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Vecchio 04-30-2007, 10:02 PM   #16
gioiamia
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A partire da quel tempo l'uomo ha compiuto il periplo della terra, ha esplorato, scalato montagne, scavato la terra e si è immerso nei mari alla ricerca di qualcosa che si trova dentro di lui.
Adoro questa storia ..
E' una grande verita'...

Pat..
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La parte piu' lunga di un viaggio...e' la porta
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Vecchio 05-17-2007, 09:55 AM   #17
enrichetto
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Spagna, Paesi Baschi - Sul perchè febbraio ha 28 giorni



Sulle colline di Euskal Herria sulla costa esposta a nord della Penisola Iberica, viveva un pastore che perdeva sempre molte pecore e molti agnelli durante la stagione dei parti, che cade nel periodo dell'anno dal clima più rigido, febbraio e marzo. Ma un anno, il clima di marzo fu così mite che il pastore non perse neanche una pecora nell'arco dell'intero mese e si sentì grato di ciò.
"Clima di marzo", disse (un pastore vive in stretto contatto con gli elementi naturali ed ha la capacità di capirli e a parlare con loro), "non hai ucciso nessuna delle mie pecore quest'anno e per questo voglio ringraziarti".
Ma il clima di marzo era orgoglioso della reputazione di feroce assassino che aveva e si arrabbiò al pensiero che avrebbe potuto perderla; così, rubò due giorni al suo vicino, febbraio, e uccise tutte le pecore del gregge che apparteneva al pastore. Da allora, febbraio ha sempre avuto solo 28 giorni.





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Vecchio 05-17-2007, 09:17 PM   #18
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Bella Enry nn la conoscevo questa storia!

Pat..
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Vecchio 05-21-2007, 08:59 PM   #19
enrichetto
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Arabia - Come nacquero i deserti



Una volta la terra era tutta verde e fresca come una foglia appena spuntata.

Allah, disse agli uomini: " Questo giardino fiorito è vostro ma ad ogni azione malvagia io lascerò cadere sulla terra un granello di sabbia. Un giorno gli alberi e l'acqua fresca potrebbero così scomparire e non tornare più".

Per molto tempo le sue parole vennero ricordate, finché un giorno due beduini cominciarono a litigare per un cammello. Appena le loro parole furono pronunciate, Allah gettò al suolo dei granelli di sabbia. Poi gli uomini cominciarono ad ingannarsi e a combattere uno contro l'altro, tribù contro tribù.

La sabbia allora seppellì pascoli verdi, cancellò il corso dei ruscelli e cacciò le bestie lontano in cerca di cibo.

In questo modo fu creato il deserto, e da allora in poi le tribù vagarono fra le dune, pensando alla verde terra perduta.





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Vecchio 05-26-2007, 04:48 PM   #20
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Leggenda dello YEMEN



Verso la metà del 1250 un derviscio di Moka fu esiliato per una sua colpa in cima ad una montagna non molto lontana dal suo monastero. inventato.
Un giorno, costretto ad arrangiarsi con il cibo che riusciva a ricavare dalle piante del luogo, si preparò un decotto con foglie e granelli pestati di un alberello scoperto nei dintorni. Appena ebbe bevuto quell'infuso si sentì così rinvigorito che volle farlo assaggiare a quanti lo andavano atrovare. Presto lo gustò anche il principe di Moka il quale, entusiasta, non soltanto perdonò il derviscio ma fece costruire per lui un convento. La bevanda che aveva il derviscio altro non era che il caffè.


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Vecchio 05-27-2007, 10:13 AM   #21
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Francia - L'origine dei venti



Narra una leggenda francese che, un tempo, non vi erano né venti né onde e i marinai erano costretti a navigare sempre a remi; cosa molto faticosa.
Un capitano fu mandato a cercare i venti nel paese in cui si trovavano con il compito di catturarli e di portarli a soffiare sull'Oceano. Il capitano sbarcò da solo nel paese dei venti, li catturò, li rinchiuse in sacchi ben sigillati e li portò a bordo della nave, sul fondo della stiva.
I marinai non sapevano affatto che carico stessero trasportando perché il capitano aveva vietato di toccarlo; ma un giorno in cui si annoiavano perché non c'era molto lavoro a bordo, uno di loro disse ai compagni: "Cos'è questo mistero? Ho voglia di sapere qual è il carico della nave. Aprirò uno dei sacchi e dopo aver visto cosa contiene, lo chiuderò immediatamente; il capitano non si accorgerà di nulla".
L'uomo scese nella stiva e aprì uno dei sacchi. Era quello in cui si trovava Surouâs (sud-ovest), che, trovato uno spiraglio, subito scappò tra le dita dell'inorridito marinaio. Si mise a soffiare così forte che, in un batter d'occhio, sollevò la nave e la spaccò in mille pezzi. Gli altri sacchi si squarciarono e i sette venti fuggirono dalla loro prigione, si dispersero sull'Oceano e da allora non hanno mai smesso di soffiare.



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Vecchio 05-29-2007, 12:14 PM   #22
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Giappone - Luna e Stella



C'era una volta una donna, vedova con una figlia, Stella, che aveva sposato un vedovo con un'altra figlia, Luna. Lei odiava la figliastra, mentre le due ragazze andavano d'amore e d'accordo, e decise che le avrebbe fatto del male. Preparò dei dolcetti avvelenati e dei dolcetti normali e diede a sua figlia i dolcetti normali e all'altra quelli avvelenati.

Ma Stella aveva capito le intenzioni di sua madre e fece buttare via a Luna i dolcetti e le diede metà dei suoi. Allora la malvagia matrigna mise un pugnale nel letto della figliastra. Ma Stella fece dormire Luna nel suo letto ed al suo posto mise una zucca.

Allora la matrigna prese Luna, la portò sulle montagne e la chiuse in una caverna. Stella partì alla sua ricerca: chiese agli uccellini, ai tanuki, agli orsi e riuscì ad arrivare a dove c'era sua sorella. Arrivò che lei era ormai allo stremo delle forze, e riuscì a fatica a tirarla fuori dalla caverna. Poi le due sorelle si abbracciarono piangendo.

In quel mentre giunsero due principi di un regno vicino, che commossi dall'affetto delle due sorelle decisero di farle loro spose. Luna e Stella diventarono principesse e poi regine, e il loro amore durò in eterno: oggi splendono nel cielo, come Luna e come Stella.

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Vecchio 10-26-2007, 09:23 AM   #23
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Leggende e racconti di Rosazza e dell'Alta Valle Cervo (Italia)

Il lago della vecchia
La vecchia del lago è la protagonista di una antichissima leggenda d'amore e di fedeltà che si ricollega al periodo celtico. Un giovane guerriero si innamora di una bellissima fanciulla quindicenne e venne organizzato il matrimonio. La roccia a poca distanza del lago era stata allestita ad altare e decorata con fiori alpestri e fronde. La sposa ornata di ricche vesti attese lo sposo per tutto il giorno e la notte la il giovane non arrivò. Al mattino successivo arrivò un uomo sconvolto dicendo che il promesso sposo eraq stato trovato ucciso in un bosco. La giovane volle dargli sepoltura in fondo al lago e lì rimase per tutta la vita a custodire il suo amore, in compagnia di un orso. Negli anni la giovane divenne una vecchia, considerata una maga a cui la gente del luogo chiedeva consigli per rimedi, sortilegi, medicamenti. Quando morì fu sepolta al fondo del lago e, secondo le tradizioni celtiche, i due spiriti innamorati s'incontrarono e si fusero. Ancora oggi, nelle magiche notti di luna, c'è chi afferma che si scorge sorvolare la superficie del lago un fantasma dai lunghi e bianchi capelli.




La vecchia e il lago (incisione al Lago della Vecchia).
(Anna Valz Blin)
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Vecchio 10-26-2007, 10:43 AM   #24
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Che bellissima....

Faby
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Vecchio 10-31-2007, 11:00 AM   #25
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La leggenda giapponese del libro invisibile


Questa leggenda narra che un certo monaco,entusiasmato della bellezza del libro cinese Tao Te King,decise di raccogliere i fondi per tradurre e pubblicare quei versi nella sua lingua madre.
Ci mise dieci anni per mettere insieme quanto bastava.
Nel frattempo,un'epidemia devastò il paese,e il monaco decise di utilizzare il denaro per alleviare le sofferenze dei malati.Ma non appena la situazione si normalizzò,di nuovo si mise a racimolare al somma necessaria per la pubblicazione del Tao;passarono altri dieci anni,e quando già si apprestava a stampare il libro il libro,un maremoto lasciò centinaia di persone senza tetto.
Il monaco nuovamente spese il danaro nella ricostruzione delle case di coloro che avevano perso tutto.
Trascorsero altri dieci anni,egli ragranellò un'altra volta il danaro e finalmente il popolo giapponese potè leggere il Tao Te King.
Dicono i saggi che ,in verità quel monaco fece tre edizioni del Tao:due invisibili e una stampata.Lui credette nella sua utopia,mantenne viva la fede nel suo obiettivo,ma non smise di prestare attenzioneal suo prossimo.
Che sia così per tutti noi: avolte i libri invisibili,nati dalla generosità verso il prossimo,sono tanto importanti quanto quelli che occupano le biblioteche..

Da "Sono come il fiume che scorre"di Paulo Coelho
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Vecchio 11-11-2007, 04:50 PM   #26
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LA NUVOLA E LA DUNA Anonimo


Una nuvola giovane giovane (ma, è risaputo, la vita delle nuvole è breve e movimentata)
faceva la sua prima cavalcata nei cieli, con un branco di nuvoloni gonfi e bizzarri.
Quando passarono sul grande deserto del Sahara, le altre nuvole, più esperte, la incitarono:
"Corri, corri! Se ti fermi qui sei perduta".
La nuvola però era curiosa, come tutti i giovani, e si lasciò scivolare in fondo al branco delle
nuvole, così simile ad una mandria di bisonti sgroppanti.
"Cosa fai? Muoviti!", le ringhiò dietro il vento.
Ma la nuvoletta aveva visto le dune di sabbia dorata: uno spettacolo affascinante.
E planò leggera leggera. Le dune sembravano nuvole d'oro accarezzate dal vento.
Una di esse le sorrise. "Ciao", le disse. Era una duna molto graziosa,
appena formata dal vento, che le scompigliava la luccicante chioma.
"Ciao. Io mi chiamo Ola", si presentò la nuvola.
"Io, Una", replicò la duna.
"Com'è la tua vita lì giù?".
"Bè.... Sole e vento. Fa un po' caldo ma ci si arrangia. E la tua?".
"Sole e vento... grandi corse nel cielo".
"La mia vita è molto breve. Quando tornerà il gran vento, forse sparirò".
"Ti dispiace?".
"Un po'. Mi sembra di non servire a niente".
"Anch'io mi trasformerò preso in pioggia e cadrò. E' il mio destino".
La duna esitò un attimo e poi disse: "Lo sai che noi chiamiamo la pioggia Paradiso?".
"Non sapevo di essere così importante", rise la nuvola.
"Ho sentito raccontare da alcune vecchie dune quanto sia bella la pioggia.
Noi ci copriamo di cose meravigliose che si chiamano erba e fiori".
"Oh, è vero. Li ho visti".
"Probabilmente io non li vedrò mai", concluse mestamente la duna.
La nuvola rifletté un attimo, poi disse: "Potrei pioverti addosso io...".
"Ma morirai...".
"Tu però, fiorirai", disse la nuvola e si lasciò cadere, diventando pioggia iridescente.
Il giorno dopo la piccola duna era fiorita.




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Vecchio 11-12-2007, 11:28 AM   #27
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Leggendo il libro di Coelho,ho conosciuto questa bellissima leggenda...

Molto,molto bella..


Faby
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Vecchio 01-18-2008, 09:04 AM   #28
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Predefinito la storia dei colori (la guacamaya)

Una bellissima leggenda messicana indica nella GUACAMAYA, meraviglioso uccello di quelle parti, il custode di tutti i colori del mondo. la storia ci parla di alcune divinità che tentano di colorare il mondo cercando i colori stessi nell’anima delle cose che li circondano. Dopo numerose peripezìe, riescono a colorare la Terra, e per non perdere le varietà dei colori che hanno trovato, le dipingono tutte sulle piume della guacamaya. E’ una leggenda meravigliosa, che ci insegna a rispettare l’altro e sbeffeggia l’idiota concetto di “razze umane”.

Un tempo la guacamaya (1) non era come è adesso, non era così colorata. Era grigia e le sue piume erano corte come quelle di una gallina strizzata. La guacamaya era uno dei tanti uccelli venuti al mondo chissà come; tra gli dèi, nessuno sapeva chi e come l'avesse creata. Ed era proprio così. Gli dèi si svegliarono dopo che la notte aveva detto al giorno : ''Ho finito''... In quel mentre, gli uomini e le donne dormivano o si amavano, che è un bel modo di stancarsi e poi dormire.

Gli dèi litigavano. Litigavano sempre: erano dèi molto litigiosi; ma non come i primi, i sette che hanno fatto nascere il mondo, i primi fra tutti. Questi dèi litigavano perché il mondo era davvero noioso, dipinto come era di due soli colori. E avevano ragione di essere arrabbiati, perché nel mondo si avvicendavano sempre quei due colori: uno, il nero, regnava di notte e l'altro, il bianco, camminava di giorno.

Il terzo non era un colore, era il grigio che dipingeva i pomeriggi e le mattine in modo che il nero ed il bianco non apparissero mai con troppa violenza. Erano dèi litigiosi, però intelligenti. In una riunione si accordarono per fare nuovi colori in abbondanza, affinchè, passeggiando e amando, gli uomini e le donne pipistrello (2) fossero più allegri.

Per pensare meglio, uno degli dèi decise di fare una passeggiata. Era talmente concentrato sulla faccenda dei colori che picchiò la testa contro una pietra e gli uscì del sangue. All'ora si mise a piangere e pianse molto a lungo. Vide il sangue e si rese conto che era di un altro colore. Un colore diverso dagli altri due... Così, corse ad avvisare gli altri dèi per mostrare loro il nuovo colore e tutti insieme gli diedero il nome di ''rosso''. Nacque così il terzo colore.

Poco dopo, un altro dio si mise a cercare un nuovo colore perché voleva dipingere la speranza. Lo trovò dopo un bel po', lo mostrò all'assemblea degli dèi e tutti insieme decisero di chiamare ''verde'' questo quarto colore.

Un altro ancora prese a scavare con foga. ''Che fai?'', chiesero gli altri dèi. ''Cerco il cuore della terra'', rispose questi mentre gettava terra da tutte le parti. Quando finalmente trovò il cuore della terra, lo mostrò agli altri dèi i quali chiamarono ''marrone" questo quinto colore.

Un altro dio prese a salire sulla montagna. ''Voglio sapere di che colore è il mondo'', disse. E scalava e scalava. Quando arrivò molto, molto in alto, guardò giù e vide il colore del mondo. Siccome non sapeva come portarlo agli altri dèi, rimase lì a guardarlo così a lungo da diventare cieco. Era successo che il colore del mondo gli si era attaccato agli occhi. Scese giù in qualche maniera e riuscì ad arrivare all'assemblea di tutti gli dèi. Allora disse. "Il colore del mondo mi è rimasto attaccato agli occhi'', e gli diedero il nome di ''azzurro''.

Un altro dio, anch'egli intento a cercare nuovi colori, ascoltò un bimbo ridere. Si avvicinò quatto quatto e, mentre quello era distratto, gli rubò il sorriso lasciandolo lì a piangere. Per questo si dice che i bambini passano dal riso al pianto così all'improvviso. Anche quel dio portò il sorriso del bambino all'assemblea di tutti gli dèi e decisero di chiamare ''giallo'' il settimo colore.

Ormai stanchi, gli dèi se ne andarono a bere pozol (3) e si misero a dormire, lasciando i colori in una scatoletta all'ombra di una ceiba (4).

Tuttavia, la scatoletta non era chiusa bene e i colori incominciarono ad uscire e a fare baldoria. Si amarono e nacquero altri colori differenti e nuovi.... La ceiba vide tutto e li mise al riparo delle sue fronde in modo che la pioggia non li cancellasse, e quando gli dèi fecero ritorno non erano più sette, ma erano diventati molti di più. La guardarono e dissero: ''tu hai generato i colori, tu avrai il compito di proteggere il mondo, e noi dalla tua cima lo dipingeremo''.

Salirono su un ramo della ceiba e da lì incominciarono a spargere i colori qua e là, senza ordine. L'azzurro rimase attaccato all'acqua e al cielo, il verde andò a finire sugli alberi e sulle piante, il marrone, che era il più pesante, cadde a terra e il giallo, che era la risata del bambino, volò in alto fino a dipingere il sole. Il rosso giunse sulla bocca degli esseri umani e degli animali che se lo mangiarono e si dipinsero di rosso anche dentro. Il bianco e il nero c'erano già. Gli dèi facevano molta confusione: gettavano i colori da tutte le parti, senza capire dove andassero a finire. Alcuni schizzarono gli uomini ed è per questo che vi sono uomini e donne di colori diversi e di pensieri diversi.

Allora gli dèi si stancarono e se ne andarono di nuovo a dormire. Volevano solo dormire, questi dèi che non erano i primi, non erano quelli che crearono il mondo.

E poi, per non dimenticarsi dei colori e non perderli, cercarono un modo di conservarli. Mentre ci stavano pensando, videro arrivare la guacamaya.... Ia catturarono e le attaccarono addosso i colori, allungandole le piume per farceli stare tutti. E fu così che la guacamaya ebbe i suoi colori e ancora oggi è orgogliosa di mostrarli ogni volta che gli uomini e le donne dimenticano che i colori e i pensieri sono molti e che il mondo è felice solo quando tutti i colori e tutti i pensieri trovano un loro posto.



GLOSSARIO

Guacamaya: grosso pappagallo dalle lunghe piume colorate che vive nelle selve tropicale dell'America Centrale.
Uomini e donne pippistrello: sono gli indigeni Tzotzil, una delle principali etnie maya del Chiapas (Messico).
Pozol: bevanda a base di mais.
Ceiba: grande albero tropicale, sacro per i maya.


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Vecchio 01-18-2008, 08:29 PM   #29
fabykiss75
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che bellina questa stroria...

bella..sì

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Vecchio 01-20-2008, 08:29 PM   #30
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LA LEGGENDA DELLE TRE SORELLE


Uno sciamano passeggiava in compagnia delle sue tre sorelle,quando si avvicinò il più noto guerriero i quei tempi.
"Voglio sposarmi con una di queste belle ragazze"disse.
"Se una di loro si sposasse,le altre due penserebbero di essere brutte.sto cercando una tribù dove i guerrieri possano avere tre mogli",rispose lo sciamano allontanandosi.
E,per anni camminò attraverso il continente australiano,senza riuscire a trovare questa tribù.
"Almeno una di noi avrebbe potto essere flice"disse una delle sorelle,quando ormai erano vecchie estanche di tanto vagabondare.
"ho sbagliato"rispose lo sciamno."E ormai è troppo tardi"
e trasformò le tre sorelle in blocchi di pietra,affinchè chi passasse da lì potesse capire che la felicità di uno non comporta la tristezza degli altri.


tratto da "Sono come il fiume che scorre"

di Paulo Coelho..

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