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#16 |
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Moderatore*
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L'assenza non conforta, l'assenza non è neppure un dolore con cui avvolgersi, come fosse una coperta necessaria, per quanto non voluta. L'assenza non è la curva della strada. L'assenza è un miraggio rovesciato. Viviamo di apparizioni divine e terrene. E non sappiamo capire cosa sia quell'assenza che è un fruscio, il cigolare sommesso di una porta, la linea d'ombra che va a spegnere il bianco di un muro, il grigio di certi pomeriggi, appena prima che arrivi un tramonto, quando il sole si è deciso a sfumare sotto l'orizzonte, ma non ha deciso di farlo nel modo solito, quello che piace a tutti. L'assenza non è un telefono muto, quella è la morte. L'assenza è un telefono che squilla una volta soltanto, e smette prima che tu dica:' Pronto...'.
dal libro Questo amore di Roberto Cotroneo |
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#17 | |
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Amico*
Data Registrazione: May 2006
Messaggi: 2.682
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Citazione:
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#18 |
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Moderatore*
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Il mio amore rovente come una lacrima è la stessa legge della vita. Pensavo che nei miei nascondigli, nei miei occhi pieni di canto, tu trovassi questo libro meraviglioso, che io ho scritto per te e che è la summa teologica dei miei desideri.
Ti vorrei parlare dei desideri delle fanciulle, dei loro prati, delle loro selvagge giacenze e di come toccano le corde dell'amore con mani così silenziose che neppure Amore si sveglia. Tu hai sempre dormito e non ti sei mai accorto che sono venuta da te in forma d'anima e che non ti ho mai baciato perché un bacio ti avrebbe risvegliato dalla morte dell'uomo. Ma io che ti amo sono diventata immortale, e non m'importa se tu mi prendi per una mosca inutile, un insetto che ti logora il sonno. Sono io che sono logorata da te e sono diventata un tessuto così rovinato e logoro che se tu mi vedessi non mi baceresti certo. Sono in fondo l'infula di un morto e non so come faccia a vivere perché tu non mi baci mai e non puoi baciarmi perché sono la tua anima. Alda Merini (Da L'anima innamorata) |
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#19 |
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Moderatore*
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Guardando da un piano alto verso il basso, vedevo laggiù finire ogni dolore, il vuoto si sarebbe preso l’anima mia, forse dannata e persa in questo mondo che non mi lascia andar via. Il mio cuore mille volte trafitto si espone a bersaglio, s’illude ancora che il grido venga raccolto, ma in una voragine cado con ali di cera, verso un infinito ignoto, sussurrando appena addio.
Mirella Narducci |
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#20 |
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Moderatore*
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Sai cosa accade quando ti spezzano in due l’anima? Senti il cuore fermarsi insieme ad un assordante rumore di mute lacrime che scendono fino a toglierti il respiro. Poi…? Poi senti il dolore
trafiggerti come una lama sottile mentre i frammenti della tua anima cadono a terra e nulla sarà uguale a prima. Silvana Stremiz |
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#21 |
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Moderatore*
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Mi sentivo vuoto. Non potevo scrivere, ne` pensare ne` sentire. Se mi avessero chiesto chi ero, la mia risposta sarebbe stata: -Sono uno specchio in frantumi-. Alejandro Jodorowsky, La danza della realtà. |
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#22 |
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Moderatore*
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" Se un piatto o un bicchiere cadono a terra senti un rumore fragoroso. Lo stesso succede se una finestra sbatte, se si rompe la gamba di un tavolo o se un quadro si stacca dalla parete. Ma il cuore, quando si spezza, lo fa in assoluto silenzio. Data la sua importanza, ti verrebbe da pensare che faccia uno dei rumori più forti del mondo, o persino che produca una sorta di suono cerimonioso, come l'eco di un cembalo o il rintocco di una campana. Invece è silenzioso, e tu arrivi a desiderare un suono che ti distragga dal dolore." Cecelia Ahern da "Se tu mi vedessi ora" |
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#23 |
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Moderatore*
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Lo spirito addolorato trova pace nella solitudine.
Rifugge dalla gente, come un cervo ferito diserta il gregge e vive in una grotta fino alla guarigione o alla morte. "Le ali spezzate" Kahlil Gibran |
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#24 | |
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Amico*
Data Registrazione: Oct 2010
Località: calabria
Messaggi: 1.083
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Citazione:
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Prendi me gambo e rendimi fiore.Merini |
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#25 |
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Moderatore*
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Devo togliermi dalle tue mani, ritornare in possesso di me stessa. Sono stata un dono fatale. Sono stata il dono del dolore che cercavi tanto ansiosamente, la massima ricompensa del piacere. Benché avvinti in un selvaggio minuetto, ci siamo librati nello spazio, liberamente, chiunque e qualunque cosa fossimo, o fossimo destinati a essere. Come creature venute da un altro pianeta perduto. Tu avevi bisogno del dolore. Era il mio dolore che agognavi. Ma anche se adesso non ci credi, la tua fame è saziata in pieno. Ricorda, ora hai il tuo dolore. Sarà "tutto, sempre". Anche se tu mi trovassi, io non ci sarei. Non cercare una cosa che hai già. Anche le ore e i giorni che ci sono stati concessi, e che ora sono finiti per sempre, sono "tutto. Sempre."
- Anna - Josephine Hart, "Il danno" |
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#26 |
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Moderatore*
Data Registrazione: Dec 2007
Messaggi: 5.818
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Quando due si lasciano, non parte chi se ne va: parte chi resta. Chi se ne va era partito già molto tempo prima. All’apparenza è lei a prendere la nave, lei a muoversi: ma è un falso movimento, il suo; è come se fossi io a camminare all’indietro, senza accorgermene. Per lei non c’è partenza, è ferma nel suo nuovo amore – non cambia stato la sua anima, quieto, alla fonda, il desiderio. È chi resta, invece, il solo a partire, cambiare condizione, forma del vivere, giornate, veglie, sussulti. È chi resta a non ritrovarsi più in quel posto, in quella geografia conosciuta di carezze e pensieri, e deve spezzare, andarsene, cambiar nome all’amore che non riconosce. È di chi resta l’unica partenza.
(Roberto Vecchioni) p.s. anche se non è nominato,c'è il dolore dell'addio.. |
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#27 |
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Moderatore*
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La Sofferenza è il vuoto. Uno spazio senza aria, un soffocante luogo di morte, la dimora del sofferente. La Sofferenza è un palazzo - alveare, stanze come gabbie d’allevamento, ci si siede sui propri escrementi, ci si sdraia sulla propria sporcizia. La Sofferenza è una strada dove non è possibile invertire il senso di marcia, dove non ci si può fermare. La si percorre spinti da quelli che stanno dietro, intralciati da quelli che stanno avanti. La si percorre a una velocità folle anche se i giorni sono mummificati, di piombo. Succede tutto così rapidamente, una volta che si è preso il via, non esiste alcuna àncora del mondo reale che ci faccia rallentare, niente a cui aggrapparsi. La Sofferenza strappa i freni della vita, d’improvviso si è abbandonati in caduta libera. Quale che sia il nostro interno personale, ne troveremo altri mille uguali a quello, nella Sofferenza. E’ la città dove gli incubi di tutti diventano realtà. […] Non ci sono orologi nella Sofferenza, solo un ticchettio incessante.
Scritto sul corpo - Jeanette Winterson |
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#28 |
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Amico*
Data Registrazione: Aug 2010
Località: Modena e nel mondo
Messaggi: 4.778
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Di tanto amarti perduto non resterà che questo:
il ricordare a strappi come ci si leva una benda per rabbia da una ferita fresca, solo frammenti.. il senso del dolore prima che il dolore esulti: il poco, il breve che non sapevamo, vivendoli, capaci d'immenso. Alberto Bevilacqua
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E morderò la pelle che batte sul tuo cuore, perchè ti voglio.
- A.B. |
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#29 |
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Moderatore*
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Quando non c'è più rimedio è inutile addolorarsi, perché si vede ormai il peggio che prima era attaccato alla speranza. Piangere sopra un male passato è il mezzo più sicuro per attirarsi nuovi mali. Quando la fortuna toglie ciò che non può essere conservato, bisogna avere pazienza: essa muta in burla la sua offesa. Il derubato che sorride, ruba qualcosa al ladro, ma chi piange per un dolore vano, ruba qualcosa a se stesso."
Shakespeare, Otello |
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