ma le persone sedute intorno alla tavola sono ridotte a scheletri. Ciascuna di esse ha un mestolo attaccato al braccio, lo tuffa nel recipiente per raccogliere il cibo che però poi non riesce a portare alla bocca perché il manico del mestolo è più lungo del braccio. Che supplizio atroce, pensa il sant’uomo, compatendo gli affamati. «Hai appena visto l’inferno», dice Dio e spalanca la seconda porta, quella del paradiso. Anche li c’è una tavola rotonda al centro della stanza. Al centro della tavola un pentolone da cui emana lo stesso profumo. E le persone sedute intorno alla tavola hanno un mestolo attaccato al braccio che nessuna di esse riuscirà mai ad avvicinare alla bocca. Eppure sono ben pasciute. «Non capisco», sbotta il sant’uomo. «È semplice» - risponde Dio -. «All’inferno gli uomini muoiono di fame perché non pensano che a se stessi. In paradiso, invece, stanno tutti in salute perché ognuno mangia dal mestolo degli altri». ![]() ![]() (Non conosco la fonte)
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E morderò la pelle che batte sul tuo cuore, perchè ti voglio.
- A.B. |
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#2 |
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Moderatore*
Data Registrazione: Nov 2006
Località: milano, più o meno...
Messaggi: 7.764
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già.....
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L'unda de ieer porta l'unda de incöö l'öcc de un vecc l'era l'öcc de un fiöö giuseppe
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